Stimatore Emissioni Scope 3 | ciferi

Le aziende logistiche generano emissioni di gas serra significative da tre fonti principali. La prima proviene dai flotte di veicoli adibiti al...

Descrizione dello strumento

Le aziende logistiche generano emissioni di gas serra significative da tre fonti principali. La prima proviene dai flotte di veicoli adibiti al trasporto merci: autocarri, furgoni, motociclette utilizzate in operazioni di distribuzione quotidiana. La seconda fonte nasce dai contratti di noleggio operativo (leasing) secondo lo IFRS 16, che espone l'azienda alle emissioni indirette dei veicoli utilizzati anche quando la proprietà giuridica appartiene al lessore. La terza proviene dalle operazioni internazionali dove le aliquote fiscali differiscono tra paesi (Italia 24% IRES + 3,9% IRAP standard, Germania 30%, Regno Unito 25%, Paesi Bassi 19%), creando complessità nel calcolo delle emissioni Scope 3 Categoria 9 (trasporto a valle verso i clienti).
Questo calcolatore consente di stimare le emissioni Scope 3 per aziende logistiche secondo i Protocolli GHG e i principi internazionali di rendicontazione sostenibile (ESRS E1-6 per le aziende soggette a CSRD). Lo strumento gestisce le cinque categorie di Scope 3 piu rilevanti per il settore: trasporto a monte (Categoria 4), rifiuti operativi (Categoria 5), trasferte aziendali (Categoria 6), pendolarismo dei dipendenti (Categoria 7), trasporto a valle (Categoria 9).

Come utilizzare questo strumento

Fase 1: Selezionare il paese di operazione
Selezionare il paese in cui l'azienda logistica svolge la maggior parte delle sue operazioni di trasporto. Lo strumento adatta i fattori di emissione alle fonti ufficiali nazionali: per l'Italia, il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) e l'Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA); per la Germania, l'Umweltbundesamt (Ufficio Federale dell'Ambiente); per il Regno Unito, il Department for Energy Security and Net Zero (DESNZ) e i fattori DEFRA storici.
Fase 2: Inserire i dati operativi
Per ciascuna categoria di Scope 3, inserire l'unità di misura appropriata:
Fase 3: Consultare i fattori di emissione suggeriti
Lo strumento visualizza i fattori di emissione in kg CO2e per unità di attività (tonne-km, tonnellate, km, ecc.). Questi fattori provengono da database ufficiali nazionali e internazionali. Modificare il fattore di emissione se disponete di dati più accurati derivati da:
Fase 4: Esportare i risultati in formato di lavoro
Lo strumento genera un rapporto in formato Excel contenente:

  • Trasporto a monte (Categoria 4): tonnellate-km trasportate per modalità (camion, ferrovia, nave, aereo). Registrare da documenti di trasporto (bolle di accompagnamento) o da sistemi di gestione della flotta.
  • Rifiuti operativi (Categoria 5): tonnellate di rifiuti destinati a discarica, incenerimento, riciclaggio o compostaggio. Ottenere dati da contratti con gestori di rifiuti autorizzati.
  • Trasferte aziendali (Categoria 6): chilometri percorsi per modalità (voli di breve/lungo raggio, treno, auto). Estrarre da report di spese aziendali o piattaforme di prenotazione viaggi.
  • Pendolarismo dipendenti (Categoria 7): numero di dipendenti, giorni lavorativi effettivi per anno (di norma 230 giorni), mezzo di trasporto prevalente. Lo strumento calcola il consumo energetico medio per modo di trasporto.
  • Trasporto a valle (Categoria 9): tonnellate-km consegnate ai clienti per modalità di trasporto. Integrare da sistemi di gestione logistica (TMS) o software di tracciamento flotta.
  • Verifiche di sostenibilità di fornitori di trasporto specifici
  • Dati storici verificati dalla vostra azienda
  • Certificazioni ambientali del fornitore logistico (ISO 14001, CDP)
  • Tabella delle emissioni per categoria con colonna di supporto documentale
  • Riconciliazione con i dati Scope 1 e 2 della vostra azienda (se disponibili)
  • Note metodologiche per file di revisione

Contesto normativo per la logistica italiana

Le aziende logistiche italiane sono soggette a molteplici obblighi di rendicontazione sostenibile a seconda della loro dimensione e struttura. Una Società per Azioni (S.p.A.) con più di 500 dipendenti rientra nei soggetti di pubblico interesse (PIE) e deve adeguarsi al Decreto Legislativo 254/2016 (d.lgs. 254/2016) che implementa la Direttiva NFRD (Non-Financial Reporting Directive) 2014/95/UE. Dal 2025, le aziende logistiche con oltre 250 dipendenti, fatturato superiore a 50 milioni di euro e totale attivo superiore a 25 milioni di euro saranno soggette al Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva sulla Rendicontazione di Sostenibilità (CSRD), richiedendo conformità agli ESRS (European Sustainability Reporting Standards), incluso lo ESRS E1-6 su emissioni di gas serra.
La CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) supervisiona la conformità di aziende logistiche quotate su Borsa Italiana. Il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), in collaborazione con l'ENEA, pubblica i fattori di emissione nazionali aggiornati annualmente per settore (trasporto merci, gestione rifiuti, consumo energetico). Questi fattori sono vincolanti per la rendicontazione obbligatoria secondo il Decreto 254/2016 e gli ESRS.
Aziende logistiche con operazioni transfrontaliere devono conciliare gli obblighi italiani con i requisiti del paese di operazione. Ad esempio, una filiale tedesca deve seguire il CSR-Richtlinie-Umsetzungsgesetz (CSR-RUG) implementato nel Handelsgesetzbuch (HGB), mentre una filiale nel Regno Unito deve conformarsi al Streamlined Energy and Carbon Reporting (SECR) e al TCFD per società quotate.

Guida pratica per stimare le emissioni Scope 3: logistica

Categoria 4: Trasporto a monte (acquisti da fornitori)


Il trasporto a monte (Categoria 4 del GHG Protocol) comprende le emissioni generate nel trasporto di beni acquistati dai fornitori fino ai magazzini o siti operativi della vostra azienda logistica. Questa categoria è particolarmente rilevante se la vostra azienda è responsabile dell'organizzazione o del pagamento del trasporto (es. acquisti con "Incoterms DDU" o "DAP" dove il venditore arrangja il trasporto). Se il fornitore organizza il trasporto ma non è pagato direttamente da voi, comunicherà le sue emissioni di trasporto ai fini della sua rendicontazione Scope 3 Categoria 9.
Raccolta dei dati
Estrarre da documenti di accompagnamento (Bolla di Accompagnamento, BAC) o sistemi di gestione della flotta/TMS (Transportation Management System) per ogni spedizione:
Esempio pratico: azienda logistica Trasporti Adriatico S.r.l.
Trasporti Adriatico S.r.l., con sede a Rimini, gestisce la distribuzione di componenti industriali per fabbriche in Emilia-Romagna, Toscana e Campania. Nel trimestre gennaio-marzo 2024, ha trasportato 580 tonnellate di merci da fornitori tedeschi e austriaci verso i propri magazzini. La distanza media per spedizione è stata 620 km via camion (trasporto stradale HGV). Il fattore di emissione per trasporto stradale secondo l'ENEA è 0,107 kg CO2e per tonnellata-km.
Calcolo documentato nel file di lavoro
Nota di documentazione: Inserire il totale tonnellate-km dalla consolidata bolla di accompagnamento del trimestre. Registrare il fattore di emissione ENEA 2024 per trasporto stradale nella colonna Fonte del Fattore. Allegare almeno tre bolle di accompagnamento campione per giustificazione dell'auditor.

Categoria 5: Rifiuti operativi


Le aziende logistiche generano rifiuti da attività operative: pallets di legno e plastica danneggiati, imballi, flottatori di protezione, film plastico, cartone, pezzi di ricambio fuori uso. La destinazione (discarica, incenerimento con o senza recupero energetico, riciclaggio, compostaggio) determina il fattore di emissione. Secondo l'ENEA e il Protocolo GHG, una tonnellata di rifiuto a discarica genera più emissioni (circa 586 kg CO2e per tonnellata, dovute a fermentazione anaerobica e generazione di metano) rispetto alla stessa tonnellata riciclata (circa 21,3 kg CO2e per tonnellata) o compostata (10,2 kg CO2e per tonnellata).
Raccolta dei dati
Ottenere dal gestore dei rifiuti autorizzato (iscitto nell'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali) il registro dei rifiuti smaltiti, generalmente un documento mensile che specifica:
Aggregare i dati per categoria di rifiuto e destinazione su base annuale o trimestrale (a seconda del ciclo di reporting).
Esempio pratico: Trasporti Adriatico S.r.l. (continuazione)
Nel 2024, Trasporti Adriatico ha generato i seguenti rifiuti:
Calcolo documentato nel file di lavoro
| Tipo Rifiuto | Tonnellate | Destinazione | Fattore kg CO2e/t | Emissioni (kg CO2e) |
|---|---|---|---|---|
| Pallets e imballi (riciclato) | 12 | Riciclaggio | 21,3 | 255,6 |
| Pellicola plastica (discarica) | 3,5 | Discarica | 586 | 2.051 |
| Cartone (riciclato) | 8 | Riciclaggio | 21,3 | 170,4 |
| Oli esausti (specializzato) | 2 | Recupero | 50 (stima) | 100 |
| Totale Categoria 5 | 25,5 | | | 2.577 kg CO2e |
Nota di documentazione: Allegare il registro mensile dei rifiuti fornito dal gestore per i 12 mesi di reporting. Verificare la coerenza tra il codice CER e la destinazione dichiarata. Se il gestore non fornisce fattori di emissione specifici, utilizzare i fattori ENEA standard per categoria di destinazione.

Categoria 6: Trasferte aziendali


Le trasferte aziendali (business travel) comprendono voli, treni, autonoleggi e pernottamenti necessari per riunioni commerciali, visite a clienti, partecipazione a fiere e conferenze. Per aziende logistiche, questa categoria è solitamente inferiore a Categoria 4 e 9, ma non negligibile se i direttori si spostano frequentemente tra le sedi territoriali o verso clienti internazionali.
Raccolta dei dati
Integrare dati da:
Disaggregare per modalità (volo breve raggio, volo lungo raggio, treno, auto).
Esempio pratico: Trasporti Adriatico S.r.l. (continuazione)
Nel 2024, i 35 dipendenti della sede di Rimini hanno effettuato le seguenti trasferte:
Calcolo documentato nel file di lavoro
| Modalità | Passeggeri-km | Fattore (kg CO2e/pax-km) | Emissioni (kg CO2e) |
|---|---|---|---|
| Volo breve raggio | 9.600 | 0,156 | 1.497,6 |
| Volo lungo raggio | 1.800 | 0,195 | 351 |
| Treno | 3.000 | 0,035 | 105 |
| Auto noleggio | 2.250 | 0,171 | 384,75 |
| Totale Categoria 6 | 16.650 | | 2.338,35 kg CO2e |
Nota di documentazione: Allegare il rapporto annuale del sistema di gestione spese che aggrega voli, treni e noleggi auto per dipendente. Per voli, registrare il numero di passeggeri, non il numero di prenotazioni (un volo con 6 passeggeri è 6 passeggeri-km × distanza, non 1 volo × distanza). Verificare che fattori di emissione corrispondano al database più recente DEFRA (per Regno Unito) o ENEA (per Italia), aggiornato annualmente.

Categoria 7: Pendolarismo dipendenti


L'uso del veicolo personale per tragitti casa-lavoro rappresenta una fonte di emissioni Scope 3 per tutte le aziende, compresi gli studi contabili e gli studi legali oltre alle aziende logistiche. Secondo il Protocolo GHG, la responsabilità di segnalare questa categoria dipende dal controllo: se l'azienda paga direttamente il carburante o fornisce un pass di trasporto pubblico, è responsabile delle emissioni.
Raccolta dei dati
Ottenere dai sistemi HR:
Esempio pratico: Trasporti Adriatico S.r.l. (continuazione)
Trasporti Adriatico ha 35 dipendenti. Indagine interna mostra:
Calcolo documentato nel file di lavoro
| Mezzo | Dipendenti | km/giorno | Giorni lavorativi | Totale km/anno | Fattore (kg CO2e/km) | Emissioni (kg CO2e) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Auto privata | 20 | 18 | 230 | 82.800 | 0,171 | 14.158,8 |
| Treno | 10 | 35 | 230 | 80.500 | 0,035 | 2.817,5 |
| Autobus/bici | 5 | — | — | — | ~0 | ~0 |
| Totale Categoria 7 | 35 | | | 163.300 km | | 16.976,3 kg CO2e |
Nota di documentazione: Allegare il risultato dell'indagine anonima tra dipendenti su mezzo di trasporto. Registrare l'indirizzo della sede e i codici postali più frequenti dei dipendenti. Se l'azienda fornisce ticket trasporto pubblico, documenare il costo totale e il numero di beneficiari. Se incentiva il carpool, registrare il numero di auto condivise per ridurre le emissioni finali.

Categoria 9: Trasporto a valle (consegna ai clienti)


Il trasporto a valle (Categoria 9 del GHG Protocol) è la componente dominante per aziende logistiche. Comprende il trasporto di merci vendute/consegnate dal magazzino della vostra azienda fino al cliente finale. Questo differisce da Categoria 4 (trasporto a monte verso il vostro magazzino) nel senso che voi siete responsabili dell'organizzazione e del pagamento. È il cuore dell'impronta di carbonio di una logistica.
Raccolta dei dati
Estrarre dal software di gestione logistica (TMS, Transportation Management System) per ogni consegna:
Se il TMS non dispone di dati di distanza precisi, calcolare utilizzando software di geocodifica (es. OpenRouteService, Mapbox) con indirizzi di partenza (vostri magazzini) e destinazione (clienti). Molti TMS moderni calcolano automaticamente la distanza e le relative emissioni.
Esempio pratico: Trasporti Adriatico S.r.l. (continuazione)
Nel 2024, Trasporti Adriatico ha consegnato merci per i seguenti tonnellate-km:
Calcolo documentato nel file di lavoro
| Modalità | Tonnellate | km Medio | Tonnellate-km | Fattore (kg CO2e/t-km) | Emissioni (kg CO2e) |
|---|---|---|---|---|---|
| Camion articolato (HGV) | 4.200 | 420 | 1.764.000 | 0,107 | 188.748 |
| Van/camion leggero | 850 | 120 | 102.000 | 0,135 | 13.770 |
| Aereo espresso | 120 | 1.200 | 144.000 | 0,602 | 86.688 |
| Totale Categoria 9 | 5.170 | | 2.010.000 | | 289.206 kg CO2e |
Nota di documentazione: Esportare il report annuale dal TMS con colonna tonnellate, distanza e modalità di trasporto. Se il TMS non calcola le emissioni, utilizzare il template Excel allegato per moltiplicare tonnellate-km × fattore di emissione. Allegare almeno dieci bolle di consegna campione (inizio anno, metà anno, fine anno) verificando la coerenza tra quantità e distanza registrate nel TMS.
  • Peso della merce (tonnellate)
  • Distanza percorsa (chilometri) o distanza lineare stimata tra punto di origine e destinazione
  • Modalità di trasporto (camion articolato, camion rigido, treno, contenitore marittimo)
  • Efficienza del carico (se nota, ad es. il camion è stato carico all'80% della capacità)
  • Tonnellate-km totali: 580 tonnellate × 620 km = 359.600 tonnellate-km
  • Emissioni Categoria 4: 359.600 × 0,107 = 38.477 kg CO2e (38,5 tonnellate CO2e)
  • Codice CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti)
  • Peso (tonnellate)
  • Destinazione (discarica autorizzata, impianto di incenerimento, impianto di riciclaggio)
  • 12 tonnellate di pallets di legno rotto e imballi misti (CER 150101) destinati a impianto di riciclaggio
  • 3,5 tonnellate di pellicola plastica (CER 150102) destinata a discarica autorizzata
  • 8 tonnellate di cartone ondulato (CER 150101) destinato a riciclaggio
  • 2 tonnellate di olii esausti da motori dei camion (CER 130208) destinato a impianto specializzato per recupero
  • Sistema di gestione spese (Concur, SAP Concur, Expensify, Soldo) che registra biglietti aerei e ferroviari, noleggio auto
  • Piattaforme di prenotazione viaggi corporate
  • Nota spese dei dipendenti che dichiarano chilometri di viaggio
  • 8 voli a/r Roma-Milano (4 voli, 6 passeggeri per volo = 24 passeggeri × 400 km per volo = 9.600 passeggeri-km): fattore breve raggio 0,156 kg CO2e/passeggeri-km
  • 2 voli a/r Monaco di Baviera (2 passeggeri × 900 km = 1.800 passeggeri-km): fattore lungo raggio 0,195 kg CO2e/passeggeri-km
  • 12 viaggi in treno Milano-Rimini (12 passeggeri × 250 km = 3.000 passeggeri-km): fattore 0,035 kg CO2e/passeggeri-km
  • 15 noleggi auto per visite ai clienti locali (media 150 km per noleggio = 2.250 km): fattore auto media 0,171 kg CO2e/passeggeri-km
  • Numero totale di dipendenti a tempo pieno per anno
  • Giorni lavorativi effettivi per anno (generalmente 230 giorni in Italia, escludendo festività, ferie, congedi malattia)
  • Mezzo di trasporto prevalente (auto privata, treno, autobus, bicicletta)
  • Distanza media del tragitto (da moduli di indagine HR o calcolo da indirizzi di domicilio vs. sede)
  • 20 dipendenti usano auto personale, distanza media 18 km al giorno (9 km × 2, andata e ritorno)
  • 10 dipendenti usano treno regionale, distanza media 35 km al giorno
  • 5 dipendenti usano autobus/bicicletta combinati (emissioni negligibili)
  • Peso della merce (tonnellate)
  • Distanza percorsa dal magazzino al cliente (km)
  • Modalità di trasporto (camion articolato, camion leggero, corriere/van, aereo espresso)
  • Data di consegna (per aggregare su base annuale)
  • 4.200 tonnellate via camion articolato verso clienti nel raggio di 300-500 km (percorso medio 420 km) = 1.764.000 tonnellate-km
  • 850 tonnellate via camion leggero/van verso destinazioni locali (percorso medio 120 km) = 102.000 tonnellate-km
  • 120 tonnellate via corriere/pacco espresso aereo verso destinazioni Europa (percorso medio 1.200 km equivalente) = 144.000 tonnellate-km

Aspettative di revisione e conformità

Revisori e assicuratori sostenibilità che esaminano le emissioni Scope 3 di aziende logistiche seguono l'ISAE 3410 (Assicurazione su Informazioni su Emissioni di Gas Serra) o l'ISAE 3000 (Revisione Limitata di Informazioni Sostenibilità). La CONSOB, per aziende logistiche quotate su Borsa Italiana, supervisiona la conformità a queste norme dal 2025 in poi.
Le aree di controllo principali sono:
1. Metodologia e completezza delle categorie
Il revisore verifica che tutte le 15 categorie del GHG Protocol siano considerate e che la vostra azienda abbia argomentato il perché alcune siano escluse (es. "Categoria 1 esclusa: fornitori trasporto in subappalto sono responsabili, non noi come logistica"). Una logistica che dichiara Scope 3 = solo Categoria 9 (trasporto a valle) senza considerare le altre è incompleta.
2. Coerenza tra fonti di dati e periodi di reporting
Il revisore riconcilia i dati Scope 3 con i registri operativi: tonnellate consegnate dal TMS devono corrispondere alle tonnellate-km dichiarate, gli importi degli stipendi devono corrispondere ai numeri di dipendenti registrati nell'HR, i documenti di trasporto deve supportare i km dichiarati.
3. Selezione e documentazione dei fattori di emissione
I fattori di emissione devono provenire da fonti autorevoli (ENEA per Italia, DEFRA per Regno Unito, Umweltbundesamt per Germania, GHG Protocol, IPCC). Il revisore verifica che il fattore sia congruente con l'attività (es. camion articolato HGV deve usare fattore HGV, non fattore auto leggera). Qualsiasi fattore personalizzato (derivato da verifica di sostenibilità del fornitore) deve essere documentato e ragionevolmente supportato.
4. Assenza di doppio conteggio
Se una categoria Scope 3 è stata già conteggiata in Scope 1 o Scope 2 della vostra azienda, non deve essere riportata di nuovo in Scope 3. Ad esempio, il carburante per i vostri camion propri è Scope 1 (combustione diretta) e non deve apparire in Categoria 9.

Errori comuni nelle aziende logistiche

Errore 1: Confondere Categoria 4 (trasporto a monte) e Categoria 9 (trasporto a valle)


Molte aziende logistiche omettono Categoria 4 perché pensano che il trasporto "entrante" sia responsabilità del fornitore. Secondo il GHG Protocol, se la vostra azienda paga il trasporto o lo organizza (incoterm DDU, DAP), voi siete responsabili delle emissioni anche se il vettore è un terzo. Una logistica che trasporta solo merci acquistate da fornitori e le consegna ai clienti deve conteggiare sia Categoria 4 (a monte dai fornitori) sia Categoria 9 (a valle ai clienti). Ignorare Categoria 4 sottostima significativamente l'impronta di carbonio.

Errore 2: Usare fattori di emissione obsoleti


L'ENEA aggiorna i fattori di emissione per il trasporto annualmente (solitamente a giugno), incorporando miglioramenti di efficienza flotta, transizione a combustibili alternativi, variazioni del mix energetico. Utilizzare fattori di tre anni fa senza aggiornamento introduce errori sistematici. Analogamente, il fattore di emissione della rete elettrica italiana nel 2024 è significativamente inferiore rispetto al 2020 a causa dell'aumento delle fonti rinnovabili. Verificare sempre che il fattore sia per l'anno di reporting dichiarato.

Errore 3: Dimenticare le note di documentazione sui file


La revisione ISAE 3410 richiede tracciabilità completa dalla dichiarazione al documento fonte. Se dichiarate 2.010.000 tonnellate-km per Categoria 9, il revisore richiederà il report TMS che mostra come quel numero è stato calcolato, accanto a almeno dieci bolle di consegna campione che supportano i tonnellate-km. File senza note di documentazione faranno fallire la revisione in fase di pianificazione.

Errore 4: Includere trasferte aziendali senza aggregare correttamente


Le trasferte (Categoria 6) devono essere aggregate per anno solare, non per trimestre. Se un dipendente fa un volo Roma-Milano in dicembre 2024 per riunione di gennaio 2025, l'emissione appartiene al reporting 2024 (anno di viaggio), non 2025. Inoltre, se un dipendente acquista il biglietto ma non viaggia (cancellazione), l'emissione non deve essere conteggiata. I sistemi di gestione spese sono la fonte primaria; i resoconti verbali non sono sufficienti.

Errore 5: Doppio conteggio di rifiuti


Un rifiuto generato dalla vostra azienda logistica (ad es. pallet rotto) deve apparire una sola volta in Categoria 5 (Rifiuti Operativi), non anche in Categoria 1 (Beni e Servizi Acquistati) perché avete "acquistato" il rifiuto da un gestore. Il rifiuto è generato da voi; il trattamento del rifiuto è il servizio acquistato. Conteggiare il rifiuto una sola volta in Categoria 5 con il fattore appropriato alla sua destinazione.

Strumenti complementari ciferi

Se state revisionando le emissioni Scope 3 di una logistica, considerate questi strumenti complementari per completare il fascicolo:
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  • Calcolatore di Materialità ISA Italia 320: Per determinare la soglia di materialità quantitativa per le emissioni Scope 3 come dato sostenibilità all'interno della rendicontazione di sostenibilità. La materialità per dati sostenibilità segue il principio ISA Italia 320.6 (significatività per bilancio e assicurazione sostenibilità).
  • Kit di Revisione ISAE 3410: Per il programa di revisione completo di una dichiarazione di emissioni GHG secondo ISAE 3410. Include procedure di validazione per categoria Scope 3, liste di controllo di documentazione, e modelli per rapporto di revisione limitata.
  • Analisi di Continuità Aziendale ISA Italia 570: Se una logistica opera in paesi diversi (Italia, Germania, Regno Unito) e desiderate valutare il rischio di continuità aziendale legato a futuri oneri carbonio (carbon tax, espansione del Sistema di Scambio di Quote ETS), questo strumento aiuta a strutturare la valutazione secondo ISA Italia 570.