Cosa imparerai

> - Dove il fascicolo Pillar Two tipicamente cede sotto l'ispezione CONSOB > - Come IAS 12.4A e ISA Italia 540 interagiscono su stime ETR e top-up tax > - Quando la safe harbour election è una scelta documentata e quando è una scelta di default > - Cosa resta da auditare sostantivamente anche sotto l'eccezione temporanea IAS 12

Il fascicolo che non regge: cosa cede davvero

Partiamo da quello che si trova aprendo i fascicoli. La sezione Pillar Two, quando esiste, contiene tre elementi ricorrenti: una conferma del perimetro basata sul fatturato consolidato dell'esercizio corrente; una dichiarazione del management sull'applicazione del transitional CbCR safe harbour; una riga nel memo fiscale che rinvia allo IAS 12.4A per l'eccezione sulle imposte differite.

Manca quasi sempre il resto. Manca la riconciliazione tra il perimetro GloBE e il perimetro di consolidamento IFRS (non coincidono: joint ventures, investment entities, excluded entities seguono regole proprie del Capitolo 1 delle Model Rules). Mancano i test sui dati CbCR usati per il safe harbour (il Country-by-Country Report è fonte del safe harbour transitorio, ma quasi mai viene riconciliato al consolidation pack). Manca la valutazione della qualità dei dati, che IAS 12.88A richiede di considerare quando si comunica l'esposizione Pillar Two.

In teoria, l'ISA Italia 315.26 chiede di identificare il rischio di errori significativi a livello di asserzione. In pratica, nei fascicoli che vediamo, Pillar Two viene classificato come "rischio specifico-normativo" e poi trattato come rischio basso perché "coperto dal safe harbour". Il principio dice che il safe harbour è una semplificazione computazionale; non è una dispensa dal rischio di errore significativo nelle disclosure.

Le carte erano leggere perché "tanto c'è il safe harbour"

Questa è la seconda opinione da dichiarare in apertura. Il transitional CbCR safe harbour (valido per gli esercizi che iniziano prima del 31 dicembre 2026) è stato percepito come un'uscita di sicurezza. Gli studi lo applicano, tickano i tre test (de minimis, simplified ETR, routine profits), e considerano chiuso il lavoro.

Sulla carta, il safe harbour azzera il top-up tax calcolato per quella giurisdizione. Nel file, però, resta da auditare: (i) la completezza dei dati CbCR rispetto al perimetro GloBE; (ii) la qualifica del CbCR come "Qualified Financial Statements" ai sensi della Administrative Guidance OCSE di febbraio 2023 e luglio 2023; (iii) la coerenza dell'elezione tra esercizi (una volta non elezionato, il safe harbour è perso in modo permanente per quella giurisdizione — regola "once out, always out").

Chi firma senza testare questi tre punti sta firmando su un'elezione che potrebbe non essere valida. E un'elezione non valida fa collassare il calcolo sottostante, che nel fascicolo non c'è.

La disputa tra Partner A e Partner B: l'eccezione IAS 12.4A è un free pass?

Qui si gioca la zona grigia. Lo IAS 12.4A, introdotto con l'amendment di maggio 2023, prevede un'eccezione obbligatoria al riconoscimento e alla disclosure di attività e passività per imposte differite derivanti dall'applicazione del Pillar Two. L'eccezione esiste. Il punto è quanto copra.

Il Partner A farebbe così: applicata l'eccezione IAS 12.4A, la sezione imposte differite Pillar Two si chiude. Non si riconoscono DTA/DTL sui top-up tax futuri, non si testa la recoverability di qualcosa che non esiste in bilancio, non si calcola un ETR prospettico. Il lavoro si sposta interamente sulle imposte correnti QDMTT/IIR/UTPR dell'esercizio. La logica: il Board IASB ha deliberatamente sospeso il riconoscimento perché la complessità computazionale era sproporzionata rispetto all'informazione aggiunta; il revisore segue la stessa logica.

Il Partner B farebbe diversamente. L'eccezione copre il riconoscimento, non la disclosure. IAS 12.88A richiede comunque disclosure qualitative sul fatto che l'entità applichi l'eccezione, e IAS 12.88B richiede disclosure quantitative separate per current tax Pillar Two quando non ancora effettiva la legge locale, oltre a disclosure dell'esposizione qualitativa a giurisdizioni potenzialmente a bassa tassazione. Disclosure adeguata significa che il preparer deve comunque aver calcolato un'esposizione prospettica, almeno a livello di ordine di grandezza. Il revisore, sotto ISA Italia 540.15, non può firmare su un numero che nessuno ha calcolato.

La divergenza è legittima. La nostra posizione è più vicina a quella del Partner B, ma con una qualifica: la sostanza del test cambia a seconda di se il safe harbour copre tutte le giurisdizioni del gruppo. Se sì, la disclosure prospettica si riduce a un paragrafo qualitativo sullo stato di applicazione del safe harbour. Se no, il calcolo dell'ETR per giurisdizione fuori safe harbour torna a essere materia di procedure sostantive, indipendentemente dall'eccezione di riconoscimento.

Perché gli studi non riescono ad auditarlo: l'incentivo perverso

Qui serve essere espliciti. Gli studi non-Big-4 non hanno un tax desk interno sul Pillar Two. Il compenso del mandato di gruppo, mediamente, non copre le ore di uno specialista fiscale esterno con conoscenza operativa delle GloBE Rules e della Administrative Guidance OCSE. Gli specialisti fiscali italiani che sappiano calcolare un top-up tax end-to-end sono una minoranza anche dentro i tax desk Big 4.

Il risultato è che il revisore del gruppo di fascia media si trova a rivedere il lavoro del tax director del cliente, che a sua volta si affida spesso al consulente fiscale del gruppo. Nessuno di questi tre ruoli, quando si chiude il fascicolo a marzo, ha avuto il tempo e il mandato di ricostruire il calcolo indipendentemente. Il controllo di qualità interno dello studio, sotto ISQM Italia 1, registra "area nuova, in monitoraggio".

Il fascicolo firmato è il risultato di un'economia di revisione che non tiene, non di una scelta tecnica sbagliata. Dichiararlo non lo risolve, ma almeno impedisce di raccontarsi che il problema sia la formazione.

Risposta collegiale: cosa resta da fare sostantivamente

Riconoscere il merito della posizione dominante. L'eccezione IAS 12.4A dà sollievo reale: il calcolo delle DTA/DTL Pillar Two sarebbe stato ingestibile per la maggior parte dei preparer, e il Board ha fatto bene a sospenderlo. Concordare parzialmente: sulle imposte differite riconosciute in bilancio, Pillar Two è fuori perimetro di riconoscimento e di disclosure specifica dei movimenti.

Divergere con alternativa concreta. Restano sostantivamente da auditare almeno quattro aree.

Perimetro GloBE riconciliato al perimetro IFRS. La popolazione delle Constituent Entities (Articolo 1.3 Model Rules) non coincide con il perimetro di consolidamento. Il fascicolo deve contenere una riconciliazione scritta, non una mail.

Dati CbCR che sostengono il safe harbour. Il Qualified CbCR deve basarsi su "Qualified Financial Statements" (conti riportanti dell'entità o del pacchetto di consolidamento). Testare fonte, completezza, coerenza anno su anno. Se il gruppo ha cambiato ERP o chart of accounts nell'esercizio, il safe harbour può saltare per inconsistenza dei dati.

Calcolo ETR per giurisdizione fuori safe harbour. Per le giurisdizioni dove il safe harbour non è applicato o non è disponibile, il calcolo dell'ETR segue l'Articolo 5.1 delle Model Rules. Imposte coperte (Articolo 4.1) divise per GloBE Income (Capitolo 3). Qui servono procedure sostantive vere: ricalcolo indipendente su almeno un campione giurisdizionale, confronto con la tax reconciliation del bilancio locale, test sulle rettifiche permanenti che non passano per il CbCR.

Disclosure IAS 12.88A-88B. Completezza, accuratezza, comprensibilità. La disclosure qualitativa sull'esposizione potenziale e la disclosure quantitativa sui Pillar Two current taxes sono separate. Molti bilanci italiani le fondono in un unico paragrafo narrativo. Non è sufficiente.

Esempio concreto: gruppo Manifatture Tessili Europa S.p.A.

Gruppo italiano, ricavi consolidati EUR 1,2 miliardi, operativo in Italia, Germania, Polonia, Cina. ETR per giurisdizione sul 2024: Italia 23,9%, Germania 26,7%, Polonia 18,8%, Cina 12,2%. Il management applica il transitional CbCR safe harbour per Italia, Germania e Polonia (ETR sopra 15% semplificato). Per la Cina, il safe harbour de minimis non è disponibile (ricavi e utili superano le soglie); il simplified ETR test fallisce perché il CbCR riporta 12,2%.

Cosa cede nel fascicolo medio: la sezione Cina viene chiusa con una stima di top-up tax di (15% − 12,2%) × EUR 90M = EUR 2,52M, applicando l'IIR dall'Italia come UPE. La carta è una pagina. Il ricalcolo indipendente non c'è.

Cosa servirebbe. Primo: verificare se la Cina ha introdotto un QDMTT (Qualified Domestic Minimum Top-up Tax) per il 2024 — se sì, il QDMTT esaurisce il top-up e l'IIR italiana diventa zero, ma solo se il QDMTT è "qualificato" secondo il peer review OCSE. Secondo: ricalcolare il GloBE Income cinese partendo dal reporting package, non dal CbCR. Le differenze tra i due, tipicamente, toccano stock-based compensation, proventi da intangibili e rettifiche da purchase accounting. Terzo: testare le imposte coperte (Articolo 4.1) escludendo le withholding tax sui dividendi infragruppo, che non qualificano. Quarto: riconciliare il top-up tax risultante con la disclosure IAS 12.88B che verrà inserita in bilancio.

Se il ricalcolo conferma il numero del management, il fascicolo è difendibile. Se lo scosta di oltre il materiality performance, si apre una discussione con il preparer. Senza ricalcolo, non c'è opinione.

Lista di controllo sostantiva

1. Riconciliare perimetro GloBE (Articolo 1.3 Model Rules) con perimetro di consolidamento IFRS e documentare le differenze 2. Testare la qualifica del CbCR come "Qualified Financial Statements" sotto l'Administrative Guidance OCSE di luglio 2023 3. Per giurisdizioni fuori safe harbour, ricalcolare ETR (Articolo 5.1) con procedure sostantive su almeno un campione 4. Verificare l'esistenza e la "qualifica" peer-reviewed di eventuali QDMTT locali prima di ridurre l'IIR italiana 5. Testare le imposte coperte (Articolo 4.1) escludendo withholding tax infragruppo e imposte non qualificanti 6. Valutare la consistenza dell'elezione safe harbour tra esercizi (regola "once out, always out") 7. Testare disclosure IAS 12.88A (qualitativa) e IAS 12.88B (quantitativa) come due disclosure separate, non unificate

Errori ricorrenti nei fascicoli

- Perimetro GloBE assunto uguale al perimetro di consolidamento. Investment entities, joint ventures, excluded entities seguono regole del Capitolo 1 che quasi mai vengono riconciliate esplicitamente. - Safe harbour applicato senza test sulla qualifica dei dati CbCR. Il CbCR usato deve essere "Qualified". Nei fascicoli che vediamo, il test sulla qualifica manca nel 70% dei casi. - Eccezione IAS 12.4A letta come free pass su tutta la sezione. L'eccezione copre il riconoscimento delle DTA/DTL. Non copre la disclosure di current tax Pillar Two e non copre la disclosure qualitativa sull'esposizione. - Top-up tax calcolato sul CbCR invece che sul GloBE Income. Il CbCR è input per il safe harbour, non per il calcolo principale. Usarlo come base del top-up significa saltare tutte le rettifiche GloBE del Capitolo 3. - IIR italiana calcolata senza verifica del QDMTT locale. Se la giurisdizione low-tax ha un QDMTT qualificato, l'IIR è zero. La verifica richiede consultazione della peer review list OCSE, non una dichiarazione del management.

Seconda-ordine

La ragione per cui il transitional CbCR safe harbour diventa nei fatti la scelta di default non documentata è che l'alternativa (calcolare il GloBE Income per giurisdizione) è più costosa della differenza tra compenso del mandato e costo dello specialista fiscale esterno; il safe harbour si auto-seleziona come unica scelta economicamente sostenibile, e il fascicolo registra una decisione che non è mai stata decisione.

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