Come funziona
L'imposta corrente rappresenta l'obbligazione del periodo generata dal reddito tassabile determinato secondo le norme fiscali in vigore. Lo IAS 12.12 richiede che sia misurata agli importi che ci si attende di pagare (o di recuperare) dalle autorità competenti, calcolati secondo le aliquote fiscali promulgate o sostanzialmente promulgate alla data di bilancio.
Il revisore esamina la riconciliazione tra il reddito lordo contabile e il reddito imponibile dichiarabile: partendo dall'utile prima delle imposte (come riportato nel conto economico), la dirigenza applica le rettifiche previste dal codice fiscale (deduzioni permanenti, riaddizionamenti, accantonamenti deducibili). Il risultato è il reddito imponibile. L'imposta corrente è calcolata applicando l'aliquota fiscale promulgata a quel reddito imponibile. Anche se il versamento è previsto in un periodo successivo, lo IAS 12.15 richiede il riconoscimento dell'obbligazione nel periodo in cui il reddito è stato conseguito.
La confusione più comune riguarda il timing: un utile contabile del periodo X genera un'imposta corrente del periodo X, anche se pagata nel periodo X+1. Questa è una passività corrente al 31 dicembre del periodo X, non una partita del periodo seguente.
Esempio pratico: Metallurgica Toscana S.p.A.
Contesto: Società italiana di trasformazione dei metalli, esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, IFRS reporter, aliquota IRES 24%, aliquota IRAP 3,9%.
Passaggio 1 – Estrazione dell'utile contabile:
Utile prima delle imposte da conto economico: EUR 2.850.000
Nota di documentazione: verificare la voce dal bilancio consolidato, verificare il footprint sul prospetto riconciliazione imposte.
Passaggio 2 – Determinazione del reddito imponibile (riconciliazione fiscale):
Partire da EUR 2.850.000. Applicare le rettifiche IRES:
Reddito imponibile IRES: EUR 2.850.000 + 180.000 − 320.000 + 95.000 = EUR 2.805.000
Nota di documentazione: tracciare ogni rettifica al foglio di lavoro della riconciliazione. Verificare il supporto di ciascuna rettifica nella documentazione fiscale (contratti, fatture, policy). Se l'accantonamento per rischi legali è una differenza temporanea, classificarlo separatamente. genererà un'imposta differita, non parte dell'imposta corrente.
Passaggio 3 – Calcolo dell'imposta IRES corrente:
Reddito imponibile EUR 2.805.000 × aliquota IRES 24% = EUR 673.200 (imposta corrente IRES)
Nota di documentazione: verificare l'aliquota promulgata al 31 dicembre 2024. Annotare qualsiasi cambio di aliquota nel foglio di lavoro di pianificazione (es. se l'aliquota è passata dal 24% al 24,4% nel corso dell'esercizio, applicare il calcolo scaglionato o verificare come la società l'ha contabilizzato).
Passaggio 4 – Calcolo dell'imposta IRAP corrente:
La base imponibile IRAP è il valore della produzione netto. Tipicamente calcolata in modo parallelo a IRES ma su base di calcolo autonoma. Assumiamo per questo esempio una base imponibile IRAP di EUR 3.200.000.
Base IRAP EUR 3.200.000 × aliquota IRAP 3,9% = EUR 124.800 (imposta corrente IRAP)
Nota di documentazione: verificare che la società ha correttamente calcolato la base IRAP utilizzando il prospetto del reddito di esercizio rettificato secondo le norme IRAP (non identico a IRES). Annotare eventuali esenzioni settoriali che possono applicarsi (es. attività di ricerca, export).
Passaggio 5 – Importo totale dell'imposta corrente:
Imposta corrente IRES: EUR 673.200
Imposta corrente IRAP: EUR 124.800
Totale imposta corrente: EUR 798.000
Questo importo è riconosciuto come passività corrente nel bilancio al 31 dicembre 2024, indipendentemente dalla data di pagamento (che potrebbe essere marzo 2025).
Nota di conclusione: La differenza tra l'aliquota effettiva di bilancio (EUR 798.000 ÷ EUR 2.850.000 = 28%) e l'aliquota statutaria nominale (24% IRES + 3,9% IRAP = ~27,9%) è coerente. Lo scostamento è spiegabile dalle rettifiche permanenti (accantonamenti non deducibili, spese vietate). Qualsiasi scostamento superiore al 2-3% dalla curva attesa richiede investigazione: potrebbe indicare una base imponibile mal calcolata, rettifiche non documentate, o un'aliquota applicata errata.
- Accantonamento rischi non deducibile nel periodo di accantonamento (rettifica permanente): EUR +180.000
- Deduzioni per costi di ricerca e sviluppo (deduzione fiscale): EUR −320.000
- Spese non deducibili (intrattenimento, multe): EUR +95.000
- Accantonamento per rischi legali (deducibile in periodo di pagamento, non di accantonamento): EUR +0 (rettifica temporanea, genera differenza temporanea)
Cosa rilevano i revisori e cosa fanno male i professionisti
- Rilievo ispezione Tier 1: La riconciliazione tra reddito contabile e reddito imponibile è incompleta o manca di supporto documentale. Molti fascicoli segnalano l'importo dell'imposta corrente (es. "Imposta IRES EUR 673.200") ma non mostrano come è stato calcolato il reddito imponibile che ha generato quell'importo. La rettifica di una sola voce senza link al supporto originale è il marcatore di fascicoli che non reggono sotto ispezione.
- Errore pratico secondo lo standard: Lo IAS 12.58 richiede che il revisore determini se tutte le liabilità fiscali dovute (per legge) siano state iscritte in bilancio, anche se non ancora pagate. Molti team classificano erroneamente come "accrual" (accantonamento discretivo) quello che invece è una passività determinata dai codici fiscali. Un accantonamento per un rischio fiscale contestato è diverso da un'imposta corrente dovuta per legge su reddito già tassabile.
- Lacuna pratica documentata: Le società spesso non mantengono un prospetto di riconciliazione formale tra reddito lordo e reddito imponibile. Senza questo prospetto, il revisore non può tracciare dove sia venuta a mancare la documentazione (es. una rettifica non è stata applicata, o è stata applicata senza supporto). Questa lacuna appare nelle note di lavoro come "management asserts" senza ponte alle disposizioni fiscali.
Imposta corrente vs. Imposta differita
| Aspetto | Imposta corrente | Imposta differita |
|---|---|---|
| Base di calcolo | Reddito imponibile secondo le norme fiscali del periodo | Differenze temporanee tra base contabile e base fiscale |
| Timing di riconoscimento | Nel periodo in cui il reddito è tassabile | Nel periodo in cui sorge la differenza temporanea |
| Passività o risorsa | Quasi sempre una passività corrente (importo dovuto) | Può essere un'attività (credito fiscale da differenze future) o una passività |
| Quando importa davvero | Ogni bilancio IFRS; riguarda il flusso di cassa tributario imminente | Quando ci sono differenze significative tra risultato contabile e risultato fiscale |
La distinzione importa in fase di revisione perché il revisore deve testare l'imposta corrente per correttezza calcolativa (è corretta la riconciliazione? è stata applicata l'aliquota giusta?) e testare la passività differita per completezza e valutazione (tutte le differenze temporanee sono state identificate? gli asset differiti sono realizzabili?). Un errore nel calcolo dell'imposta corrente è un errore nel periodo; un errore nella valutazione della passività differita è un errore multi-periodo.
Termini correlati
- Imposta differita: Effetto fiscale delle differenze temporanee tra risultato contabile e risultato fiscale, riconosciuto nei periodi in cui si realizzeranno.
- Riconciliazione fiscale: Procedimento che parte dal reddito contabile e arriva al reddito imponibile attraverso rettifiche previste dalle norme fiscali.
- Passività corrente: Obbligazione che la società si attende di liquidare entro 12 mesi; l'imposta corrente dovuta è tipicamente una passività corrente.
- Aliquota di imposta effettiva: Imposta totale (corrente + differita) divisa per il risultato lordo; indicatore di coerenza della posizione fiscale della società.
- Base imponibile: Importo sul quale viene applicata l'aliquota fiscale per determinare l'imposta dovuta.
Strumenti correlati
Se state revisionando una società con struttura fiscale complessa (holding con società controllate, trasferimenti infragruppo, rettifiche di consolidamento che generano differenze), lo Strumento di riconciliazione fiscale ISA automatizza l'estrazione della riconciliazione, applica le aliquote locali e genera le note di lavoro di documentazione. Riduce il tempo di tracciamento manuale e aumenta la tracciabilità del controllo.
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