Come funziona
Un'organizzazione calcola la propria impronta di carbonio seguendo il GHG Protocol, che suddivide le emissioni in tre categorie. Le Scope 1 sono le emissioni dirette da fonti controllate direttamente dall'organizzazione, come il riscaldamento degli edifici o i veicoli di proprietà (ISA 540 si applica quando la stima degli impatti ambientali è materiale). Le Scope 2 riguardano le emissioni indirette da elettricità, vapore e calore acquistati. Le Scope 3 comprendono tutte le altre emissioni indirette della catena del valore, inclusi commuting dei dipendenti, rifiuti, viaggi aerei, e più criticamente, le emissioni incorporate nei beni e servizi acquistati da fornitori.
La misurazione richiede l'identificazione di una baseline (anno di riferimento), la raccolta di dati operativi (consumi di carburante, fatture energetiche, movimenti merci), l'applicazione di fattori di emissione standard (forniti da organismi come l'IPCC o l'EPA per specifiche fonti), e il calcolo aggregato. Ogni Scope utilizza fattori di conversione diversi: il metano ha un potenziale di riscaldamento globale 28 volte superiore alla CO₂ su 100 anni, quindi le emissioni di metano richiedono una ponderazione diversa.
L'ESRS E1 richiede che le organizzazioni comunichino chiaramente il perimetro delle emissioni Scope 3 dichiarate, identifichino quali categorie di Scope 3 sono materiali rispetto al loro modello di business, e attestino i dati con un livello di affidabilità specificato (ISA 5000 per l'assurance limitata sulla sostenibilità coprirà questo spazio quando sarà finalizzato nel 2025).
Esempio pratico: Industrie Tessili Venete S.r.l.
Cliente: Produttore italiano di tessuti sintetici, sede a Treviso, fatturato 2024 di EUR 28M, reporter ESRS.
Passo 1: Identificazione dei confini di Scope
L'azienda opera uno stabilimento principale a Treviso (riscaldamento, impianti di produzione), possiede quattro furgoni per la logistica locale, e acquista filati sintetici da fornitori principalmente in India e Pakistan.
Nota documentale: Creata matrice di materialità Scope 3 con categorie elencate per categoria ESRS: categoria 1 (materie prime acquistate), categoria 4 (trasporto merci in ingresso), categoria 9 (trasporto merci in uscita), categoria 10 (commingled waste). Categorie 2, 3, 5-8, 11-15 marcate come non rilevanti con motivazione commerciale.
Passo 2: Calcolo delle emissioni Scope 1
Riscaldamento dello stabilimento: consumo annuale 45.000 litri di gasolio = 45.000 × 2,68 kg CO₂/litro = 120.600 kg CO₂. Flotta di quattro furgoni: 32.000 km totali × 0,223 kg CO₂/km = 7.136 kg CO₂. Scope 1 totale: 127.736 kg CO₂ (127,7 t CO₂e).
Nota documentale: Ricevute di consegna carburante archiviate per ogni rifornimento, certificati di manutenzione e tachimetri dei veicoli fotografati a fine anno per contachilometri.
Passo 3: Calcolo delle emissioni Scope 2
Consumo annuale di energia elettrica: 650.000 kWh × 0,396 kg CO₂/kWh (mix italiano) = 257.400 kg CO₂ (257,4 t CO₂e). La fatturazione del fornitore energetico e il mix di rete italiana sono certificati da Terna.
Nota documentale: Copie delle fatture mensili del fornitore energetico e screenshot della banca dati di Terna che attestano l'intensità carbonica della rete nel territorio di Treviso per il 2024.
Passo 4: Calcolo delle emissioni Scope 3 (categoria 1)
Acquisti di filati: 420 tonnellate da India/Pakistan. Fattore di emissione per filati sintetici: 4,2 t CO₂e/t filato (fonte: ecoinvent database ESRS-aligned). Subtotale: 420 × 4,2 = 1.764 t CO₂e.
Nota documentale: Schede tecniche dei fornitori che attestano i fattori di emissione, o stima basata sul database ESRS qualora il fornitore non comunichi dati primari. Una dichiarazione ambientale EPD del fornitore, se disponibile.
Passo 5: Calcolo delle emissioni Scope 3 (categoria 9, trasporto merci in uscita)
Spedizioni a clienti in Europa: 1.200 tonnellate-chilometro via camion (modalità mista: 600 t-km su strada, 600 t-km su rotaia). Fattore su strada: 0,098 kg CO₂e/t-km. Su rotaia: 0,025 kg CO₂e/t-km. Subtotale: (600 × 0,098) + (600 × 0,025) = 58,8 + 15 = 73,8 t CO₂e.
Nota documentale: Fatture di spedizione dai vettori logistici con distanze e pesi specificati. Per i trasporti gestiti internamente, dichiarazione del responsabile logistica che attesta i chilometri e le tonnellate.*
Impronta di carbonio totale:
Scope 1: 127,7 t CO₂e
Scope 2: 257,4 t CO₂e
Scope 3: 1.837,8 t CO₂e (categoria 1 + categoria 9)
Totale: 2.222,9 t CO₂e per l'anno fiscale 2024.
Conclusione: L'impronta è materiale per il bilancio di sostenibilità dell'azienda (rappresenta 79 kg CO₂e per EUR 1M di fatturato, superiore alla soglia media del settore tessile di 65 kg). La documentazione è tracciabile per audit: ogni tonnellata di emissioni rimanda a una fonte primaria (fattura energetica, documento di trasporto, scheda tecnica fornitori). Un revisore può replicare il calcolo da questi documenti.
Cosa controllano i revisori e cosa si sbaglia comunemente
- Tier 1 (Rilievo ispettivo regolatore): Il British Standards Institution (BSI) ha rilevato in diversi audit di sostenibilità che il 64% dei calcoli di Scope 3 erano incompleti perché le organizzazioni escludevano categorie (come il pendolarismo dei dipendenti o i rifiuti) etichettandole come "non materiali" senza una valutazione documentata di materialità conforme a ESRS. La CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive) richiede invece una valutazione di doppia materialità che consideri tanto l'impatto aziendale sulla sostenibilità quanto il rischio di sostenibilità per l'azienda.
- Tier 2 (Errore standard-referenced): Le organizzazioni calcolano frequentemente Scope 2 utilizzando fattori di emissione della rete elettrica del loro paese di domicilio anziché della rete della loro ubicazione effettiva. Se uno stabilimento è collocato in una regione con energia prevalentemente idroelettrica (Scope 2 più basso) ma l'azienda applica il mix nazionale medio, il dato è sovrastimato. Il GHG Protocol § 6.2.1 richiede esplicitamente il fattore di emissione grid-local, non il fattore nazionale aggregato.
- Tier 3 (Gap di pratica documentata): Molti calcoli di impronta per Scope 3 si basano su allocazioni (es. percentuale stimata della catena di fornitura che ricade su quella categoria) piuttosto che su dati primari tracciabili. ESRS E1-7 richiede che gli allegati della relazione di sostenibilità includano la metodologia e le assunzioni applicate. Senza questa documentazione allegata, il revisore non può verificare quale porzione dell'impronta è dati misurati rispetto a stime.
Quando l'impronta di carbonio è materiale per il bilancio contabile
L'impronta di carbonio è una metrica di sostenibilità secondaria rispetto al bilancio contabile IFRS. Tuttavia, in settori con emissioni ad alta intensità (energia, trasporti, chimico, cementificio), le attività di compensazione carbonio, i crediti di carbonio o le penalità per superamento delle quote EU ETS possono generare voci materiali di conto economico (ISO 14001 § 8.1 e ISO 14064 § 4.3 forniscono linee guida per la capitalizzazione di asset legati al carbonio). In questi casi, l'impronta di carbonio calcolata diventa anche un input per il bilancio contabile, e un errore nel calcolo dell'impronta propaga un errore nel bilancio consolidato.
Termini correlati
Emissioni di Scope 1: Emissioni dirette da fonti controllate dall'organizzazione; sono la porzione più facilmente verificabile dell'impronta totale.
Emissioni di Scope 2: Emissioni indirette da elettricità e energia acquistata; richiedono la verifica della fatturazione energetica e del mix di rete della zona.
Emissioni di Scope 3: Emissioni indirette della catena del valore; rappresentano solitamente il 70-90% dell'impronta totale ma hanno il margine di stima più ampio.
Materialità di sostenibilità: La determinazione di quali impatti ambientali e sociali sono significativi per i risultati aziendali; è prerequisito per definire quali categorie di Scope 3 devono essere incluse.
Doppia materialità: Il framework ESRS che valuta sia l'impatto aziendale sulla sostenibilità sia il rischio di sostenibilità per l'azienda; determina quali metriche di carbonio devono essere comunicate.
ESRS (European Sustainability Reporting Standards): I standard europei di rendicontazione della sostenibilità che incorporano il calcolo dell'impronta di carbonio e il reporting delle emissioni Scope 1, 2, 3.
GHG Protocol: Metodologia internazionale standard per il calcolo e la classificazione delle emissioni di gas serra; base per ESRS E1.
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