Definition

Lo Scope 1 e il dato piu semplice da calcolare e quello che piu spesso si rivela incompleto. La fonte dimenticata e quasi sempre la flotta in leasing operativo, oppure il piccolo generatore di backup che la direzione considera "trascurabile" e che pero pesa quanto un sito intero quando il fattore di emissione del gasolio si applica per intero. Nei fascicoli ESRS che riapriamo per la seconda annualita, la prima cosa che verifichiamo non e il calcolo. E se il confine organizzativo sia cambiato senza essere stato dichiarato.

Dove cede il calcolo Scope 1

Il confine si scrive a fine processo. Si parte dal calcolo, si arriva a un numero, e solo allora si decide quali entita legali rientrino nel perimetro. Quando questo accade, il confine non definisce piu il calcolo: lo giustifica. ISO 14064-1.5.2.2 richiede l'opposto, e cioe la tracciabilita dai dati grezzi alla rendicontazione finale, ma il sentiero di audit si interrompe proprio nel punto in cui la direzione avrebbe dovuto firmare l'attestazione del confine prima di iniziare la raccolta dei consumi.

La seconda fonte di errore sono le flotte. Una flotta in leasing operativo non figura tra gli asset di proprieta, e per questo viene esclusa dal calcolo. ISO 14064-1 ammette pero due principi diversi (controllo operativo e controllo finanziario), e la scelta cambia la rendicontazione di 100-300 tCO2e in un'azienda mid-tier. Si applichi il controllo operativo, e la flotta in leasing rientra perche l'entita decide chi guida e paga il carburante. Si applichi il controllo finanziario, e la flotta resta esclusa perche la proprieta legale appartiene al locatore. Nei fascicoli che vediamo, la scelta del principio raramente e documentata in una policy formale, e questo e il rilievo piu probabile in una verifica limitata, perche basta una domanda del revisore per far emergere l'incoerenza.

La terza falla riguarda i fattori di emissione. Si applica un fattore generico al gas metano ("circa 2 kg CO2 per kg") senza distinguere tra metano da combustione e metano da fughe d'impianto. Si usa il dato del produttore del combustibile invece del fattore ISPRA per l'Italia. Si dimentica che il gasolio per riscaldamento e quello per mobilita, pur condividendo il fattore in kg per litro, hanno tracciabilita documentale diversa: bolletta del fornitore per uno, carte carburante per l'altro.

La zona grigia, alla fine, e una sola. Cosa significa "controllo" quando un asset e in leasing operativo, quando un compressore e in comodato d'uso, quando un generatore e installato sul piazzale di un fornitore ma alimentato dalle bollette dell'entita. ISO 14064-1 non risponde in modo univoco. La direzione deve scegliere e attestare la scelta prima del calcolo. Se non lo fa, il fascicolo non reggera la prima richiesta di chiarimento.

Esempio pratico: Metallurgica Trentina S.r.l.

Cliente: azienda italiana di trasformazione dei metalli, 3 stabilimenti (Trento, Bolzano, Brescia), circa 120 dipendenti, fatturato FY2024 di EUR 28M, soggetta a rendicontazione ESRS dal 1° gennaio 2025.

Passo 1 - Identificazione delle fonti di Scope 1. Si verifica che la direzione abbia mappato tutte le sorgenti di emissione diretta presso ogni stabilimento: forni ad alta temperatura (processo), caldaie per riscaldamento e acqua calda sanitaria, compressori ad aria che richiedono manutenzione con gas refrigeranti, e una flotta aziendale di 12 furgoni per la distribuzione dei prodotti finiti. Nelle carte di lavoro si allega una tabella con lo schema delle sorgenti per sito (fonte, tipo di combustibile, unita di misura) e si verifica che la direzione abbia firmato l'attestazione del confine organizzativo prima dell'inizio della raccolta dati.

Passo 2 - Raccolta dati di consumo FY2024. Metallurgica Trentina ha tracciato i seguenti consumi: - Stabilimento Trento: 850 tonnellate di metano per i forni, 95 tonnellate di gasolio per la caldaia, 12 kg di refrigerante R410A dalla manutenzione del compressore. - Stabilimento Bolzano: 680 tonnellate di metano, 60 tonnellate di gasolio, 8 kg di refrigerante. - Stabilimento Brescia: 720 tonnellate di metano, 75 tonnellate di gasolio, 15 kg di refrigerante. - Flotta: 42.000 litri di gasolio consumati nei 12 furgoni (tracciamento tramite carte carburante).

Si verificano le bollette del gas, le fatture dei fornitori di gasolio, i registri di manutenzione dei sistemi di refrigerazione, e i movimenti gestionali relativi alle carte carburante.

La complicazione che non compare nel manuale. A fascicolo aperto, la direzione segnala che lo stabilimento di Brescia dispone anche di un piccolo generatore di backup a gasolio, installato per emergenze elettriche e acceso "qualche ora all'anno". L'argomento e che il consumo e trascurabile e che includerlo nei calcoli farebbe perdere tempo. Il revisore deve decidere. Si quantifica il consumo dichiarato (circa 400 litri annui, secondo il registro manutenzione), si applica il fattore di emissione del gasolio (3,151 kg CO2 eq per litro), e si ottiene un valore di circa 1,26 tonnellate di CO2 eq, ovvero lo 0,02% del totale Scope 1. Numericamente trascurabile. Concettualmente no, perche ESRS E1-6 richiede completezza documentata e una soglia di materialita scritta nella policy: senza policy, ogni esclusione e arbitraria. Si chiede alla direzione di formalizzare una soglia (per esempio, 1% del totale Scope 1) e di documentare l'applicazione caso per caso. Il generatore rientra nel perimetro per la prima annualita, anche se il suo contributo e marginale. La policy si scrive ora, non a calcolo concluso.

Passo 3 - Applicazione dei fattori di emissione. Si applicano i fattori ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per l'Italia, anno base 2024: - Metano (combustione diretta): 2,042 kg CO2 eq per kg - Gasolio (riscaldamento): 3,151 kg CO2 eq per litro - R410A (refrigerante): 1.889 kg CO2 eq per kg - Gasolio (mobilita): 3,151 kg CO2 eq per litro

Calcolo Scope 1 totale: - Metano (850 + 680 + 720 = 2.250 tonnellate = 2.250.000 kg) × 2,042 = 4.594.500 kg CO2 eq - Gasolio riscaldamento (95 + 60 + 75 = 230 tonnellate = 230.000 litri) × 3,151 = 724.730 kg CO2 eq - Refrigerante (12 + 8 + 15 = 35 kg) × 1.889 = 66.115 kg CO2 eq - Gasolio mobilita (42.000 litri) × 3,151 = 132.342 kg CO2 eq - Totale Scope 1: 5.517.687 kg CO2 eq = 5.518 tonnellate CO2 eq

Si crea un foglio Excel con quattro colonne (sorgente, consumo FY2024, fattore emissione ISPRA, risultato CO2 eq) e si conservano le comunicazioni scritte della direzione che attestano l'affidabilita dei dati di consumo.

Passo 4 - Verifica della completezza e della coerenza. Si verifica che nessuna sorgente di Scope 1 sia stata omessa (generatori a gasolio di backup, estintori con gas, anestetici in infermeria se presente), che i dati di consumo FY2024 siano coerenti con gli anni precedenti (un calo improvviso di metano rispetto a FY2023 richiederebbe una spiegazione formale dalla direzione), che i fattori di emissione siano allineati al benchmark di riferimento (ISPRA per l'Italia, DEFRA per il Regno Unito, CE Delft per i Paesi Bassi quando si confrontano i risultati di gruppi internazionali), e che la dichiarazione di Scope 1 nel rapporto di sostenibilita includa una nota di trasparenza sui confini e sulla metodologia applicata. Nelle carte di lavoro si predispone una tabella di riconciliazione FY2023 vs FY2024 con varianze commentate e si allega lo screenshot della fonte ufficiale dei fattori di emissione.

Metallurgica Trentina rendiconta 5.518 tonnellate di CO2 eq Scope 1 per FY2024. Il dato e difendibile perche basato su consumi verificati per sito, fattori ISPRA ufficiali, e una metodologia documentata che consente la riconciliazione anno su anno. Un revisore che accetta lo Scope 1 senza questi passaggi si espone al rischio che i dati siano sovrastimati (fattori non allineati) o incompleti (fonti dimenticate, generatori esclusi senza policy di soglia, flotte in leasing fuori perimetro).

Cosa notano i revisori della sostenibilita e gli ispettori

Tier 1 - Rilievi di assurance internazionali. Gli studi internazionali sulla qualita dei dati di sostenibilita (Accountancy Europe, 2024) mostrano che il 61% dei rapporti contiene almeno un errore di classificazione tra Scope 1, 2 e 3. Gli errori piu frequenti riguardano l'inclusione errata di emissioni Scope 3 (trasporti fornitori, rifiuti) come Scope 1, e l'omissione di fonti mobili non controllate direttamente, in particolare le flotte in leasing operativo. Il rilievo emerge perche il revisore non applica la definizione di "controllo" secondo ISO 14064-1 in modo coerente. Riteniamo che la flotta in leasing operativo sia il rilievo piu probabile in una verifica limitata di prima annualita, perche e l'unica voce che cambia perimetro in funzione del principio scelto e quasi mai e accompagnata da una policy scritta che giustifichi la scelta.

Tier 2 - Pratica comune negli studi mid-tier. La maggior parte degli studi italiani ed europei che esamina i dati Scope 1 per la prima volta commette due errori ricorrenti. Si applica un fattore di emissione generico per il gas metano senza distinguere tra metano da combustione (forni) e metano da fughe (impianti). Non si riconciliano i dati di consumo con le fatture dei fornitori, affidandosi solo ai registri di contabilita analitica dell'azienda, che spesso aggregano i consumi mensilmente senza tracciare la varianza tra fatturato e consumo reale. ISO 14064-1:2018, paragrafo 5.2.2 richiede che il revisore verifichi la tracciabilita dai dati grezzi alla rendicontazione finale, e questo passaggio e quello in cui le carte di lavoro risultano leggere.

Tier 3 - Lacuna documentale. Un numero crescente di entita italiane che adotta ESRS E1-6 non dispone di una policy formale di confine organizzativo e operazionale scritta all'inizio del processo. Le entita definiscono il confine al termine del calcolo, quando si accorgono che include o esclude una controllata. Questo invalida la rendicontazione perche il confine deve essere coerente anno su anno e attestato dalla direzione prima del calcolo. Il confine organizzativo non si scrive a fine processo. Se lo si scrive a fine processo, lo si e scritto per giustificare il calcolo, non per definirlo. La pressione che genera il gap e nota: la fretta della prima rendicontazione ESRS, il costo della raccolta dati granulari per sito, e la mancanza di una policy formale che la direzione consideri prioritaria rispetto alla chiusura del bilancio.

L'esercizio 2025 e il primo in cui i revisori della sostenibilita riapriranno fascicoli con uno standard di scrutiny equivalente a quello dell'audit finanziario. Chi ha scritto il confine a calcolo concluso lo scoprira a fronte della prima richiesta di walkthrough. Non c'e tempo per una seconda chance documentale.

Scope 1 vs Scope 2 vs Scope 3

La distinzione tra i tre scope si basa sul controllo. Lo Scope 1 e sotto il controllo diretto dell'entita. Lo Scope 2 riguarda l'energia acquistata (elettricita, calore). Lo Scope 3 e tutto cio che accade nella catena del valore, dai fornitori ai clienti, senza controllo diretto dell'entita.

Scope 1. Forni che bruciano gas naturale presso lo stabilimento. L'azienda produce il calore.

Scope 2. Elettricita acquistata dalla rete nazionale per far funzionare gli stessi forni. L'azienda non produce l'energia, la compra.

Scope 3. Il trasporto dei prodotti finiti dai fornitori, il trasporto al cliente finale, le emissioni del riciclaggio dopo il fine vita. Nessuna di queste fonti e sotto il controllo diretto dell'azienda.

Nella pratica, lo Scope 3 rappresenta il 60-80% delle emissioni totali di un'azienda manifatturiera, ma e il piu difficile da misurare perche richiede dati dai fornitori, dai trasportatori e dai clienti, molti dei quali non hanno ancora misurato le proprie emissioni. Lo Scope 1 e il piu facile da misurare e il piu attendibile, perche l'entita controlla direttamente i dati. Il problema, paradossalmente, non e la misura: e la decisione su cosa entra nel perimetro.

Termini correlati

Emissioni Scope 2: emissioni indirette derivanti dall'energia acquistata (elettricita, calore, vapore).

Emissioni Scope 3: tutte le altre emissioni indirette della catena del valore, dai fornitori ai clienti.

Fattore di emissione: moltiplicatore standardizzato che converte i dati di consumo (litri, kg, kWh) in tonnellate di CO2 equivalente.

Confine organizzativo: definizione delle entita legali incluse nella rendicontazione (controllate, collegate, joint venture).

Confine operazionale: definizione di quali operazioni rientrano nel perimetro (equity share, financial control, operational control).

GRI 305: standard Global Reporting Initiative per la misurazione e la rendicontazione delle emissioni di gas serra.

Glossario correlato

Si veda la voce Emissioni di gas serra per una visione complessiva del framework di rendicontazione.

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