Come funziona

Lo Scope 1 si distingue da Scope 2 e Scope 3 perché l'entità deve possedere o controllare direttamente la fonte di emissione. Secondo la norma ISO 14064-1, il revisore verifica che l'entità abbia identificato tutte le sorgenti di emissione diretta e abbia stabilito un confine organizzativo e operazionale coerente. Il confine organizzativo determina quali entità legali rientrano nel perimetro di rendicontazione (controllate al 100%, controllate parzialmente, o società collegate). Il confine operazionale stabilisce se l'entità include solo le operazioni di cui e titolare, oppure anche quelle gestite per terzi o in joint venture.
La misurazione dello Scope 1 richiede dati di consumo (litri di carburante, chilogrammi di refrigerante, tonnellate di materia prima) moltiplicati per fattori di emissione standardizzati. I fattori di emissione variano per paese, fonte energetica e qualità del combustibile. Un litro di gasolio produce una quantità diversa di CO₂ eq in Italia rispetto alla Norvegia, e questa differenza deve essere documentata nel file di calcolo. La mancanza di tracciamento granulare dei consumi per fonte energetica e per sito produttivo e il rilievo piu frequente nei fascicoli di assurance sulla sostenibilità.

Esempio pratico: Metallurgica Trentina S.r.l.

Cliente: azienda italiana di trasformazione dei metalli, 3 stabilimenti (Trento, Bolzano, Brescia), circa 120 dipendenti, fatturato FY2024 di EUR 28M, renditore secondo ESRS obbligati dal 1° gennaio 2025.
Passo 1 - Identificazione delle fonti di Scope 1:
L'auditor verifica che la direzione abbia completato una mappatura di tutte le sorgenti di emissione diretta presso ogni stabilimento: forni ad alta temperatura (processo), caldaie per riscaldamento e acqua calda sanitaria, compressori ad aria che richiedono manutenzione con gas refrigeranti, e una flotta aziendale di 12 furgoni per la distribuzione dei prodotti finiti ai clienti.
Nota di documentazione: allegare una tabella con lo schema delle sorgenti per sito (fonte, tipo di combustibile, unita di misura); verificare che la direzione abbia firmato l'attestazione del confine organizzativo.
Passo 2 - Raccolta dati di consumo FY2024:
Metallurgica Trentina ha tracciato i seguenti consumi:
Nota di documentazione: verificare le bollette gas, le fatture dei fornitori di gasolio, i registri di manutenzione dei sistemi di refrigerazione, e i movimenti della gestionale relativa alle carte carburante.
Passo 3 - Applicazione dei fattori di emissione:
L'auditor applica i fattori di emissione dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per l'Italia, anno base 2024:
Calcolo Scope 1 totale:
Nota di documentazione: creare un foglio Excel con tre colonne (sorgente, consumo FY2024, fattore emissione ISPRA, risultato CO₂ eq); conservare le comunicazioni scritte dalla direzione che attesta l'affidabilita dei dati di consumo.
Passo 4 - Verifica della completezza e della coerenza:
L'auditor verifica che:
Nota di documentazione: tabella di riconciliazione FY2023 vs FY2024 con varianze commentate; allegare screenshot della fonte ufficiale dei fattori di emissione.
Conclusione: Metallurgica Trentina rendiconta 5.518 tonnellate di CO₂ eq Scope 1 per FY2024. Questo dato e difendibile perché basato su consumi verificati presso i siti, fattori di emissione ufficiali dell'ISPRA, e una metodologia documentata che consente la riconciliazione anno su anno. Un auditor che accetta Scope 1 senza questi passaggi di verifica si espone al rischio che i dati siano sovrastimati (fattori di emissione non allineati) o incompleti (fonti di combustione dimenticate).

  • Stabilimento Trento: 850 tonnellate di metano per i forni, 95 tonnellate di gasolio per la caldaia, 12 kg di refrigerante R410A dalla manutenzione del compressore.
  • Stabilimento Bolzano: 680 tonnellate di metano, 60 tonnellate di gasolio, 8 kg di refrigerante.
  • Stabilimento Brescia: 720 tonnellate di metano, 75 tonnellate di gasolio, 15 kg di refrigerante.
  • Flotta: 42.000 litri di gasolio consumati nei 12 furgoni (tracciamento tramite carte di carburante).
  • Metano (combustione diretta): 2,042 kg CO₂ eq per kg
  • Gasolio (riscaldamento): 3,151 kg CO₂ eq per litro
  • R410A (refrigerante): 1.889 kg CO₂ eq per kg
  • Gasolio (mobilità): 3,151 kg CO₂ eq per litro
  • Metano (850 + 680 + 720 = 2.250 tonnellate = 2.250.000 kg) × 2,042 = 4.594.500 kg CO₂ eq
  • Gasolio riscaldamento (95 + 60 + 75 = 230 tonnellate = 230.000 litri) × 3,151 = 724.730 kg CO₂ eq
  • Refrigerante (12 + 8 + 15 = 35 kg) × 1.889 = 66.115 kg CO₂ eq
  • Gasolio mobilità (42.000 litri) × 3,151 = 132.342 kg CO₂ eq
  • Totale Scope 1: 5.517.687 kg CO₂ eq = 5.518 tonnellate CO₂ eq
  • Nessuna sorgente di Scope 1 sia stata omessa (es. generatori a gasolio di backup, estintori con gas, anestetici in infermeria, se presente)
  • I dati di consumo FY2024 siano coerenti con gli anni precedenti (un calo improvviso di metano rispetto a FY2023 richiederebbe una spiegazione dalla direzione)
  • I fattori di emissione siano coerenti con il benchmark (ISPRA per l'Italia, DEFRA per il Regno Unito, CE Delft per i Paesi Bassi)
  • La dichiarazione di Scope 1 nel rapporto di sostenibilita includa una nota di trasparenza sui confini e sulla metodologia applicata

Cosa notano gli auditor sostenibilita e gli ispettori

Tier 1 - Rilievi di assurance internazionali: Gli studi internazionali sulla qualita dei dati di sostenibilita (Accountancy Europe, 2024) mostrano che il 61% dei rapporti di sostenibilita contiene almeno un errore di classificazione tra Scope 1, 2 e 3. Gli errori piu frequenti riguardano l'inclusione errata di emissioni Scope 3 (trasporti fornitori, rifiuti) come Scope 1, e l'omissione di fonti mobili non controllate direttamente (es. flotte in leasing operativo). Il rilievo emerge perché il revisore di sostenibilita non applica la definizione di "controllo" secondo ISO 14064-1 in modo coerente.
Tier 2 - Pratica comune negli studi mid-tier: La maggior parte degli studi italiani ed europei che esamina i dati Scope 1 per la prima volta fa due errori ricorrenti. Primo, applica un fattore di emissione generico per il gas metano ("2 kg CO₂ per kg") senza distinguere tra metano da combustione (forni) e metano da fughe (impianti). Secondo, non riconcilia i dati di consumo con le fatture dei fornitori, affidandosi solo ai registri di contabilita analitica dell'azienda (che spesso aggregano i consumi mensilmente senza tracciare la varianza tra il fatturato e il consumo reale). ISO 14064-1:2018, paragrafo 5.2.2 richiede che il revisore verifichi la tracciabilita dai dati grezzi alla rendicontazione finale.
Tier 3 - Lacuna documentale: Un numero crescente di entita italiane che adotta ESRS E1-6 non dispone di una politica formale di confine organizzativo e operazionale scritta all'inizio del processo di misurazione. Le entita definiscono il confine "al termine del calcolo" quando si accorgono che include o esclude una controllata. Questo invalida la rendicontazione perché il confine deve essere coerente anno su anno, e deve essere attestato dalla direzione prima del calcolo. Nessun ispettore o auditor ha segnalato formalmente questo gap in Italia nel 2024, ma gli esperti di sostenibilita che rivedono i file di calcolo lo riscontrano nel 70% dei casi di prima rendicontazione.

Scope 1 vs Scope 2 vs Scope 3

La distinzione tra i tre scope e critica: Scope 1 e sotto il controllo diretto dell'entita. Scope 2 riguarda l'energia acquistata (elettricita, calore). Scope 3 e tutto cio che accade nella catena del valore, dai fornitori ai clienti, senza controllo diretto dell'entita.
Scope 1: Forni che bruciano gas naturale presso lo stabilimento. Azienda produce il calore.
Scope 2: Elettricita acquistata dalla rete nazionale per far funzionare gli stessi forni. Azienda non produce l'energia, la compra.
Scope 3: Il trasporto dei prodotti finiti dai fornitori, o il trasporto del prodotto al cliente finale, o le emissioni generate dal riciclaggio del prodotto dopo il fine vita. Nessuno di questi e sotto il controllo diretto dell'azienda.
Nella pratica, Scope 3 rappresenta il 60-80% delle emissioni totali di un'azienda manifatturiera, ma e il piu difficile da misurare perché richiede dati dai fornitori, dai trasportatori e dai clienti, molti dei quali non hanno ancora misurato le proprie emissioni. Scope 1 e il piu facile da misurare e il piu attendibile, perche l'entita controlla direttamente i dati.

Termini correlati

Emissioni Scope 2: emissioni indirette derivanti dall'energia acquistata (elettricita, calore, vapore).
Emissioni Scope 3: tutte le altre emissioni indirette della catena del valore, dai fornitori ai clienti.
Fattore di emissione: moltiplicatore standardizzato che converte i dati di consumo (litri, kg, kWh) in tonnellate di CO₂ equivalente.
Confine organizzativo: definizione delle entita legali incluse nella rendicontazione (controllate, collegate, joint venture).
Confine operazionale: definizione di quali operazioni rientrano nel perimetro (equity share, financial control, operational control).
GRI 305: standard Global Reporting Initiative per la misurazione e la rendicontazione delle emissioni di gas serra.

Glossario correlato

Consulta la voce Emissioni di gas serra per una visione complessiva del framework di rendicontazione.
---

Ricevi approfondimenti pratici sulla revisione, ogni settimana.

Niente teoria d'esame. Solo ciò che rende le revisioni più efficienti.

Oltre 290 guide pubblicate20 strumenti gratuitiCreato da un revisore in esercizio

Niente spam. Siamo revisori, non venditori.