Come funziona
Gli ESRS sono stati sviluppati dall'EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) e adottati dalla Commissione Europea come standard obbligatori nel quadro della CSRD. A differenza dei principi contabili IAS/IFRS, che disciplinano la presentazione dei dati finanziari, gli ESRS disciplinano come un'impresa comunica i propri rischi e impatti legati alla sostenibilita.
La struttura e basata su due dimensioni complementari. La dimensione della "materialita finanziaria" (financial materiality) riguarda i fattori di sostenibilita che potrebbero influire in modo significativo sulla posizione finanziaria o sulle prestazioni dell'entita nel medio-lungo termine. La dimensione della "materialita di impatto" (impact materiality) riguarda invece gli effetti significativi, positivi o negativi, che l'attivita dell'impresa ha su persone e ambiente. Una questione di sostenibilita puo essere materiale sotto una o entrambe le dimensioni.
Lo standard principale da cui iniziare e l'ESRS 1 (Requirements for sustainability reporting), che stabilisce i principi generali e i requisiti procedurali comuni a tutti gli ambiti di sostenibilita. L'ESRS 1 non e un elenco di metriche; e una serie di istruzioni su come identificare quali temi di sostenibilita meritano di essere comunicati e come prepararli per una comunicazione credibile agli stakeholder. Lo ESRS 1 inoltre richiede che le imprese effettuino una valutazione della doppia materialita, documentando come è stata condotta l'analisi e quali temi sono risultati materiali.
Gli ESRS sono divisi in dieci standard settoriali e ambiti tematici:
Ciascuno di questi standard contiene sia requisiti "Double Materiality Assessment" (la valutazione della doppia materialita) sia requisiti di disclosure con metriche specifiche.
Una caratteristica rilevante ai fini della revisione contabile e il concetto di "Compliance Threshold". L'ESRS 1.6 stabilisce che un tema di sostenibilita deve essere comunicato se risulta materiale secondo la doppia materialita; tuttavia, se una questione non raggiunge il livello di materialita, puo comunque essere comunicata su base volontaria. Cio distingue gli ESRS dai principi contabili, dove la soglia di significativita e calcolata come grandezza numerica singola per il bilancio nel suo complesso.
- ESRS E1 (Cambiamento climatico): emissioni di gas serra (Scopi 1, 2, 3), transizione verso economia a basse emissioni
- ESRS E2 (Inquinamento): inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo, rifiuti
- ESRS E3 (Risorse idriche e marine): gestione dell'acqua, impatti marini
- ESRS E4 (Biodiversita): impatti sulla biodiversita, uso del suolo
- ESRS E5 (Economia circolare): consumo di risorse, gestione dei rifiuti
- ESRS S1 (Diritti umani): diritti dei lavoratori, catena di fornitura
- ESRS S2 (Capitale umano): salute e sicurezza, sviluppo dei dipendenti
- ESRS S3 (Comunita colpite): relazioni con comunita locali, impatti sugli stakeholder
- ESRS S4 (Consumatori e utenti finali): sicurezza del prodotto, comunicazioni responsabili
- ESRS G1 (Condotta aziendale): corruzione, corruzione e reati
- ESRS G2 (Informazioni di governance su sostenibilita): struttura di governo della sostenibilita
Esempio pratico: Industrie Tessili Moderni S.p.A.
Cliente: impresa tessile italiana con sede a Como, FY2024, ricavi per EUR 87M, dipendenti 320. Quotata su Euronext Growth. Soggetta agli ESRS a partire da FY2024 (con rendicontazione prevista per gennaio 2025).
Step 1. Identificare i temi potenzialmente materiali
Il team conduce workshop con il management, gli stakeholder e i revisori della sostenibilita. I temi emersi sono: cambiamento climatico (Scopi 1 e 3, impronta di carbonio della filiera dei tessuti), diritti dei lavoratori nella catena di fornitura (ESRS S1), rifiuti tessili e circular economy (ESRS E5), uso di sostanze chimiche in produzione (ESRS E2). Nota di documentazione: creare una matrice di temi con likelihood (probabilita di impatto finanziario) e severity (gravita dell'impatto sull'ambiente/societa), citando fonte delle valutazioni (risposte stakeholder, analisi strategica, benchmark del settore).
Step 2. Quantificare la materialita finanziaria
Per il tema dei diritti dei lavoratori, il team valuta il rischio finanziario: costi di remediation in caso di violazione (EUR 2-5M stima), perdita di reputazione (sconto di valutazione 5-10% sul multiplo EV/EBITDA), rischi normativi (multa potenziale sotto normative UE sulla due diligence, CSDDD). La materialita finanziaria e confermata perche il rischio potenziale supera il 3% dell'EBIT (EUR 12M 3% = EUR 360k, e il rischio quantificato e maggiore).
Nota di documentazione: allegare al memo di sostenibilita il calcolo della materialita finanziaria per tema, con benchmark settoriale (es. Industry Standard Materiality Assessment del GRI o rapporto peer di settore), per dimostrare il giudizio professionale.
Step 3. Quantificare la materialita di impatto
Per il tema della catena di fornitura, il team valuta l'impatto: 60% della filiera opera in paesi a rischio medio-alto per violazioni di diritti umani (Pakistan, Bangladesh, Turchia). L'azienda ha circa 450 fornitori di tessuti. La materialita di impatto e confermata perche l'entita ha una influenza diretta sulla situazione (non e solo una vulnerabilita passiva, bensì una relazione contrattuale con obblighi di audit).
Nota di documentazione: creare una mappatura della catena di fornitura per paese e per tema (rischio di sfruttamento, lavoro minorile, salari equi), evidenziando dove Industrie Tessili Moderni ha il maggiore leverage.
Step 4. Determinare la soglia di comunicazione (ESRS 1 Compliance)
Sulla base dell'analisi, i temi materiali risultano: E1 (cambiamento climatico), E2 (uso di sostanze chimiche), E5 (circolarita tessile), S1 (diritti dei lavoratori nella catena di fornitura), S2 (salute e sicurezza del personale interno). I temi non materiali (es. biodiversita, economia marina) non saranno comunicati, a meno che l'impresa non scelga di farlo su base volontaria (opzione ammessa da ESRS 1, ma non obbligatoria).
Nota di documentazione: il memo di sostenibilita deve contenere la matrice di doppia materialita con spiegazione sintetica di perche ciascun tema e stato incluso o escluso. Questo documento e fondamentale se uno stakeholder contesta il perimetro della rendicontazione.*
Conclusione: La valutazione della doppia materialita di Industrie Tessili Moderni conclude che i cinque temi identificati devono essere comunicati secondo i rispettivi ESRS (E1, E2, E5, S1, S2). Il team ha quantificato il rischio finanziario (EUR 2-5M di esposizione) e l'impatto di sostenibilita (450 fornitori, 60% in paesi ad alto rischio). Questo approccio e difendibile perche documen tato, comparabile con i peer, e basato su criteri quantitativi e qualitativi per entrambe le dimensioni della materialita.
Cosa i revisori e i professionisti non comprendono
Tier 1: Observation from field
La maggior parte dei team di sostenibilita delle imprese mid-cap europee confonde ancora la doppia materialita degli ESRS con il concetto di materialita finanziaria singola del bilancio. Elaborano una soglia numerica unica (es. "tutte le questioni che superano il 2% dell'EBIT sono materiali") e la applicano a entrambe le dimensioni. L'ESRS 1 richiede invece una valutazione bidimensionale dove un tema puo essere materiale su una dimensione (es. materialita di impatto molto alta, materialita finanziaria bassa) e comunque meritare comunicazione. Questo crea gap nei dati di sostenibilita che i revisori contabili dovranno affrontare sempre piu frequentemente se scelgono di verificare volontariamente gli ESRS.
Tier 2: Standard-referenced practical error
L'ESRS 1.6 e l'ESRS 1.15 richiedono che la valutazione della doppia materialita sia condotta "in consultazione con stakeholder esterni" e che il processo sia documentato. Molte imprese non riescono a dimostrare che sono stati consultati stakeholder; alcuni team confondono la "consultazione con stakeholder" con una survey interna a dipendenti e fornitori. La conseguenza e una valutazione della materialita potenzialmente non difendibile davanti a una domanda di una autorita di regolamentazione (es. CONSOB, SEC nei confronti di aziende italiane quotate a livello internazionale).
Tier 3: Practice gap
L'ESRS richiede che le imprese comuni chino il loro impatto di sostenibilita con un orizzonte temporale definito (piu dettagli in ESRS 1, paragrafi 22-24). Tuttavia, la maggior parte dei team utilizza ancora dati storici (anno precedente) senza scenari prospettici. Questo non e una violazione vera e propria dell'ESRS, ma rappresenta un gap nella completezza della rendicontazione che potrebbe generare rilievi da parte di revisori terzi o autorita.
ESRS vs. GRI: quando e perche la scelta conta
Tabella comparativa
| Dimensione | ESRS (EU) | GRI (Global) |
|---|---|---|
| Ambito geografico | Obbligatorio solo per imprese UE soggette a CSRD | Volontario, applicabile globalmente, circa 2.000 organizzazioni a livello mondiale |
| Materialita | Doppia materialita (finanziaria + impatto) obbligatoria per determinare cosa comunicare | Materialita singola (impatto primario), con nota sulla materialita finanziaria in appendice |
| Metriche prescritte | Specifiche per ESRS, non sempre comparabili con GRI | Metriche orientative, flessibili nell'applicazione |
| Governance della sostenibilita | ESRS G2 richiede reportistica di governance molto dettagliata, inclusa remunerazione legata a sostenibilita | GRI 2 richiede informazioni di governance ma meno granulari |
| Emissioni di gas serra | ESRS E1 prescrive quantificazione obbligatoria di Scope 1, 2 e 3 (per tema materiale) secondo GHG Protocol | GRI 305 richiede quantificazione ma con piu flessibilita sulla completezza di Scope 3 |
| Responsabilita del revisore | ISQM 1 / ISSA 5000 ancora in discussione, ma i revisori contabili potrebbero essere richiesti di verificare ESRS per client quotati | GRI verifiche sono generalmente condotte da revisori di sostenibilita terzi, non dal revisore contabile |
| Fase di implementazione | FY2024 per grandi imprese; FY2025 per PMI quotate; FY2026 per PMI non quotate (se soddisfano i criteri di dimensione) | Implementazione volontaria, in atto dal 2013 |
Quando la scelta conta su un incarico
Se un cliente italiano e una grande impresa (>250 dipendenti) o quotata, deve applicare gli ESRS dal FY2024. La scelta non esiste: e obbligatorio. Tuttavia, molte imprese scelgono di applicare GRI oltre agli ESRS per comunicare a stakeholder internazionali (fornitori USA, clienti ESG-focused, investitori europei con focus su GRI). In questi casi, il team di sostenibilita deve mappare come i KPI GRI si riconciliano con i KPI ESRS, poiche i due framework spesso richiedono metriche diverse per lo stesso tema. Un tema di sostenibilita puo essere materiale secondo GRI ma non secondo ESRS (e viceversa), creando confusione nella rendicontazione pubblica. Il revisore, se scelto per verificare la rendicontazione di sostenibilita, deve comprendere questa divergenza per evitare di attestare dati incoerenti tra i due framework.
Cosa dicono le autorita
L'EFRAG ha pubblicato nel 2023 l'Implementation Guide agli ESRS, aggiornato nel 2024 con chiarimenti su come applicare la doppia materialita in settori specifici (es. settore energetico, settore tessile, settore alimentare). Questo documento non e legge, ma rappresenta il consenso su come gli ESRS devono essere interpretati. L'EFRAG inoltre chiarisce che "Non tutti gli ESRS si applicano a tutte le imprese: l'impresa deve selezionare, sulla base della doppia materialita, quali standard applicare e quali omettere." Questo significa che un'impresa di software non deve comunicare su ESRS E2 (inquinamento) a meno che la ricerca di materialita non evidenzi un impatto significativo su questo tema.
La Commissione Europea, tramite il sito sustainability.ec.europa.eu, fornisce il testo ufficiale degli ESRS e i criteri di applicazione. Le autorita competenti in Italia (CONSOB per le imprese quotate, MEF per le grandi imprese) non hanno ancora emesso circolari specifiche, ma seguono l'interpretazione dell'EFRAG. La SEC negli USA non ha ancora adottato gli ESRS, ma alcuni investitori istituzionali europei richiedono sempre piu frequentemente la rendicontazione ESRS anche a imprese non europee che operano in Europa (supply chain effects).
Termini correlati
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- Doppia materialita: Il concetto fondamentale dietro gli ESRS, la valutazione di come i fattori di sostenibilita impattano l'impresa (materialita finanziaria) e come l'impresa impatta la societa e l'ambiente (materialita di impatto).
- Materialita di sostenibilita: Termine sinonimo a "doppia materialita" nel contesto degli ESRS.
- Rendicontazione di sostenibilita: La comunicazione dei dati di sostenibilita; gli ESRS sono uno standard di rendicontazione di sostenibilita.
- CSRD: La Direttiva UE sulla rendicontazione di sostenibilita delle imprese, che rende gli ESRS obbligatori.
- GRI: Global Reporting Initiative, uno standard di rendicontazione di sostenibilita precedente agli ESRS, ancora ampiamente usato a livello internazionale.
- ISSA 5000: Lo standard di revisione per la rendicontazione di sostenibilita dell'IAASB, che disciplinera come i revisori contabili verificheranno i dati ESRS in futuro.