Definition

Obiettivi di emissioni assolute. La direzione stabilisce un target di riduzione del volume fisico totale di emissioni entro una data futura.

Punti chiave

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  • Un obiettivo assoluto riduce il volume totale di emissioni Scope 1, 2 e 3 in termini fisici (tonnellate di CO₂e); un obiettivo di intensità riduce le emissioni per unità di attività economica (tonnellate di CO₂e per milione di euro di ricavi, per tonnellata di prodotto, per metro quadrato di edificio).
  • L'ESRS E1-6 richiede che gli obiettivi siano specifici e misurabili. La maggior parte degli obiettivi dichiarati dalle mid-market europee sono ancora basati su intensità, non su riduzioni assolute, anche quando gli impegni climatici internazionali (accordo di Parigi, net-zero alignment) presuppongono obiettivi assoluti.
  • Se la direzione dichiara il raggiungimento di un obiettivo di intensità mentre la produzione e il fatturato calano, le emissioni totali potrebbero non essere diminuite affatto. Il revisore che non comprende la differenza segnala un obiettivo raggiunto quando in realtà l'impatto ambientale dell'entità è invariato.
  • L'ESRS E1-6.44 richiede la riconciliazione esplicita tra obiettivi di intensità e traiettoria assoluta net-zero: su un incarico come Tessiture Venete S.r.l. (fatturato atteso da EUR 92M a EUR 155M), il revisore deve documentare nel working paper CSRD-3.4 che le emissioni assolute Scope 1 e 2 passano da 1.850 a 2.100 tonnellate, anche se l'intensità cala del 35%.

Come funzionano i due approcci

Obiettivi di emissioni assolute. La direzione stabilisce un target di riduzione del volume fisico totale di emissioni entro una data futura. Esempio: "Ridurremo le emissioni Scope 1 e 2 da 12.000 tonnellate di CO₂e nel 2024 a 9.000 tonnellate nel 2030" (una riduzione del 25% in volume). Questo obiettivo è raggiunto solo se il totale fisico di emissioni scende effettivamente a 9.000 tonnellate, indipendentemente dalla produzione, dal fatturato o da altri driver di scala. Se nel 2030 la produzione è dimezzata ma le emissioni sono ancora 10.000 tonnellate, l'obiettivo non è stato raggiunto. L'ESRS E1-6.36 richiede che gli obiettivi assoluti includano le emissioni Scope 3 laddove pertinenti al business model (linea guida AFM, paragrafo A1.2).
Obiettivi di emissioni relative (intensità). La direzione stabilisce un target di riduzione per unità di attività. Esempi: "ridurremo l'intensità carbone a 0,80 tonnellate di CO₂e per euro di ricavi entro il 2030" (contro una baseline di 1,20 tonnellate per euro nel 2024) oppure "ridurremo le emissioni per tonnellata di prodotto del 30% entro il 2035". Questo tipo di obiettivo può essere raggiunto anche se il volume assoluto di emissioni sale, purché il rapporto tra emissioni e unità di attività scenda. Se una fabbrica produce il doppio con lo stesso volume di emissioni Scope 1 e 2, l'intensità si dimezza e l'obiettivo è raggiunto, anche se le emissioni totali dell'entità in valore assoluto sono invariate.
L'ESRS E1-6.40 consente gli obiettivi di intensità, ma prescrive che siano accompagnati da un percorso credibile verso la riduzione assoluta nel medio-lungo termine (altrimenti non sono coerenti con l'allineamento net-zero). La linea guida AFM 2024 rileva che il 68% degli obiettivi dichiarati dalle società quotate europee sono ancora basati su intensità, mentre il net-zero commitment prevede una transizione verso obiettivi assoluti entro il 2030.
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Quando la distinzione incide sulla revisione

Un'entità manifatturiera chimica, Chimicasud S.p.A., dichiara un obiettivo CSRD: "Ridurre l'intensità di emissioni del 40% entro il 2030." Nel 2024, la baseline è 8,5 tonnellate di CO₂e per milione di euro di ricavi. Nel 2030 previsto, l'entità stima di raggiungere 5,1 tonnellate per milione di euro.
Scenario A (produzione stabile): Nel 2030, Chimicasud genera 450 milioni di euro di ricavi e 2.295 tonnellate di CO₂e totali (5,1 × 450). L'obiettivo è raggiunto. Le emissioni assolute sono scese di circa il 15% dagli 2.720 tonnellate del 2024.
Scenario B (produzione dimezzata): Nel 2030, Chimicasud genera 225 milioni di euro di ricavi (a causa di una contrazione di mercato) e 1.148 tonnellate di CO₂e totali (5,1 × 225). L'obiettivo di intensità è raggiunto. Ma le emissioni assolute sono scese dal 2.720 al 1.148, una riduzione del 58% che non era stata pianificata.
Scenario C (produzione raddoppiata): Nel 2030, Chimicasud genera 900 milioni di euro di ricavi (due nuovi stabilimenti avviati) e 4.590 tonnellate di CO₂e totali (5,1 × 900). L'obiettivo di intensità è raggiunto. Le emissioni assolute sono salite da 2.720 a 4.590, un aumento del 69%.
Il revisore che esamina il raggiungimento dell'obiettivo nel Scenario C registra il target come raggiunto e verifica che il calcolo dell'intensità sia corretto (5,1 tonnellate/milione). Ma se le comunicazioni della direzione agli stakeholder omettono le emissioni assolute (4.590 vs 2.720), la segnalazione non è ingannevole dal punto di vista tecnico (l'intensità è davvero calata del 40%), eppure crea un'impressione falsa di progresso ambientale. L'ESRS E1-6.44 richiede una riconciliazione esplicita tra obiettivi di intensità e percorso net-zero atteso. Se tale riconciliazione manca o non è credibile (p.es. la proiezione di riduzione assoluta non è supportata da piani di decarbonizzazione concreti), la comunicazione è incompleta secondo l'ESRS.
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Cosa i revisori e i praticanti interpretano male

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  • Confondere il raggiungimento dell'obiettivo con il progresso ambientale. Un'entità che raggiunge un obiettivo di intensità del 40% durante un periodo di raddoppio della produzione ha raggiunto l'obiettivo dichiarato, ma non ha contribuito a una riduzione assoluta del proprio footprint. Se il revisore non lo distingue chiaramente nei documenti di working paper e nella relazione finale, la comunicazione CSRD rischia di essere non conforme all'ESRS E1-6.44 (riconciliazione con net-zero).
  • Mancanza di tracciamento del driver di riduzione. L'ESRS E1-6.A2 richiede che la direzione documenti quale fattore ha guidato la riduzione: efficienza operativa, sostituzione di combustibili fossili, compressione della produzione, alienazione di attività, acquisizione di aziende a basso carbonio. Un revisore che verifica solo che l'intensità calcolata sia matematicamente corretta ma non verifica il driver di riduzione non crea assicurazione sulla credibilità dell'obiettivo. Se il driver principale è una contrazione produttiva imposta dal mercato (non una scelta strategica di decarbonizzazione), il target è meno significativo.
  • Non verificare la coerenza con l'ambizione net-zero dichiarata. Un'entità che dichiara l'allineamento con l'Accordo di Parigi e obiettivi net-zero al 2050, ma nel medio termine fissa solo target di intensità senza un percorso di riduzione assoluta, è incoerente secondo la linea guida AFM. Il revisore che non esamina questa coerenza (ESRS E1-6.44) può certificare una comunicazione climatica che non soddisfa i criteri di completezza.
  • Non distinguere tra Scope 1+2 e Scope 3 nelle metriche di intensità. L'intensità per euro di ricavi di un'impresa di servizi (basse Scope 1 e 2, alte Scope 3 in filiera) può calare ancora se i consumi di energia si riducono, ma gli stessi ricavi derivano da una composizione diversa (più servizi a basso impatto). Il revisore deve verificare quale scope è incluso nella metrica di intensità dichiarata, altrimenti paragoni con competitor o con baseline storiche risulteranno ingannevoli.

Obiettivo assoluto vs Obiettivo di intensità: tabella comparativa

| Dimensione | Obiettivo assoluto | Obiettivo di intensità |
|---|---|---|
| Unità di misura | Tonnellate totali di CO₂e | CO₂e per unità (ricavi, prodotto, energia consumata, FTE) |
| Raggiunto se | Volume fisico totale di emissioni scende | Rapporto tra emissioni e unità driver cala |
| Effetto di crescita della produzione | Rende l'obiettivo piu difficile | Lo facilita (diluisce le emissioni pro-unità) |
| Coerenza net-zero | Preferibile; traduce direttamente in riduzioni assolute | Accettato come passaggio intermedio se accompagnato da cronoprogramma di riduzione assoluta |
| ESRS E1-6 requisiti | Paragrafi 36-38; Scope 1, 2, 3 pertinenti; anno base; anno target | Paragrafi 39-40; metrica driver; anno base; anno target; riconciliazione con percorso assoluto (par. 44) |
| Rischio di audit | Basso se la baseline è stata verificata e l'entità non ha acquisito nuove attività | Alto se la crescita della produzione non è stata pianificata al momento del fissaggio dell'obiettivo |
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Quando la distinzione incide in una revisione reale

Caso aziendale: Tessiture Venete S.r.l., area tessile, Veneto, Italia.
Tessiture Venete dichiara nel rapporto CSRD 2024 un obiettivo vincolante: "Ridurre l'intensità di emissioni Scope 1 e 2 del 35% entro il 2030 rispetto alla baseline 2023."
Baseline 2023: 1.850 tonnellate di CO₂e Scope 1 e 2, su 92 milioni di euro di fatturato. Intensità: 2,01 tonnellate per milione di euro.
Target 2030: Intensità di 1,31 tonnellate per milione di euro (riduzione del 35%).
Passo 1. Verificare il calcolo dell'intensità baseline.
Working paper CSRD-3.1: Riconciliazione emissioni Scope 1 e 2 vs fatturato 2023. Verificare che le emissioni siano state quantificate secondo GHG Protocol Scope, con inclusione di tutte le fonti significative (combustibili, gas refrigeranti, elettricità). Verificare che il denominatore sia il fatturato consolidato per gli scope geografici rilevanti.
Tessiture Venete presenta un calcolo corretto: 1.850 / 92 = 2,01. ✓
Passo 2. Verificare la coerenza dell'obiettivo con il business plan medio-termine.
Working paper CSRD-3.2: Scenari di fatturato e emissioni attesi 2024-2030 secondo il business plan. Identificare gli assunti di crescita produttiva, efficienze energetiche, sostituzione combustibili.
Tessiture Venete ha fissato l'obiettivo durante una pianificazione strategica nel 2023. Nel business plan della direzione per il 2024-2030, il fatturato cresce da 92 a 155 milioni di euro (crescita del 68%, due nuovi stabilimenti). Le emissioni Scope 1 e 2 sono attese in aumento da 1.850 a 2.100 tonnellate (a causa dei nuovi impianti), ma l'intensità calerà da 2,01 a 1,35 tonnellate per milione di euro (dovuta alla redditività operativa dei nuovi stabilimenti che sarà piu alta, e a investimenti in efficienza energetica). L'obiettivo di 1,31 è raggiunto. ✓
Passo 3. Valutare la credibilità del progetto di decarbonizzazione.
Working paper CSRD-3.3: Progetto di efficienza energetica, tempistica, capex, risk factors. Verificare che le riduzioni di intensità derivino da azioni concrete (non solo da crescita della produzione).
Tessiture Venete ha pianificato:
Economia complessiva attesa: 400 tonnellate CO₂e all'anno. Le emissioni Scope 1 e 2 scenderebbero da 2.100 a 1.700 tonnellate (scenario conservativo senza gli effetti dei due stabilimenti nuovi). L'intensità: 1.700 / 155 = 1,10 (piu aggressiva del target 1,31). Tuttavia, due dei tre progetti sono ancora in fase pre-contrattuale. Il completamento di entrambi e critico per raggiungere l'obiettivo. ✓ con avviso.
Passo 4. Verificare la riconciliazione con l'impegno net-zero dichiarato.
Working paper CSRD-3.4: Coerenza tra obiettivo di intensità 2030 e impegno net-zero. La direzione ha dichiarato l'allineamento con SBTi net-zero 2050?
Tessiture Venete nel rapporto non dichiara un impegno net-zero esplicito, ma dice "Aderiremo ai target di transizione SBTi entro il 2025 dopo una revisione della roadmap decarbonizzazione." Questa affermazione è fuori ambito per il 2024, ma incide sulla credibilità dell'obiettivo 2030. Se la direzione non ha fissato un target assoluto intermedio per il 2040 (p.es. "ridurre le emissioni assolute Scope 1 e 2 a 1.200 tonnellate entro 2040"), il percorso da intensità 1,31 nel 2030 a net-zero assoluto nel 2050 non è documentato. ESRS E1-6.44 richiede una "descrizione dei driver di cambiamento che consentiranno il raggiungimento del target" e una "riconciliazione con il net-zero pathway."
Conclusione della revisione: L'obiettivo di intensità del 35% è calcolato correttamente e supportato da investimenti in efficienza energetica. Tuttavia, il 68% della riduzione di intensità attesa è attribuibile alla crescita della produzione (due nuovi stabilimenti), non a azioni di decarbonizzazione. Pertanto, la metrica di intensità maschera il fatto che le emissioni assolute aumenteranno da 1.850 a 2.100 tonnellate. Se Tessiture Venete ha comunicato l'obiettivo del 35% agli stakeholder come "riduzione delle emissioni," la comunicazione è fuorviante. La comunicazione è conforme all'ESRS E1-6 solo se accompagnata da una disclosure esplicita delle emissioni assolute attese (2.100 tonnellate nel 2030) e dalla riconciliazione tra il target di intensità e la traiettoria assoluta net-zero.
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  • Sostituzione di tutti i motori di pompe di tintura con variatori di frequenza (economia di 180 tonnellate CO₂e/anno entro 2027). Stato: RFQ ricevute, capex quantificato a EUR 580.000, approvazione consiglio del dicembre 2024 (verificare verbale).
  • Passaggio del 40% dell'energia elettrica acquistata a contratti rinnovabili entro 2028 (economia di circa 150 tonnellate CO₂e/anno). Stato: 3 fornitori contattati, nessun contratto firmato fino a ora.
  • Recupero di calore da acque di scarico nei processi di tintura (economia di 70 tonnellate CO₂e/anno entro 2029). Stato: Studio di fattibilità in corso, capex stima EUR 320.000, completamento maggio 2025.

Cosa i revisori e i praticanti fraintendono

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  • Errore Tier 1: confusione tra raggiungimento e progresso ambientale. Un ente revisore della FRC (2023) ha osservato che il 54% delle entità che hanno raggiunto obiettivi di intensità dichiarate non ha documentato il contributo assoluto all'impatto ambientale. Se la produzione è cresciuta, le emissioni assolute potrebbero avere accelerato. Il revisore che non distingue una riduzione di intensità da una riduzione di impronta ecologica segnala un target raggiunto quando in realtà il progresso verso net-zero è bloccato.
  • Errore Tier 2: non verificare il driver di riduzione dichiarato. L'ESRS E1-6.A2 richiede esplicitamente che la direzione documenti quale fattore ha guidato il movimento verso l'obiettivo: efficienza operativa, mix di prodotto, alienazione di attività, variazioni di perimetro di consolidamento. Un revisore che non traccia questo driver non ha evidenza se la riduzione è sostenibile (frutto di decisioni di decarbonizzazione) o transitoria (frutto di una contrazione di mercato che potrebbe invertirsi). Nel caso Tessiture Venete, il 68% della riduzione di intensità viene da crescita della produzione (driver di consolidamento), non da efficienza. Se il business plan cambia e gli stabilimenti nuovi non vengono avviati, il target di intensità potrebbe non essere raggiunto.
  • Errore Tier 3: mancanza di una riconciliazione net-zero credibile. Molti studi contabili non hanno ancora incorporato il paragrafo ESRS E1-6.44 nei loro working paper template. Questo richiede una riconciliazione tra target di intensità e percorso assoluto net-zero. Se il target di intensità 2030 implica 2.100 tonnellate assolute, ma l'entità ha dichiarato net-zero 2050, allora il percorso dal 2030 al 2050 deve includere una riduzione assoluta di circa 2.090 tonnellate (assumendo net-zero come zero residuale). Se la direzione non ha fissato milestone assolute intermedie (p.es. -50% assolute entro 2040), il percorso è incoerente secondo l'ESRS e la comunicazione è incompleta.

Termini correlati

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Calcolatore di intensità di emissioni: Consente di sviluppare proiezioni di intensità sotto diversi scenari di crescita della produzione e determina il target di riduzione assoluta necessario per mantenere coerenza con i percorsi net-zero.
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