Come funziona

La CSRD crea un obbligo legale di comunicazione di sostenibilità per le entità coperte. Le imprese devono rendicontare le informazioni di sostenibilità secondo gli standard europei di rendicontazione della sostenibilità (ESRS). A differenza della comunicazione finanziaria, dove il revisore fornisce una revisione ragionevole secondo l'ISA, la CSRD richiede una revisione limitata della comunicazione di sostenibilità.
La revisione limitata secondo lo International Standard on Assurance Engagements (ISAE) 3000 (Revised) comporta una valutazione della conformità ai criteri ESRS e dell'assenza di inesattezze significative, ma con un livello di sicurezza inferiore rispetto alla revisione ragionevole. Il revisore non esegue test dettagliati su ogni dato sostenibilità; piuttosto, valuta i processi di raccolta e aggregazione dei dati, la completezza della selezione della gamma di informazioni richieste, e l'assenza di contraddizioni evidenti tra la comunicazione di sostenibilità e il bilancio d'esercizio.
Per le imprese italiane, la comunicazione di sostenibilità rientra nella Dichiarazione di carattere non finanziario (DNF) secondo il D.Lgs. 254/2016, ma il regime CSRD estende i requisiti e introduce la doppia materialità: il revisore valuta sia quali fattori di sostenibilità sono significativi per l'impresa (out), sia quali sono significativi per gli stakeholder (in). Questa valutazione della doppia materialità rappresenta una competenza nuova rispetto alla pratica di revisione tradizionale.

Esempio pratico: Industrie Tessili Venete S.p.A.

Cliente: Impresa italiana di produzione tessile, FY2025, fatturato EUR 320M, oltre 600 dipendenti, quotata su Euronext STAR.
Il revisore della continuità aziendale (incaricato sulla certificazione contabile) riceve la comunicazione di sostenibilità redatta dalla direzione secondo gli ESRS 1 e ESRS 2 (principi generali). La direzione ha identificato quattro ambiti di materialità: emissioni di carbonio Scope 1 e 2, gestione della catena di approvvigionamento (rischi legati al lavoro forzato), efficienza idrica e gestione dei rifiuti tessili, e diversità di genere nelle posizioni dirigenti.
Passo 1: Valutazione della conformità procedurale ESRS.
Il revisore verifica che la comunicazione includa gli elementi obbligatori secondo l'ESRS 1 (policy di governance, processo di identificazione della materialità, descrizione dei rischi e opportunità identificati). Nota documentazione: Una check list ESRS 1 è completata confrontando ogni paragrafo del documento con i requisiti dello standard; i paragrafi obbligatori mancanti sono segnalati.
Passo 2: Valutazione della coerenza della doppia materialità.
Il revisore esamina come la direzione ha condotto l'analisi di materialità. Ha consultato gli stakeholder interni e esterni? Ha documentato il metodo di ranking dei fattori di sostenibilità su una scala di significatività "in" (per l'impresa) e "out" (per la società)? Una matrice di materialità è stata preparata e approvata dal consiglio di amministrazione? Nota documentazione: Le evidenze di coinvolgimento degli stakeholder (verbali di riunioni, risultati di survey, consultazioni con esperti di sostenibilità) sono documentate nel fascicolo; la matrice di materialità finale è allegata.
Passo 3: Valutazione della coerenza tra comunicazione di sostenibilità e bilancio d'esercizio.
Per l'ambito emissioni di carbonio Scope 1 (da combustibili usati negli impianti produttivi), il revisore confronta le tonnellate di CO₂ dichiarate nella comunicazione di sostenibilità con i consumi di energia riportati nei registri contabili (combustibile, elettricità, riscaldamento). Se la comunicazione dichiara una riduzione del 15% delle emissioni Scope 1 rispetto all'anno precedente, ma il consumo di combustibile negli impianti è aumentato del 3% secondo i registri, è presente una contraddizione. Il revisore indaga: la riduzione deriva da un cambio metodologico (ad es. fonte di alimentazione più pulita), da una vendita di impianto durante l'anno, o da un errore nei calcoli? Nota documentazione: Una tabella di riconciliazione è preparata mostrando il consumo di combustibile per impianto, il fattore di emissione applicato (da database IPCC o regionale), il calcolo delle emissioni totali, e il confronto con l'anno precedente.
Passo 4: Valutazione dell'assenza di errori palesi sui dati di sostenibilità.
Per la diversità di genere, il revisore accede al registro del personale e conta il numero di donne in posizioni dirigenti. La comunicazione dichiara il 32% di donne dirigenti; il fascicolo del personale mostra 52 donne dirigenti su 160 posizioni dirigenti totali = 32,5%. L'arrotondamento al 32% è ragionevole e non costituisce un errore significativo. Tuttavia, se la comunicazione avesse dichiarato il 45% senza giustificazione (un errore di 13 punti percentuali), il revisore lo avrebbe segnalato alla direzione come inesattezza significativa. Nota documentazione: Un'analisi svolge il calcolo indipendente: numero di donne dirigenti / numero totale di posizioni dirigenti × 100 = %.
Conclusione: Il revisore esprime una conclusione di revisione limitata sulla comunicazione di sostenibilità affermando che, sulla base della revisione limitata, nulla è pervenuto all'attenzione del revisore che induca a ritenere che la comunicazione di sostenibilità non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, conformemente ai criteri ESRS. La conclusione è meno positiva di una revisione ragionevole ("abbiamo ottenuto una sicurezza ragionevole..."), ma fornisce comunque un livello di assicurazione agli stakeholder. La revisione limitata per questa impresa è difendibile e conforme ai requisiti CSRD in vigore da gennaio 2025.

Cosa gli ispettori e i revisori non sempre comprendono

  • Il primo fraintendimento: La revisione limitata sulla comunicazione di sostenibilità non è "meno rigorosa" che una revisione ragionevole; è semplicemente un livello diverso di sicurezza con un ambito diverso. Un revisore che applica procedure di revisione ragionevole (test dettagliati su oltre il 50% dei dati sostenibilità) quando il CSRD richiede revisione limitata (valutazione delle procedure e assenza di errori palesi) sta generando un costo inutile per il cliente e un rischio di responsabilità per sé stesso. L'ISAE 3000 (Revised) paragrafo 27 definisce chiaramente il livello di sicurezza e la relativa portata dei test.
  • Il secondo fraintendimento: La doppia materialità non è una valutazione che il revisore fa; è una valutazione che la direzione compie e il revisore valuta per conformità procedurale. Molti revisori tentano di condurre proprie interviste con gli stakeholder per "verificare" la doppia materialità, quando il compito del revisore è esaminare se il processo della direzione è stato rigoroso e ben documentato. Il revisore non riscrive la matrice di materialità; verifica che la direzione l'abbia redatta secondo criteri trasparenti.
  • Il terzo fraintendimento: La CSRD non richiede la revisione di ogni dato sostenibilità quantitativo. La revisione limitata per natura non consente di testare ogni campione. Molti studi hanno limitato la propria capacità di fornire conclusioni sulla comunicazione di sostenibilità perché presumono un obbligo di testare il 100% dei dati. In realtà, l'ISAE 3000 (Revised) paragrafo 46 consente procedure di revisione limitate, inclusa la valutazione della completezza della selezione dei dati, non la verifica di ogni voce. Questo è un errore di ambito che genera scoping eccessivo e fee ingiustificate.

Comparazione: Revisione ragionevole vs revisione limitata sulla comunicazione di sostenibilità

| Dimensione | Revisione ragionevole (ISA) | Revisione limitata (ISAE 3000 Revised) |
|---|---|---|
| Livello di sicurezza | Ragionevole (alto) | Limitato (moderato) |
| Portata dei test | Test sostanziali dettagliati su aree significative; circa 70-80% della popolazione di dati testata | Valutazione dei processi, test selettivi; circa 30-40% della popolazione ispezionata |
| Opinione espressa | "Abbiamo ottenuto una sicurezza ragionevole che il bilancio sia conforme..." | "Sulla base della revisione limitata, nulla è pervenuto all'attenzione che ci induca a ritenere che la comunicazione non sia conforme..." |
| Diritto di ricorso | Più alto; il revisore ha fornito una sicurezza sostanziale | Più basso; l'utente deve intendere che la sicurezza è limitata |
| Documentazione richiesta | Carte di lavoro dettagliate per ogni test; evidenze di audit trail complete | Documentazione del processo, checklist di conformità ESRS, sommario di procedure eseguite |
| Fattibilità per studi mid-tier | Richiede personale con certificazione ISA e esperienza di revisione contabile | Più accessibile; richiede formazione ESRS e comprensione dell'ISAE 3000, non necessariamente certificazione ISA avanzata |

Quando la distinzione è significativa su un incarico

Un revisore contabile incaricato di un cliente Big 4 internazionale con rendicontazione di sostenibilità estesa (oltre 50 pagine, doppia materialità articolata, dati sostenibilità quantificati su 15+ ambiti) scopre che la direzione si attende una revisione ragionevole della comunicazione di sostenibilità, non una revisione limitata. Il revisore contabile spiega che il CSRD richiede una revisione limitata secondo l'ISAE 3000 (Revised), non una revisione ragionevole secondo l'ISA 3000. Se il cliente insiste in una revisione più approfondita per scopi di marketing, il revisore può concordare una revisione maggiormente estesa entro il framework dell'ISAE 3000 (che consente gradi di rigore all'interno della revisione limitata), ma la conclusione rimarrà "revisione limitata" e il costo sarà inferiore a una revisione ragionevole completa. Comprendere questa distinzione permette al revisore di gestire le aspettative dei clienti e di posizionare correttamente il servizio: non è una "revisione più debole" della comunicazione di sostenibilità; è il livello di assicurazione che la normativa richiede.

Termini correlati

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  • Doppia materialità: Il concetto chiave di valutazione dei fattori di sostenibilità sia significativi per l'impresa sia per gli stakeholder esterni; fondamentale per la conformità CSRD.
  • ESRS (European Sustainability Reporting Standard): Gli standard europei di rendicontazione della sostenibilità che la CSRD richiede alle imprese coperte.
  • ISAE 3000 (Revised): Lo standard internazionale di assurance che governa la revisione limitata sulla comunicazione di sostenibilità.
  • Stakeholder engagement: Il processo di consultazione degli stakeholder che le imprese conducono nell'ambito della valutazione della doppia materialità.
  • Comunicazione di sostenibilità: Il documento preparato dall'impresa secondo i requisiti ESRS, soggetto a revisione limitata.
  • DNF (Dichiarazione Non Finanziaria): In Italia, la dichiarazione di carattere non finanziario secondo il D.Lgs. 254/2016, che il CSRD estende e armonizza a livello europeo.

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