Definition
L'azienda italiana media che ha già rendicontato secondo SASB negli ultimi due anni si presenta al primo esercizio CSRD convinta che la propria valutazione di materialità copra anche i requisiti ESRS. Non li copre. La doppia materialità ESRS richiede di valutare ciò che il SASB esclude per disegno: gli impatti dell'azienda sull'esterno, non solo gli effetti dell'esterno sull'azienda. La conseguenza pratica è che la valutazione SASB non si converte in valutazione ESRS, e il fascicolo del primo anno CSRD inizia da capo, non da dove si era fermati.
Punti chiave
> - SASB valuta solo i rischi finanziari della sostenibilità; ESRS valuta sia i rischi sia gli impatti. > - SASB è volontario negli USA; ESRS è obbligatorio per le aziende dell'UE oltre una certa soglia dimensionale a partire dal 2025. > - Un argomento può essere materiale secondo SASB ma non secondo ESRS, o viceversa; la sovrapposizione non è completa.
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Tabella di confronto
| Dimensione | SASB | ESRS |
|---|---|---|
| Scopo | Materialità finanziaria: impatti della sostenibilità sul valore azionario | Doppia materialità: impatti della sostenibilità sull'azienda e impatti dell'azienda sulla società |
| Applicazione geografica | USA; volontario, spesso adottato da aziende quotate su borse americane | UE e Regno Unito; obbligatorio per le aziende di grandi dimensioni sotto la CSRD dal 1° gennaio 2025 |
| Numero di standard settoriali | 77 standard settoriali specifici per industria | 12 standard generici (Governance, Environment, Social) più standard settoriali in corso di sviluppo |
| Struttura dati | Datapoint (metrica) per datapoint | Dimensioni di divulgazione; più granularità per ogni area |
| Ambito della catena di valore | Rischi e opportunità entro il controllo aziendale | Include impatti su fornitori, clienti, dipendenti, comunità; confini espansi oltre il controllo diretto |
| Revisione/Assurance | Assurance facoltativa; crescente numero di assurance provider | Assurance obbligatoria da revisore esterno per CSRD reporters a partire dal 2025 (limited assurance); ragionevole a partire dal 2028 |
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Quando la distinzione conta in un incarico di sostenibilità
In teoria, una valutazione SASB ben fatta è un buon punto di partenza per ESRS. In pratica accade qualcosa di diverso: l'azienda che ha rendicontato SASB per due anni arriva alla CSRD con un mindset finanziario consolidato e fatica a riconoscere che la doppia materialità chiede di guardare nella direzione opposta.
Un esempio ricorrente. Una società italiana di medie dimensioni con fatturato di EUR 150M ha rendicontato SASB ritenendo di aver coperto tutti i rischi materiali. Quando la CSRD diventa applicabile, si scopre che ESRS richiede valutazioni sulla perdita di biodiversità, sugli impatti occupazionali nella catena di approvvigionamento, e sull'impatto dei prodotti sulla salute dei consumatori. Nessuna di queste era stata affrontata nel framework SASB, perché il SASB guarda solo ai rischi finanziari per l'azienda stessa, non agli impatti che l'azienda esercita sull'ambiente e sulla società.
Dove inizia il giudizio: la decisione critica per il revisore non è se SASB e ESRS si sovrappongano (la risposta è no), ma quanto del lavoro SASB sia riutilizzabile come evidenza per i datapoint ESRS che riguardano la prospettiva finanziaria. La sovrapposizione esiste sulla materialità finanziaria; non esiste sulla materialità di impatto.
La confusione tra i due framework costa tempo. L'azienda dovrà rifare la valutazione di materialità con lente di doppia materialità, ampliare i confini di reporting alla catena del valore, raccogliere dati su argomenti non tracciati prima, e prepararsi a un'assurance più rigorosa. Se il progetto di sostenibilità fosse stato pianificato con chiarezza sui requisiti ESRS fin dall'inizio, la sovrapposizione con SASB avrebbe potuto essere sfruttata per accelerare il lavoro, ma il percorso diretto da SASB a ESRS non è automatico.
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Esempio pratico: confronto dei due framework sulla stessa azienda
Azienda: Tessuti Liguri S.p.A., produzione tessile in Italia, fatturato EUR 85M, 320 dipendenti, catena di approvvigionamento in 12 paesi.
Sotto SASB (Apparel, Footwear & Accessories industry):
1. Identifica datapoint chiave: gestione della catena di approvvigionamento, pratiche di lavoro, efficienza energetica. 2. Valuta quali datapoint incidano sul valore azionario (anche ipotizzando che la società fosse quotata). 3. Conclude che i rischi di lavoro minorile presso i fornitori, i costi energetici e la reputazione di marca siano materiali da una prospettiva finanziaria. 4. Raccoglie dati: tasso di conformità della catena di approvvigionamento (94%), consumo di energia per metro di tessuto prodotto (12 MWh), incidenti di lavoro (zero negli ultimi due anni).
Documentazione: il framework SASB richiede evidenza dei processi di valutazione, ma non obbliga assurance esterna.
Sotto ESRS (CSRD requirements, dato che la società sarebbe soggetta):
1. Identifica doppia materialità: quali rischi minaccino la viabilità dell'azienda, e quali impatti l'azienda eserciti sulla biodiversità, sulle comunità locali e sui diritti dei lavoratori. 2. Valuta il rischio di scarsità d'acqua nelle strutture produttive in tre paesi del Nord Africa (rischio per l'azienda). 3. Valuta l'impatto del processo di tintura sui corpi idrici locali e sulle comunità a valle (impatto dell'azienda sulla società). 4. Valuta l'impatto salariale dei lavori di cucito presso i fornitori in Bangladesh e India (impatto dell'azienda sulla società). 5. Raccoglie dati: consumo d'acqua per metro di tessuto (890 litri, sopra la media del settore), efficienza del trattamento delle acque reflue (78%), differenziale salariale tra lavoratori senior e junior presso i fornitori (+240% rispetto al salario minimo locale).
Documentazione: ESRS richiede al revisore esterno di fornire limited assurance sulla selezione degli argomenti materiali e sui dati di base. Documentazione molto più granulare, tracciamento per ogni dimensione ESRS, collegamento esplicito tra valutazione della materialità e reporting.
La complicazione che cambia il piano di lavoro: durante il fieldwork emerge che la perizia di scarsità idrica utilizzata da Tessuti Liguri si basa su dati ambientali del 2018, mentre la metodologia EFRAG raccomandata richiede dati non più vecchi di 24 mesi. Il management propone di applicare un fattore di scaling sulla base di proiezioni climatiche secondarie, evitando una nuova perizia. Il revisore non può accettare il fattore di scaling come sostituto: la limited assurance richiesta dalla CSRD impone una base evidenziale aggiornata, non un'estrapolazione. Il piano di lavoro si estende di otto settimane per consentire una nuova perizia indipendente sui tre siti del Nord Africa.
Conseguenza della confusione tra i due framework: Tessuti Liguri aveva ritenuto sufficiente la propria valutazione SASB. Non aveva valutato la scarsità idrica come rischio aziendale, né aveva misurato l'impatto della tintura sui corpi idrici. Quando si applica ESRS, deve ricalibrare la valutazione di materialità (tre mesi di lavoro supplementare di raccolta dati) e affrontare la perizia idrica aggiornata (altre due mesi). La timeline per il primo rapporto CSRD si estende complessivamente di cinque mesi.
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Cosa sbagliano i revisori e i professionisti della sostenibilità
Il primo errore (il più comune nei fascicoli che vediamo) è assumere che, se un argomento è materiale secondo SASB, lo sia anche secondo ESRS. La Commissione europea ha chiarito che ESRS richiede valutazioni di doppia materialità: un argomento può essere immateriale dalla prospettiva finanziaria (SASB) ma altamente materiale dal punto di vista dell'impatto sulla società. I guidance document EFRAG pubblicati nel settembre 2023 hanno stabilito che la selezione degli argomenti ESRS non possa essere un sottoinsieme della selezione SASB. Le carte sono leggere quando il revisore ricicla la mappatura SASB senza riaprire il giudizio sull'impatto.
Il secondo errore riguarda il confine. I team limitano il perimetro di reporting ESRS al controllo diretto dell'azienda, come farebbero sotto SASB. ESRS richiede l'inclusione dell'impatto lungo l'intera catena del valore, compresi fornitori, clienti e comunità. L'allargamento del confine non è facoltativo e richiede raccolta dati significativa. Il fascicolo che documenta solo le operazioni proprie del cliente non regge alla limited assurance.
Il terzo errore è di assurance. I team si preparano a un'assurance volontaria di tipo "comfort level" come con SASB. La CSRD ed ESRS rendono l'assurance obbligatoria: limited dal 2025-2026, ragionevole dal 2028. La natura e la rigorosità della documentazione devono adattarsi a questo. I template SASB non bastano; servono procedure assurance-ready dal primo giorno.
Dove inizia il giudizio: come gestire l'incarico ibrido
Due partner esperti possono ragionevolmente divergere sulla strategia per i clienti che devono passare da SASB a ESRS. Il Partner A consiglia di abbandonare interamente il framework SASB e ricostruire la valutazione di materialità ex novo sotto lente ESRS, perché il riutilizzo del lavoro SASB introduce bias di esclusione (l'impatto sulla società viene sistematicamente sottovalutato). Il Partner B consiglia di mantenere la mappatura SASB come base per la materialità finanziaria e affiancarla con una nuova mappatura di impatto, riducendo il costo del primo anno ESRS.
Entrambe le posizioni sono difendibili. Lo scarto pratico è il rischio di omissione: il Partner A produce un fascicolo più costoso ma più difendibile; il Partner B più snello ma vulnerabile a contestazioni dell'EFRAG sulle aree non tracciate da SASB. Nei fascicoli che esaminiamo, il Partner A vince quando il cliente è alla prima esperienza CSRD; il Partner B vince quando il cliente ha mappature SASB recenti e ben documentate, e quando la materialità di impatto si concentra su argomenti già monitorati per altre ragioni (compliance ambientale, supply chain).
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Argomenti correlati
- Doppia materialità: il concetto di base per ESRS che distingue il rischio aziendale dall'impatto aziendale. - CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive): il quadro normativo dell'UE che rende ESRS obbligatorio. - ESRS datapoint: la struttura granulare dei dati in ESRS, diversa da quella di SASB. - Limited assurance on sustainability reporting: il tipo di assurance richiesto dalla CSRD per il reporting di sostenibilità. - Supply chain scope in ESRS: come ESRS espande il confine di reporting rispetto a SASB. - SASB materiality assessment: il processo di valutazione della materialità secondo lo standard SASB.
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Strumento correlato
Calcolatore di doppia materialità ESRS: uno strumento di lavoro che guida il revisore attraverso la metodologia di valutazione ESRS, distinguendo tra rischi finanziari e impatti sulla società. Utile per allineare il lavoro svolto sotto SASB con i requisiti ESRS.
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