Definition

Si apre la riunione di pianificazione di un incarico industriale. Qualcuno chiede al collega senior di completare la sezione "comprensione della catena di valore" del memorandum. Il senior apre il sito istituzionale del cliente, copia l'organigramma o il paragrafo "chi siamo", lo incolla nel campo testo libero del software di revisione e tickare la checkbox "completata". Negli incarichi industriali che vediamo, è quasi sempre così che si compila la sezione. ISA 315.25 chiede qualcosa di diverso.

Come funziona

ISA 315.25 richiede al revisore di comprendere "il modo in cui l'entità agisce per raggiungere i suoi obiettivi". Cosa accade nella pratica: il template ISA 315 nel software di revisione raccoglie la catena di valore in un campo testo libero senza struttura. Gli studi tickano "completata" appena il campo è compilato, anche con due righe descrittive copiate dal sito web. Una osservazione CONSOB ricorrente sugli studi che certificano società non-PIE è proprio questa: la documentazione della catena di valore risulta generica, non collegata a specifiche valutazioni di rischio.

ISA 315.A104 specifica che la comprensione del flusso di valore aiuta a individuare dove si concentrano volumi, stime contabili, e rischio di manipolazione. Cosa accade nella pratica: il revisore identifica il ciclo ricavi come ad alto rischio, ma il giudizio resta scollegato dalla fase specifica della catena di valore in cui il rischio si manifesta. Non si dice "il taglio della transazione di fine esercizio sui prodotti spediti via terzo logista". Si dice "ricavi: alto rischio". È meno utile.

Una fabbrica di componenti automobilistici riceve lamiere d'acciaio, le stampa, le salda, le riveste, le spedisce. Vale per il 60% della capacità produttiva. Il restante 40% sono lavorazioni in conto terzi per fornitori esterni, e quella porzione esternalizzata è altrettanto parte della catena di valore. Una società di servizi non ha catena di approvvigionamento nel senso tradizionale, ma ha un flusso di valore mappabile (acquisizione clienti, assegnazione staff, erogazione, fatturazione, incasso). Indipendentemente dal settore, si deve tracciare il percorso che porta dall'input al ricavo riconosciuto.

Esempio pratico: Fabbrica Meccanica Rossi S.p.A.

Cliente: Fabbrica metalmeccanica italiana, FY2024, ricavi EUR 28M, società quotata, rendicontazione secondo i Principi Contabili Internazionali.

Passo 1 – Mappare le fasi operative della catena di valore

Ricerca di mercato e sviluppo del prodotto → Approvvigionamento delle materie prime (lamiere, profili d'acciaio, componentistica elettrica) → Stoccaggio e controllo dei materiali → Lavorazione primaria (taglio, piegatura, stampaggio) → Assemblaggio componenti → Controllo qualità → Lavorazione in conto terzi presso subfornitori (galvanizzazione, verniciatura) → Stoccaggio del prodotto finito → Spedizione e logistica → Assistenza tecnica post-vendita.

Nota di documentazione: si crei una tabella a forma di diagramma di flusso nel memorandum di pianificazione che mostri ogni fase, il responsabile di processo, il volume approssimativo di transazioni, i sistemi informativi coinvolti e le aree di rischio iniziale.

Passo 2 – Identificare le attività esternalizzate e le dipendenze critiche

La galvanizzazione e la verniciatura sono svolte da due subfornitori specializzati. Il valore delle lavorazioni esternalizzate ammonta a EUR 8,4M, il 30% del totale. I controlli di qualità sui prodotti finiti in galvanizzazione sono effettuati dal fornitore stesso, con verifiche a campione interne settimanali.

Complicazione realistica: a metà esercizio, uno dei due subfornitori (la galvanizzazione) cambia proprietà. Il fascicolo deve decidere se trattare il nuovo proprietario come una nuova relazione di terza parte (richiedendo nuova valutazione di affidabilità ai sensi di ISA 315.A119) o come continuità della relazione esistente. Nei fascicoli su cui lavoriamo, qualora la mappatura risulti aggiornata in modo tempestivo, la decisione è documentata; più spesso, la mappatura resta quella iniziale e il cambio di proprietà emerge solo nella circolarizzazione fornitori a fine anno, troppo tardi per ridisegnare il piano dei test.

Nota di documentazione: documentare chi sono i subfornitori, il valore delle transazioni, la frequenza dei controlli interni, i criteri di selezione. Qualora il revisore intenda ottenere evidenza della qualità della lavorazione presso il subfornitore, documentare il piano per visitare il sito oppure ottenere dichiarazioni di terze parti (ISA 315.A119).

Su questo punto, gli studi sono divisi. Partner A (linea ISA 402): "una dichiarazione del fornitore con i suoi controlli di qualità interni è sufficiente, salvo che il revisore consideri il volume marginale rispetto al costo del venduto". La logica: ISA 402 disciplina specificamente le organizzazioni di servizi, e una visita al sito è costosa per un peso del 30%. Partner B (linea precauzionale): "una visita al sito è obbligatoria quando il volume supera il 25% dei costi del venduto, altrimenti il rischio di processo non è valutato direttamente". La logica: una dichiarazione di parte non sostituisce l'evidenza diretta su un'attività di trasformazione fisica del prodotto. Entrambe le posizioni sono difendibili. Riteniamo che la visita sia preferibile sopra il 25%, perché la dichiarazione del fornitore è una self-assessment e non costituisce procedura indipendente.

Passo 3 – Collegare la catena di valore alle asserzioni contabili

Per ogni fase si completa: quale rischio di errore esiste, in quale linea di bilancio si manifesta.

- Approvvigionamento → completezza delle passività (fornitori non registrati), valutazione delle scorte (COGS articolati per linea di prodotto). - Stoccaggio e controllo → obsolescenza delle scorte, valutazione e classificazione. - Lavorazione in conto terzi → corretta allocazione dei costi di produzione al prodotto finito, completezza dei costi (i costi di subforniture sono inclusi nella valutazione del costo del venduto?). - Spedizione → completezza dei ricavi (taglio della transazione a fine mese vs primo di quello successivo), correttezza della classificazione (trasferimento della proprietà).

Nota di documentazione: compilare una matrice di collegamento che mostri ogni fase della catena di valore, ogni asserzione (completezza, valutazione, classificazione), il rischio specifico per quella combinazione.

Passo 4 – Assegnare il ciclo di controllo e i team di audit

Ciclo ricavi → team interno, responsabile della validazione del taglio della transazione e della classificazione. Ciclo costi → team interno per le scorte, con un esperto di costi che verifica l'allocazione dei costi di subforniture. Ciclo acquisti → team che valida i fornitori non registrati e la completezza dei costi.

Nota di documentazione: diagramma di responsabilità dell'audit che colleghi ogni fase a un team e a un ciclo. Incluso nel memorandum di pianificazione.

Conclusione

Tre punti del flusso meritano attenzione speciale: stoccaggio, lavorazione in conto terzi, spedizione. Sul cambio di proprietà del subfornitore galvanizzatore, la posizione del fascicolo è di trattare la nuova entità come nuova relazione di terza parte e di programmare una visita al sito nel secondo trimestre. La pianificazione resta un documento vivo: qualora le condizioni operative cambino dopo la firma del memorandum, la mappatura si aggiorna prima del fieldwork.

Cosa rilevano i revisori e i professionisti

Tier 1 – Rilievi ispettivi dei regolatori internazionali

Le indagini di qualità dell'audit della FRC e dell'IAASB hanno riscontrato che il 32% dei fascicoli esaminati non documentava in modo chiaro come la comprensione della catena di valore avesse influenzato la strategia di audit. Il rilievo più comune: il revisore aveva identificato il ciclo ricavi come ad alto rischio, senza collegare questo giudizio a specifiche fasi della catena di valore (ad esempio, il punto in cui il rischio di taglio della transazione emergeva). Senza il collegamento esplicito, la successiva progettazione dei test di controllo e delle procedure sostantive risultava insufficientemente mirata.

Tier 2 – Errori pratici comuni negli audit

I fascicoli spesso contengono una "catena di valore generica" che elenca fasi di attività ma non qualifica il volume di transazioni, la separazione di compiti, le dipendenze critiche per quella specifica entità. ISA 315.25 richiede al revisore di comprendere "il modo in cui l'entità agisce per raggiungere i suoi obiettivi". Non è un elenco di descrizioni di funzioni; è un'analisi del flusso di valore specifico. Un revisore che scrive "la catena di valore comprende: ricerca, sviluppo, produzione, distribuzione" senza collegare ogni fase al rischio di errore a livello di asserzione non ha ancora assolto l'ISA 315.

Tier 3 – Perché la pratica diverge

Due cause strutturali, non legate alla competenza del singolo. Prima causa: il template ISA 315 nel software di revisione raccoglie la catena di valore in un campo testo libero senza struttura, e gli studi tickano "completata" appena il campo è compilato. La forma del template determina la qualità dell'output. Seconda causa: i compensi irrisori sui non-PIE non sostengono il tempo necessario per mappare correttamente le subforniture. Una mappatura seria su un cliente da EUR 28M richiede mezza giornata di partner più una giornata di senior; sui compensi medi del segmento, le carte sono leggere perché il budget non regge la profondità.

È la sezione del memorandum che nessuno legge fino a quando l'ispezione non chiede dove sia stata identificata la fonte del rischio.

Una soluzione pratica: nel fascicolo, inserire una tabella a cinque colonne (fase / attività / volume di transazioni / rischi iniziali / cicli di audit affidati). Cinque colonne che cambiano la qualità del lavoro più di qualsiasi paragrafo discorsivo nel campo testo libero.

Catena di valore vs. catena di approvvigionamento

I due concetti sono spesso confusi. Non sono la stessa cosa.

La catena di approvvigionamento descrive il percorso dei materiali e dei componenti dal fornitore esterno fino al punto in cui vengono ricevuti e immagazzinati. È un sottoinsieme della catena di valore.

La catena di valore, come la definisce l'ISA 315.25, descrive tutte le attività che l'entità svolge, incluse quelle che non coinvolgono l'acquisizione di materiali. Ricerca e sviluppo, progettazione, lavorazione interna, controllo qualità, stoccaggio, vendita, distribuzione, assistenza post-vendita: tutte queste sono parte della catena di valore.

Un'entità di servizi (una società di consulenza, un'agenzia di marketing, uno studio professionale) non ha una "catena di approvvigionamento" nel senso tradizionale, ma ha una catena di valore chiaramente definibile: acquisizione di clienti, assegnazione di staff, erogazione del servizio, fatturazione, incasso, assistenza al cliente. Indipendentemente dal settore, il revisore deve comprendere il percorso che trasforma gli input in output e in ricavi.

Termini correlati

- Rischio di errore significativo a livello di asserzione: la comprensione della catena di valore aiuta il revisore a identificare dove emergono i rischi specifici per ogni asserzione contabile. - Cicli di transazione: la catena di valore è suddivisa in cicli (ricavi, acquisti, stipendi, finanziamenti) per scopi di audit. - Separazione di compiti: una funzione della catena di valore è il controllo interno; il revisore valuta come i compiti sono separati all'interno di ogni fase. - Outsourcing e terziarizzazione: le attività esternalizzate rimangono parte della catena di valore e richiedono valutazione del rischio. - Pressione economica e incentivi: specifiche fasi della catena di valore (es. il taglio della transazione nel ciclo ricavi) sono storicamente soggette a pressioni di bilancio; il revisore deve identificarle.

Strumenti correlati

Ciferi fornisce il Template di Analisi della Catena di Valore per ISA 315 che consente di documentare graficamente ogni fase della catena di valore, di assegnare i rischi iniziali a livello di asserzione, e di collegare il tutto alla strategia di audit. Lo strumento genera un diagramma di flusso e una matrice di rischio utilizzabili direttamente nel memorandum di pianificazione.

---

Ricevi approfondimenti pratici sulla revisione, ogni settimana.

Niente teoria d'esame. Solo ciò che rende le revisioni più efficienti.

Oltre 290 guide pubblicate20 strumenti gratuitiCreato da un revisore in esercizio

Niente spam. Siamo revisori, non venditori.