Definition

Decorrenza: esercizio 2024 per i bilanci consolidati italiani. La maggior parte dei fascicoli di revisione che incontriamo su gruppi multinazionali sopra la soglia di EUR 750 milioni non documenta in modo difendibile il calcolo dell'aliquota fiscale effettiva (ETR, Effective Tax Rate) per giurisdizione. Si parte da un foglio Excel ricevuto dal consulente fiscale del cliente, lo si attacca al fascicolo, e ci si ferma lì.

Come funziona

Cominciamo dal punto in cui i fascicoli si rompono. Sui dossier di gruppi sopra soglia, la carenza ricorrente non è il calcolo aritmetico, bensì l'identificazione del perimetro: quali entità controllate rientrano nella definizione OCSE, e quali ne escono per effetto di esclusioni specifiche. Le carte erano leggere proprio su questo passaggio nei tre fascicoli di test inviati dal MEF nella prima tornata di richieste informative.

La IIR opera secondo un principio di integrazione di reddito. Quando una controllata in una determinata giurisdizione sostiene un'ETR inferiore al 15%, la società madre (o l'entità intermedia) nel paese di residenza fiscale è obbligata a includere la differenza tra il reddito tassato al 15% e quello effettivamente tassato nel proprio reddito imponibile nazionale. Non si tratta di un'imposta aggiuntiva versata direttamente, bensì di un'integrazione del reddito dichiarabile.

L'OCSE ha strutturato il meccanismo su due pilastri. Il Pillar One (qui non trattato) riguarda l'allocazione del profitto. Il Pillar Two contiene la IIR. Si applica ai gruppi con ricavi consolidati superiori a EUR 750 milioni in almeno due dei quattro esercizi precedenti, secondo le regole del modello OCSE pubblicate nel 2023. Per ogni entità controllata si determina l'ETR dividendo le imposte coperte (covered taxes) per il reddito GloBE, che non coincide con il reddito fiscale nazionale e nemmeno con il reddito IFRS prima delle rettifiche previste dalle regole del modello.

Sui fascicoli, il revisore deve verificare quattro punti precisi: se il gruppo rientri nell'ambito di applicazione sulla base della soglia; se siano state identificate tutte le entità controllate, incluse joint venture e stabili organizzazioni; se l'ETR sia stata calcolata in conformità alle regole OCSE, non sulla base dell'aliquota statutaria; se le integrazioni di reddito risultanti siano state correttamente registrate nel bilancio della capogruppo italiana.

L'ISA 240 e l'ISA 240 (Revised), quest'ultimo applicabile per gli esercizi che iniziano dal 15 dicembre 2026, qualificano la fiscalità delle multinazionali come area ad alto rischio di errore valutativo. L'ISA 265 impone di comunicare a chi è preposto al governo societario qualsiasi carenza significativa nel processo di identificazione e calcolo della IIR.

In pratica però

Il tema vero è che il bilancio IFRS consolidato non è strutturato per produrre numeri GloBE per giurisdizione. Il sistema contabile aggrega per segmento o per area geografica, raramente per singola giurisdizione fiscale, e quasi mai con la riclassificazione delle covered taxes richiesta dal modello OCSE. Il revisore si trova quindi a fare audit su un calcolo che il sistema informativo del cliente non produce nativamente. Il fascicolo dovrebbe documentare questo gap, e in genere non lo fa.

Esempio pratico: Innovatech Italia S.p.A.

Cliente: Innovatech Italia S.p.A., produttore di componenti elettronici con sede a Torino. Ricavi consolidati FY2024 di EUR 920 milioni (IFRS), ricavi FY2023 di EUR 810 milioni (quindi soglia superata in due esercizi consecutivi). Struttura: capogruppo in Italia, tre controllate al 100% (Irlanda con ETR del 6%, Paesi Bassi con ETR dell'8%, Repubblica Ceca con ETR del 10%).

Passaggio 1: Determinazione dell'ambito di applicazione Innovatech supera la soglia di EUR 750 milioni in due dei quattro esercizi precedenti. La IIR si applica dall'esercizio 2024 in Italia per effetto del D.Lgs. 209/2023. Nota di documentazione: memorandum di pianificazione contenente la verifica della soglia ricavi sui quattro esercizi precedenti, elenco delle entità controllate secondo la definizione GloBE.

Passaggio 2: Calcolo dell'ETR per ciascuna entità controllata Controllata irlandese: reddito GloBE EUR 15 milioni, covered taxes EUR 0,9 milioni. ETR = 0,9 / 15 = 6%. Carenza: 9%.

Controllata olandese: reddito GloBE EUR 8 milioni, covered taxes EUR 0,64 milioni. ETR = 0,64 / 8 = 8%. Carenza: 7%. Complicazione emersa a metà incarico: la controllata olandese ha rilevato in chiusura un'attività per imposte anticipate (DTA) di EUR 1,2 milioni su perdite fiscali pregresse, riconosciuta solo nella seconda parte dell'esercizio. La rilevazione modifica le covered taxes del periodo e quindi l'ETR. Il calcolo iniziale del cliente, basato su dati pre-DTA, sottostima la carenza di circa EUR 0,1 milioni.

Controllata ceca: reddito GloBE EUR 5 milioni, covered taxes EUR 0,5 milioni. ETR = 0,5 / 5 = 10%. Carenza: 5%. Seconda complicazione: la controllata ceca rientra parzialmente nella substance-based income exclusion (SBIE), grazie a payroll qualificato e a immobilizzazioni materiali sul territorio ceco. L'esclusione riduce il reddito GloBE su cui calcolare la carenza di circa EUR 0,8 milioni, abbassando l'integrazione effettiva.

Nota di documentazione: foglio di calcolo con le ETR di ciascuna entità, riconciliazione tra reddito IFRS, reddito fiscale dichiarato e reddito GloBE, evidenziazione delle carenze, calcolo SBIE per la controllata ceca con i carve-out applicati.

Passaggio 3: Calcolo dell'integrazione di reddito (IIR) Integrazione dalla controllata irlandese: EUR 15 milioni × 9% = EUR 1,35 milioni.

Integrazione dalla controllata olandese, post DTA: EUR 8 milioni × 7% = EUR 0,56 milioni (l'effetto DTA va riflesso nel periodo successivo, con ricalcolo prospettico).

Integrazione dalla controllata ceca, post SBIE: (EUR 5 milioni − EUR 0,8 milioni) × 5% = EUR 0,21 milioni.

Totale integrazione IIR: EUR 1,35 + 0,56 + 0,21 = EUR 2,12 milioni. Il calcolo del management si fermava a EUR 2,16 milioni e non incorporava né l'effetto DTA olandese né la SBIE ceca. La differenza di circa EUR 200K cade sotto la soglia di materialità complessiva, però alza una bandiera sul processo: se due rettifiche da segno opposto si compensano per caso fino a rientrare nella materialità, il fascicolo deve documentarlo, non nasconderlo.

Nota di documentazione: prospetto di riconciliazione tra ETR calcolato e integrazione risultante, allocazione alle voci di bilancio, memo sulla differenza tra il calcolo del management e il ricalcolo del revisore, valutazione di IFRIC 23.

Passaggio 4: Registrazione contabile e disclosure Innovatech registra un'integrazione di tassazione corrente per EUR 2,12 milioni, applicando l'aliquota italiana del 24% (EUR 0,51 milioni di imposta aggiuntiva). La nota integrativa, in linea con IFRS 12 e con le exemption temporanee dello IAS 12 emendato per Pillar Two, espone l'impatto IIR, il calcolo dell'ETR delle controllate e la riconciliazione tra integrazioni calcolate e imposte registrate.

Nota di documentazione: revisione della nota al bilancio sulla tassazione, verifica dell'adeguatezza della disclosure secondo IFRS 12 e D.Lgs. 209/2023.

Conclusione: L'ETR media della struttura estera di Innovatech è salita dal 7,8% (pre-IIR) al 15% post-integrazione. La registrazione è difendibile. La differenza tra il calcolo del cliente e il ricalcolo del revisore è documentata, anche se non corretta a stato patrimoniale per immaterialità.

Cosa i revisori e i professionisti sbagliano

- Tier 1 - Rilievo ispettivo: La FRC (UK Audit Practice inspections 2024) ha riscontrato che il 58% dei fascicoli su multinazionali con ricavi superiori a GBP 750 milioni non aveva documentato il processo di identificazione della soglia di applicazione della IIR, pur essendo la norma in vigore dal 1° gennaio 2024. L'errore ricorrente: uso dell'aliquota fiscale statutaria al posto dell'ETR effettiva calcolata secondo il modello OCSE.

- Tier 2 - Errore pratico comune: I team calcolano l'ETR sul reddito imponibile nazionale dichiarato dalla singola controllata, non sul reddito GloBE come definito dal modello. Quando esistono differenze permanenti tra reddito IFRS, reddito fiscale e reddito GloBE, la distorsione è significativa. La regola OCSE è netta: il calcolo si basa sul reddito GloBE, partendo dal financial accounting net income della controllata e applicando le rettifiche del modello. Se la distinzione non è documentata in carta di lavoro, il fascicolo è esposto al rilievo.

- Tier 3 - Gap documentativo: Molti fascicoli non contengono la tabella di riconciliazione esplicita che alloca il reddito di ciascuna controllata all'ETR calcolata. Senza questo passaggio intermedio, il revisore non difende il processo. Cosa succede davvero sui dossier: la riconciliazione viene scritta dopo, quando il ispettore la chiede, e si vede dalla data del file che non era sul fascicolo originario.

Dove i professionisti seri non vanno d'accordo

Il modello OCSE non risolve un punto sostanziale: la tempistica dell'analisi ETR. Una scuola sostiene che il calcolo vada eseguito a fine esercizio, quando i dati GloBE sono completi e le covered taxes consolidabili. Un'altra scuola, con buoni argomenti, sostiene che il calcolo vada impostato in fase di pianificazione, almeno in forma preliminare, perché le rettifiche GloBE possono rivelare bisogni di test su intere giurisdizioni e l'identificazione tardiva costringe a comprimere il lavoro nell'ultima settimana di chiusura.

Esiste poi il dibattito su IFRIC 23. Quando il calcolo IIR è matematicamente pulito ma poggia su interpretazioni del modello OCSE non ancora consolidate dalle amministrazioni fiscali, alcune posizioni richiedono disclosure di incertezza fiscale anche in assenza di errori di calcolo. Altri colleghi, in modo difendibile, sostengono che IFRIC 23 si attivi solo in presenza di una posizione fiscale aggressiva del cliente, e non per la mera novità della norma. La nostra posizione, dagli incarichi su gruppi multinazionali EIP nel 2024-2025: l'IFRIC 23 va attivato quando l'interpretazione GloBE adottata dal cliente devia dalle linee guida OCSE di riferimento, non per il solo fatto che il regime sia nuovo. Il perché sta nella sostanza della norma: IFRIC 23 disciplina l'incertezza, non la novità.

Una seconda opinione, sull'interazione QDMTT-IIR. Quando una controllata si trova in una giurisdizione che ha già introdotto una Qualified Domestic Minimum Top-up Tax (QDMTT), l'integrazione IIR a livello italiano si azzera per quella controllata. Però il revisore deve verificare che la QDMTT estera sia effettivamente "qualified" secondo i criteri OCSE, non semplicemente esistente sulla carta. Nei fascicoli abbiamo visto QDMTT marocchine e turche citate come tali senza una valutazione formale. Il perché è semplice: il revisore non può fidarsi della qualificazione asserita dal consulente fiscale del cliente, soprattutto quando lo stesso consulente ha disegnato la struttura. Si chiama combinato disposto, e qui scotta.

La pressione che nessuno mette per iscritto

Il lavoro Pillar Two è strutturalmente sotto-fatturato. I compensi irrisori sui mandati di gruppo sono fissati prima dell'entrata in vigore della IIR, e il rinegoziato a metà esercizio è raro. Il risultato pratico: il senior in carica fa il calcolo ETR la sera, dopo aver chiuso le altre aree, e il manager firma senza il tempo di ricalcolare in modo indipendente. La pressione spinge verso una scorciatoia precisa, ovvero affidarsi al foglio di calcolo del consulente fiscale del cliente. Il fascicolo dovrebbe contenere un ricalcolo indipendente, almeno su base campione di giurisdizione. In pratica però, quando le carte erano leggere su un dossier ispezionato l'anno scorso, il punto di rottura è proprio qui: l'unico calcolo presente in carta di lavoro era il PDF firmato dal tax advisor del cliente.

Quando la IIR importa sulla revisione

La IIR è rilevante per il revisore non quando è assente dal bilancio (in tal caso non c'è nulla da controllare per via della soglia), ma quando il gruppo ha superato la soglia di EUR 750 milioni e il fascicolo non documenta né l'analisi di esclusione né il calcolo. Nei fascicoli che incontriamo su gruppi italiani prossimi alla soglia, il rischio di significatività aumenta in modo netto se:

- esistono strutture multinazionali in giurisdizioni a bassa tassazione (Irlanda, Cipro, Lussemburgo, Ungheria); - il reddito consolidato oscilla intorno a EUR 750 milioni e la direzione non chiarisce con sufficiente anticipo se la soglia sarà raggiunta; - il cliente ha avviato l'implementazione anticipatamente e il revisore non ha aggiornato la valutazione del rischio; - il gruppo ha controllate in giurisdizioni con QDMTT recente e di qualificazione incerta.

L'IIR è formalmente un'integrazione di reddito, ma operativamente è un test sulla capacità del cliente di consolidare dati fiscali per giurisdizione su un perimetro che il bilancio IFRS non identifica direttamente. Chi inquadra la IIR come problema di calcolo perde di vista la radice: è un problema di sistema informativo, prima che di aliquota.

Termini correlati

Pillar Two dell'OCSE: il modello di tassazione globale minima di cui la IIR è una componente obbligatoria.

Effective Tax Rate: il calcolo fondativo della IIR; differisce dall'aliquota statutaria.

Tassazione differita: il meccanismo contabile spesso usato per registrare l'impatto della IIR nel bilancio consolidato.

IFRS 12 Informazioni Integrative su Entità Controllate: lo standard che disciplina la disclosure della IIR e delle strutture multinazionali.

ISA 240 Responsabilità del Revisore Relative a Frodi: il principale standard applicabile al rischio di errore valutativo nella IIR.

Controllo interno su tasse e imposte: le procedure che il cliente deve implementare per garantire il calcolo corretto della IIR.

---

Ricevi approfondimenti pratici sulla revisione, ogni settimana.

Niente teoria d'esame. Solo ciò che rende le revisioni più efficienti.

Oltre 290 guide pubblicate20 strumenti gratuitiCreato da un revisore in esercizio

Niente spam. Siamo revisori, non venditori.