Definition
DAC6 entra in gioco quando un cliente (entità) o il suo consulente strutturano un accordo che attraversa i confini di almeno due Stati membri dell'UE (o uno Stato membro e un Paese terzo) e soddisfa uno dei criteri di reportability. Il revisore non deve proattivamente comunicare in automatico; tuttavia, deve comprendere se il cliente è obbligato a farlo e documentare la propria valutazione nel fascicolo.
Come funziona
DAC6 entra in gioco quando un cliente (entità) o il suo consulente strutturano un accordo che attraversa i confini di almeno due Stati membri dell'UE (o uno Stato membro e un Paese terzo) e soddisfa uno dei criteri di reportability. Il revisore non deve proattivamente comunicare in automatico; tuttavia, deve comprendere se il cliente è obbligato a farlo e documentare la propria valutazione nel fascicolo.
La norma mira a contrastare i "circular arrangements" e gli accordi con componenti aggressive. Il test si articola attorno a tre hallmark principali:
Se un accordo soddisfa almeno uno di questi hallmark (A o B/C congiuntamente), diventa reportable. Il professionista che lo progetta deve comunicarlo all'amministrazione fiscale (tramite il cliente o direttamente, a seconda della legislazione nazionale).
La responsabilità del revisore si articola su due livelli: primo, comprendere la natura degli accordi significativi della società; secondo, documentare la propria valutazione sulla applicabilità di DAC6 nel contesto di una relazione di revisione equilibrata.
- Hallmark A (Main benefit test): L'accordo è strutturato in modo tale che ottenere un vantaggio fiscale è uno dei principali benefici (non secondario o accessorio).
- Hallmark B (Confidentiality): L'accordo richiede alle parti di mantenere la riservatezza sulla struttura, sui meccanismi o sulla base economica dell'accordo verso le autorità fiscali.
- Hallmark C (Uncertain legal position): L'accordo si basa su un aspetto giuridico, contabile o amministrativo incerto o non stabilito dalla giurisprudenza consolidata.
Esempio pratico: Archedil S.p.A.
Cliente: Archedil S.p.A., società italiana di ingegneria civile, ricavi pari a EUR 58M, strutture in Italia, Spagna e Portogallo.
Situazione: nel secondo trimestre dell'esercizio, Archedil negozia una ristrutturazione della proprietà intellettuale (IP) con una filiale portoghese. La struttura prevede il trasferimento di diritti di brevetto italiani a una holding portoghese creata ad hoc, con un canone di royalty ridotto rispetto ai market comparable. La struttura è presentata come confidenziale nel contratto ("le parti non divulgheranno i termini al fisco").
Passo 1: Identificazione dell'accordo
Durante la riunione di pianificazione dell'incarico, il partner di revisione chiede esplicitamente al CFO se sono in corso accordi transfrontalieri significativi. Il CFO cita la ristrutturazione IP.
Nota di documentazione: "Accordo transfrontaliero identificato: trasferimento IP Italia-Portogallo, eseguito Q2, cliente dichiara natura confidenziale."
Passo 2: Valutazione dei hallmark
Il revisore analizza se l'accordo soddisfa almeno uno dei criteri DAC6:
Nota di documentazione: "Accordo multihallmark: A e B definitivamente soddisfatti. L'accordo è reportable ai sensi di DAC6. Obbligo di comunicazione all'amministrazione fiscale: competenza del cliente (in qualità di intermediario di fatto) o del designer dell'accordo. Revisore ha segnalato al management l'obbligo."
Passo 3: Documentazione dell'obbligo comunicato
Il revisore richiede al management una dichiarazione scritta che confermasse:
Nota di documentazione: "Email management data 12 luglio, allegato rapporto consulente fiscale esterno con conclusione: 'Accordo reportable DAC6. Comunicazione inoltrata all'Agenzia delle Entrate il 14 luglio tramite intermediario abilitato.' Copia della comunicazione ufficiale conservata nella cartella condivisa del fascicolo."
Conclusione: la ristrutturazione è documentabile come reportable DAC6, l'obbligo comunicato è stato assolto, il rischio di sanzione amministrativa è mitigato. Se il revisore non avesse identificato l'accordo e il cliente successivamente fosse stato sanzionato per mancata comunicazione, la relazione di revisione avrebbe potuto essere criticata per insufficienza nel presidiare profili fiscali significativi.
- Hallmark A (main benefit test): Il vantaggio fiscale (riduzione base imponibile italiana tramite deduzione royalty) è palesemente una delle ragioni principali della struttura. Soddisfatto.
- Hallmark B (confidentiality): Il contratto include clausola di riservatezza esplicita. Soddisfatto.
- Hallmark C (uncertain legal position): I comparables per la royalty sono limitati; l'Agenzia delle Entrate potrebbe contestare il valore in una verifica transfer pricing. Potenzialmente soddisfatto.
- L'identificazione dell'accordo come potenzialmente reportable.
- La comunicazione a un consulente fiscale esterno per l'adempimento dell'obbligo DAC6.
- L'avvenuta (o in corso) comunicazione all'amministrazione fiscale, oppure una valutazione del perché l'accordo non soddisfa i criteri.
Cosa controllori e professionisti sbagliano
- Applicazione locale meccanica: Il revisore assume che DAC6 si applichi solo se la società opera in più di due Stati membri, quando in realtà basta che l'accordo abbia "elementi transfrontalieri" (es. una consulenza fornita da una società estera al cliente italiano conta come transfrontaliero).
- Confusione tra progettista e intermediario: Il revisore documenta che "il cliente deve comunicare a DAC6," quando in realtà DAC6 richiede che sia il progettista (designer) dell'accordo a comunicare. Se il revisore ha fornito consulenza sulla struttura, il revisore potrebbe essere il progettista. Questo aspetto va chiarito nel fascicolo con prove scritte dalla società su chi ha ideato l'accordo.
- Sottovalutazione dell'hallmark C: Molti team si concentrano su hallmark A (main benefit) e hallmark B (confidentiality) e trascurano l'hallmark C (posizione giuridica incerta). Tuttavia, accordi che si basano su interpretazioni fiscali non consolidate (es. transfer pricing, place of effective management) spesso soddisfano l'hallmark C anche senza promessa di vantaggi fiscali espliciti. La comunicazione diventa obbligatoria indipendentemente.
- Nessuna traccia di valutazione nel fascicolo: Il fascicolo non contiene alcun workpaper che documenti "ho valutato l'applicabilità di DAC6 e ho concluso che [applicabile/non applicabile]." Quando l'Agenzia delle Entrate verifica il cliente successivamente e scopre un accordo reportable non comunicato, il revisore non riesce a provare che l'ha considerato.
DAC6 e la valutazione del rischio di frode
DAC6 interseca ISA 240 quando il revisore valuta se il cliente sta intenzionalmente celando accordi transfrontalieri non comunicati alle autorità fiscali. Un accordo palesemente reportable ma non comunicato potrebbe costituire un indicatore di rischio di frode. Il revisore deve:
- Includere nella propria valutazione dei rischi di frode (ISA 240.15) la possibilità che la direzione abbia consapevolmente evitato di comunicare accordi DAC6 per eludere le imposte.
- Documentare se, durante i colloqui con il management, sono emerse dichiarazioni incoerenti riguardanti la comunicazione o il riconoscimento dell'obbligo DAC6.
- Considerare se la mancata comunicazione rientra nei rischi significativi che richiedono una valutazione approfondita secondo ISA 315 e ISA 330.
Termini correlati
- Transfer pricing: Il metodo per determinare i prezzi tra società correlate; spesso oggetto di valutazione DAC6 quando i prezzi praticati sono incerti o non market-comparable.
- Documentazione transfer pricing: Il master file e il local file che sostengono la difesa dei prezzi infragruppo, spesso richiesti come evidenza nelle verifiche successive a una notifica DAC6.
- DAC7: L'estensione della direttiva sullo scambio automatico alle piattaforme digitali, che opera in parallelo a DAC6 nella cornice dello scambio di informazioni fiscali UE.
- Common Reporting Standard (CRS): Il regime OCSE di scambio automatico dei saldi finanziari, che convive con DAC6 nella stessa infrastruttura informativa.
- Country-by-country reporting (CBCR): La rendicontazione OCSE paese per paese, fonte dati a cui le autorità fiscali incrociano le notifiche DAC6 per individuare schemi aggressivi.
- Posizioni fiscali incerte: Le aree di interpretazione fiscale non consolidata che spesso attivano gli hallmark di categoria C di DAC6.
Strumenti correlati
Non esiste un calcolatore DAC6 dedicato su ciferi.com. Tuttavia, il Kit di valutazione dei rischi ISA 315 contiene una matrice per l'identificazione degli accordi transfrontalieri significativi e la documentazione della valutazione di applicabilità DAC6 nel contesto della pianificazione dell'incarico.
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