Definition

In fase di pianificazione si pone la domanda standard al CFO: "Ci sono posizioni fiscali su cui la direzione ha dubbi?" La risposta arriva quasi sempre uguale: "No, tutto in regola." Si annota nel memo, si chiude il punto, si va avanti. Sei mesi dopo, in fase di chiusura, salta fuori un contenzioso del 2022 con l'Agenzia delle Entrate per EUR 890.000 di ammortamento accelerato. Il ricorso è ancora pendente al TAR. Nel fascicolo non c'è una riga sulla valutazione della probabilità, e l'accantonamento manca o è leggero.

Come funziona

Una posizione fiscale incerta emerge quando la normativa tributaria consente due o più interpretazioni ragionevoli e l'entità ha adottato quella per sé più favorevole. Esempi concreti: classificazione di reddito come lavoro autonomo invece che dipendente, deducibilità di una spesa in regime convenzionale invece che di cassa, qualificazione di un'operazione come finanziamento intragruppo rientrante o non rientrante nel perimetro del transfer pricing, applicazione dell'art. 37-bis TUIR.

Lo IAS 37, letto attraverso l'ISA Italia 540, chiede al revisore di valutare per ogni posizione incerta rilevante se sia "probabile" (più probabile che no, oltre il 50%) che l'autorità non accetti la posizione. Sopra il 50% si rileva un fondo. Tra lo 0% e il 50% si dà informativa in nota. A zero, niente accantonamento né informativa.

Cosa succede davvero. La sfida non è il calcolo. La sfida è che l'entità spesso non conosce le proprie posizioni incerte, oppure le gestisce informalmente con il commercialista esterno di cui il revisore non riceve copia della documentazione. L'ISA Italia 540.13 chiede evidenze probanti sulla ragionevolezza della stima della direzione. Nella pratica significa: chiedere esplicitamente al CFO o al responsabile fiscale un elenco delle posizioni contestabili, verificare il calcolo della probabilità rispetto a precedenti rettifiche dell'ufficio o pareri di counsel, documentare il ragionamento della direzione in una carta di lavoro dedicata, considerare una seconda valutazione quando gli importi sono rilevanti. Si vede ricorrere il rilievo proprio quando si scrive le carte dopo: la stima esiste solo nella memoria del partner, non nel fascicolo.

Esempio pratico: Manifatture Sartoriali Toscane S.r.l.

Cliente: società toscana del settore moda, FY 2024, ricavi EUR 28M, bilancio IAS.

Fase di pianificazione, 15 febbraio 2024.

Si incontra il CFO e si pone la domanda standard. La risposta iniziale è "no, tutto in regola." Non basta. Si chiede se ci siano contestazioni in corso, ricorsi pendenti, comunicazioni recenti dall'ufficio. Esce il caso: nel 2022 l'Agenzia delle Entrate ha contestato la deducibilità di EUR 890.000 di ammortamento accelerato su macchinari. La contestazione è ancora in giudizio.

Documentazione: memo di pianificazione, paragrafo "rischi di stima significativi," nota sulla posizione di ammortamento contestata. La carta di lavoro ISA 540-1 è aperta.

Passo 1, valutazione della probabilità: 70%.

Si ottiene il ricorso presentato al TAR. Il parere interno dell'avvocato tributarista (datato 15 gennaio 2024, contemporaneo alla data di bilancio) valuta la probabilità di soccombenza al 70%. Ragionamento: la giurisprudenza è mista, ma gli ultimi tre ricorsi simili sono stati rigettati da tribunali di diversi distretti. Il parere è prudenziale.

Documentazione: allegato al memo di pianificazione, copia integrale del parere di counsel, estratto rilevante evidenziato. Nota sulla fiducia nel parere (counsel con track record noto, parere specifico sulla fattispecie, non parere generico).

Passo 2, calcolo della rettifica attesa.

Importo contestato: EUR 890.000 (base imponibile). Aliquota: 24%. Rettifica di imposta attesa: EUR 890.000 × 24% = EUR 213.600. Interessi al 4% dal 2022 al 2024 (2 anni): EUR 213.600 × 4% × 2 = EUR 17.088. Importo accantonato (al 70% di probabilità): EUR 213.600 (il fondo per il 100% dell'esposizione, perché lo IAS 37.36 richiede l'accantonamento dell'importo pieno della rettifica attesa quando il ricorso è altamente probabile, non una media ponderata).

Documentazione: allegato alla carta di lavoro ISA 540-1, calcolo formale con riferimento allo IAS 37.36.

Passo 3, verifica dell'informativa.

La nota al bilancio (nota 18, rischi tributari) contiene: descrizione della contestazione; data della rettifica (2022) e autorità (Agenzia delle Entrate, divisione di Firenze); importo contestato e base legale (art. 7-bis TUIR, ammortamento); parere di counsel ("probabilità di soccombenza 70%"); importo accantonato nel fondo rischi (EUR 213.600).

Documentazione: richiesta di informativa via e-mail al CFO il 10 marzo 2024, bozza della nota, versione finale allegata al fascicolo.

Complicazione del caso. Il 28 marzo 2024, durante la fase finale di esecuzione, il TAR fissa udienza per il 12 aprile, prima del deposito del bilancio. Il CFO chiede se sia opportuno aspettare l'esito dell'udienza per definire l'accantonamento. Il revisore deve decidere. Lo IAS 10 distingue tra eventi che forniscono ulteriore evidenza sulle condizioni esistenti alla data di bilancio (adjusting events) e eventi che riflettono condizioni emerse successivamente (non-adjusting events). L'esito dell'udienza non è un adjusting event in senso stretto: la condizione esistente al 31 dicembre 2023 è il rischio di soccombenza valutato al 70% sulla base delle informazioni disponibili a quella data. Si mantiene l'accantonamento di EUR 213.600 e si aggiorna l'informativa con un riferimento all'udienza fissata. Se l'udienza producesse un esito materialmente diverso prima del rilascio dell'opinione, si valuterebbe un'integrazione. Il caso mostra perché la datazione dei pareri è critica: senza il parere del 15 gennaio 2024, l'accantonamento sarebbe difficilmente difendibile.

Conclusione. L'importo accantonato è difendibile perché fondato su un parere esterno specifico, contemporaneo alla data di bilancio, e la probabilità applicata è prudenziale. Senza questo fondo, il bilancio avrebbe sovrastimato l'utile netto di EUR 213.600 (circa il 2% dell'utile prima imposte). La stima è ragionevole secondo lo IAS 37 e la verifica è completa.

Cosa i revisori e gli ispettori sbagliano

Livello 1, rilievo ispettivo.

I rilievi della CONSOB sulle posizioni fiscali incerte si concentrano su omissioni: il revisore non ha identificato la posizione, oppure l'ha identificata e non ha documentato la valutazione della probabilità. Nei rapporti ispettivi pubblicati, una percentuale significativa dei fascicoli esaminati in materia tributaria contiene elenchi incompleti delle posizioni incerte oppure nessuna valutazione formale della probabilità di contestazione. La conseguenza è quasi sempre una rettifica del bilancio ex post durante l'ispezione.

Livello 2, errore standard pratico.

Il team ottiene dall'entità un elenco di posizioni contestabili, ma non distingue tra: controversie già risolte (in cui non serve accantonamento), posizioni in fase di verifica presso l'ufficio (in cui la probabilità deve essere stimata), posizioni ancora non comunicate dall'ufficio (in cui non serve accantonamento perché non ancora rettificate formalmente). L'ISA Italia 540.13 chiede il "metodo del valore atteso" ponderato per probabilità. Molti team applicano il 50% per comodità, senza valutare il rischio specifico. Si finisce per sovra-accantonare o sotto-accantonare.

Livello 3, divario documentativo.

Anche quando la probabilità è stata valutata correttamente, manca: supporto da counsel specifico (al posto si usa il giudizio del commercialista, che non è indipendente); benchmark a confronti storici (precedenti rettifiche dell'ufficio sullo stesso tema); data di valutazione (la probabilità valutata sei mesi prima della chiusura potrebbe non essere più appropriata). L'assenza di questi elementi rende la stima difficilmente revisabile e aumenta il rischio di un rilievo. Si vede emergere il problema soprattutto nei contesti di compensi irrisori, dove il forfait non prevede ore per il counsel esterno e si ripiega sul commercialista interno.

Incertezza fiscale vs. riserva fiscale

Una riserva fiscale (tax reserve, fondo per rischi tributari) è il veicolo contabile per accantonare l'importo della posizione incerta. Non è un concetto diverso; è il meccanismo mediante il quale la posizione incerta viene contabilizzata in bilancio secondo lo IAS 37. La distinzione è di uso: "posizione fiscale incerta" descrive il fatto economico (ambiguità normativa); "riserva fiscale" descrive il riconoscimento contabile. Ogni posizione incerta rilevante richiede una riserva. La riserva è il risultato della valutazione della posizione incerta.

Dove vive il giudizio. Il punto di disaccordo tra revisori è la soglia di materialità per chiedere un parere di counsel esterno specifico. Partner A applica una soglia quantitativa (oltre l'1% dell'utile prima imposte richiede counsel esterno, sotto basta il commercialista interno). Partner B applica una soglia qualitativa (qualsiasi posizione che dipenda da giurisprudenza non consolidata richiede counsel esterno, indipendentemente dall'importo). Entrambe sono difendibili. La pressione strutturale che spinge a saltare il counsel è il forfait: il parere costa al cliente, il cliente resiste, il revisore ripiega sul giudizio del commercialista interno e accetta una documentazione più sottile. Il rilievo arriva quando l'ispezione legge la documentazione e cerca l'indipendenza del valutatore.

Termini correlati

- Fondo rischi e oneri: lo strumento IAS 37 attraverso cui la posizione incerta viene contabilizzata. Una riserva per rischi tributari è un sottoinsieme del fondo rischi generico. - Stima contabile: la valutazione della probabilità e dell'importo di una posizione incerta è classificata come "stima significativa" secondo l'ISA Italia 540, anche quando la direzione ha ricorso a counsel. - ISA Italia 540: lo standard che disciplina il ruolo del revisore nella valutazione delle stime, incluse quelle tributarie. - Transfer pricing: categoria frequente di posizioni incerte nelle entità con operazioni transnazionali. - Continuità aziendale: in alcuni casi, un contenzioso tributario di importo molto elevato può mettere in dubbio la continuità aziendale; la valutazione della posizione incerta incide su questa valutazione. - Informativa di bilancio: ogni posizione incerta rilevante richiede informativa in nota anche quando non accantonata, ad esempio se la probabilità è tra il 20% e il 50%.

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