Eliminazione Interaziendale: Banca | ciferi

Un gruppo bancario di medie dimensioni spesso comprende una holding finanziaria (capogruppo), una o più banche operative, una società di gestione...

Struttura tipica di un gruppo bancario

Un gruppo bancario di medie dimensioni spesso comprende una holding finanziaria (capogruppo), una o più banche operative, una società di gestione patrimoniale, e talvolta società di leasing o factor. Ogni entità genera intercompany transactions specifiche al settore finanziario. La banca operativa paga interessi sui depositi interbancari versati dalla holding, contabilizza fee di gestione per i servizi forniti da società di supporto, detiene obbligazioni emesse da altre entità del gruppo, e trasferisce portafogli di prestiti verso specializzate per la gestione del credito deteriorato.
Le sfide di revisione sorgono dall'interazione tra tre aree: riconoscimento e misurazione delle ECL secondo l'IFRS 9, fair value delle operazioni finanziarie per le quali le entità mantengono a valori diversi fino a quando non vengono eliminate, e imposte differite sul utile non realizzato sui titoli finanziari detenuti internamente, il quale non genera una differenza temporanea finché il titolo non esce dal perimetro di consolidamento.

Tipi di intercompany transactions nel settore finanziario

Operazioni di finanziamento interaziendale


La holding finanziaria fornisce fondi alla banca operativa attraverso prestiti interbancari o depositi interbancari. Questi generano un tasso di interesse che va eliminato come intercompany income e expense. La holding registra interessi attivi su uno strumento finanziario; la banca registra interessi passivi. Alla consolidazione, entrambi i lati si eliminano. Se il prestito è stato costituito a un tasso non di mercato per ragioni di controllo consolidato, non esiste profit da eliminare (l'operazione non ha realizzato un markup), ma entrambe le parti della transazione devono comunque eliminarsi per coerenza.

Dividendi e distribuzione di utili


Quando una banca filiale distribuisce dividendi alla holding, la holding registra un intercompany dividend receivable e la filiale registra un intercompany dividend payable. L'importo corrisponde a una proporzione dell'utile netto della filiale. Alla consolidazione, il dividend (sia che sia stato pagato in contanti sia che rimanga un credito/debito) si elimina interamente, poiché rappresenta una distribuzione di equity all'interno del gruppo. Se il dividendo non è stato ancora pagato alla data di bilancio, rimane un payable/receivable interaziendale che si elimina.

Guadagni non realizzati su strumenti finanziari detenuti internamente


Quando una banca del gruppo detiene obbligazioni emesse da un'altra entità del gruppo a un valore di mercato superiore al valore nominale (ad esempio, obbligazioni emesse a un tasso inferiore al tasso di mercato corrente), il detentore registra un guadagno non realizzato (fair value adjustment). Questo guadagno non realizzato non rappresenta un utile economico al livello del gruppo consolidato finché il titolo non esce dal perimetro di consolidamento. L'IFRS 10.B86 non cita esplicitamente gli utili non realizzati sui titoli, ma l'applicazione della regola generale (eliminare tutti i guadagni non realizzati sulle transazioni interaziendali) richiede di invertire il fair value adjustment registrato. Se la banca A detiene obbligazioni della banca B (filiale) a EUR 105 quando il valore nominale è EUR 100, la banca A ha registrato EUR 5 di guadagno non realizzato. A consolidamento, questo EUR 5 si storna e il titolo torna al valore nominale di EUR 100 nel bilancio consolidato.

Commissioni e fee interaziendali


Una società di gestione patrimoniale all'interno del gruppo fornisce servizi di advisory a un'altra entità del gruppo e registra una commissione. La società richiedente registra una spesa di commissione. Alla consolidazione, il guadagno (la commissione) e il costo (la spesa) si eliminano in pieno. Se la commissione è stata addebitata a un valore inferiore al costo di fornitura (ad esempio, a prezzo di trasferimento per scopi di controllo fiscale), non esiste profit da eliminare, ma l'importo deve comunque eliminarsi affinché non compaia nel reddito consolidato.

Gestione del credito deteriorato (Non-Performing Loans)

Quando una banca trasferisce un portafoglio di prestiti non-performing a una società specializzata di gestione delle sofferenze all'interno del gruppo, il trasferimento può avvenire a un valore inferiore al valore contabile del portafoglio presso la banca cedente. La banca cedente registra una perdita sul trasferimento; la società ricevente registra il portafoglio al valore di acquisizione (inferiore). Alla consolidazione, questa perdita non realizzata si storna, e il portafoglio ritorna al valore contabile originario nel bilancio consolidato. La società specializzata continua a recuperare il portafoglio al valore inferiore registrato, il che significa che qualsiasi recupero successivo genererà un guadagno che, sempre a livello consolidato, rappresenterà un utile economico reale (poiché il portafoglio è ora detenuto per il recupero, non come prestito operativo).
L'IFRS 9 richiede alla società specializzata di valutare le ECL sul portafoglio al valore inferiore a cui lo ha registrato. La metodologia ECL è applicata sulla base del valore di acquisizione, non sul valore originario della banca cedente. Questo crea una complessità nella determinazione della imposta differita: il valore contabile consolidato del portafoglio include l'inversione della perdita di trasferimento, ma la base fiscale di ciascuna entità rimane quella registrata negli statuti (la banca cedente ha già dedotto la perdita a fini fiscali; la società ricevente ha una base fiscale pari al valore di acquisizione). La differenza temporanea si calcola sulla base consolidata e genera una passività per imposta differita.

Disposizioni per Perdite di Credito Attese (ECL) e imposta differita

Le ECL rappresentano la sfida maggiore per l'imposta differita nel settore finanziario. Quando una banca stima che il valore recuperabile di un portafoglio di prestiti sia inferiore al valore contabile (secondo l'IFRS 9.5.5), registra una rettifica di valore (impairment) e una perdita per ECL. Per scopi fiscali, molte giurisdizioni (compresa l'Italia) non consentono una deduzione fiscale basata sulla stima IFRS delle perdite attese. Il fisco richiede una deduzione solo per perdite "definitive e realizzate" oppure per perdite rilevate secondo i metodi locali (ad esempio, il Decreto Legislativo sulla trasparenza bancaria). Ciò crea una differenza temporanea deducibile: l'utile contabile è ridotto dalla ECL, ma l'utile fiscale non lo è. Questa genera un'attività per imposta differita.
Nel tempo, se i prestiti in default si concretizzano, la deduzione fiscale si realizza e l'attività per imposta differita si riduce. Se i prestiti si recuperano, la deduzione non si realizzerà mai, e l'attività per imposta differita deve essere svalutata nel periodo in cui è ragionevolmente certo che la dezione fiscale non sarà utilizzata.
Alla consolidazione, ogni entità all'interno del gruppo ha la propria posizione ECL e la propria attività/passività per imposta differita collegata. Non esistono eliminazioni di imposta differita interaziendale per quanto riguarda le ECL, perché le ECL di ciascuna entità rimangono specifiche di quella entità. Tuttavia, se una banca trasferisce prestiti a un'altra entità del gruppo (come descritto sopra sotto "gestione del credito deteriorato"), la perdita realizzata sulla cessione si elimina alla consolidazione, e insieme a essa si elimina anche l'effetto fiscale (l'imposta differita associata al trasferimento a valore inferiore).

Fair Value e componenti del patrimonio netto

Gli strumenti finanziari classificati come "fair value through other comprehensive income" (FVOCI) secondo l'IFRS 9 generano riserve di fair value nel patrimonio netto consolidato. Quando una banca del gruppo detiene strumenti FVOCI emessi da un'altra entità del gruppo, il fair value adjustment non si elimina perché rappresenta una transazione valutata a prezzi di mercato. Tuttavia, il titolo stesso rimane nel perimetro consolidato e non potrà mai essere realizzato esternamente. Se lo strumento rimane detenuto fino alla scadenza (e la contabilizzazione rimane FVOCI), il guadagno/perdita non realizzato rimarrà nella riserva di fair value del patrimonio netto consolidato fino alla dismissione o alla scadenza.
L'eccezione è quando il titolo FVOCI è stato acquisito a uno sconto materiale e il desconto rappresenta un guadagno non realizzato attribuibile esclusivamente al fatto che il titolo è stato prezzato a mercato da chi lo ha acquisito (non di conseguenza a un evento esterno). In tal caso, il desconto non rappresenta un guadagno economico per il gruppo e alcuni auditori considerano appropriato invertirlo. Tuttavia, la pratica varia, e l'IFRS 10.B86 non fornisce una guida specifica. Il giudizio professionale si applica.

Obbligazioni pensionistiche a prestazione definita

Alcuni gruppi bancari mantengono piani pensionistici a prestazione definita (defined benefit) per i dipendenti. Quando una banca cedente trasferisce dipendenti a un'altra entità del gruppo in seguito a una riorganizzazione, l'obbligazione pensionistica viene trasferita anche essa (o una sua frazione). Se il trasferimento avviene a un valore inferiore al valore contabile (ad esempio, a una migliore valutazione attuariale), il cedente registra un guadagno; il ricevente registra l'obbligazione al valore inferiore. Alla consolidazione, il guadagno si elimina, e l'obbligazione ritorna al valore contabile originario. L'imposta differita sul trasferimento di obbligazioni pensionistiche si determina usando il saggio fiscale della giurisdizione in cui la banca ricevente è soggetta a tassazione.

Calcolo delle imposte differite nel contesto bancario

Fase 1: Identificare le differenze temporanee interaziendali


Per ogni entità del gruppo, elencare le differenze temporanee derivanti da transazioni interaziendali:

Fase 2: Determinare il trattamento fiscale di ciascuna differenza


Per ciascuna entità, verificare il trattamento fiscale nel suo ordinamento:

Fase 3: Applicare il saggio fiscale della giurisdizione interessata


La differenza temporanea nel bilancio consolidato si misura al saggio fiscale della giurisdizione in cui il saldo è detenuto o la spesa è stata registrata. Se una banca italiana detiene un titolo emesso da un'altra banca italiana, ma la holding è costituita nei Paesi Bassi, il saggio applicabile è quello italiano (24% IRES + 3,9% IRAP su base standard), non quello olandese. L'imposta differita si registra al saggio del paese in cui la transazione ha generato la differenza.

Fase 4: Valutare la probabilità di utilizzo


Se l'attività per imposta differita deriva da ECL non deducibili, valutare se è probabile che la banca genererà utili tassabili sufficienti nel futuro per utilizzare la deduzione. Se la banca è cronicamente in perdita o se le prospettive di recupero dei prestiti sono molto scarse, l'attività può dover essere interamente svalutata.

  • Utili non realizzati su strumenti finanziari detenuti internamente
  • ECL registrate contabilmente ma non deducibili a fini fiscali
  • Utili/perdite sulle cessioni interaziendali di prestiti (eliminate alla consolidazione)
  • Commissioni/costi di servizio registrati a prezzi non di mercato
  • Il fisco consente una deduzione per ECL stimate, ovvero solo per ECL realizzate?
  • Gli utili non realizzati su titoli interni sono tassati al fair value, o solo al momento della realizzazione?
  • Le perdite su cessioni interaziendali sono deducibili, ovvero reversibili alla realizzazione?

Risposte a domande frequenti

D: Come si applica l'IFRS 10.B86 ai guadagni/perdite non realizzati su strumenti finanziari detenuti internamente?
R: L'IFRS 10.B86 richiede l'eliminazione di tutti i guadagni e le perdite su transazioni interaziendali fino a quando l'attività non esce dal perimetro di consolidamento. Un titolo detenuto internamente che ha apprezzamento di fair value ha generato un guadagno non realizzato per la banca che lo detiene, ma non rappresenta un guadagno economico per il gruppo. Il fair value adjustment registrato si storna alla consolidazione e il titolo è portato al valore di acquisizione originario. Questo vale indipendentemente dal fatto che il titolo sia classificato come amortised cost, FVOCI o FVTPL.
D: Quali effetti producono le ECL sulla posizione d'imposta differita nel bilancio consolidato?
R: Se la giurisdizione fiscale non consente una deduzione per ECL stimate secondo l'IFRS 9, esiste una differenza temporanea deducibile: il valore contabile è ridotto dalla ECL, la base fiscale no. Alla consolidazione, questa differenza genera un'attività per imposta differita. Nel tempo, se i prestiti deteriorano e il fisco consente una deduzione per le perdite realizzate, l'attività si realizza. Se i prestiti si recuperano, l'attività deve essere svalutata perché la deduzione non sarà più utilizzo.
D: Come si gestiscono i trasferimenti di obbligazioni pensionistiche tra entità del gruppo?
R: Se una banca trasferisce un'obbligazione pensionistica a un'altra entità del gruppo (ad esempio, in seguito a una riorganizzazione) a un valore inferiore al valore contabile originario, la banca cedente registra un guadagno e la ricevente registra l'obbligazione al valore inferiore. Alla consolidazione, il guadagno si storna e l'obbligazione torna al valore originario. L'imposta differita sul trasferimento si determina al saggio dell'entità ricevente nella giurisdizione in cui è soggetta a tassazione. Se il trasferimento genera una perdita (non è il caso tipico), la perdita si storna allo stesso modo.
D: Quali informazioni devo raccogliere da una banca per iniziare l'eliminazione degli intercompany?
R: Ottenere una matrice completa di intercompany da ogni entità: lista di tutte le altre entità del gruppo con cui ha saldi/transazioni, importi di crediti/debiti interaziendali alla data di bilancio, cumulativo delle transazioni nel periodo (revenues, expenses, interest charges), e qualsiasi documentazione di trasferimento di attivi (ad esempio, note contabili di trasferimento di prestiti, dividendi pagati, commissioni di servizio). Per il settore finanziario, includi anche i fair value adjustments su titoli detenuti internamente e le dichiarazioni di ECL per portafogli di prestiti trasferiti ad altre entità del gruppo.
D: Come tratto le transazioni su cui il revisore ha messo in dubbio il prezzo di trasferimento?
R: Se il revisore identifica che una commissione o un interesse è stato addebitato a un prezzo che non rappresenta il valore di mercato, non esiste "utile non realizzato" da eliminare in senso tecnico (perché l'operazione non ha generato un profitto a livello di gruppo se il prezzo è sub-market). Tuttavia, la transazione deve comunque eliminarsi poiché è un flusso interaziendale. Se il prezzo è stato strutturato per ragioni fiscali e il revisore concorda che l'importo è ragionevole in termini di controllo consolidato, la transazione si elimina all'importo registrato. Se il prezzo è considerato errato dal revisore (es. troppo basso per un servizio prestato), il revisore può chiedere una rettifica dei libri di ciascuna entità prima di processare l'eliminazione.
D: Qual è il ruolo della CONSOB negli audit di banche consolidate?
R: La CONSOB esercita la vigilanza sulla qualità della revisione delle banche quotate e dei gruppi bancari significativi. Le indicazioni della CONSOB riguardo ai gruppi consolidati si concentrano sulla completezza dell'identificazione del perimetro consolidato (quali entità sono controllate e quindi consolidate) e sulla appropriatezza degli assestamenti di consolidamento (includendo gli assestamenti di eliminazione). In sede di ispezionamento, la CONSOB verifica che il revisore abbia compreso il processo di consolidamento e abbia appropriatamente testato l'assestamento delle rettifiche interaziendali. Per le banche, particolare attenzione è posta alla gestione del credito deteriorato e alle rettifiche di valore per ECL.

Casi studio nel contesto italiano

Caso 1: Gruppo bancario con holding nei Paesi Bassi


Scenario: Banca Toscana S.p.A. (banca operativa, registrata a Firenze) è una filiale al 100% di una holding olandese. La holding versa un deposito interbancario di EUR 150 milioni a Banca Toscana, che paga un interesse annuale del 3,5%. Banca Toscana registra EUR 5,25 milioni di interessi passivi (150 × 3,5%) sul conto economico. La holding registra EUR 5,25 milioni di interessi attivi.
Processo di eliminazione:
Nota di consolidamento: Se il saggio fosse stato inferiore al mercato (ad esempio, 1,5%), non ci sarebbe stato un "utile non realizzato" da eliminare (poiché l'operazione non ha generato un profitto di trasferimento), ma l'importo del deposito e dei relativi interessi si elimina comunque.
Imposta differita: Non ci sono differenze temporanee derivanti da questa operazione, poiché sia la banca cedente che quella ricevente deducono e riconoscono gli interessi a fini fiscali secondo le stesse regole (il reddito di interesse è tassabile per la holding, la spesa di interesse è deducibile per Banca Toscana).

Caso 2: Trasferimento di portafoglio di prestiti non-performing


Scenario: Banca Toscana S.p.A. detiene un portafoglio di prestiti non-performing con valore contabile di EUR 85 milioni al 31 dicembre 20X1. Cede il portafoglio a Gestione Crediti S.r.l. (società specializzata, anch'essa filiale al 100%), a un prezzo di EUR 62 milioni (sconto del 27%). Banca Toscana registra una perdita di EUR 23 milioni sul trasferimento. Gestione Crediti S.r.l. registra il portafoglio al costo di EUR 62 milioni.
Processo di eliminazione:
Nota di consolidamento: Nel consolidamento, il portafoglio torna al suo valore contabile originario di EUR 85 milioni. Gestione Crediti S.r.l. continua a valutare l'impairment sulla base del valore di EUR 62 milioni (la sua base di costo), il che significa che qualsiasi recupero generato da questa società rappresenterà un guadagno a livello consolidato, poiché il valore contabile consolidato è superiore (EUR 85 milioni) al valore di acquisizione della società specializzata (EUR 62 milioni).
Imposta differita:

Caso 3: Fair value su titoli detenuti internamente


Scenario: Banca Toscana S.p.A. detiene EUR 40 milioni di obbligazioni emesse da Banca Piemonte S.p.A. (controllata al 100%). Le obbligazioni hanno un valore nominale di EUR 40 milioni ma un fair value di EUR 42 milioni al 31 dicembre 20X1 (tasso di interesse nominale inferiore al tasso di mercato corrente). Banca Toscana ha classificato il titolo come FVOCI e ha registrato un fair value adjustment di EUR 2 milioni nella riserva di fair value (OCI).
Processo di eliminazione:
Nota di consolidamento: Il EUR 2 milioni di guadagno non realizzato non rappresenta un guadagno economico per il gruppo, poiché il titolo rimane detenuto internamente. Tuttavia, se il titolo fosse successivamente venduto (ad esempio, in un periodo futuro), il guadagno realizzato al momento della vendita risulterebbe in un reddito di consolidamento che era stato precedentemente eliminato, a meno che non sia stato interamente svalutato nel corso dei periodi intermedi.
Imposta differita:
  • Identificare l'ammontare degli interessi: EUR 5,25 milioni
  • Determinare se sono stati contabilizzati da entrambe le parti: Sì, EUR 5,25 milioni di costi in Banca Toscana, EUR 5,25 milioni di ricavi nella holding
  • Verificare il saggio di interesse: 3,5% è ragionevole per un deposito interbancario? Ipotizziamo di sì
  • Eliminare il deposito interbancario (attivo della holding) contro il deposito interbancario (passivo di Banca Toscana): EUR 150 milioni da entrambi i lati
  • Eliminare gli interessi: debito per interessi passivi da Banca Toscana EUR 5,25 milioni, credito per interessi attivi dalla holding EUR 5,25 milioni
  • Invertire la perdita di EUR 23 milioni (non realizzata a livello di gruppo): debit utili non realizzati, credit perdite su trasferimento
  • Ripristinare il valore contabile del portafoglio a EUR 85 milioni nel bilancio consolidato
  • Banca Toscana ha dedotto la perdita di EUR 23 milioni per scopi fiscali. La sua base fiscale del portafoglio è ora EUR 62 milioni (EUR 85 milioni – EUR 23 milioni di deduzione).
  • Nel bilancio consolidato, il valore contabile è EUR 85 milioni.
  • Differenza temporanea: EUR 85 milioni (valore contabile) – EUR 62 milioni (base fiscale) = EUR 23 milioni di differenza deducibile.
  • Al saggio IRES italiano del 24%, questa genera un'attività per imposta differita di EUR 5,52 milioni nel consolidamento.
  • Nel tempo, quando Gestione Crediti S.r.l. recupera prestiti e realizza guadagni, la base fiscale aumenta verso EUR 85 milioni, e l'attività per imposta differita si riduce.
  • Invertire il fair value adjustment: debit riserva di fair value EUR 2 milioni, credit investimento in titoli EUR 2 milioni
  • Nel consolidamento, il titolo ritorna al valore nominale di EUR 40 milioni
  • Per scopi fiscali, il EUR 2 milioni di fair value adjustment può o non essere tassato a seconda della giurisdizione. In Italia, se il titolo è stato misurato al fair value per scopi contabili ma rimane al costo per scopi fiscali, non esiste una differenza temporanea finché il titolo non viene venduto.
  • Se, per scopi fiscali, il titolo è già stato sottoposto a una valutazione mark-to-market, allora il EUR 2 milioni di fair value adjustment è già stato tassato, e non c'è differenza temporanea.
  • Presupponiamo il primo scenario (fair value solo per contabilità): Non c'è differenza temporanea nel consolidamento, poiché sia il valore contabile che la base fiscale rimangono al valore nominale di EUR 40 milioni.