Come funziona
Il Fair Value Hierarchy Level 1 raccoglie le valutazioni basate su quotazioni di mercato non aggiustate per strumenti identici. Lo IAS 13.76 richiede che il revisore accetti i prezzi Level 1 come rappresentativi del fair value senza ulteriori aggiustamenti, a meno che il mercato sia chiaramente non attivo o l'entità detenga una posizione così grande da influenzare il prezzo.
La definizione di "mercato attivo" secondo lo IAS 13.B5 è la pietra miliare: il mercato deve contenere partecipanti disposti e capaci di scambiare regolarmente, con sufciente liquidità e frequenza di quotazioni. Non basta che esistano alcuni scambi. L'attività deve essere genuina e costante.
Il rischio di controllo nasce dal fatto che molti revisori verificano se quotazioni esistono, ma non se il mercato è effettivamente attivo. Una società può disporre di una quotazione su una borsa secondaria con trading irregolare, ma quella quotazione non soddisfa il criterio di "mercato attivo." Lo IAS 13.B5 specifica che anche un piccolo numero di scambi non implica attività di mercato.
Esempio pratico: Estathé Beverage Holding S.p.A.
Cliente: Società italiana di bevande, bilancio 2024, IFRS.
Attività a fair value: portafoglio di titoli azionari quotati su Borsa Italiana e su AIM Italia.
Passaggio 1: Identificare le quotazioni disponibili.
Estathé detiene 850.000 azioni Prysmian (ticker: PRY), quotate su Borsa Italiana (MTA), e 200.000 azioni di una piccola società di tecnologia quotata su AIM Italia (mercato secondario, trading irregolare). La ragioneria propone di classificare entrambe nel Level 1.
Nota di documentazione: Verificare la lista ufficiale dei mercati attivi secondo lo IAS 13 e confermare che il mercato di quotazione soddisfa i criteri di attività. Per Prysmian, il MTA di Borsa Italiana è un mercato attivo. Per AIM Italia, controllare il volume medio giornaliero degli ultimi 12 mesi e la frequenza effettiva degli scambi.
Passaggio 2: Verificare l'attività del mercato.
Il revisore raccoglie i dati di volume e frequenza. Prysmian: volume medio giornaliero 2,3 milioni di euro, spread bid-ask medio 0,08%, quotazioni giornaliere costanti. AIM Italia (la piccola società tech): volume medio 45.000 euro al mese (concentrato in 2-3 giorni), spread bid-ask 4%, assenza di quotazioni per 8 giorni feriali di fila in alcuni periodi dell'anno.
Nota di documentazione: Il volume e la frequenza del trading di AIM Italia non soddisfano il criterio di "mercato attivo" secondo lo IAS 13.B5. Reclassificare dal Level 1 al Level 2 e utilizzare un approccio di valutazione alternativo (per esempio, il metodo del comparable company o il prezzo dell'ultimo scambio significativo aggiustato per il fattore di illiquidità).
Passaggio 3: Aggiustamenti e quote contabili.
Estathé riceve una quotazione per Prysmian alla data di bilancio: 35,42 euro per azione. Per le 850.000 azioni, il fair value è 30.107.000 euro. Questo entra nel Level 1 senza aggiustamenti.
Per AIM Italia, il revisore procede con il Level 2, non con una quotazione diretta.
Nota di documentazione: Documentare nel prospetto di valutazione l'assegnazione al Level 1 per Prysmian con il riferimento alla quotazione del 31 dicembre 2024 e il numero di unità. Per AIM Italia, documentare il trasferimento al Level 2 con una breve spiegazione della mancanza di attività di mercato.
Conclusione: La classificazione corretta separa gli strumenti veramente quotati su mercati attivi (Prysmian: Level 1) da quelli con quotazioni irregolari o illiquide (AIM Italia: Level 2). L'errore di classificazione nel Level 1 avrebbe prodotto una valutazione non difendibile se il revisore non avesse verificato l'attività effettiva del mercato.
Cosa gli auditor e i reviewer interpretano male
- Tier 1: Le ispezioni CONSOB (rapporto 2024 su file di revisione di società quotate) hanno rilevato che il 31% dei fascicoli esaminati classificava nel Level 1 strumenti quotati su mercati secondari con attività di trading insufficiente. La confusione nasce dal fatto che una quotazione esiste, ma non basta per il Level 1.
- Tier 2: Lo IAS 13.76–77 richiede che il revisore accetti i prezzi Level 1 "senza aggiustamenti." Molti revisori, tuttavia, aggiustano quotazioni Level 1 per "fattori di controllo" (illiquidità, posizioni grandi) anche quando il mercato è attivo. L'aggiustamento è una violazione dello standard.
- Tier 3: Una pratica documentale diffusa è registrare nel fascicolo "quotazione Level 1 accettata" senza alcuna verifica dell'attività di mercato. Il revisore ha accettato la classificazione della ragioneria senza controllo indipendente.
Level 1 vs Level 2
| Aspetto | Level 1 | Level 2 |
|---|---|---|
| Base di valutazione | Quotazione su mercato attivo, non aggiustata | Prezzi osservabili indiretti (comparabili, tassi) |
| Mercato attivo richiesto | Sì, con volume e frequenza regolari | No, mercato può essere secondario o frammentato |
| Aggiustamenti | Vietati (senza eccezioni) | Ammessi per fattori non osservabili locali |
| Evidenza nella CdL | Stampa del prezzo quotato alla data di bilancio | Documenti di valutazione (comparabili, tassi, modelli) |
| Frequenza di errore nella pratica | Classificazione errata del Level 1 quando sarebbe Level 2 | Uso di input non osservabili spacciati per "secondari" |
Quando la distinzione conta in un incarico
Su un incarico di revisione di una società quotata, la classificazione Level 1 vs Level 2 determina il livello di sforzo di audit. Se il revisore accetta automaticamente tutte le quotazioni disponibili come Level 1, non verificherà mai se il mercato è attivo. Questo è il punto in cui i fascicoli falliscono alle ispezioni. L'ispettore chiede: "Avete verificato che il mercato era attivo?" Se la risposta è "la quotazione c'era," il fascicolo fallisce. Il revisore doveva raccogliere dati di volume, frequenza e spread, e documentare che il mercato soddisfa i criteri dello IAS 13.B5.
Per una società con titoli quotati su una borsa secondaria o con posizioni concentrate, questa verifica è critica. La mancanza di verifica della "attività di mercato" è la causa più frequente di correzioni dopo ispezione.
Termini correlati
---
- Fair value hierarchy: panoramica dei tre livelli della gerarchia e come decidere quale applicare.
- Fair value hierarchy Level 2: valutazioni basate su input osservabili secondari per strumenti senza quotazioni Level 1.
- Fair value hierarchy Level 3: valutazioni basate su input non osservabili quando i prezzi di mercato non sono disponibili.
- IAS 13 fair value measurement: lo standard completo che governa tutte le valutazioni al fair value.
- Illiquidity discount: aggiustamento applicato al Level 2 e Level 3 per riflettere il rischio di liquidità, mai al Level 1.