Definition
Sui fascicoli bancari che riceviamo in revisione, il rilievo CONSOB più ricorrente sulle valutazioni di Livello 2 non è il numero finale. È la traccia degli aggiustamenti tra il comparabile osservato e lo strumento valutato. Quando questa traccia manca o si ricostruisce a posteriori, il fascicolo di revisione è leggero ai sensi dell'IFRS 13.78, qualunque sia la ragionevolezza del prezzo riportato in bilancio.
Come funziona
La Gerarchia del Fair Value, ai sensi dell'IFRS 13.72-90, è il sistema con cui le entità che redigono bilancio IFRS classificano gli strumenti finanziari secondo l'osservabilità degli input di valutazione. Il Livello 2 occupa lo spazio intermedio: i dati di mercato esistono, ma non per lo strumento specifico in portafoglio.
Si pensi a una banca che detiene obbligazioni societarie non quotate. Il prezzo dello strumento specifico non è disponibile (e quindi il Livello 1 è escluso), però si osservano prezzi di obbligazioni simili scambiate attivamente sullo stesso mercato. Il revisore aggiusta il prezzo del comparabile per i fattori che distinguono lo strumento valutato da quello osservato (rating, scadenza residua, liquidità relativa).
L'IFRS 13.78 richiede che gli input di Livello 2 siano "osservabili direttamente o indirettamente per la stragrande maggioranza del periodo di valutazione". Nei dossier che vediamo, l'osservabilità si confonde frequentemente con la disponibilità su Bloomberg. Sono cose diverse. Un prezzo Bloomberg estratto da un mercato profondo è osservabile; lo stesso prezzo ricavato dall'ultima transazione di undici giorni prima, su un titolo che non scambia da settimane, non lo è quasi mai.
La distinzione tra Livello 2 e Livello 3 passa per questa linea. Se l'input è osservabile su un mercato, anche su strumento non identico, è Livello 2 (IFRS 13.81). Se l'aggiustamento richiede assunzioni interne (volatilità futura, tasso di sconto stimato, spread proprietario), si scende a Livello 3 ai sensi dell'IFRS 13.86.
Cosa cattura davvero il Bollettino CONSOB
Il rilievo CONSOB su Livello 2 non riguarda il numero. Riguarda la sequenza. Quando la Commissione esamina un fascicolo di revisione di banca o SIM, la prima domanda non è "il prezzo è ragionevole" ma "la traccia dell'aggiustamento esisteva alla data di valutazione, oppure è stata ricostruita". Sui fascicoli che esaminiamo a posteriori, il foglio di lavoro sullo spread di credito risulta spesso datato due giorni prima dell'arrivo dell'ispettore, con il rapporto di mercato salvato in cartella la mattina stessa.
Secondo la nostra esperienza, la classificazione Livello 2 senza traccia documentata dell'aggiustamento alla data di bilancio è insostenibile, perché il Bollettino CONSOB tratta l'assenza di traccia contemporanea come violazione dell'IFRS 13.78, indipendentemente dalla ragionevolezza del numero finale. Il D.Lgs. 39/2010 e l'ISA Italia 500 caricano la responsabilità sulla documentazione del revisore, non sul prezzo della direzione.
Esempio pratico: Bertolini Finance S.p.A.
Cliente: società finanziaria italiana con sede a Milano, esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, portafoglio obbligazioni societarie da EUR 180M, reporting IFRS, vigilata Banca d'Italia.
Passo 1: Identificazione dello strumento non quotato. Bertolini possiede EUR 25M di obbligazioni emesse da Industrie Meccaniche Centrale, società manifatturiera non quotata, scadenza 2029, cedola 4,2%, ISIN IT00057XXX. Non scambiano su MTS né su EuroTLX. Nessun prezzo direttamente osservabile. Nota di documentazione: nel foglio di lavoro di valutazione si registrano ISIN, data di acquisizione, cedola, scadenza, e si motiva l'esclusione dal Livello 1 ai sensi dell'IFRS 13.76 (assenza di mercato attivo).
Passo 2: Selezione di un comparabile osservabile. Il revisore identifica obbligazioni quotate emesse da tre società italiane di credito investment-grade nel comparto manifattura, scadenza 2029, cedola 4,0%-4,5%. I tre strumenti scambiano su Borsa Italiana (MOT/ExtraMOT) con volumi giornalieri sopra EUR 2M. Prezzo medio dei tre comparabili al 30 dicembre: EUR 98,5 per 100 di nominale. Nota di documentazione: si allegano i tre ISIN, le fonti dei prezzi (Borsa Italiana daily price list, MTS Repo, Bloomberg), la media ponderata per volume, lo screenshot datato.
Passo 3: Aggiustamento per merito creditizio. I tre comparabili hanno rating AA-. Industrie Meccaniche Centrale ha rating A-/Baa2 (Moody's). La differenza si traduce, sui dati MTS della stessa data, in uno spread di 45-70 bp per scadenze comparabili. Bertolini applica uno sconto di 60 bp, portando il prezzo a EUR 97,9. Nota di documentazione: si tickano i punti dello spread sul rapporto MTS del 30 dicembre, si calcola il prezzo aggiustato e si lascia sul fascicolo la pista del controllo (estrazione, calcolo, riconciliazione).
Passo 4: Complicazione di chiusura. Il 30 dicembre, sul comparabile principale, il mercato si è asciugato: ultima transazione l'11 dicembre, dopo l'annuncio di un downgrade settoriale, prezzo stressato a EUR 96,2. La direzione di Bertolini propone di mantenere il Livello 2 usando il prezzo medio del trimestre. Il revisore deve giudicare. Si scarta il prezzo medio trimestrale, perché ai sensi dell'IFRS 13.B37 il fair value è quello alla data di valutazione, non una media periodale. Si valuta se la transazione dell'11 dicembre sia ancora rappresentativa: lo è, perché due dei tre comparabili continuano a scambiare e l'IFRS 13.B43 ammette aggiustamenti per orderly transaction quando il singolo strumento attraversa un periodo di illiquidità temporanea. Si tiene il Livello 2, ma si documenta il giudizio sul fascicolo. Nota di documentazione: memorandum del revisore sulla rappresentatività della transazione dell'11 dicembre, riferimento all'IFRS 13.B37-B47, conferma scritta della direzione sulla rinuncia al prezzo medio trimestrale.
Conclusione. Il valore Livello 2 di EUR 97,9 è difendibile perché ogni input (prezzo del comparabile, differenziale di rating, giudizio sull'orderly transaction) è osservabile e tracciato sul fascicolo alla data di bilancio. Se Bertolini avesse stimato lo spread di credito internamente o usato il prezzo medio trimestrale, la valutazione sarebbe scivolata a Livello 3 ai sensi dell'IFRS 13.86, con riflessi sull'informativa di bilancio e sulla matrice di rischio.
Dove la pratica diverge dalla norma
Sui fascicoli che esaminiamo, il problema non è quasi mai il prezzo medio del comparabile. È la traccia dell'aggiustamento. Le carte sono leggere quando il revisore accetta il prezzo Bloomberg senza interrogarsi sulla profondità del mercato comparabile alla data di valutazione, e quando lo spread applicato non si riconcilia a un rapporto MTS o a una curva CDS estraibile dalla data di chiusura.
L'errore tecnico più frequente è la classificazione Livello 2 di valutazioni che, esaminate al dettaglio, ricadono in Livello 3. L'IFRS 13.81 richiede che l'aggiustamento si basi su input osservabili. Qualora lo spread di credito derivi da una stima interna del team di pricing della direzione, l'output è Livello 3, anche se il numero finale coincide con quello di mercato.
C'è poi un terzo strato, meno discusso. Pochi team mantengono un registro aggiornato degli input Livello 2 per ogni strumento valutato. Quando le condizioni di mercato cambiano nel corso del trimestre (uno spread si allarga, un comparabile esce dal mercato, un downgrade settoriale arriva la settimana di chiusura), nessuno ricalcola sistematicamente. La valutazione al 31 dicembre poggia allora su input che non riflettono più la realtà alla data di bilancio.
Dove il Partner A e il Partner B litigano
Si prenda il caso del comparabile la cui ultima transazione risale a undici giorni prima della data di bilancio. Il Partner A sostiene che lo strumento sia ancora Livello 2: ai sensi dell'IFRS 13.B43 una transazione orderly conserva validità se il mercato non è in distress, e undici giorni rientrano nei normali periodi di illiquidità trimestrale per il MOT su titoli mid-cap. Il Partner B replica che la traccia di osservabilità si è interrotta, perché l'IFRS 13.78 esige osservabilità "per la stragrande maggioranza del periodo": se per metà mese non c'è mercato, l'input non è più osservabile e la valutazione scende a Livello 3, con conseguente cascata di disclosure sull'IFRS 13.93. Entrambe le posizioni sono difendibili, ma riflettono due letture diverse della soglia di osservabilità: il Partner A guarda alla data puntuale, il Partner B alla continuità del mercato. Nei dossier che vediamo, il Partner B vince in fase di ispezione, il Partner A vince in fase di chiusura.
Perché la confusione si ripete
C'è una pressione strutturale che spinge i team a tenere Livello 2 quando dovrebbero scendere a Livello 3. Il passaggio a Livello 3 attiva l'IFRS 13.93 (disclosure di sensibilità, riconciliazione dei movimenti, descrizione del modello di valutazione) e impone alla direzione tempi e costi di reporting che il calendario di chiusura non assorbe. Nei piccoli e medi studi, dove i compensi irrisori sui mandati bancari minori non coprono il coinvolgimento di un valuation specialist indipendente, il senior si trova a chiudere la sezione fair value in autonomia, sotto budget, e la classificazione Livello 2 diventa la via di minor resistenza. Il rilievo arriva due esercizi dopo, quando l'ispettore CONSOB ricostruisce la sequenza.
Livello 2 vs Livello 3
| Dimensione | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|
| Fonte dei dati | Osservabili su mercati attivi, anche per strumenti comparabili non identici (IFRS 13.81) | Non osservabili — derivano da stime interne e assunzioni della direzione (IFRS 13.86) |
| Tipo di aggiustamento | Aggiustamenti per differenze tra strumento e comparabile basati su dati di mercato (rating, scadenza, liquidità standard) | Aggiustamenti per assunzioni non di mercato (volatilità attesa, modelli DCF, tassi di sconto stimati) |
| Documentazione richiesta | Fonte, data, fondamento del comparabile; calcolo aggiustamenti riconciliato a evidenze di mercato | Prospetto delle assunzioni, giustificazione del modello, sensibilità alle assunzioni chiave (IFRS 13.93(h)) |
| Rilievo CONSOB più frequente | Input non osservabili applicati nonostante la classificazione Livello 2 | Sensibilità non calcolata, riconciliazione dei movimenti incompleta |
Quando conta la distinzione su un incarico
Su un mandato bancario la distinzione pesa sul reporting di bilancio e sull'informativa. L'IFRS 13.93 richiede che le entità comunichino il livello della gerarchia e i movimenti tra livelli. Qualora una banca classifichi EUR 180M come Livello 2 e il revisore rilevi che le assunzioni di volatilità o i tassi di sconto non sono osservabili, la valutazione scende a Livello 3 e cambia la disclosure di bilancio. Il vero confine tra Livello 2 e Livello 3 non è nello standard. È nel fascicolo del revisore: se la traccia dell'aggiustamento si ricostruisce a posteriori, è già Livello 3, anche quando il numero finale è identico.
Termine correlato: Fair Value Hierarchy Level 1
Il Livello 1 usa i prezzi di mercato quotati per strumenti identici su mercati attivi, senza aggiustamenti (IFRS 13.76). Un BTP che scambia ogni giorno su MTS rientra nel Livello 1; un Bund tedesco scambiato regolarmente sullo stesso mercato pure. Il Livello 2 scende uno scalino: l'identità dello strumento non è quotata, ma esistono prezzi comparabili. Il Livello 1 è certezza di prezzo; il Livello 2 richiede giudizio sulla comparabilità.
Termini correlati
Fair Value Hierarchy Level 3: Valutazioni basate interamente su assunzioni non osservabili (IFRS 13.86); il livello con maggior rischio di bilancio e con disclosure più estesa.
Quoted price: Prezzo di mercato attivo per uno strumento identico; base del Livello 1 (IFRS 13.77).
Spread di credito: Differenza di rendimento tra due strumenti simili con merito creditizio diverso; input osservabile tipico del Livello 2 quando estratto da rapporti MTS o curve CDS contemporanee.
Observable input: Dato (prezzo, spread, volatilità realizzata) che il mercato ha registrato nel periodo di valutazione (IFRS 13.Appendix A).
Unobservable input: Assunzione interna su volatilità futura, tasso di sconto, tasso di crescita; genera Livello 3 (IFRS 13.86-87).
IFRS 13 disclosure: Informativa sulla gerarchia del fair value richiesta in bilancio; comprende riconciliazione tra livelli, descrizione della metodologia e analisi di sensibilità (IFRS 13.91-99).
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