Definition

Il foglio di calcolo dell'ECL si apre, il tasso di LGD del portafoglio crediti al consumo è impostato al 45%, e nessuna delle carte di lavoro spiega come si sia arrivati a quel numero. Lo studio del cliente lo aveva ereditato dall'esercizio precedente, l'esercizio precedente lo aveva ricevuto dal consulente del rating interno, e nessuno aveva richiesto la base storica. Questo è il rilievo Banca d'Italia che vediamo più spesso sui fascicoli IFRS 9: non un errore di calcolo, ma una stima senza derivazione.

Cosa va storto in pratica

La stima è stata presa così com'era. Questo è il problema. La banca produce un numero, il fascicolo lo trascrive, e il test ISA Italia 540.13(a) sull'appropriatezza del metodo non viene eseguito perché il numero "sembra ragionevole." Sembra ragionevole rispetto a cosa? Rispetto al numero dell'anno scorso. Che era a sua volta ragionevole rispetto a quello dell'anno prima. La SALY (same as last year) opera anche dentro le stime contabili, non solo nelle conclusioni di pianificazione.

Il fatto è che l'ISA Italia 540 (revised), in vigore dagli esercizi 2022, ha riposizionato la responsabilità del revisore sulle stime: non basta documentare il tasso applicato, occorre testare il processo di stima. Sui clienti bancari medi, dove il modello ECL è spesso un foglio Excel modificato a ogni esercizio, questa è la procedura che si compatta sotto pressione di budget e che il MEF ricontrolla per primo.

Come funziona

L'IFRS 9.5.5.17 richiede che la stima dell'ECL sia neutrale, che rifletta una probabilità ponderata degli esiti, e che incorpori informazioni prospettiche ragionevolmente disponibili senza costo o sforzo eccessivi. L'LGD è la componente che traduce il rischio di insolvenza in perdita monetaria, ed è quella dove la quantità di giudizio è maggiore. La PD si può ricavare da modelli statistici. L'EAD si misura. L'LGD richiede di stimare il valore realizzabile netto delle garanzie, i tempi di escussione, i costi del recupero, e il tasso di sconto applicato ai flussi attesi.

In sede di revisione, l'ISA Italia 540.13(a) richiede al revisore di valutare se il metodo della stima sia appropriato alle circostanze. Per l'LGD ciò si traduce in tre verifiche concrete: come la banca ha estratto il tasso di recupero storico, come ha segmentato il portafoglio (garantito vs. non garantito, dimensione, area geografica, generazione contrattuale), e come ha aggiustato il dato storico per riflettere le condizioni economiche correnti. Le carte di lavoro che si limitano a una tabella con il tasso applicato senza queste tre dimostrazioni sono carte leggere ai sensi di un riesame Banca d'Italia.

L'errore concettuale più comune è confondere l'LGD con il coverage ratio (tasso di copertura delle rettifiche). Il coverage ratio è retrospettivo: misura quanto la banca ha già accantonato rispetto allo stock deteriorato. L'LGD è prospettico: stima quanto si perderà sui crediti che andranno in default in futuro. Coincidono solo se la banca non sta cambiando segmentazione, processo di recupero o ipotesi macroeconomiche; cosa che, nei fatti, non capita quasi mai.

Esempio pratico: Banca Meridionale S.p.A.

Cliente: Banca Meridionale S.p.A., banca italiana di credito al consumo, esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, bilancio in IFRS, vigilata Banca d'Italia.

Situazione: la banca detiene un portafoglio di prestiti personali non garantiti per EUR 850 milioni. Per l'accantonamento ECL su base collettiva (Stage 2 e 3), il risk management ha stimato un LGD medio del 45% per i crediti non garantiti, basato su dati storici degli ultimi 8 anni di recupero.

Passaggio 1: verificare la fonte dei dati storici Si richiede e si ottiene il report di recupero che documenta gli importi cancellati a bilancio, gli importi effettivamente incassati, e i tempi di recupero per gli ultimi otto anni. Nota di documentazione: nel fascicolo si conserva la tabella di riconciliazione tra il balance sheet dei crediti cancellati storici e il report di recupero del risk management, con firma e data del responsabile.

Passaggio 2: calcolare l'LGD storico e confrontarlo con la stima Si estraggono i crediti cancellati relativi ai prestiti personali non garantiti negli ultimi 8 anni: EUR 120 milioni di importo nominale cancellato, di cui EUR 54 milioni effettivamente recuperati in contanti entro 36 mesi. LGD realizzato: (120 − 54) / 120 = 55%. La stima della banca (45%) è inferiore al dato storico (55%) di 10 punti percentuali. Sull'esposizione di 850 milioni, questo si traduce in una potenziale sottostima dell'accantonamento di 85 milioni.

Nota di documentazione: il calcolo dell'LGD realizzato è allegato al fascicolo con le ipotesi esplicite: soli prestiti personali non garantiti, sole cancellazioni 2016-2023, soli recuperi realizzati entro tre anni (il periodo di proiezione utilizzato dalla banca per l'ECL).

Passaggio 3: valutare se la differenza sia supportata da cambiamenti nelle circostanze Si indaga: il 2024 ha visto condizioni economiche migliori? Sono stati adottati processi di recupero più aggressivi? La banca documenta che la qualità degli underwriting è migliorata grazie a regole di scoring più restrittive introdotte nel 2022, e che il tasso di recupero mostra una tendenza al miglioramento nei dati 2023-2024 (LGD al 40% sui flow recenti). La logica regge, ma la giustificazione documentale è sottile: il memo del risk management contiene un grafico, non un'analisi statistica della tendenza.

Nota di documentazione: nel memorandum di valutazione delle stime contabili si documentano le tre modifiche al processo di recupero introdotte nel 2022, il confronto trend del tasso di recupero anno per anno, e il ragionamento per cui la stima del 45% è ragionevole se il trend recente si conferma.

La complicazione Mentre si chiude la procedura, il direttore del recupero crediti comunica che a febbraio 2025 (dopo la data di bilancio ma prima dell'emissione) un fornitore esterno di recupero stragiudiziale ha modificato unilateralmente le commissioni, riducendo del 15% il netto incassato sui flussi 2024 ancora in lavorazione. Questo è un evento rilevante ai sensi dell'IAS 10.8, ma è anche un'informazione che riduce l'LGD realizzato sui flussi più recenti, compromettendo la base trend usata per giustificare il 45%. Si richiede al cliente una rettifica della stima o una disclosure esplicita; il cliente sceglie la disclosure, e si valuta se l'omissione della rettifica produca o meno una distorsione significativa rispetto alla materialità di pianificazione.

Conclusione: la stima dell'LGD al 45% è difendibile a condizione che il fascicolo documenti la base trend, l'aggiustamento prospettico, e la sensibilità al cambio del fornitore di recupero. Senza queste tre componenti, il numero esiste ma non è verificato. La differenza tra i due esiti, sullo stesso portafoglio, è di 85 milioni di accantonamento. La stessa differenza che separa una procedura ISA Italia 540 eseguita da una procedura ticchettata.

Cosa rilevano gli ispettori e i fascicoli sbagliano

Tre temi tornano nei rilievi di Banca d'Italia e nelle ispezioni di qualità sui revisori bancari condotte da MEF e CONSOB sulle banche EIP.

- Tasso storico non aggiustato. Le ispezioni Banca d'Italia hanno rilevato in più fascicoli l'uso di tassi LGD storici senza aggiustamento per le condizioni correnti, portando a sottostime dell'ECL nei periodi di contrazione del credito. La carenza ricorrente è la mancanza del nesso documentale tra il tasso storico e le circostanze del periodo di stima. - Sostituzione del dato interno con benchmark di settore. Una pratica diffusa, contraria all'ISA Italia 540.14, è derivare l'LGD esclusivamente da database settoriali senza verifica del dato interno. I database di settore forniscono un punto di riferimento, non una stima specifica dell'entità. L'ISA Italia 540.13(a) richiede che il revisore valuti se il metodo sia appropriato alle circostanze, e quando il dato interno diverge dal benchmark di settore di più di pochi punti, occorre comprendere il perché. - Mancata segmentazione. Nei fascicoli non è raro trovare una carenza nel tracciamento degli LGD per segmento (garantito vs. non garantito, classi geografiche, generazione contrattuale). Aggregare LGD diversi in una media semplice senza documentare il peso di ciascun segmento rende impossibile, in fase di riesame, ricostruire come la stima sia stata derivata. Il fascicolo deve raccontare una storia, e le storie hanno paragrafi distinti.

LGD vs. Coverage Ratio (tasso di copertura delle rettifiche)

AspettoLGDCoverage Ratio
DefinizioneQuota di perdita attesa in caso di insolvenzaQuota del credito deteriorato già accantonata nel fondo
Orientamento temporaleProspettico (perdita attesa sui default futuri)Retrospettivo (rettifiche già contabilizzate)
DeterminazioneDati storici + aggiustamento prospettico (ISA Italia 540)Rettifiche cumulate / Esposizione deteriorata
Utilità in revisioneValidare la ragionevolezza dell'ECL collettivoVerificare conformità a requisiti prudenziali
Standard di riferimentoISA Italia 540 + IFRS 9.5.5.17ISA Italia 540 + Circolari Banca d'Italia

Il coverage ratio è una metrica di follow-up. Se l'LGD è del 45% ma il coverage ratio è dell'80%, la banca ha già accantonato più di quanto la stima ECL suggerisca, spesso per prudenza prudenziale. Si deve comprendere se questa scelta rifletta un giudizio ragionevole o una pratica eccessivamente prudente che camuffi un altro problema (ad esempio, un'aspettativa interna di peggioramento dei recuperi che non è stata incorporata nell'LGD ufficiale).

Il disaccordo professionale: aggiustare l'LGD storico per il forward-looking?

Tra revisori bancari italiani esperti, due posizioni convivono e producono fascicoli sostanzialmente diversi.

Posizione A. Il dato storico, opportunamente segmentato, è la base più oggettiva. Aggiustare verso il basso per condizioni economiche attese che potrebbero non materializzarsi introduce ottimismo nel modello. Le carte di lavoro dovrebbero rimanere ancorate al dato realizzato e documentare la sensibilità a scenari avversi separatamente.

Posizione B. L'IFRS 9 richiede esplicitamente l'incorporazione delle informazioni prospettiche. Limitarsi al dato storico significa applicare l'IFRS 9 come se fosse lo IAS 39. Le condizioni di recupero degli anni 2015-2020 non riflettono il contesto post-pandemia, post-rialzo dei tassi, e post-modifiche al codice della crisi (D.Lgs. 14/2019). L'LGD aggiustato è più coerente con lo standard, anche al costo di maggiore soggettività.

Entrambe le posizioni hanno seguito tra i revisori dei principali studi italiani. Sui clienti bancari EIP, dove il rilievo CONSOB pesa di più, il nostro studio si allinea alla posizione B (ma con sensibilità documentata in entrambe le direzioni). Sui clienti minori, la posizione A è difendibile a condizione che il fascicolo dichiari esplicitamente di non avere applicato aggiustamenti prospettici e ne documenti il motivo.

L'incentivo strutturale

Va detto: la procedura LGD piena, su un portafoglio segmentato, con back-testing storico e aggiustamento prospettico, richiede settimane di lavoro qualificato. I compensi su un cliente bancario di medie dimensioni, con la pressione tariffaria che caratterizza il settore italiano post-fusioni, raramente coprono questa profondità. Il risultato è il dato preso così com'era, con un memo di una pagina che lo "valuta ragionevole" e una checklist ISA Italia 540 ticcata. È il punto preciso dove la professione bancaria si separa dal resto della revisione: i fascicoli ECL sono i più pesanti da fare bene e i meno verificati di routine, fino al primo controllo Banca d'Italia.

Termini correlati

- Probability of Default (PD): la probabilità che un debitore non onori i propri obblighi nei prossimi 12 mesi (Stage 1) o nell'intera vita del credito (Stage 2/3), parte della formula ECL. - Exposure at Default (EAD): l'importo del credito esposto al rischio al momento dell'insolvenza, inclusi gli utilizzi attesi su linee non interamente impegnate. - Expected Credit Loss (ECL): la perdita creditizia attesa calcolata come prodotto di PD, LGD ed EAD ponderato per la vita del credito. - Staging IFRS 9: la classificazione dei crediti in stage 1, 2 o 3 in base al deterioramento del rischio di credito dalla data di rilevazione iniziale. - Collateral valuation: la valutazione delle garanzie reali, che riduce l'LGD effettivo in proporzione al loan-to-value e ai costi di escussione attesi.

Calcolatore ECL

Il Calcolatore ECL di ciferi consente di verificare se il tasso di LGD applicato al portafoglio sia coerente con il metodo di determinazione della rettifica collettiva ai sensi dell'IFRS 9.5.5.17. Lo strumento produce la decomposizione PD × LGD × EAD per segmento e una tabella di sensibilità, da allegare al fascicolo come carta di verifica della ragionevolezza della stima.

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