Come funzionano

Le emissioni basate sulla ubicazione si calcolano moltiplicando il consumo di energia fisica presso un'ubicazione per il fattore medio di emissione della rete elettrica nazionale o regionale. Questo fattore varia per paese e per anno. L'Italia nel 2023 aveva un mix energetico che produceva circa 350 g CO₂ per kilowatt-ora. Se un'azienda di produzione consumava 1.000.000 kWh presso uno stabilimento italiano nel 2023, le emissioni basate sulla ubicazione erano approssimativamente 350 tonnellate di CO₂ equivalente (tCO₂e).
Le emissioni basate sul mercato si calcolano diversamente. Se quella stessa azienda aveva sottoscritto un contratto di fornitura di energia rinnovabile (un Power Purchase Agreement) per 800.000 dei 1.000.000 kWh, quelle 800.000 unità avrebbero un fattore di emissione di zero o quasi zero (a seconda del tipo di rinnovabile e dei criteri di attribuzione). I restanti 200.000 kWh attinti dalla rete avrebbero il fattore medio nazionale. Il risultato: emissioni basate sul mercato di circa 70 tCO₂e per quello stesso anno.
La differenza non è un errore contabile. È la conseguenza diretta di due metodi legittimi che rispondono a domande diverse. Le emissioni basate sulla ubicazione rispondono: "Qual è l'impronta carbonica della produzione che avviene in questa zona?" Le emissioni basate sul mercato rispondono: "Qual è l'impronta carbonica dell'energia che questa organizzazione ha effettivamente acquistato?" Le ESRS richiedono entrambi i metodi in contesti diversi e una disclosur chiara di quale sia stato utilizzato.

Esempio pratico: Industrie Metalliche Toscane S.p.A.

Cliente: azienda manifatturiera italiana, FY2024, tre stabilimenti (Arezzo, Pisa, Livorno), consumo energetico totale 2.500.000 kWh, reporter ESRS.
Fase 1: Raccolta dati energetici
Stabilimento di Arezzo: 1.000.000 kWh dalla rete pubblica.
Stabilimento di Pisa: 800.000 kWh dalla rete + 300.000 kWh da impianto fotovoltaico in loco.
Stabilimento di Livorno: 400.000 kWh dalla rete + 200.000 kWh da contratto PPA con fornitore di energia eolica certificata.
Nota di documentazione: acquisire le fatture energetiche di tutti e tre gli stabilimenti, i certificati di attribuzione per l'impianto FV interno (Renewable Energy Certificate), il contratto PPA con la data di sottoscrizione e il fattore di emissione pattuito.
Fase 2: Calcolo delle emissioni basate sulla ubicazione
Factor di emissione medio italiano 2024: 310 g CO₂/kWh (dato TERNA).
Arezzo: 1.000.000 kWh × 310 g = 310 tCO₂e.
Pisa: (800.000 + 300.000 kWh) × 310 g = 341 tCO₂e.
Livorno: (400.000 + 200.000 kWh) × 310 g = 186 tCO₂e.
Totale emissioni basate sulla ubicazione: 837 tCO₂e.
Nota di documentazione: tabella di calcolo nel file 'Location-based emissions 2024.xlsx' con riferimento al dataset TERNA per il fattore di emissione medio italiano.
Fase 3: Calcolo delle emissioni basate sul mercato
Arezzo: 1.000.000 kWh dalla rete, fattore di default 310 g = 310 tCO₂e.
Pisa: 800.000 kWh dalla rete (310 g) + 300.000 kWh da FV interno (0 g, con RE certificate) = 248 tCO₂e.
Livorno: 400.000 kWh dalla rete (310 g) + 200.000 kWh da PPA eolica (15 g, fattore contattuale) = 127 tCO₂e.
Totale emissioni basate sul mercato: 685 tCO₂e.
Nota di documentazione: allegato al registro delle emissioni il contratto PPA sottoscritto, i certificati di RE certificate per l'impianto FV (Renewable Energy Guarantees of Origin), il fattore di emissione eolico pattuito in contratto.
Conclusione
Le emissioni basate sulla ubicazione (837 tCO₂e) rappresentano l'impronta carbonica effettiva della produzione in quelle zone secondo il mix energetico medio nazionale. Le emissioni basate sul mercato (685 tCO₂e) rappresentano l'impatto dell'energia che l'azienda ha effettivamente acquistato tramite contratti specifici. Entrambi i numeri sono corretti. Sono risposte a domande diverse. Le ESRS richiedono che entrambi siano divulgati nei rendiconti di sostenibilità con una spiegazione chiara di quale metodo è stato utilizzato per quale ambito di rendicontazione.

Cosa catturano gli ispettori e i professionisti sbagliato

  • La confusione tra "metodo" e "errore": alcuni team applicano il metodo basato sulla ubicazione ai dati di acquisto effettivi (confondendo così il significato di "ubicazione"), producendo numeri che non corrispondono a nessuno dei due metodi.
  • La non divulgazione della metodologia scelta: le ESRS richiedono che il rendiconto specifichi esplicitamente quale metodo è stato utilizzato per quale ambito (Scope 2 per il consumo di energia). L'omissione di questa informazione è un rilievo comune negli audit di sostenibilità.
  • L'applicazione incoerente tra anni: un'azienda che cambia metodo da un anno all'altro senza riconciliazione e spiegazione viola l'ESRS E1-6.2, che richiede coerenza metodologica e tracciabilità delle variazioni.

Emissioni basate sulla ubicazione vs. emissioni basate sul mercato

| Dimensione | Basate sulla ubicazione | Basate sul mercato |
|---|---|---|
| Fonte dei dati | Fattori di emissione medi della rete nazionale/regionale | Contratti di fornitura effettivi, PPA, certificati di energia rinnovabile |
| Quando usare | Quando si vuole l'impronta carbonica della produzione in una zona fisica | Quando si vuole l'impronta dell'energia effettivamente acquistata |
| Variabilità tra paesi | Molto alta (mix energetico nazionale varia da 50 g CO₂/kWh in Norvegia a 800+ g in Polonia) | Dipende dai contratti specifici, non dal paese |
| Impatto della RES | Ridotto: il mix nazionale rimane lo stesso, indipendentemente da quanta energia rinnovabile acquista un'azienda | Molto alto: l'acquisto di energia rinnovabile certificata riduce il fattore quasi a zero |
| Documentazione richiesta | Fattori di emissione di fonte pubblica (TERNA per l'Italia, Eurostat per dati comparativi) | Contratti di fornitura, certificati di attribuzione, fattori di emissione pattuiti |
| Ambito rendicontativo | Scope 2 (energy purchased) | Scope 2 (energy purchased) |

Quando la distinzione importa su un incarico

La scelta del metodo non è una preferenza. Le ESRS E1-6.2 stabiliscono che le aziende devono divulgare le emissioni basate sia sulla ubicazione sia sul mercato per lo Scope 2, con una chiara spiegazione della metodologia. In Italia, la pratica di audit di sostenibilità emergente (ancora non standardizzata come quella di revisione contabile) vede molti team applicare il metodo basato sulla ubicazione per semplicità, omettendo il calcolo basato sul mercato. Questo produce rendiconti che non conformi alle ESRS. Su un incarico di limited assurance su un rendiconto di sostenibilità, il revisore deve verificare che entrambi i metodi siano stati applicati, che i fattori di emissione siano corretti per il territorio e l'anno, e che la scelta metodologica sia coerente e spiegata nel rendiconto. Una riconciliazione tra i due metodi (mostrando dove divergono e perché) è la prova documentale che il calcolo non è stato confuso.

Esempio pratico: applicazione di entrambi i metodi

Cliente: Chimiche Padane S.r.l., azienda chimica italiana, FY2024, stabilimento a Mantova, consumo energetico 3.500.000 kWh, incarico di limited assurance su Rendiconto di sostenibilità.
L'azienda ha acquistato 2.000.000 kWh tramite contratto PPA con fornitore di energia solare (fattore di emissione 25 g CO₂/kWh, comprensivo di manufacturing impact dei pannelli). I restanti 1.500.000 kWh sono dalla rete pubblica italiana.
Calcolo basato sulla ubicazione:
3.500.000 kWh × 320 g CO₂/kWh (fattore medio italiano 2024) = 1.120 tCO₂e.
Documentazione: tabella Excel con calcolo, fonte fattore (TERNA banca dati 2024).
Calcolo basato sul mercato:
2.000.000 kWh (PPA solare) × 25 g = 50 tCO₂e.
1.500.000 kWh (rete) × 320 g = 480 tCO₂e.
Totale: 530 tCO₂e.
Documentazione: contratto PPA sottoscritto nel 2023 con fattore di emissione pattuito, certificati di origine rinnovabile (GO) acquisiti e tracciati, riconciliazione tra metodi nel foglio 'Reconciliation'.
Conclusione e cosa il revisore verifica:
Il revisore conferma che entrambi i metodi sono stati applicati, che i fattori sono corretti e tracciabili, che il rendiconto rivela chiaramente quale metodo è stato usato per quale scopo (Scope 2 in questo caso), e che la differenza di 590 tCO₂e tra i due metodi è attribuibile al contratto PPA e non a errori di calcolo. La differenza non è incoerenza; è la conseguenza attesa del metodo basato sul mercato che cattura l'effetto dell'energia rinnovabile acquistata. Se il rendiconto presentasse entrambi i numeri senza questa riconciliazione, il revisore segnalava una disclosur incompleta.

Termini correlati

  • Scope 2 (emissioni indirette da energia) - la categoria di emissioni in cui si applicano i metodi basati sulla ubicazione e sul mercato
  • Power Purchase Agreement (PPA) - contratto tra un'azienda e un fornitore di energia rinnovabile, fondamentale per il metodo basato sul mercato
  • Fattore di emissione - il grammo di CO₂ equivalente per unità di energia (kWh), specifico della fonte energetica e della geografia
  • Certificati di origine rinnovabile (GO) - lo strumento di attribuzione che consente a un'azienda di reclamare di aver consumato energia rinnovabile nel metodo basato sul mercato
  • Mix energetico nazionale - la composizione delle fonti energetiche (carbone, gas, nucleare, rinnovabili) che alimentano la rete di un paese in un anno specifico

Strumento correlato

Il Calcolatore di Emissioni Scope 2 di ciferi consente ai revisori di calcolare automaticamente entrambi i metodi (basato sulla ubicazione e basato sul mercato) utilizzando i fattori di emissione TERNA aggiornati per l'Italia. Lo strumento produce una tabella di riconciliazione tra i due metodi, facilitando la verifica del revisore e la documentazione nel file di lavoro. Accedi al Calcolatore di Emissioni Scope 2
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