Punti chiave
- Il green bond finanzia unicamente progetti negli ambiti climatico, ambientale e transizione energetica secondo la Tassonomia dell'UE.
- L'EUGBS è obbligatorio per i green bond emessi dopo il 21 dicembre 2024 che si dichiarino conformi al regime UE.
- La tracciabilità dei fondi e l'assurance esterna (revisione limitata o ragionevole) sono requisiti normativi, non facoltativi.
Come funziona
Lo Standard UE per i Green Bond stabilisce che i ricavati di un green bond devono essere destinati esclusivamente a investimenti qualificati secondo la Tassonomia dell'UE e le descrizioni del Regolamento 2023/2695. L'emittente (tipicamente una banca, una società di utilities o un'impresa di medie dimensioni con esigenze di finanziamento a lungo termine) redige una dichiarazione di classificazione del green bond nella quale specifica:
Dal punto di vista della revisione contabile e dell'assurance, il Regolamento richiede che un soggetto terzo indipendente (auditor esterno o provider di assurance su sostenibilità) verifichi a livello di assurance limitata (minimo) o assurance ragionevole (standard preferito) che:
Questa è una forma di assurance non legata direttamente alla revisione contabile ordinaria, ma le due si integrano quando lo stesso auditor svolge entrambi i compiti. In quel caso, il professionista deve chiarire quale standard di revisione (ISA) o di assurance (ISAE 3000, ISAE 3410 sulla gestione dell'energia) è applicabile a quale procedura.
- Quali progetti finanziati soddisfano i criteri di sostenibilità
- Come sarà tracciato l'utilizzo dei fondi
- Quali indicatori di impatto ambientale saranno monitorati
- I progetti finanziati rientrano effettivamente nella Tassonomia
- I fondi sono stati tracciati secondo le politiche dichiarate
- Gli indicatori ambientali di impatto sono stati calcolati coerentemente
Esempio pratico: Banca Sostenibile Adriatica S.p.A.
Cliente: Banca Sostenibile Adriatica S.p.A., istituto di credito con sede a Ravenna, emittente del suo primo green bond da EUR 150 milioni nel 2024.
Scenario: La banca dichiara che l'intero importo sarà destinato a finanziamenti per:
Tutti questi progetti devono essere conformi alla Tassonomia dell'UE secondo le attività qualificate del Regolamento 2023/2695.
Passo 1: Verifica della dichiarazione di classificazione
L'auditor esamina la dichiarazione presentata dalla banca per il green bond. Per ogni progetto finanziato, verifica che sia stato correttamente mappato ai criteri della Tassonomia.
Nota di documentazione: Acquisire la Tassonomia dell'UE (versione aggiornata, disponibile su ec.europa.eu), confrontare ogni descrizione di progetto con i criteri di qualificazione, segnalare gli scostamenti nel working paper di assurance.
Passo 2: Tracciamento dei fondi (primo anno post-emissione)
La banca istituisce un conto dedicato dai cui vengono erogati i finanziamenti. L'auditor ne verifica la documentazione di supporto: contratti di finanziamento, documentazione dei progetti, e le periodiche riconciliazioni del conto dedicato versus i bilanci dei clienti finanziati.
Nota di documentazione: Annotare nel report di assurance la metodologia utilizzata per tracciare i fondi (conto dedicato versus allocazione contabile), le riconciliazioni effettuate, e i rischi specifici di tracciamento non risolti.
Passo 3: Indicatori di impatto ambientale
La banca calcola, per ogni categoria di progetto, gli indicatori ambientali:
L'auditor verifica che questi calcoli siano ragionevoli revisando i modelli tecnici sottostanti, le ipotesi, e i dati delle temperature storiche / consumi energetici usati per la stima.
Nota di documentazione: Acquisire i modelli di calcolo (fogli Excel, studi tecnici di progettazione), verificare che i fattori di conversione (es. kWh per kW installato, tonnellate CO2 per kWh risparmiato) siano tratti da fonti standard del settore (ad es. dati ISPRA, fattori di conversione EU ETS), segnalare le divergenze dal benchmark di settore.
Conclusione: La banca riceve un Report di Assurance (secondo ISAE 3000 per l'assurance limitata sulla classificazione e tracciamento, oppure ISAE 3410 se la verifica è anche sulla gestione dell'energia fisica) che attesta il corretto utilizzo dei fondi secondo lo Standard UE. Questo report è richiesto dal Regolamento per il prospetto informativo del green bond e rappresenta uno dei meccanismi di garanzia al sottoscrittore che i fondi non siano stati dirottati verso investimenti non qualificati.
- Pannelli solari su edifici residenziali (EUR 60M)
- Restauro di immobili storici ad efficienza energetica (EUR 50M)
- Progetti di bonifica ambientale in zone portuali (EUR 40M)
- Per i pannelli solari: kWh di energia rinnovabile generati annualmente (aspettativa: 8.500 MWh nel primo anno, basato su 2,5 MW di capacità stimata)
- Per il restauro: tonnellate di CO2 evitate (aspettativa: 1.200 tonnellate annue basate su migliore isolamento)
- Per la bonifica: metri quadri di terreno bonificato (aspettativa: 25 ettari)
Cosa i revisori e i professionisti della sostenibilità sbagliano
- Confondere assurance limitata con revisione ordinaria. L'EUGBS richiede che un soggetto terzo indipendente svolga assurance sulla classificazione e il tracciamento. Questo non è un audit di bilancio ISA, bensì un'assurance secondo ISAE 3000 (o settoriale ISAE 3410 per le questioni energetiche). Il livello di assurance può essere "limitato" (low assurance, suffragato da procedure analitiche e verifiche selettive) oppure "ragionevole" (alta assurance, come un audit ordinario). Molti emittenti di medie dimensioni optano per l'assurance limitata per contenere costi, ma questo deve essere dichiarato esplicitamente nel green bond prospectus.
- Non distinguere tra tracciamento contabile e tracciamento fisico. Il Regolamento richiede che l'emittente dimostri non solo che i fondi sono stati trasferiti a conti dedicati, ma anche che i progetti finanziati sono stati effettivamente realizzati (pannelli installati, edifici restaurati, terren bonificato). L'assurance deve coprire entrambi gli aspetti. Una riconciliazione contabile dei trasferimenti non è sufficiente se mancano i documenti di progetto (contratti, fatture per l'installazione, certificati di completamento tecnico).
- Ipotizzare che indicatori ambientali standardizzati non abbiano bisogno di verifica. Gli indicatori di impatto (kWh risparmiati, CO2 evitata, ettari bonificati) devono essere calcolati secondo metodologie trasparenti e verificabili. Non esistono criteri IFRS che ne disciplinano il calcolo: ogni emittente deve dichiarare le fonti dei fattori di conversione e le ipotesi utilizzate. Un auditor che non verifica queste ipotesi sottogiacenti (ad es. che i kWh risparmiati derivino da fattori di conversione realistici e certificati) rischia di emettere un report di assurance non fondato.
- Omettere la valutazione del principio Do No Significant Harm (DNSH) di cui all'articolo 5 del Regolamento (UE) 2023/2631. Il Regolamento EUGBS richiede che ogni progetto finanziato sia valutato rispetto ai sei obiettivi ambientali della Tassonomia per accertare l'assenza di danno significativo (ad es. un impianto fotovoltaico che comporti smaltimento problematico dei moduli a fine vita). Nel caso concreto di Banca Sostenibile Adriatica S.p.A., l'auditor deve acquisire per ogni categoria di progetto la checklist DNSH compilata dall'emittente e verificarla con documentazione tecnica (studi di impatto ambientale, certificati di smaltimento, piani di gestione del ciclo di vita); un report di assurance emesso senza questa valutazione non è conforme al Regolamento, anche quando la classificazione tassonomica è corretta.
Green Bond vs Sustainability-Linked Bond
Un green bond finanzia progetti ambientali specifici con un collegamento diretto tra i ricavati e gli investimenti. Un sustainability-linked bond (SLB) lega invece le caratteristiche del debito (tasso di interesse, rimborso anticipato) al raggiungimento da parte dell'emittente di target di sostenibilità misurabili (riduzione delle emissioni, diversità di genere, transizione energetica). Nel green bond, i ricavati sono destinati; nell'SLB, i ricavati sono liberi, ma le condizioni del debito dipendono dalla performance della società.
Dal punto di vista dell'assurance, un green bond richiede la verifica della allocazione e del tracciamento dei fondi. Un SLB richiede la verifica del raggiungimento dei target dichiarati al momento dell'emissione. Entrambi necessitano di assurance esterna, ma le procedure sono diverse.
Termini correlati
- Tassonomia dell'UE: il sistema di classificazione degli investimenti sostenibili secondo cui un'attività economica è considerata ecosostenibile se allineata con gli obiettivi climatici UE.
- Assurance sulla sostenibilità: la verifica indipendente di dichiarazioni e indicatori ambientali e sociali secondo lo standard ISAE 3000 o settoriali.
- Assurance limitata sulla sostenibilità: il livello di assurance ridotto (suffragato da procedure analitiche e verifiche selettive) comunemente scelto dagli emittenti di green bond per contenere i costi.
- Assurance ragionevole sulla sostenibilità: il livello di assurance elevato che richiede procedure di verifica paragonabili a quelle di un audit ordinario di bilancio.
- Dichiarazione di sostenibilità: il documento che raccoglie gli indicatori ambientali e sociali dell'emittente, spesso richiamato nel prospetto di un green bond come riferimento per i target dichiarati.
- Perimetro di rendicontazione della sostenibilità: il confine entro il quale i progetti finanziati dal green bond devono essere tracciati e rendicontati secondo il Regolamento 2023/2695.
Strumento ciferi
Il Calcolatore di Tracciamento Green Bond (disponibile su ciferi.com) semplifica il monitoraggio dei ricavati e il calcolo degli indicatori di impatto ambientale per emittenti di green bond conformi all'EUGBS. Lo strumento genera le tabelle di allocazione, riconciliazione contabile e calcolo degli indicatori richieste dal Regolamento per il report annuale di assurance.
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