Definition
Giugno 2019: l'IFRS Interpretations Committee pubblica l'IFRIC Update *Holdings of Cryptocurrencies* e chiude la discussione con una conclusione che la maggior parte dei fascicoli italiani ancora oggi non riflette. Le criptovalute non sono cassa secondo lo IAS 7. Non sono strumenti finanziari secondo lo IAS 32. Sono attività immateriali ai sensi dello IAS 38, oppure rimanenze ai sensi dello IAS 2 par. 3 quando detenute per la vendita nel corso ordinario dell'attività. Eppure nei fascicoli che vediamo passare in revisione qualità, il Bitcoin compare quasi sempre come "attività finanziaria FVTPL", con un richiamo all'IFRS 9 che non regge alla prima domanda della CONSOB.
Come funziona
Il punto di partenza non è l'IFRS 9. È l'IFRIC Update di giugno 2019. L'agenda decision indica due binari: lo IAS 2 quando le criptovalute sono detenute per la vendita nel corso ordinario dell'attività (broker-trader, exchange, market maker), e lo IAS 38 in tutti gli altri casi. Si osserva spesso il riflesso opposto, ovvero "asset volatile = fair value through P&L = IFRS 9", che non ha base normativa. La Public Statement dell'ESMA del luglio 2022 ha ribadito che le entità soggette a IFRS devono allinearsi a quella conclusione e fornire informativa coerente.
In pratica, la classificazione si gioca sulla qualifica del detentore. Una software house torinese che riceve Bitcoin come pagamento e li tiene in tesoreria non è un broker-trader: si applica lo IAS 38, attività immateriale a vita utile indefinita. Un exchange iscritto al registro OAM che intermedia ordini e tiene inventario di token destinato alla vendita ricade sotto lo IAS 2 par. 3, con misurazione al minore fra costo e valore netto di realizzo, salvo l'eccezione del par. 3(b) per i broker-trader che misurano al fair value al netto dei costi di vendita con variazioni a conto economico.
Una volta classificato l'asset come intangibile, lo IAS 38 lascia due strade: il modello del costo (par. 74) e il modello della rivalutazione (par. 75). Il primo iscrive il bene al costo meno gli ammortamenti (per gli intangibili a vita utile indefinita non c'è ammortamento, ma c'è impairment annuo ai sensi dello IAS 36). Il secondo iscrive l'asset al fair value alla data di rivalutazione, con la rivalutazione positiva imputata a OCI in una riserva di rivalutazione, e la rivalutazione negativa a conto economico salvo riserva pregressa. Qui sta la frizione: la pratica "fair value through P&L" che molti revisori italiani avallano non è prevista per gli intangibili. Lo IAS 38 non lo permette. Si tratta di un compromesso silenzioso fra ciò che il cliente chiede ("trattateli come uno strumento di trading") e ciò che lo standard ammette.
Il modello della rivalutazione si applica solo se esiste un mercato attivo ai sensi dello IFRS 13 e dello IAS 38 par. 8. Per il Bitcoin e l'Ether la tesi del mercato attivo è sostenibile: prezzi quotati osservabili, volumi, partecipanti molteplici. Per gli altcoin minori, gli NFT, i token di governance e gli stablecoin algoritmici la condizione vacilla. Si valuta caso per caso, tenendo presente che la perdita del mercato attivo costringe al ritorno al modello del costo.
L'informativa di IFRS 7 che si vedeva spesso citata era fuori bersaglio: gli intangibili non sono strumenti finanziari. Si applica lo IAS 38 par. 118-128, con indicazione di vita utile, modello di valutazione, riconciliazione del valore contabile, e — se si è scelta la rivalutazione — il fair value alla data di bilancio, la gerarchia IFRS 13 quando rilevante, e l'eventuale riserva di rivalutazione.
L'esistenza si verifica sulla blockchain. Si rileva l'indirizzo pubblico, si interroga un block explorer indipendente alla data di bilancio, si tickerà il saldo contro la contabilità. Il rischio nei fascicoli che vediamo non è la verifica del saldo: è la riconciliazione fra molti indirizzi. Il cliente tipico ha un cold wallet di tesoreria, un hot wallet operativo, una posizione su un exchange custodial estero, e magari uno staking pool. Il fascicolo deve mostrare la mappa completa, non solo lo screenshot del wallet principale.
Esempio pratico: Innovatech Solutions S.r.l.
Cliente: Piccola società italiana di sviluppo software con sede a Torino, esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, IFRS adottato volontariamente, ricavi EUR 3,2M. Nel Q3 2024 ha ricevuto EUR 180.000 in Bitcoin come corrispettivo di un contratto di sviluppo con una startup crypto. La società detiene il Bitcoin in un cold wallet hardware (Ledger) di cui controlla direttamente le chiavi private. Intenzione dichiarata dalla direzione: tesoreria a medio termine, nessun piano di vendita imminente. Esiste anche un hot wallet operativo da 0,15 BTC usato per pagare due sviluppatori esterni in stablecoin convertiti al volo, e in novembre 2024 il wallet ha ricevuto un airdrop di token di un protocollo Layer-2 mai contabilizzato.
Fase 1 – Classificazione corretta. La direzione propone "FVTPL ai sensi dell'IFRS 9". Si rifiuta l'impostazione e si ricostruisce: Innovatech non è broker-trader, non intermedia ordini, non gestisce inventario destinato alla vendita ordinaria. L'IFRIC Update di giugno 2019 indirizza allo IAS 38, attività immateriale a vita utile indefinita. Si valuta poi il modello: rivalutazione (par. 75) o costo (par. 74). Il Bitcoin ha mercato attivo ai sensi dello IFRS 13, quindi entrambi i modelli sono ammessi. La direzione, dopo confronto, opta per il modello del costo con impairment IAS 36, scelta più prudente data la volatilità. Nel fascicolo: memorandum di classificazione che cita IFRIC Update giugno 2019, IAS 38 par. 9 e par. 75, ESMA Public Statement luglio 2022, conclusione e firma del partner.
Fase 2 – Misurazione al 31 dicembre 2024. Costo iscritto in luglio 2024: EUR 180.000 per 4,5 BTC. Al 31 dicembre 2024 il prezzo del Bitcoin alla chiusura CET è EUR 40.950, valore di mercato EUR 184.275. Sotto modello del costo, non si rivaluta verso l'alto: si mantiene il valore di EUR 180.000 e si effettua il test di impairment dello IAS 36. Il valore recuperabile (fair value meno costi di dismissione) è superiore al valore contabile, nessuna svalutazione. Si documenta la fonte di prezzo: si è scelto il prezzo di chiusura CET di un exchange di riferimento europeo, con osservazione indipendente su CoinGecko, e si motiva la scelta nella nota integrativa coerentemente con lo IFRS 13 par. 16. Nel fascicolo: foglio di lavoro impairment IAS 36, screenshot del prezzo CoinGecko al 31.12.2024, riferimento al mercato principale ai sensi dello IFRS 13 par. 16-19, firma del revisore e del partner.
Fase 3 – Verifica dell'esistenza e mappa dei wallet. La società fornisce inizialmente solo l'indirizzo del cold wallet. Si chiede la mappa completa. Emergono: il cold wallet (4,5 BTC), un hot wallet operativo (0,15 BTC al 31.12, oscillazioni continue durante l'anno), un account custodial su un exchange italiano iscritto al registro OAM (saldo zero al 31.12 ma transito di 0,8 BTC durante l'anno), e l'airdrop di novembre 2024 di 1.200 token Layer-2 mai rilevato in contabilità. Si tickerà ciascun saldo su block explorer indipendente. L'airdrop costringe a una rilevazione retroattiva: ai sensi dell'IFRIC Update giugno 2019 e dello IAS 38, l'airdrop è un'attività immateriale ricevuta a titolo gratuito, da iscrivere al fair value alla data di ricezione con contropartita a conto economico (provento). Fair value al 4 novembre 2024: EUR 2.880. Si propone scrittura di rettifica. Nel fascicolo: mappa wallet completa, output block explorer per ciascun indirizzo, scrittura di rettifica per airdrop, citazione di IAS 38 par. 44 sul riconoscimento iniziale di intangibili acquisiti senza corrispettivo, riferimento al registro OAM per l'exchange custodial.
Fase 4 – Custodia, MiCA e adempimenti fiscali. Le chiavi del cold wallet sono in cassaforte presso la sede; la seed phrase di backup è cartacea presso l'abitazione dell'amministratore. Nessuna assicurazione specifica. Si documenta il rischio di perdita irreversibile della chiave privata e le procedure di backup, valutandole sufficienti. Sul piano regolamentare, si verifica che l'exchange italiano usato sia effettivamente iscritto al registro OAM dei VASP (consultazione dell'elenco pubblico tenuto dall'OAM). Si verifica inoltre che la società abbia compilato il quadro RW della dichiarazione dei redditi per le cripto-attività detenute all'estero quando applicabile, e che l'imposta sostitutiva del 26% sui redditi diversi di natura finanziaria sia stata calcolata correttamente sulle plusvalenze realizzate durante l'anno. Per l'esercizio 2024 il regime MiCA è in transizione: si annota lo stato e l'impatto previsto sul successivo esercizio. Nel fascicolo: valutazione del rischio di custodia, evidenza dell'iscrizione OAM dell'exchange, verifica del quadro RW e dell'imposta sostitutiva 26%, nota su MiCA come evento successivo da monitorare.
Conclusione. Innovatech ha rettificato la classificazione da "FVTPL IFRS 9" a "intangibile IAS 38 modello del costo", ha rilevato l'airdrop precedentemente omesso, ha documentato la mappa completa dei wallet e gli adempimenti OAM e fiscali. Le carte sono leggere, ma reggono. Su un'eventuale ispezione CONSOB nell'ambito dei controlli di qualità ai sensi del D.Lgs. 39/2010, il fascicolo sarebbe difendibile sui punti che oggi vediamo cadere più spesso negli studi medi.
Cosa ottengono male i revisori e i professionisti
- Classificazione ancorata all'IFRS 9. Si presume FVTPL perché l'asset è volatile, senza passare per l'IFRIC Update di giugno 2019 e senza qualificare il detentore come broker-trader o investitore. La conseguenza è doppia: nota integrativa con riferimenti normativi sbagliati, e una scelta di misurazione (fair value through P&L) che lo IAS 38 non ammette per intangibili. Si rileva che alcuni colleghi sostengono l'applicazione del modello della rivalutazione IAS 38 par. 75 con effetto a OCI, posizione difendibile per Bitcoin ed Ether. Altri preferiscono il modello del costo, posizione più prudente sui token minori dove il mercato attivo è dubbio. Entrambe le tesi hanno cittadinanza nello standard. La pratica ibrida "P&L ma non a OCI" non ne ha.
- Mercato attivo non dimostrato. Quando si sceglie il modello della rivalutazione, lo IAS 38 par. 75 richiede l'esistenza di un mercato attivo ai sensi dello IFRS 13. Sui token minori, NFT e stablecoin algoritmici la dimostrazione richiede analisi di volumi, spread, partecipanti e stabilità dei prezzi. Nei fascicoli che si vedono passare in revisione qualità, la dimostrazione manca quasi sempre. Si tickerà solo lo screenshot del prezzo dell'exchange, che non basta.
- Mappa dei wallet incompleta. Si verifica il cold wallet e si chiude la procedura di esistenza. Restano fuori l'hot wallet operativo, gli account custodial su exchange iscritti al registro OAM, gli staking pool e gli airdrop. ISA 315.15 chiede di identificare i rischi di errore materiale: completezza è il rischio dominante sulle cripto-attività, non esistenza. La riconciliazione integrale fra indirizzi pubblici, posizioni custodial e contabilità è la procedura che cambia l'esito del fascicolo.
- Adempimenti italiani trattati come accessori. Il quadro RW per le cripto detenute all'estero, l'imposta sostitutiva del 26% sui redditi diversi, l'iscrizione dell'exchange al registro OAM, gli obblighi antiriciclaggio. Si trattano come questioni di consulenza fiscale e si lasciano fuori dal fascicolo di revisione. Quando l'irregolarità diventa rischio di passività potenziale (sanzione dell'Agenzia delle Entrate, segnalazione UIF mancata, exchange non iscritto OAM), incide sulla rappresentazione di bilancio. Si valuta nell'ambito dei rischi di compliance ai sensi dell'ISA 250.
Termini correlati
- IAS 38 Attività immateriali: Standard di riferimento per le cripto-attività non detenute per la vendita nel corso ordinario dell'attività, ai sensi dell'IFRIC Update di giugno 2019. - IAS 2 Rimanenze, par. 3: Base di classificazione per broker-trader e operatori che mantengono inventario destinato alla vendita ordinaria. - IFRIC Update giugno 2019 (Holdings of Cryptocurrencies): Agenda decision dell'IFRS Interpretations Committee che esclude IFRS 9 e IAS 7 e indirizza allo IAS 38 / IAS 2. - Mercato attivo (IFRS 13 / IAS 38 par. 8): Condizione necessaria per applicare il modello della rivalutazione sugli intangibili; richiede prezzi osservabili, volumi e partecipanti molteplici. - Registro OAM dei VASP: Elenco tenuto dall'Organismo Agenti e Mediatori cui devono iscriversi gli operatori italiani in valute virtuali e portafogli digitali. - MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation): Regolamento UE 2023/1114 che disciplina emittenti e prestatori di servizi su cripto-attività, in attuazione progressiva. - Quadro RW: Sezione della dichiarazione dei redditi per il monitoraggio delle attività finanziarie e cripto detenute all'estero da residenti italiani.
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