Come funziona

IFRS 9 divide gli strumenti finanziari in tre categorie di valutazione: costo ammortizzato, fair value con implicazioni su patrimonio netto, e fair value con implicazioni su conto economico. La classificazione dipende dal modello di business dell'entità e dalle caratteristiche contrattuali dello strumento. Un'obbligazione aziendale detenuta con intento di incasso fino alla scadenza rientra normalmente nel costo ammortizzato. Un'obbligazione identica detenuta per la negoziazione rientra invece nel fair value. La differenza non è dello strumento, bensì dell'intenzione di chi lo detiene.
Il costo ammortizzato parte dal costo iniziale (spesso il prezzo di acquisto) e si adegua ogni anno utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia i flussi di cassa contrattuali attesi al costo iniziale dell'attività. Paragrafo IFRS 9 Appendice A definisce il tasso di interesse effettivo come "il tasso che sconta esattamente i pagamenti in contanti futuri stimati nel corso della vita attesa dello strumento al valore contabile lordo dell'attività alla data iniziale di rilevazione." Non è il tasso contrattuale (coupon). È il tasso che, applicato ai flussi di cassa del contratto, produce il prezzo pagato all'acquisto.
Ogni anno, l'aumento del costo ammortizzato (dal tasso di interesse effettivo) entra in conto economico come proventi da interessi. I pagamenti ricevuti riducono il valore contabile. Se l'entità deve costituire una perdita di valore (impairment), questa riduce ulteriormente il costo ammortizzato. IFRS 9 paragrafo 5.5 richiede di valutare l'impairment utilizzando l'approccio della perdita attesa (Expected Credit Loss, ECL), non l'approccio della perdita incorrida di IAS 39.

Esempio pratico: Banca di Credito S.p.A.

Cliente: Istituto bancario italiano, esercizio 2024, portafoglio mutui ipotecari a tasso fisso, IFRS 9 reporter.
Passo 1: Classificazione dello strumento
Banca di Credito détiene in portafoglio un mutuo ipotecario di EUR 500.000 a tasso fisso al 3,5% annuo, scadenza 20 anni, incassato il 1º gennaio 2024. Il modello di business della banca e raccogliere risorse e concedere mutui. Il contratto non contiene clausole che distorcherebbero i flussi di cassa (es. opzioni di estinzione anticipata non controllate dal mutuatario). Lo strumento si classifica al costo ammortizzato.
Nota di documentazione nella carta di lavoro: "Valutazione della classificazione secondo IFRS 9 paragrafo 4.3(a). Criterio: modello di business hold-to-collect + flussi di cassa contrattuali puri (SPPI). Classificazione: costo ammortizzato."
Passo 2: Calcolo del tasso di interesse effettivo
Il tasso contrattuale è il 3,5% annuo. Il mutuo è stato erogato a par (nessun premio o sconto), quindi il tasso di interesse effettivo è pari al 3,5%. Se il mutuo fosse stato erogato con uno sconto (es. EUR 490.000 ricevuti per EUR 500.000 di obbligazione), il tasso di interesse effettivo sarebbe stato superiore al 3,5%.
Nota di documentazione: "TIE calcolato su flussi di cassa contrattuali. Equivale al tasso contrattuale (3,5%) poiché non vi è premio o sconto iniziale."
Passo 3: Ammortamento anno 1 (2024)
Saldo contabile iniziale: EUR 500.000
Proventi da interessi (3,5% × EUR 500.000): EUR 17.500
Pagamento ricevuto dal mutuatario (principale + interessi): EUR 17.500 + capitale per il primo anno = EUR 17.500 + EUR 20.000 (secondo il piano di ammortamento) = EUR 37.500
Saldo contabile fine anno: EUR 500.000 + EUR 17.500 – EUR 20.000 = EUR 497.500
Nota di documentazione: "Ammortamento al tasso di interesse effettivo. Proventi da interessi calcolati su saldo contabile lordo (EUR 17.500). Pagamenti principali EUR 20.000 riducono il saldo."
Passo 4: Valutazione dell'impairment (Expected Credit Loss)
Al 31 dicembre 2024, il mutuatario è regolare nei pagamenti. Lo stadio (stage) di classificazione ai sensi di IFRS 9 paragrafo 5.5 rimane Stadio 1 (nessun aumento significativo del rischio di credito). La perdita attesa è calcolata su una probabilità di insolvenza a 12 mesi inferiore allo 0,5%. L'impairment è EUR 2.100 (sulla base del modello ECL).
Saldo contabile netto (dopo impairment) al 31 dicembre 2024: EUR 497.500 – EUR 2.100 = EUR 495.400
Nota di documentazione: "Valutazione ECL IFRS 9 paragrafo 5.5. Stage 1: assenza di aumenti significativi del rischio di credito dal rilevamento iniziale. PD a 12 mesi applicata. Impairment EUR 2.100."
Conclusione: Il mutuo rimane classificato al costo ammortizzato. La deviazione rispetto al valore di mercato non modifica la classificazione. Se il tasso di interesse di mercato scendesse al 2%, il fair value del mutuo aumenterebbe, ma il costo ammortizzato (EUR 495.400) non cambierebbe. Questa è la natura della classificazione al costo ammortizzato: il valore contabile segue l'ammortamento e l'impairment, non le fluttuazioni di mercato.

Cosa vedono gli ispettori

Tier 1: Rilievo ispettivo identificato: Le autorità bancarie europee (in particolare l'EBA e le banche centrali nazionali) hanno rilevato che le entità spesso mantengono in costo ammortizzato strumenti finanziari che violano il criterio SPPI (Solely Payments of Principal and Interest). Un esempio comune: bond convertibili o bond con opzioni di rimborso anticipato asimmetriche che non si qualificano come "pagamenti puri" secondo IFRS 9 paragrafo 4.1.3. La mancata reclassificazione al fair value produce effetti di bilancio significativi.
Tier 2: Errore pratico standard: Il calcolo del tasso di interesse effettivo viene spesso eseguito in modo impreciso quando lo strumento include commissioni, costi di originazione o premi/sconti iniziali. IFRS 9 paragrafo 5.4.1 richiede di includere tutte le commissioni e i costi che fanno parte della determinazione del tasso di interesse effettivo. Le entità talvolta calcolano il tasso di interesse effettivo utilizzando solo il tasso contrattuale, omettendo gli aggiustamenti iniziali. Risultato: ammortamento inesatto degli interessi su uno o più anni.
Tier 3: Lacuna di documentazione: La documentazione del processo di classificazione (criterio SPPI, modello di business) e del calcolo del tasso di interesse effettivo è raramente coerente nei fascicoli. Le entità spesso non documentano la valutazione dei criteri IFRS 9 paragrafi 4.1.3–4.1.4 prima della classificazione iniziale. Questa lacuna, pur non producendo un errore contabile diretto, rende il fascicolo indefendibile durante un'ispezione.

Costo ammortizzato vs Fair Value Through Profit and Loss (FVTPL)

| Dimensione | Costo ammortizzato | Fair Value Through Profit and Loss |
|---|---|---|
| Criterio di valutazione | Iniziale, quindi ammortizzato al tasso di interesse effettivo | Riquotato al fair value a ogni data di bilancio |
| Rilevazione delle variazioni di valore | Impairment e ammortamento solo; variazioni di mercato non rilevate | Tutte le variazioni di fair value in conto economico in ogni periodo |
| Effetto su bilancio volatile | Stabile, salvo impairment | Altamente volatile se il fair value fluttua |
| Quando utilizzare | Hold-to-collect, flussi di cassa SPPI | Trading o gestione attiva di portafoglio |
| Esempio | Mutui bancari, obbligazioni detenute fino a scadenza, crediti commerciali | Titoli di negoziazione, derivati, portafogli di trading |
La scelta non è una preferenza. IFRS 9 paragrafo 4.1 la determina sulla base del modello di business e delle caratteristiche contrattuali dello strumento.

Quando la distinzione importa nell'incarico

Un revisore esamina il portafoglio titoli di una PMI manifatturiera. L'entità détiene EUR 2M in obbligazioni societarie a tasso fisso con scadenza a 8 anni. Il CFO sostiene che gli strumenti sono in costo ammortizzato perché "non li venderemo." IFRS 9 paragrafo 4.1.2(a) richiede di valutare il modello di business: la domanda non è "li venderemo?" ma "qual è il modello di business nella gestione di questi strumenti?" Se l'entità monitora attivamente il rendimento, se vende strumenti prima della scadenza quando le condizioni di mercato cambiano, se il portafoglio è in gran parte costruito per generare commissioni di consulenza, il modello di business non è hold-to-collect. Gli strumenti vanno classificati al fair value. L'uso della frase "non li venderemo" come unica motivazione non è sufficiente. La mancata reclassificazione al fair value produrrebbe un errore di bilancio se il fair value al 31 dicembre differisce significativamente dal costo ammortizzato.

Termini correlati

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  • Tasso di interesse effettivo: il tasso che sconta i flussi di cassa contrattuali al costo ammortizzato iniziale; applicato ogni anno per calcolare l'ammortamento.
  • Fair value: il prezzo a cui uno strumento finanziario verrebbe scambiato tra parti indipendenti; utilizzato per la valutazione in FVTPL.
  • Impairment di credito (Expected Credit Loss): la riduzione del costo ammortizzato per il rischio di insolvenza secondo IFRS 9.
  • Modello di business: la valutazione del proposito strategico di un'entità nella detenzione di strumenti finanziari; primo criterio per la classificazione IFRS 9.
  • SPPI (Solely Payments of Principal and Interest): il test che valuta se i flussi di cassa contrattuali sono "pagamenti puri" di capitale e interessi; secondo criterio per la classificazione al costo ammortizzato.
  • Obbligazioni convertibili: strumenti ibridi che includono un'opzione implicita; raramente si qualificano come costo ammortizzato a causa della violazione di SPPI.

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