Come funzionano i due modelli

Secondo lo IAS 16.29, il costo rappresenta il prezzo di acquisizione al netto dell'ammortamento accumulato. Si procede tracciando la data di acquisizione, il prezzo pagato, la vita utile stimata e l'ammortamento lineare o accelerato a ogni esercizio. Il modello è prevedibile, documentabile e non richiede giudizi complessi sulla valutazione di mercato.
La rivalutazione, invece, richiede che a ogni data di bilancio (o in forma circoscritta) si proceda a una stima del valore corrente di mercato del cespite. Lo IAS 16.31 consente due percorsi: se il cespite è negoziato attivamente in un mercato, il prezzo di mercato è la base. Se il mercato è illiquido o assente, si ricorre a perizie di valutazione esterne. Una volta rivalutato, il nuovo valore diventa il costo storico del cespite per i futuri ammortamenti.
La scelta non è neutra. Un edificio industriale acquistato per EUR 2 milioni vent'anni fa e ammortizzato linearmente avrà un valore contabile lordo di EUR 2 milioni e netto di circa EUR 400.000 secondo il modello del costo. Lo stesso edificio, se rivalutato al valore di mercato corrente di EUR 3,8 milioni secondo il modello di rivalutazione, genererà un plusvalore in bilancio di EUR 3,4 milioni al netto dell'imposta differita. La differenza non è contabile; è economica e visibile immediatamente nel rapporto tra equity e patrimonio netto.
Lo IAS 16.35 impone che la rivalutazione si applichi a tutta la classe di cespiti, non a cespiti selezionati. Se si rivalutano gli edifici, non si può rivalutare solo quelli in centro città e tenere al costo quelli periferici. Questo principio di coerenza è quello che gli ispettori verificano per primo.

Quando la scelta conta davvero su un incarico

Un'entità che opera nel settore immobiliare e possiede portafogli di proprietà commerciali e residenziali si trova frequentemente di fronte a questa decisione. Se il bilancio presenta le proprietà al modello del costo, gli investitori vedono i cespiti sottoesposti. Se si applica la rivalutazione, il bilancio riflette i valori di mercato correnti e gli equity holder vedono una rappresentazione più fedele del patrimonio netto reale.
Tuttavia, la scelta obbliga l'entità a:
Se l'entità non dispone di mercati attivi per i cespiti in questione, la rivalutazione non è un'opzione. Lo IAS 16.31 è esplicito: la rivalutazione è ammessa solo se il cespite è soggetto a transazioni frequenti in un mercato attivo. Se il cespite è unico (un macchinario altamente specializzato, una struttura leggera costruita su misura), il modello del costo rimane l'unica scelta difendibile.

  • Determinare il valore di mercato a ogni esercizio (costi di perizia significativi)
  • Registrare i movimenti di rivalutazione attraverso il conto economico o l'OCI a seconda che sia un utile o una perdita di valore
  • Mantenere la coerenza: non si passa dal costo alla rivalutazione per un cespite e poi si torna al costo quando il valore scende
  • Calcolare l'imposta differita sulla riserva di rivalutazione secondo lo IAS 12.20: la differenza temporanea imponibile tra valore contabile rivalutato e base fiscale del cespite genera una passività fiscale differita da iscrivere in contropartita della riserva, anche se la società non intende dismettere il cespite nel breve termine

Confronto: costo vs rivalutazione

| Dimensione | Modello del costo | Modello di rivalutazione |
|---|---|---|
| Frequenza di misurazione | Una volta al momento dell'acquisizione; successivamente ammortamento annuale | Rivalutazione a ogni data di bilancio (o periodicamente) |
| Base di misurazione | Prezzo di acquisizione meno ammortamento accumulato | Valore equo corrente o valore di mercato stimato |
| Requisito del mercato attivo | Non richiesto | Richiesto: deve esistere un mercato liquido per il cespite |
| Applicazione per classe | Può variare tra cespiti della stessa classe | Deve essere uniforme per tutta la classe (IAS 16.35) |
| Registrazione dei movimenti | Ricavato ordinario e ammortamento ordinario | Utili/perdite di rivalutazione via OCI (plusvalori) o conto economico (minusvalori) |
| Cambiamento nel tempo | Possibile tornare indietro dal costo al costo | Cambio da costo a rivalutazione è irreversibile fino a dismissione |
| Documentazione | Semplice: fattura e tabella ammortamenti | Complessa: perizia indipendente e giustificazione del valore stimato |

Quando la distinzione conta davvero: uno scenario di engagement reale

Considerate una società di gestione immobiliare italiana, Immobiliare Tuscolana S.r.l., con sede a Roma e un portafoglio di 15 proprietà commerciali (negozi e uffici) in tre città: Roma, Milano e Firenze. Al 31 dicembre 2023, il portafoglio è registrato al costo storico per un valore lordo di EUR 18 milioni. L'ammortamento accumulato è di EUR 4,2 milioni. Valore netto contabile: EUR 13,8 milioni.
Durante la pianificazione dell'incarico di revisione, il management comunica al revisore l'intenzione di passare dal modello del costo al modello di rivalutazione a partire dall'esercizio 2024. La ragione: il management vuole che il bilancio rifletta i valori di mercato correnti poiché gli immobili sono stati oggetto di valutazioni esterne per scopi di finanziamento bancario.
Passo 1: Verificare se il mercato attivo esiste.
Il revisore esamina i comparables disponibili per le tre città. Per Roma e Milano, esistono transazioni frequenti di negozi e uffici; il mercato è sufficientemente liquido per applicare i prezzi unitari al metro quadrato. Per Firenze, le transazioni sono meno frequenti, ma il mercato è ancora considerato attivo.
Nota di documentazione: allegare alla carta di lavoro un'analisi dei comparables per città e una dichiarazione del management su quali classi di proprietà saranno rivalutate.
Passo 2: Ottenere o predisporre una valutazione indipendente.
Il management ha commissionato una perizia a un perito indipendente. Il perito ha stimato il valore corrente del portafoglio a EUR 22 milioni (EUR 7,2 milioni in più rispetto al valore contabile netto). Il revisore verifica:
Nota di documentazione: copiare il report del perito nel fascicolo e documentare i check di ragionevolezza dei valori stimati rispetto ai prezzi di transazione recenti noti.
Passo 3: Verificare l'applicazione uniforme alla classe.
Il revisore esamina se il management intende rivalutare tutte le proprietà commerciali o solo alcune. La risposta corretta è: tutte le proprietà della stessa classe. Se il management intende rivalutare Roma e Milano ma mantenere Firenze al costo (perché Firenze è meno redditizia), il revisore deve segnalare la violazione dello IAS 16.35.
Nota di documentazione: tracciare una tabella che mostri, per ogni proprietà, se è stata rivalutata o mantenuta al costo, e la giustificazione commerciale.
Passo 4: Contabilizzare il movimento di rivalutazione.
Al passaggio dal costo (EUR 13,8 milioni netti) al valore rivalutato (EUR 22 milioni), nasce un plusvalore di EUR 8,2 milioni. Secondo lo IAS 16.39, questo plusvalore si registra nell'OCI (other comprehensive income) e trasla in una riserva di rivalutazione nel patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale. Se la rivalutazione fosse stata una minusvalenza, lo IAS 16.39(a) richiede che sia registrata nel conto economico fino al livello della precedente plusvalenza nello stesso cespite, e il resto nell'OCI.
Nota di documentazione: preparare il prospetto di contabilizzazione del movimento, con le voci di conto economico e OCI, e la giustificazione dell'allocazione tra OCI e P&L.
Passo 5: Verificare la coerenza prospettica.
Il revisore documenta che una volta adottato il modello di rivalutazione, esso rimane in vigore fino a quando le proprietà non vengono dismesse o reclassificate. Non è consentito tornare al modello del costo semplicemente perché il mercato è calato. Se il valore dovesse scendere l'anno prossimo, lo IAS 16.39 richiede una minusvalenza che transita in OCI (fino al livello della precedente plusvalenza) o nel conto economico (per eccedenze).
Nota di documentazione: allegare al fascicolo una dichiarazione del management in cui conferma l'intenzione di mantenere il modello di rivalutazione in prospettiva e riconosce gli obblighi di misurazione annuale.
Conclusione: La distinzione tra costo e rivalutazione non è solo una scelta contabile tecnica. Per una società di gestione immobiliare, è una scelta di trasparenza: il bilancio mostra il valore economico reale del portafoglio (EUR 22 milioni rivalutati) o il costo storico netto (EUR 13,8 milioni al costo). Il revisore ha documentato la transizione correttamente, verificato la ragionevolezza della valutazione indipendente, assicurato l'uniformità della classe, e tracciato l'impatto sulla riserva di rivalutazione. Il fascicolo è difendibile.

  • Se il perito è indipendente (non affiliato con il management)
  • Se la metodologia è ragionevole (confronti di mercato, approccio reddituale se applicabile)
  • Se i valori unitari per metro quadrato sono congruenti con i comparables di mercato

Cosa gli ispettori e i professionisti non colgono

  • Applicazione incoerente della rivalutazione: Gli ispettori dell'OIC hanno segnalato ripetutamente fascicoli in cui alcune proprietà della stessa classe sono rivalutate e altre mantenute al costo, spesso sulla base di criteri non dichiarati (come la redditività o la posizione geografica). Lo IAS 16.35 vieta questo; la scelta deve valere per tutta la classe.
  • Assenza di documentazione del valore stimato: Molte entità applicano la rivalutazione utilizzando valori stimati dal management interno senza una perizia indipendente o un'analisi di comparables. Lo IAS 16.31 permette questo solo se il cespite è soggetto a transazioni in un mercato attivo dove i prezzi sono osservabili. Se il revisore non verifica l'esistenza del mercato attivo e l'affidabilità della stima, il fascicolo è debole su questo punto.
  • Confusione sul trattamento della minusvalenza: Quando il valore cala l'anno successivo alla rivalutazione iniziale, molti team registrano la minusvalenza interamente nel conto economico. Lo IAS 16.39(a) richiede invece che la minusvalenza sia registrata nell'OCI fino al livello della precedente plusvalenza nello stesso cespite, e solo l'eccedenza nel conto economico. Un fascicolo che registra tutte le minusvalenze nel P&L senza considerare la plusvalenza precedente non è conforme.

Termini correlati

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  • Fair value (IFRS 13) - il prezzo al quale un'attività verrebbe scambiata tra parti consenzienti in una transazione ordinaria. È il parametro di fondo per la rivalutazione secondo lo IAS 16.31.
  • Modello di rivalutazione - il trattamento contabile che misura un cespite al valore equo corrente alla data di bilancio. Lo IAS 16.31 ne disciplina l'applicazione.
  • Ammortamento - l'allocazione sistematica del costo di un cespite lungo la sua vita utile. È l'elemento che riduce il valore contabile nel modello del costo.
  • Ammortamento per componenti - la ripartizione del costo di un cespite tra le sue parti significative, ciascuna con vita utile distinta. Lo IAS 16.43 ne richiede l'applicazione quando le componenti hanno vite economiche diverse.
  • Ammortamento a quote decrescenti - metodo alternativo all'ammortamento lineare che riflette un maggior consumo economico nei primi esercizi di vita utile.
  • Attività immateriale - applicazione dello stesso principio di costo vs rivalutazione anche ai beni immateriali secondo lo IAS 38.

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