La Direttiva CSRD dell'UE richiede la rendicontazione di sostenibilità secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) per grandi imprese e gruppi che soddisfano due dei tre criteri di dimensione. L'ESRS E3 copre l'acqua e le risorse marine come settore ambientale tematico.

Indice dei Contenuti

Quadro Normativo e Requisiti di Assicurazione

La Direttiva CSRD dell'UE richiede la rendicontazione di sostenibilità secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) per grandi imprese e gruppi che soddisfano due dei tre criteri di dimensione. L'ESRS E3 copre l'acqua e le risorse marine come settore ambientale tematico.

Calendario di Applicazione


L'applicazione avviene in tre ondate:
Prima ondata (2025): Enti già soggetti alla direttiva sulla rendicontazione non finanziaria, bilanci consolidati con più di 500 dipendenti
Seconda ondata (2026): Grandi enti non precedentemente soggetti, almeno due criteri tra 250 dipendenti, €40M ricavi, €20M totale attivo
Terza ondata (2027): PMI quotate (con opt-out fino al 2028)

Livello di Assicurazione


L'articolo 34 della CSRD richiede assicurazione limitata sui dati di sostenibilità. Il revisore legale può fornire questa assicurazione o l'ente può nominare un fornitore di assicurazione indipendente. La maggior parte delle grandi imprese userà il proprio revisore legale per evitare la complessità di coordinare due fornitori.
L'assicurazione limitata secondo ISAE 3000 (Revised) richiede procedure analitiche e richieste informazioni, non test dettagliati come nell'assicurazione ragionevole. Per i dati quantitativi ESRS E3, questo significa verificare i calcoli, i sistemi sorgente e la completezza delle metriche richieste.

Standard ESRS E3 Specifici


L'ESRS E3 richiede la rendicontazione su tre aree tematiche:
Ogni area tematica ha metriche di performance obbligatorie definite nell'Appendice A. Non sono linee guida: sono requisiti di rendicontazione standardizzati con soglie quantitative specifiche.

  • Acqua (ESRS E3.1-3.25): Prelievi, scarichi, consumo in aree a stress idrico
  • Risorse marine (ESRS E3.26-3.30): Impatti su ecosistemi marini, biodiversità costiera
  • Doppia materialità (ESRS E3.31-32): Valutazione dell'impatto sulle risorse idriche e marine e dei rischi/opportunità finanziarie

Determinare l'Ambito di Applicazione dell'ESRS E3

L'ESRS E3 si applica quando la valutazione di doppia materialità identifica questioni legate ad acqua o risorse marine come materiali. Non si applica automaticamente a tutte le grandi imprese.

Test della Materialità di Impatto


L'ESRS E3.4 richiede di valutare se l'attività dell'impresa ha impatti significativi su:
Per settori ad alta intensità idrica (manifatturiero, alimentare, chimico, tessile), questo test sarà quasi sempre positivo. Per servizi finanziari o software, potrebbe essere negativo a meno che non ci siano impatti significativi nella catena del valore.

Test della Materialità Finanziaria


L'ESRS E3.32 richiede di valutare se questioni legate all'acqua creano rischi o opportunità finanziarie che potrebbero influenzare:
Esempi di materialità finanziaria: tasse sui prelievi idrici, investimenti in tecnologie di riciclo dell'acqua, rischi di interruzione della produzione dovuti a scarsità idrica, costi di conformità normativi.

Documentazione della Valutazione


L'ESRS 2.16 richiede che la valutazione di doppia materialità sia documentata e spiegata. Per l'ESRS E3, questo include:

  • Disponibilità, qualità e accessibilità delle risorse idriche
  • Ecosistemi marini e costieri
  • Comunità che dipendono da queste risorse
  • Posizione finanziaria, performance finanziaria o flussi di cassa
  • Accesso e costo del capitale
  • Nella prospettiva di breve, medio e lungo termine
  • Metodologia usata per identificare aree a stress idrico
  • Soglie quantitative applicate per determinare la materialità
  • Coinvolgimento degli stakeholder nel processo di valutazione
  • Fonte dei dati usati nella valutazione (es. World Resources Institute Aqueduct, dati locali dell'autorità idrica)

Valutazione della Doppia Materialità per Acqua e Risorse Marine

La valutazione di doppia materialità per l'ESRS E3 richiede un approccio strutturato che copra sia gli impatti dell'impresa sulle risorse idriche che i rischi/opportunità finanziarie derivanti da questioni legate all'acqua.

Materialità di Impatto - Componenti Chiave


Prelievi d'acqua totali: L'ESRS E3.A4 richiede la rendicontazione dei prelievi totali in megalitri, suddivisi per fonte (acque superficiali, sotterranee, di terze parti) e per area geografica.
Aree a stress idrico: L'ESRS E3.A5 definisce le aree a stress idrico come regioni dove la domanda di acqua supera la disponibilità rinnovabile. La maggior parte delle imprese usa il tool Aqueduct del World Resources Institute, che classifica le aree con un punteggio da 0-5.
Scarichi d'acqua: L'ESRS E3.A6 richiede dati su volume e qualità degli scarichi, inclusi i livelli di sostanze prioritarie secondo la direttiva quadro sulle acque dell'UE.

Soglie di Materialità Quantitative


L'ESRS E3 non stabilisce soglie numeriche fisse per la materialità, ma fornisce indicatori guida:
Queste soglie sono punti di partenza per la valutazione, non criteri automatici di esclusione.

Materialità Finanziaria - Orizzonti Temporali


L'ESRS E3.32 richiede valutazione su tre orizzonti:
Breve termine (1-2 anni): Costi operativi immediati, tasse idriche, costi di conformità
Medio termine (3-5 anni): Investimenti in efficienza idrica, cambiamenti normativi prevedibili
Lungo termine (5+ anni): Rischi climatici fisici, scarsità idrica strutturale, transizione verso economia circolare
La materialità finanziaria deve essere valutata sia in termini di probabilità che di impatto finanziario potenziale.

  • Prelievi superiori a 1 megalitro/anno in aree a stress idrico elevato (punteggio Aqueduct 4-5)
  • Scarichi in corpi idrici classificati come sensibili secondo la normativa locale
  • Attività in aree marine protette o ecosistemi marini vulnerabili

Esempio Pratico

Tessiture Meridionali S.p.A.


Contesto: Tessiture Meridionali S.p.A. è una media impresa tessile con sede a Prato, Toscana. Ricavi annui: €95 milioni, 320 dipendenti, totale attivo €48 milioni. Rientra nella seconda ondata CSRD (applicazione 2026 per l'esercizio 2025).
Processo produttivo: Tintura e finissaggio tessuti con consumo annuo di 1,2 milioni di metri cubi d'acqua. Il 60% proviene da pozzi privati, il 40% dall'acquedotto comunale. Scarichi trattati in impianto interno prima del rilascio nel torrente Bisenzio.
Step 1: Valutazione materialità di impatto
Nota di documentazione: verificare classificazione stress idrico dell'area usando tool WRI Aqueduct
La provincia di Prato ha un punteggio di stress idrico 3,2 su 5 (stress medio-alto) secondo il World Resources Institute. I prelievi annui di 1,2 megalitri superano la soglia indicativa di 1 megalitro in area a stress idrico. Il torrente Bisenzio è classificato come corpo idrico a rischio secondo il Piano di Gestione del Distretto dell'Appennino Settentrionale.
Step 2: Valutazione materialità finanziaria
Nota di documentazione: quantificare rischi finanziari per orizzonte temporale
Breve termine: Canone di concessione pozzi €45.000/anno, costi depurazione €180.000/anno
Medio termine: Possibili restrizioni regionali sui prelievi potrebbero richiedere investimenti in riciclo (stima €800.000)
Lungo termine: Scenario di scarsità idrica prolungata potrebbe interrompere produzione (stima impatto ricavi 15-20%)
Step 3: Conclusione materialità
Nota di documentazione: documentare decisione nel memorandum di materialità CSRD
L'acqua è materiale sia per impatto (prelievi significativi in area a stress idrico, scarichi in corpo idrico a rischio) che finanziariamente (costi operativi attuali e rischi futuri superiori al 5% dell'EBITDA). L'ESRS E3 si applica integralmente.
Step 4: Identificazione metriche obbligatorie
Nota di documentazione: elencare metriche ESRS E3 applicabili nel piano di lavoro assicurazione
Metriche obbligatorie per Tessiture Meridionali:
Le risorse marine non sono materiali (attività esclusivamente terrestre, nessun impatto diretto su ecosistemi marini).
Step 5: Procedure di assicurazione limitata
Nota di documentazione: definire natura, tempistica ed estensione delle procedure ISAE 3000
Procedure analitiche sui dati quantitativi, richieste informazioni al responsabile ambientale, ispezione dei sistemi di misurazione dei prelievi e scarichi, verifica dei calcoli delle metriche E3.A4-A7 su base campionaria.

  • E3.A4: Prelievi d'acqua totali per fonte e area geografica
  • E3.A5: Prelievi in aree a stress idrico (percentuale del totale)
  • E3.A6: Scarichi d'acqua per destinazione e qualità
  • E3.A7: Consumo d'acqua (prelievi - scarichi)

Checklist Operativa

  • Determinare se l'ESRS E3 si applica al cliente: Completare la valutazione di doppia materialità per acqua e risorse marine utilizzando le soglie indicative dell'ESRS E3.4 e 3.32.
  • Identificare le aree a stress idrico: Usare il tool WRI Aqueduct o dati dell'autorità locale per classificare tutte le località operative con punteggio di stress idrico 0-5.
  • Mappare le fonti di dati: Identificare i sistemi che tracciano prelievi, scarichi e consumo d'acqua. Verificare l'affidabilità dei contatori e dei sistemi di misurazione.
  • Calcolare le metriche obbligatorie: Applicare le definizioni dell'Appendice A dell'ESRS E3 per calcolare prelievi totali, prelievi in aree a stress idrico, scarichi e consumo netto.
  • Documentare la metodologia: Preparare un memorandum che spiega le fonti di dati, le assunzioni e i calcoli per ciascuna metrica. Questo sarà richiesto nelle procedure di assicurazione.
  • Pianificare le procedure di assicurazione: Definire procedure analitiche specifiche per i dati quantitativi ESRS E3, inclusi test di completezza e accuratezza delle metriche di performance.

Errori Comuni

  • Applicare l'ESRS E3 automaticamente senza valutazione di materialità: L'ESRS E3 si applica solo quando acqua o risorse marine risultano materiali dalla valutazione di doppia materialità. Non è automatico per tutte le grandi imprese.
  • Sottovalutare la complessità della classificazione delle aree a stress idrico: Il punteggio WRI Aqueduct è un punto di partenza, non l'unica fonte. Le autorità idriche locali possono avere classificazioni diverse che devono essere considerate.
  • Non coordinare con il team di assicurazione: I dati ESRS E3 richiedono assicurazione limitata. Il processo di raccolta dati deve essere progettato fin dall'inizio per supportare le procedure ISAE 3000.
  • Trascurare la catena del valore a monte: il paragrafo ESRS E3.15 richiede di considerare i prelievi idrici dei fornitori significativi quando la catena del valore a monte è responsabile di impatti idrici materiali. Per Tessiture Meridionali, il revisore deve verificare che la valutazione di materialità includa l'acqua usata dai fornitori di filati e coloranti, non solo i pozzi e l'acquedotto comunale dello stabilimento di Prato.

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