Stimatore di emissioni Scope 3: Generale | ciferi
Lo Stimatore di emissioni Scope 3 consente ai revisori di calcolare le emissioni indirette di gas serra secondo il GHG Protocol Standard Corporate...
Perche lo Stimatore di emissioni Scope 3 per le entita italiane
Lo Stimatore di emissioni Scope 3 consente ai revisori di calcolare le emissioni indirette di gas serra secondo il GHG Protocol Standard Corporate Accounting and Reporting per entita italiane soggette a obblighi di rendicontazione ESG. L'Italia ha recepito la Direttiva sulla rendicontazione della sostenibilita (CSRD) nel diritto nazionale attraverso modifiche al Codice Civile e normativa attuativa. Le entita italiane di grande dimensione (oltre 250 dipendenti o EUR 50 milioni di ricavi) sono tenute a rendicontare le loro emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 secondo lo ESRS E1 (Cambiamenti climatici), che richiede la divulgazione specifica per categoria di Scope 3 laddove materiale.
Lo ESRS E1 non prescrive un metodo specifico per stimare le emissioni Scope 3 non misurate direttamente, ma accetta fattori di emissione pubblicamente disponibili e metodologie fondate su dati di settore. Molte entita italiane ancora non dispongono di dati primari sufficienti per tutte le 15 categorie di Scope 3, in particolare nelle catene di approvvigionamento complesse. Lo Stimatore fornisce fattori di emissione per ciascuna categoria, consente di alternare tra metodi basati sulla spesa e metodi basati su dati di attivita, e produce un report esportabile che documenta ogni calcolo e il fattore di emissione utilizzato.
Le entita italiane soggette a CSRD devono preparare una relazione di sostenibilita che accompagni il bilancio annuale a partire dal 2025 (per esercizi che iniziano dal 1 gennaio 2024). La CONSOB supervisiona il rispetto degli obblighi ESRS per le entita quotate in borsa. Per le entita non quotate di grande dimensione, il controllo della conformita rimane affidata ai revisori legali incaricati della revisione del bilancio.
Come funziona lo Stimatore
Lo Stimatore guida l'utente attraverso le 15 categorie di Scope 3 del GHG Protocol. Per ogni categoria, sono proposti due metodi di input:
Metodo basato sulla spesa: Per le categorie dove l'entita possiede dati di bilancio ma non dati di attivita diretti (ad esempio, beni e servizi acquistati, beni strumentali, franchise), si inserisce l'importo speso in EUR. Lo Stimatore applica un fattore di emissione medio espresso in kg CO₂e per euro di spesa. Questi fattori derivano da analisi economica input-output (EXIOBASE) adattati ai dati DESNZ del Regno Unito e ai fattori nazionali pubblicati dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
Metodo basato su attivita: Laddove i dati sono piu precisi (kilometri di trasporto, kilowattora di energia, tonnellate di rifiuti), si inserisce la quantita fisica e si applica il fattore di emissione specifico per unita di attivita. Questi fattori sono piu accurati del metodo basato sulla spesa perche catturano le variabilita tecniche (modalita di trasporto, tipo di combustibile, metodo di smaltimento).
Per ciascuna categoria, lo Stimatore consente di:
- Inserire dati per uno o piu subcategorie (ad esempio, voli di breve percorrenza, voli di lungo percorrenza, treni per la categoria Viaggi di affari)
- Modificare i fattori di emissione predefiniti per riflettere i dati locali italiani (ad esempio, il fattore della griglia elettrica italiana per la categoria Attivita correlate a combustibili ed energia)
- Visualizzare il totale Scope 3 aggregato per categoria e per anno
- Esportare i risultati in CSV per l'inserimento direttamente nelle carte di lavoro di revisione
Fattori di emissione utilizzati per le entita italiane
Lo Stimatore utilizza fattori di emissione provenienti da piu fonti:
ISPRA e TERNA: L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale pubblica annualmente i fattori di emissione della griglia elettrica italiana e i fattori di conversione per i combustibili fossili. Il fattore della griglia elettrica italiana per il 2023 era di circa 0,435 kg CO₂e per kilowattora (metodo location-based), leggermente superiore ai valori del Regno Unito e della Germania a causa della maggiore dipendenza da gas naturale. TERNA fornisce anche fattori di emissione specifici per regione, poiche il mix energetico varia tra nord e sud Italia.
GHG Protocol: Il GHG Protocol Standard Corporate Accounting fornisce fattori di emissione per categorie di Scope 3 come i viaggi di affari, il pendolarismo dei dipendenti e i rifiuti. Questi fattori sono armonizzati a livello internazionale, con varianti per paese dove necessario.
DESNZ (UK 2024): Per le categorie dove i dati locali italiani non sono disponibili (ad esempio, il trasporto aereo di merci, i servizi di ristorazione), lo Stimatore utilizza i fattori DESNZ 2024 del Regno Unito come proxy. Questi fattori sono pubblicamente disponibili, verificati e frequentemente aggiornati.
EXIOBASE: Per la categoria Beni e servizi acquistati, lo Stimatore utilizza fattori derivati dal modello EXIOBASE input-output, che fornisce fattori di emissione medi per settore economico. Ad esempio, il fattore medio per gli "articoli di metallo" e di 0,58 kg CO₂e per euro di spesa, mentre per i "servizi di consulenza gestionale" e di 0,22 kg CO₂e per euro.
Ogni fattore di emissione visualizzato nello Stimatore puo essere modificato dall'utente se dispone di dati piu specifici (ad esempio, dati di fornitori verificati o relazioni di sostenibilita pubblicate dai fornitori stessi).
Applicazione pratica: Costruzioni Lombarde S.r.l.
Costruzioni Lombarde S.r.l. e una societa di costruzione con sede a Milano che impiega 180 dipendenti. Nel 2024 ha realizzato progetti di edifici commerciali e residenziali per un valore complessivo di EUR 24 milioni. La societa e tenuta a rendicontare Scope 3 secondo ESRS E1 a partire dalla relazione di sostenibilita 2024 (per l'esercizio che termina il 31 dicembre 2024).
Il revisore ha identificato le categorie Scope 3 materiali per Costruzioni Lombarde:
Nota di documentazione: I fattori di emissione sono documentati nella CdL di sostenibilita allegando i fogli di calcolo dello Stimatore e i riferimenti alle fonti (ISPRA 2023 per la griglia elettrica, EXIOBASE per gli fattori medi di settore). Le emissioni stimate per categoria sono riconciliate con i dati di bilancio (spese di acquisto, spese di trasporto, nomi dei dipendenti dalla busta paga) per verificare la coerenza. Le limitazioni metodologiche (utilizzo di fattori medi instead di dati specifici da fornitori) sono dichiarate nella relazione di sostenibilita.
Il totale Scope 3 stima di Costruzioni Lombarde per il 2024 e di circa 6.333 tonnellate di CO₂e, con la categoria Beni e servizi acquistati che rappresenta il 98% delle emissioni totali. Questo risultato e coerente con il profilo di una societa costruttrice dove l'intensita di emissioni dipende principalmente dai materiali utilizzati nei progetti.
- Categoria 1: Beni e servizi acquistati: La societa acquista acciaio, cemento, legname e servizi di progettazione per complessivi EUR 14,8 milioni annui. Utilizzando il fattore EXIOBASE medio di 0,42 kg CO₂e per euro, le emissioni stimate per questa categoria ammontano a 6.216 tonnellate di CO₂e.
- Categoria 4: Trasporto e distribuzione a monte: Il trasporto dei materiali da fornitori a cantieri viene effettuato per il 60% da camion (HGV) e per il 40% da treni. Sulla base dei dati del progetto, il volume di trasporto e stimato a 850 tonnellate-km annue. Utilizzando il fattore per HGV di 0,107 kg CO₂e per tonnellata-km e per treni di 0,028 kg CO₂e per tonnellata-km, il trasporto genera 64,4 tonnellate di CO₂e.
- Categoria 7: Pendolarismo dei dipendenti: I 180 dipendenti si recano al cantiere o all'ufficio centrale a Milano in media 230 giorni lavorativi l'anno. Il fattore medio di emissione e 1,28 kg CO₂e per dipendente per giorno lavorativo, generando un totale di 52,7 tonnellate di CO₂e per questa categoria.
Requisiti secondo ESRS E1 e supervision della CONSOB
Lo ESRS E1 richiede che le entita rendicontino:
La CONSOB supervisiona il rispetto degli obblighi ESRS per le societa quotate in borsa e per i gestori di fondi di investimento soggetti a obblighi di divulgazione ESG. Nel rapporto tematico sulla rendicontazione di sostenibilita pubblicato nel 2024, la CONSOB ha riscontrato che molte entita ancora non distinguono tra variazioni genuine nelle emissioni e variazioni dovute a cambiamenti metodologici (ad esempio, passaggio da fattori medi a fattori specifici per fornitore). Questa confusione produce rapporti che non consentono agli investitori di comprendere l'effettiva evoluzione del profilo di rischio climatico dell'entita.
- Le emissioni di gas serra di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 in tonnellate di CO₂e
- La metodologia utilizzata per il calcolo (fattori di emissione, fonte dei dati, ipotesi sulla stima)
- La percentuale di emissioni basata su dati reali rispetto a dati stimati
- I movimenti anno su anno con spiegazione delle variazioni (aumento delle emissioni, riduzione delle emissioni, o cambiamento metodologico)
Controlli di qualita sulla rendicontazione Scope 3
Nel corso di incarichi di revisione limitata su dati di sostenibilita secondo ISAE 3410, i revisori italiani hanno individuato ricorrenti aree di fragilita nella rendicontazione Scope 3:
- Completezza delle categorie: Alcune entita rendicontano solo le categorie Scope 3 che ritengono significative senza valutare approfonditamente la materialita delle categorie omesse. L'ESRS E1 richiede di divulgare le categorie incluse e escluse con una breve motivazione. Uno studio della CONSOB ha evidenziato che il 35% delle entita analizzate non forniva questa spiegazione.
- Consistenza con i dati di bilancio: Le emissioni stimate da Scope 3 Categoria 1 (Beni e servizi acquistati) devono riconciliarsi con i dati di spesa contabile. Quando gli importi non corrispondono, il revisore deve verificare se la differenza dipende da esclusioni deliberate (ad esempio, esclusione di alcune categorie di spesa) o da errori di estrazione dei dati.
- Tracciamento dei fattori di emissione: Gli fattori predefiniti dello Stimatore devono essere comparati con fonti locali piu recenti. Ad esempio, il fattore della griglia elettrica italiana pubblicato da TERNA per l'anno di rendicontazione specifico puo differire dal fattore medio utilizzato nello Stimatore. Il revisore deve verificare che la fonte utilizzata sia appropriata per l'anno di rendicontazione.
- Divulgazione delle limitazioni: La relazione di sostenibilita deve spiegare chiaramente quando i dati sono stime basate su fattori medi e non dati primari da fornitori o impianti. Entita che utilizzano completamente fattori medi (ad esempio, tutte le categorie di Scope 3 stimate senza dati primari) devono dichiarare questa limitazione in modo esplicito.
Esportazione e integrazione nelle carte di lavoro
Lo Stimatore produce un file CSV con le seguenti colonne:
Il file esportato puo essere allegato direttamente alla CdL di sostenibilita e fornisce una documentazione completa della metodologia applicata. I revisori conservano questo file come evidenza del lavoro svolto per supportare il giudizio sulla correttezza della rendicontazione Scope 3 secondo lo ESRS E1.
- Categoria Scope 3 (numerazione e nome)
- Metodo di input (spesa / attivita)
- Quantita inserita
- Unita
- Fattore di emissione (kg CO₂e per unita)
- Fonte del fattore di emissione
- Emissioni calcolate (tonnellate di CO₂e)
- Data del calcolo
- Note utente
Domande frequenti
Lo Stimatore supporta conversioni di valuta?
Si. Lo Stimatore accetta input in EUR, GBP e USD. I fattori di emissione sono espressi in kg CO₂e per unita di valuta: quando la valuta viene selezionata, i fattori vengono automaticamente aggiustati utilizzando i tassi di cambio incorporati. Per entita italiane, EUR e la valuta predefinita.
Posso modificare i fattori di emissione per riflettere i dati specifici dei miei fornitori?
Si. Ogni fattore di emissione predefinito puo essere sostituito con un valore personalizzato. Se disponi di dichiarazioni di sostenibilita pubblicate dai tuoi fornitori o di dati verificati, puoi inserire i fattori specifici per quella categoria di fornitore. Lo Stimatore registra sia il fattore predefinito sia la modifica effettuata, consentendo una traccia completa delle ipotesi.
Quale fattore di emissione devo usare per l'elettricita consumata dalle entita italiane?
Utilizza il fattore della griglia elettrica italiana pubblicato annualmente da TERNA. Per il 2023, il fattore location-based e circa 0,435 kg CO₂e per kilowattora. Questo fattore varia anno su anno a seconda del mix energetico (quota di rinnovabili, dipendenza dal gas naturale, utilizzo del carbone). Lo Stimatore fornisce un fattore medio, ma ti incoraggiamo a verificare il fattore specifico per l'anno di rendicontazione del tuo incarico.
Come rendicontare Scope 3 se dispongo solo di dati parziali?
L'ESRS E1 consente di rendicontare parzialmente le categorie Scope 3 laddove disponi di dati per una parte dell'esercizio o per una parte della popolazione (ad esempio, una divisione aziendale). In questo caso, devi divulgare chiaramente la copertura della rendicontazione (quale percentuale dell'entita e coperta) e proiettare i risultati se necessario. Documenta le ipotesi alla base della proiezione nella relazione di sostenibilita.
Lo Stimatore supporta la rendicontazione per ambito geografico (Italia vs estero)?
Lo Stimatore non segmenta automaticamente per geografia, ma puoi utilizzare piu istanze della calcolatrice (una per Italia, una per estero) e poi aggregarle nella tua relazione. I fattori di emissione per le categorie di trasporto (Categoria 4, Categoria 6, Categoria 7) possono variare significativamente per regione o paese, quindi la segmentazione geografica e raccomandabile dove l'entita opera in multiple giurisdizioni.
La rendicontazione Scope 3 e obbligatoria per tutte le entita italiane?
No. L'obbligo di rendicontazione Scope 3 secondo ESRS E1 si applica alle entita di grande dimensione (oltre 250 dipendenti, EUR 50 milioni di ricavi, o EUR 25 milioni di attivo totale) e alle entita quotate (eccetto microentita). Le PMI non obbligate dalla CSRD possono comunque rendicontare Scope 3 su base volontaria per finalita di trasparenza verso stakeholder e investor.
Come differenziano tra il metodo basato sulla spesa e il metodo basato su attivita?
Il metodo basato sulla spesa applica un fattore di emissione medio per euro di spesa, utile quando non disponi di dettagli sulle caratteristiche fisiche dell'acquisto (ad esempio, non sai il kilowattora di energia in un servizio di consulenza). Il metodo basato su attivita applica un fattore di emissione per unita fisica, piu accurato quando possiedi dati granulari (ad esempio, numero di voli, chilometri di trasporto, tonnellate di rifiuti). L'ESRS E1 preferisce metodi basati su attivita laddove disponibili.
Correlazione con ISA Italia e ISA Italia 570
Durante la revisione del bilancio, il revisore applica ISA Italia 315 (Identificazione e valutazione dei rischi di errore materiale) e ISA Italia 320 (Significativita) per pianificare la revisione. La rendicontazione di sostenibilita secondo ESRS E1 introduce un nuovo ambito di rischi correlati al cambiamento climatico e alle emissioni di gas serra. Laddove le emissioni Scope 3 sono materiali rispetto agli utenti del bilancio (ad esempio, per entita a elevata intensita di carbonio), il revisore valutera se i rischi correlati al cambiamento climatico incidono anche sulla valutazione della continuita aziendale secondo ISA Italia 570.
Lo Stimatore di emissioni Scope 3 supporta il lavoro del revisore nella fase di analisi (fact-finding) per comprendere il profilo di emissioni dell'entita revisore, facilitando il dialogo con la direzione sulla completezza e l'accuratezza dei dati di sostenibilita.
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