Definition

Sei anni dopo l'entrata in vigore dell'IFRS 16, la maggior parte delle entità che vediamo sui propri fascicoli continua a trattare i contratti di leasing rinnovati o rinegoziati come se fossero la prosecuzione del vecchio IAS 17. Non lo sono. Il rinnovo di un leasing è una fattispecie nuova. Si rivaluta. Quando questo passaggio non viene documentato, le carte sono leggere e il fascicolo si ferma sulla prima domanda del reviewer.

Come funziona il cambiamento

Si parte dall'errore che si trova nei fascicoli. Un'entità rinnova nel 2024 un leasing originariamente sottoscritto nel 2017 e classificato come operativo sotto IAS 17. Il team contabile aggiorna il valore residuo del bene e prosegue come prima. È sbagliato. L'IFRS 16.44 prescrive che la modifica del leasing che estende la durata oltre il periodo originario sia trattata come una nuova valutazione: si rideterminano la durata residua, il tasso incrementale di finanziamento corrente, il valore attuale dei canoni rivisti. Il bene in uso si rimisura. La passività si rimisura. La rivalutazione finisce in nota integrativa. Cosa significa nella pratica: un leasing che era invisibile sotto IAS 17 deve apparire in bilancio dal momento del rinnovo, anche se l'origine del contratto è anteriore al 2019.

Cosa richiede il principio. Sotto il vecchio IAS 17, l'entità classificava un leasing come operativo se il locatore tratteneva i rischi e i benefici economici sostanziali. Il canone era un costo di periodo. Nulla compariva in bilancio se non come impegno informativo in nota.

Dal 1° gennaio 2019 l'IFRS 16 ha cambiato la logica. Il locatario iscrive un bene in uso (il diritto di controllare l'uso di un'attività identificata, IFRS 16.22) e una passività finanziaria (l'obbligo di pagare i canoni, IFRS 16.23-24). Il criterio non è più rischi e benefici, è il diritto di controllo. La conseguenza è che quasi tutti i contratti precedentemente operativi diventano capitalizzati. Le eccezioni residue sono due (IFRS 16.5 e IFRS 16.8): leasing a breve termine sotto i 12 mesi e leasing di beni di basso valore (sotto i 5.000 dollari, valutati come nuovi).

La misurazione iniziale del ROU asset è il valore attuale dei canoni futuri (IFRS 16.26), attualizzato al tasso implicito del leasing o, qualora non sia ricavabile, al tasso incrementale di finanziamento del locatario. La misurazione successiva segue il modello del costo (IFRS 16.29). L'ammortamento è lineare sulla durata del leasing, salvo che il contratto trasferisca la proprietà al termine.

Dove vive il giudizio professionale. Il tasso incrementale di finanziamento è la zona grigia: le banche lo dichiarano in modo generico, le entità lo applicano in modo aggressivo (tassi bassi gonfiano il valore del ROU asset; tassi alti lo deprimono). Il revisore valuta se il tasso scelto sia coerente con il merito creditizio dell'entità, la durata del leasing, e la natura dell'attività sottostante. Sui fascicoli che si vedono, è qui che si concentra la discussione con il management.

Esempio pratico: Gamma Logistics S.r.l.

Cliente: società italiana di logistica con sede a Pistoia, FY2024, ricavi EUR 28M, IFRS reporter, primo incarico di revisione del nostro studio.

Scenario: Nel 2017 Gamma Logistics ha sottoscritto un contratto di leasing per tre autocarri presso una società di noleggio. Canone annuale EUR 45.000 per autocarro, durata 5 anni, rinnovo non probabile alla data originaria, nessun trasferimento di proprietà. Sotto IAS 17 il leasing era classificato come operativo. Ogni anno Gamma contabilizzava EUR 135.000 come costo operativo.

Passo 1: Valutazione iniziale del corrispettivo - Canoni fissi residui al 1° gennaio 2019: EUR 45.000 × 3 autocarri × 3 anni residui = EUR 405.000 lordi - Tasso incrementale di finanziamento di Gamma all'1° gennaio 2019: 4,5% (basato sui tassi medi praticati alle PMI italiane di trasporti dal sistema bancario nel quarto trimestre 2018) - Valore attuale dei canoni residui: EUR 371.500 circa

Nota di documentazione: la determinazione del tasso incrementale è stata documentata nel memorandum di pianificazione FY2019 con citazione delle fonti (Bollettino statistico Banca d'Italia, indagine confidi locale). La carta di lavoro del leasing contiene il calcolo del valore attuale, l'identificazione di ogni autocarro come ROU asset separato, e l'allocazione dei canoni.

Passo 2: Iscrizione iniziale (modified retrospective approach) - ROU asset: EUR 371.500 - Passività da leasing corrente: EUR 119.700 - Passività da leasing non corrente: EUR 251.800 - Patrimonio netto invariato (modified retrospective)

Nota di documentazione: registrazione contabile del 1° gennaio 2019. Bilancio di prova al 31 dicembre 2018 vs riapertura al 1° gennaio 2019. Impatto sull'attivo totale +EUR 371.500, impatto sul passivo totale +EUR 371.500.

Passo 3: Rinnovo nel 2022 — il momento critico A fine 2022 Gamma rinnova il contratto per altri tre anni alle stesse condizioni economiche. Qui inizia il problema più frequente. Il team contabile dell'entità prosegue come se il rinnovo fosse una continuazione del leasing originario e ammortizza il ROU residuo sui nuovi tre anni. È sbagliato.

Cosa richiede l'IFRS 16.44: il rinnovo è un lease modification che estende la durata oltre l'originaria. Si rideterminano i parametri: - Tasso incrementale di finanziamento corrente (gennaio 2022): 5,8% - Canoni residui: EUR 135.000 × 3 anni = EUR 405.000 - Nuovo valore attuale: EUR 363.000

La differenza tra il valore residuo del ROU asset prima del rinnovo e il nuovo valore attuale viene rilevata come rettifica del ROU asset, con corrispondente rettifica della passività.

Nota di documentazione: il fascicolo del FY2023 deve contenere la rivalutazione completa, il nuovo schema di ammortamento, il razionale del nuovo tasso incrementale, e la nota integrativa che spiega l'impatto del rinnovo sui dati comparativi.

Conclusione: Il fascicolo che documenta correttamente il rinnovo regge a un controllo del reviewer. Il fascicolo che lo tratta come continuazione del contratto originario non regge. Sui clienti italiani che vediamo, questo è il rilievo che si presenta più di frequente.

Cosa i revisori e le pratiche comuni sbagliano

Rilievi ricorrenti CONSOB. Le ispezioni CONSOB del 2023-2024 hanno individuato fascicoli di entità medie con leasing sottoscritti dopo il 1° gennaio 2019 e mantenuti fuori bilancio. L'errore tipico è applicare l'esenzione dei leasing a breve termine (IFRS 16.5) a contratti con clausole di rinnovo automatico che, valutate al lease commencement, avrebbero portato la durata oltre i 12 mesi. Secondo il Quaderno CONSOB sulla Vigilanza FY2024, il 31% dei fascicoli campionati su entità medie conteneva almeno un leasing non riconosciuto o sottovalutato. Il problema non è la cattiva fede — è che l'esenzione viene applicata retrospettivamente sulla durata effettiva, non prospetticamente sulla durata stimata al momento dell'inizio del leasing.

Errore pratico frequente. I team contabili non rivalutano i leasing rinnovati o rinegoziati come una nuova applicazione dell'IFRS 16.44. Un leasing auto in scadenza nel 2023 e rinnovato per altri due anni richiede la rivalutazione completa. La maggior parte dei team contabilizza il rinnovo come prosecuzione e adegua solo il valore residuo del ROU asset, senza riconsiderare il tasso incrementale corrente. Questo produce un disallineamento tra ROU asset e passività che si trascina fino alla fine del nuovo contratto.

Lacuna documentale. L'IFRS 16.9 prescrive che il locatario valuti, all'inizio del contratto, se l'accordo contiene un leasing applicando tre criteri: identificazione di un bene specifico, diritto di controllare l'uso, diritto di ottenere i benefici economici. I team spesso documentano questa valutazione in modo generico ("è un leasing?") senza ragionamento strutturato sui tre criteri. Quando il fascicolo arriva sotto controllo, l'assenza di questa traccia logica è un'osservazione frequente.

IFRS 16 (nuovo) vs IAS 17 (vecchio): confronto diretto

DimensioneIFRS 16 (dal 1° gennaio 2019)IAS 17 (ritirato)
Classificazione del leasing (locatario)Trattamento unico: tutti i leasing capitalizzati, salvo eccezioniDuale: leasing finanziario vs operativo
Bilancio del locatarioROU asset e passività finanziaria sempre iscritti (salvo eccezioni)Operativo fuori bilancio; finanziario capitalizzato
ROU assetDiritto di usare l'attività sottostante per la durataConcetto inesistente; il leasing operativo era un costo
PassivitàObbligazione di pagare i canoni al valore attualeFinanziario: passività; operativo: impegno fuori bilancio
Conto economicoAmmortamento (operativo) + interesse sulla passività (finanziario)Operativo: canone come costo unico; finanziario: ammortamento + interesse
Effetto sull'EBITDAMigliora rispetto alla rappresentazione IAS 17 (canone esce dall'EBITDA, l'ammortamento entra sotto la riga)Operativo riduce l'EBITDA via canone
Leasing a breve termine (<12 mesi)Esenzione IFRS 16.5 disponibile, ma valutata al commencementSempre operativi se i criteri lo permettevano
Beni di basso valore (<$5.000)Esenzione IFRS 16.8 disponibileOperativi se la classificazione lo consentiva
Tasso di scontoTasso implicito o tasso incrementale di finanziamentoNon applicabile per i leasing operativi

Dove la distinzione conta in un incarico

La distinzione è critica al primo passaggio da IAS 17 a IFRS 16 (transizione 2019) e ad ogni rinnovo o modifica successiva. Un team che non applica l'IFRS 16.44 al rinnovo produce un bilancio in cui le attività e le passività sono significativamente sottostimate rispetto alla sostanza economica.

Nel concreto: se un'entità ha EUR 10M di leasing rinnovati dopo il 2019 e trattati come prosecuzione IAS 17, l'attivo è sottostimato di circa EUR 8-9M (ROU asset al valore attuale netto), il passivo è sottostimato della stessa misura. I covenant bancari basati su rapporto debito/EBITDA o debito/patrimonio risultano artificialmente più favorevoli.

Dove inizia il giudizio: Partner A vs Partner B sull'esenzione del basso valore

Sui fascicoli si vede una divergenza ragionevole. Il Partner A applica l'esenzione IFRS 16.8 (beni di basso valore sotto i 5.000 dollari) sui leasing di stampanti e PC perché il principio è esplicito e l'effetto sulla sostanza economica è trascurabile. Il Partner B la rifiuta, perché un parco di 200 PC produce in aggregato EUR 800k di passività non iscritte, e l'IFRS 16.B5 chiede che l'esenzione sia valutata bene-per-bene ma interpretata coerentemente con la materialità del bilancio nel suo complesso. Sono entrambe posizioni difendibili. Il Partner A guadagna efficienza operativa per il cliente; il Partner B riduce il rischio che un investitore o una banca contestino l'omissione aggregata. La pressione strutturale che fa pendere lo studio verso il Partner A è il budget tempo: applicare l'IFRS 16 a tutti i piccoli leasing aumenta il costo dell'incarico, e a compensi standard del mercato italiano la marginalità non lo sostiene.

L'insight di secondo ordine — quello che non si trova nel testo del principio — è che l'IFRS 16 non è solo un cambiamento di rappresentazione contabile. Ha modificato la struttura economica delle decisioni di investimento: comprare o noleggiare un bene non differisce più nella sostanza patrimoniale del bilancio. Le entità italiane che hanno costruito il loro modello finanziario sul leasing operativo come "fuori bilancio" hanno scoperto, dopo il 2019, che molti dei loro covenant erano calibrati su una rappresentazione che non esiste più. Il timbro del revisore sui bilanci 2019-2024 dipende anche da come questo disallineamento è stato gestito con le banche.

Termini correlati

Bene in uso (ROU asset): Il diritto del locatario di controllare l'uso dell'attività sottostante per la durata del leasing, iscritto in bilancio ai sensi dell'IFRS 16.22.

Passività da leasing: L'obbligazione del locatario di pagare i canoni futuri, misurata al valore attuale ai sensi dell'IFRS 16.23-24.

Durata del leasing: Il periodo non cancellabile più i periodi di rinnovo ragionevolmente certi di essere esercitati (IFRS 16.B31).

Canone di leasing: I pagamenti corrisposti dal locatario al locatore, comprensivi di componente fissa, indicizzata, e opzioni di acquisto (IFRS 16.B32).

Tasso incrementale di finanziamento: Il tasso che il locatario avrebbe pagato per finanziare l'acquisto del bene; utilizzato qualora il tasso implicito non sia ricavabile (IFRS 16.B5).

Leasing a breve termine: Leasing con durata massima di 12 mesi (IFRS 16.5), per cui l'entità può scegliere l'esenzione dalla capitalizzazione.

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