Definition

Nei fascicoli che vediamo passare in revisione, pochi revisori tracciano davvero il divario fra IFRS emessi da IASB e IFRS omologati dalla UE. Quando il divario diventa materiale, il fascicolo ha un problema di documentazione che il MEF e CONSOB sanno individuare al primo controllo. EFRAG, che sta per Gruppo Consultivo Europeo per l'Informativa Finanziaria, è il punto in cui quel divario nasce o si chiude. Non è una Fondazione, come a volte si legge nelle note interne degli studi.

Quando il fascicolo non regge

Il fascicolo che cita "IFRS as issued" invece di "IFRS as adopted by EU" non regge davanti al MEF, e nemmeno davanti a un'ispezione CONSOB sui bilanci di società quotate. ISA Italia 800, paragrafo 13(a), chiede al revisore di esprimere conclusioni sulla conformità al quadro normativo applicabile, e il quadro applicabile in Italia, ai sensi del Regolamento UE 1606/2002, è il corpus IFRS omologato.

EFRAG entra qui. Riceve dall'IASB ogni nuovo principio o emendamento, lo passa al Technical Expert Group, apre consultazioni pubbliche e formula una raccomandazione tecnica alla Commissione. Non è vincolante, ma pesa. La Commissione decide poi con regolamento.

Cosa accade in pratica nel lavoro quotidiano. Quando IASB pubblica un nuovo principio, in studio non si comincia subito a riscrivere le carte di lavoro. Si aspetta. Si guarda EFRAG, si guarda il calendario di omologazione, e solo allora si fissa la data di efficacia da citare nel fascicolo.

La zona grigia è il periodo intermedio. IASB ha emesso, EFRAG sta valutando, l'UE non ha ancora omologato. In quei mesi, le due versioni del corpus IFRS coesistono e il revisore deve sapere quale citare. Lo confesso: nei primi anni mi capitava di copiare la data IASB nel memorandum, e me ne accorgevo solo quando il senior partner chiedeva il regolamento UE di riferimento.

Esempio pratico: Mediamobili S.r.l.

Cliente: società italiana di distribuzione di arredi, esercizio 2024, ricavi per 28 milioni di euro, redige bilancio IFRS perché la capogruppo è quotata fuori dall'UE. Qui sta la complicazione.

Passaggio 1: il template del gruppo arriva con IFRS as issued

La capogruppo è una holding svizzera quotata su SIX, che redige il consolidato applicando IFRS as issued by IASB (la Svizzera non recepisce le omologazioni UE). Il template di reporting che scende sulla controllata italiana parte da quella base. Mediamobili lo riceve e lo gira in studio per la revisione del bilancio d'esercizio italiano.

Nota di documentazione: nel memorandum di pianificazione si distingue subito fra il quadro applicato dal gruppo, IFRS as issued, e quello applicabile alla controllata italiana, IFRS as adopted by EU.

Passaggio 2: dove le due versioni divergono

Sull'esercizio 2024 esiste un emendamento IASB ad IFRS 9 sulla classificazione di alcuni strumenti finanziari, efficace globalmente dal 1° gennaio 2024 secondo IASB. EFRAG ha raccomandato l'omologazione, ma la Commissione ha pubblicato il regolamento solo a giugno 2024, con efficacia dal 1° gennaio 2025 per la UE. La capogruppo svizzera applica l'emendamento già nel 2024. La controllata italiana, no.

Nota di documentazione: il fascicolo cita il regolamento UE che ha omologato l'emendamento e la data di efficacia UE, non la data IASB.

Passaggio 3: come si chiude il file

Il bilancio della controllata italiana applica la versione UE. Il package di consolidamento inviato alla capogruppo segue la versione IASB, con un riconcilio. Le carte sono leggere quando questa distinzione è scritta in modo esplicito nella sezione del fascicolo dedicata al quadro normativo, e diventano pesanti quando manca.

Nota di documentazione: si conserva copia del template di gruppo, della riconciliazione, e del paragrafo del bilancio italiano che cita "IFRS come adottati dall'UE ai sensi del Regolamento 1606/2002".

La pressione strutturale dietro il problema

Perché questo errore ricorre. La pressione è strutturale: il gruppo internazionale impone le policy del bilancio consolidato, e quelle policy sono scritte in IFRS as issued perché il gruppo ragiona in logica globale. Il revisore italiano della controllata deve invece difendere la versione UE, ma il template arriva già impostato sulla versione IASB. Chi non ha esperienza copia il template. Chi l'ha già visto sa che il bilancio della controllata vive sotto un quadro diverso da quello del consolidato, e che la differenza non è formale.

In studio, il punto è che il quadro normativo applicabile alla singola entità prevale sul template del gruppo, sempre. La direzione del gruppo può non capirlo subito.

Una divergenza fra Partner

Sull'early adoption di un emendamento IASB non ancora omologato dalla UE i pareri si dividono.

Partner A sostiene che l'emendamento si possa applicare in anticipo, con disclosure esplicita della divergenza dall'IFRS omologato dalla UE, perché il principio IASB è tecnicamente migliore e l'omologazione è solo questione di mesi. La sua tesi: la sostanza informativa migliora, e il lettore esperto vede la disclosure.

Partner B risponde che il quadro normativo applicabile è quello UE, e che ISA Italia 800 paragrafo 13(a) non ammette scorciatoie. Che il principio IASB sia "migliore" è opinione, non normativa. La sua tesi: finché il regolamento UE non è pubblicato, applicare la versione IASB significa rendere il bilancio non conforme al quadro dichiarato, e nessuna disclosure copre quella divergenza.

Personalmente sto con Partner B, perché il revisore non può firmare un giudizio di conformità a un quadro che il bilancio in realtà non rispetta. La disclosure non sana la non conformità, la documenta soltanto.

Cosa i revisori comprendono male

- Confondere EFRAG con IASB. EFRAG non emette principi. Emette pareri tecnici sui principi che IASB ha già pubblicato. Citare un position paper EFRAG come fonte normativa nel fascicolo è un errore che ho visto correggere in ispezione.

- Applicare IFRS as issued in entità UE. Se la UE non ha ancora omologato un emendamento, la versione UE rimane quella precedente, e il bilancio italiano deve riflettere quella. Il template del gruppo non cambia il quadro normativo applicabile.

- Documentare in modo generico. Scrivere "IFRS" nel paragrafo della base di redazione non basta. Si cita il Regolamento UE 1606/2002 e il regolamento specifico che ha omologato il principio applicato.

Termini correlati

- IASB (International Accounting Standards Board) – L'organismo che emette gli IFRS. EFRAG ne valuta i prodotti per il contesto europeo. - Commissione Europea – Decide formalmente se omologare un IFRS con regolamento. Considera, senza esserne vincolata, il parere EFRAG. - Omologazione UE – Il processo per cui un IFRS diventa obbligatorio nei bilanci consolidati delle quotate europee e, con eccezioni, di altre entità. - TEG (Technical Expert Group) di EFRAG – Il gruppo che fornisce a EFRAG l'analisi tecnica sui nuovi principi. - Regolamento UE 1606/2002 – La base giuridica che impone l'uso degli IFRS omologati nei bilanci consolidati delle società quotate UE. - Data di efficacia – La data dalla quale un principio si applica obbligatoriamente. Può divergere fra IASB e UE.

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