Definition
EFRAG è l'organismo tecnico che scrive gli ESRS, ma dal punto di vista dello studio di revisione il vero problema non è chi li scrive. È la velocità con cui cambiano, e la distanza tra il draft tecnico e il regolamento delegato che la Commissione europea pubblica in Gazzetta.
Come funziona
Quando IASB pubblica un nuovo IFRS o un'interpretazione IFRIC, EFRAG avvia la procedura di endorsement prevista dal Regolamento (CE) 1606/2002. Il Financial Reporting Board esamina il principio sotto tre profili: conformità al principio del true and fair view, coerenza con il diritto europeo e considerazioni di costo-beneficio. Si produce un rapporto tecnico e un endorsement advice che raccomanda (o sconsiglia) l'adozione. La procedura dura in media dai sei ai diciotto mesi. Durante questa finestra, le entità IFRS europee possono applicare in via anticipata il nuovo principio, ma le società il cui bilancio consolidato è soggetto a IFRS obbligatori ai sensi del regolamento CE 1606/2002 devono attendere l'adozione formale.
Per gli ESRS il meccanismo è diverso. EFRAG prepara l'exposure draft, raccoglie i commenti pubblici, revisiona il testo e lo invia alla Commissione europea come technical advice. Se la Commissione europea ritiene il testo allineato al mandato CSRD, lo adotta con atto delegato ai sensi dell'articolo 29-ter della direttiva 2013/34/UE. Il Parlamento europeo e il Consiglio dispongono di un periodo di opposizione. Secondo il regolamento delegato (UE) 2023/2772, il Set 1 ESRS è stato adottato il 31 luglio 2023 ed è applicabile per gli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2024 o dopo tale data per le imprese di interesse pubblico con oltre 500 dipendenti.
La composizione di EFRAG riflette la sua natura pan-europea: rappresentanti di preparatori, revisori, investitori, autorità nazionali di regolamentazione e, per il pilastro ESRS, organizzazioni della società civile e parti sociali. Nel contesto italiano, la partecipazione passa principalmente attraverso OIC e CONSOB, con contributi tecnici da parte di Assirevi e delle principali associazioni di categoria. Il Ministero dell'economia e delle finanze (MEF) segue il recepimento nazionale della CSRD avviato con il D.lgs. 125/2024.
Un revisore che esamina il bilancio IFRS o la rendicontazione di sostenibilità di una società europea deve verificare lo stato di adozione EFRAG/Commissione di ogni standard applicato. Se una società avesse applicato uno standard non ancora formalmente adottato, sarebbe necessaria un'informativa chiara in nota integrativa sul potenziale conflitto con i requisiti normativi locali.
Esempio pratico: Rossini & Partners S.p.A.
Cliente: società italiana di ingegneria civile, quotata su Euronext Milan, ricavi FY2024 di 156 milioni di euro, bilancio consolidato IFRS e prima applicazione CSRD.
Verifica dello stato di adozione di un nuovo standard Nel gennaio 2024 IASB pubblica IFRS 19 (Acquisizioni a prezzo nullo senza cambio di controllo). Rossini & Partners ha in programma per novembre 2024 una fusione per acquisizione di una controllata preesistente. In pianificazione, il revisore verifica lo stato del principio presso EFRAG e la presenza di un regolamento delegato di adozione UE per il 2024. Nota nel fascicolo: nel memorandum di pianificazione si evidenzia che l'applicabilità dell'IFRS 19 dipende dallo stato di adozione EFRAG/Commissione alla data di riferimento del bilancio, non alla data della fusione operativa.
Valutazione del parere tecnico disponibile Al 30 giugno 2024 EFRAG ha emesso endorsement advice positivo su IFRS 19, ma la Commissione europea non ha ancora pubblicato il regolamento delegato di adozione. Il tempo medio di pubblicazione è di circa sessanta giorni da un parere positivo, senza garanzie. Rossini & Partners propone di applicare IFRS 19 al bilancio al 31 dicembre 2024 con informativa sulla comparabilità rispetto a FY2023. Nota nel fascicolo: nella sezione relativa alla contabilizzazione della fusione, si documenta lo stato ufficiale di adozione alla data di riferimento (parere positivo emesso, data, in attesa di pubblicazione del regolamento delegato).
Comunicazione con la direzione e revisione dell'informativa Il revisore comunica per iscritto, ai sensi di ISA Italia 260 e 265, che l'applicazione anticipata è corretta dal punto di vista contabile secondo IFRS 19, ma include un rischio di comparabilità. Se la Commissione europea non adottasse IFRS 19 per un motivo tecnico non previsto, il bilancio FY2024 potrebbe richiedere una riesposizione in FY2025. Le note al bilancio espongono la contingenza. Nota nel fascicolo: scambio di email con il CFO datato [data], copia della comunicazione ISA 260 agli amministratori indipendenti.
Conclusione: la verifica dello stato EFRAG/Commissione è procedura standard quando si applicano nuovi IFRS in fase di transizione. Un parere positivo ma non ancora formalizzato non impedisce una successiva riesposizione, ma giustifica l'applicazione anticipata a condizione che l'informativa sia trasparente.
Cosa si fraintende
Livello 1: il parere positivo non è adozione Molte società, e non pochi revisori, interpretano un endorsement advice positivo come equivalente all'adozione formale. Non lo è. EFRAG formula pareri tecnici. La Commissione europea decide l'adozione con atto delegato o regolamento. Il gap tra parere e adozione può durare mesi. Una società che applicasse un nuovo IFRS sulla base di un parere positivo (ma prima del regolamento di adozione) correrebbe un rischio di riesposizione qualora la Commissione dovesse differire o rifiutare l'adozione. ISA Italia 330 richiede procedure specifiche quando vengono applicati principi in via anticipata o in deroga.
Livello 2: la composizione non è monolitica EFRAG non è una singola persona che emette un parere. Si tratta di un'organizzazione strutturata su due pilastri, con Technical Expert Groups, consultazioni pubbliche e procedure di due process documentate. Una società italiana che riceve feedback da una parte interessata italiana rappresentata in EFRAG spesso presume che tale feedback orienti il parere finale in modo determinante. Non è garantito. I pareri riflettono la sintesi europea consolidata, non le preferenze di singoli stati membri o settori industriali. Ciò può sorprendere le aziende che partecipano alle consultazioni durante la fase di exposure draft.
Livello 3: lo slittamento del calendario EFRAG pubblica un work plan con date indicative per i pareri su nuovi IFRS ed ESRS. Questi slittano di frequente. Una società che pianificasse il cambio contabile sulla base del calendario pubblicato, senza verificare lo stato effettivo, rischierebbe di trovarsi con un'applicazione sospesa alla chiusura d'esercizio. Una modifica ESRS pubblicata in corso d'esercizio, che lo studio non avesse recepito prima della chiusura del fascicolo, potrebbe rendere inadeguata la documentazione già prodotta. Si verifica, sia in pianificazione sia prima della firma, lo stato ufficiale dei principi applicati in via anticipata o in transizione.
Termini correlati
IASB: l'organismo che emette gli IFRS; EFRAG fornisce pareri sulla loro applicabilità europea.
IFRS: i principi contabili internazionali sui quali EFRAG fornisce consulenza per l'adozione UE.
Principi contabili europei: il quadro normativo complessivo UE per la contabilità; EFRAG è l'agenzia tecnica che lo sostiene.
Adozione anticipata: l'applicazione di un principio nuovo prima dell'adozione formale obbligatoria; il revisore verifica lo stato EFRAG per valutare il rischio di riesposizione.
Comparabilità dei bilanci: obiettivo primario di EFRAG nell'analisi di nuovi IFRS prima dell'adozione europea.
ISA Italia 260: lo standard che disciplina la comunicazione del revisore con i responsabili della governance, incluse le questioni relative all'adozione anticipata di nuovi principi.