Definition

Nelle SRL e SPA che redigono il consolidato in IFRS, l'obbligazione costruttiva è la voce di passivo che il collegio sindacale legge con più riluttanza: non compare nell'art. 2424 C.C., non si incastra nella logica della forma giuridica, e nelle carte del revisore arriva quasi sempre tardi. Governato da: IAS 37 paragrafi 10 e 18.

Come funziona

Partiamo da dove le carte si rompono. Una SRL con consolidato IFRS eroga da dodici anni bonus di fine anno "informali" al personale con anzianità superiore ai cinque anni. Nessuna clausola contrattuale, nessun accordo integrativo. La direzione risponde al revisore che non esiste obbligo, il collegio sindacale condivide, il fondo non si iscrive. A ogni esercizio il bonus viene pagato. Il passivo del bilancio consolidato non lo rispecchia mai.

Lo IAS 37.10 definisce l'obbligazione costruttiva come quella che sorge dall'azione della società quando: (a) per prassi consolidata, per politica ufficialmente dichiarata o per un impegno sufficientemente specifico, l'entità ha creato presso terzi un'aspettativa fondata che assumerà determinate responsabilità; e (b) l'entità ha di fatto già assunto quell'obbligo. Lo IAS 37.18 aggiunge che l'obbligazione costruttiva si distingue da una semplice aspettativa commerciale rispetto a future azioni della società.

Cosa succede davvero: il revisore che legge solo i contratti firmati non troverà mai queste obbligazioni, perché per definizione non stanno lì. Stanno nei verbali delle riunioni sindacali, nei piani di carriera, nelle presentazioni interne, nei discorsi di commiato dei dirigenti pensionati. La distinzione rispetto all'obbligazione legale è di origine: quella legale nasce da un atto scritto, quella costruttiva da un comportamento che si è ripetuto abbastanza a lungo da generare affidamento. Il Codice Civile non la impone. Lo IAS 37 sì.

Esempio pratico: Fabbrica Veneta S.r.l.

Cliente: società manifatturiera del Veneto, FY2024, ricavi EUR 28M, rendicontazione IFRS.

Situazione: Fabbrica Veneta opera nello stesso territorio da 15 anni con una politica informale ma radicata di fornire benefit abitativi ai dirigenti: tre alloggi aziendali con canone agevolato, offerti come bonus di permanenza non formalizzato ma comunicato ripetutamente nei piani di carriera e nei colloqui di assunzione. Dal 2022, al pensionamento dei dirigenti senior la direzione promette verbalmente, negli incontri di commiato, il mantenimento dell'alloggio a titolo gratuito fino all'accesso alla pensione completa. Nessuna polizza, nessun accantonamento.

Passo 1: identificazione della condotta generatrice dell'obbligazione. La comunicazione interna degli alloggi come beneficio collegato alla posizione dirigenziale dura da quindici anni. Risulta dai verbali dei colloqui di assunzione (archivio risorse umane). Tra il 2022 e il 2024, la direzione ha promesso verbalmente il mantenimento degli alloggi ai dirigenti pensionandi, in contesti ripetitivi (ogni commiato) e rivolti a una platea specifica (i tre dirigenti interessati). Nota di documentazione: recuperare i fascicoli personali, i verbali degli incontri di commiato, e ogni scambio email che confermi l'impegno. Se le carte sono leggere, il rilievo arriva qui.

Passo 2: valutazione della presenza di un'aspettativa fondata. I dirigenti pensionandi hanno ritenuto fondatamente di poter contare sull'alloggio: il beneficio era stato confermato in contesto ufficiale dalla direzione e si innesta su una prassi di quindici anni. Non si tratta di aspettativa commerciale generica. Si tratta di aspettativa specificamente indotta dalla società stessa verso destinatari identificati. Nota di documentazione: prassi consolidata più comunicazione esplicita nei colloqui di pensionamento sono sufficienti. Registrare nel fascicolo la data di ogni comunicazione verbale così come ricostruita.

Passo 3: misurazione dell'obbligazione. La società incarica un perito indipendente di stimare il valore locativo delle tre unità sulla base dei canoni di mercato della zona. Il valore annuale stimato è EUR 1.200 per unità (EUR 3.600 totali). I tre dirigenti hanno età media 67 anni; l'aspettativa di vita statistica ISTAT è 85 anni, da cui circa 18 anni di permanenza stimata. Costo totale non attualizzato: EUR 3.600 × 18 anni = EUR 64.800. Si applica un tasso di sconto del 2,5% coerente con il tasso obbligazionario italiano a lungo termine per riportare al valore presente. Nota di documentazione: la relazione del perito riporta metodo, comparabili, tasso di attualizzazione. Allegare al fascicolo.

Cosa succede davvero: qui è dove le valutazioni saltano. Il 2,5% era un tasso plausibile a inizio 2024. Con il movimento dei tassi BCE nel 2025-2026, un sindaco attento potrebbe contestare che il tasso vada rifatto al 3,5% o più, restringendo il valore attuale di circa il 15%. Negli studi medi, dove i compensi irrisori non giustificano una seconda passata sulla valutazione, il tasso del primo anno spesso viene replicato senza riesame. È questa inerzia che il collegio sindacale dovrebbe intercettare, non il revisore legale per primo.

Passo 4: valutazione dell'affidabilità della stima. La stima è considerata affidabile perché i canoni sono verificabili su comparabili di zona, l'aspettativa di vita si fonda su tavole ISTAT, e il tasso di sconto riflette strumenti finanziari a lungo termine pubblicamente quotati. La società riconosce comunque un intervallo di variabilità (il costo potrebbe oscillare tra EUR 55.000 e EUR 72.000) e opta per la stima centrale.

Conclusione: iscrizione di un fondo rischi di EUR 64.800 nel passivo consolidato al 31 dicembre 2024, con nota esplicativa che descrive la natura dell'obbligazione, il metodo di misurazione, e i presupposti sottostanti. Il trattamento risponde allo IAS 37.14-15: stima affidabile, obbligazione probabile, impegno verbale specifico già intrapreso.

Dove il fascicolo cede

Non è che il revisore ignori lo IAS 37. È che lo applica solo ai contratti che ha in mano.

- Rilievo ispettivo ricorrente: le ispezioni CONSOB hanno riscontrato in più occasioni il mancato riconoscimento di obbligazioni costruttive legate a benefit informali ai dipendenti, soprattutto quando la prassi era testimoniata unicamente da comunicazioni orali. La società giustifica il mancato accantonamento con l'assenza di obbligo legale formale, ignorando che lo IAS 37.10 richiede il riconoscimento in base all'aspettativa fondata creata dalla condotta passata, non soltanto dai contratti scritti.

- Errore pratico standard: i team confondono l'obbligazione costruttiva con una mera aspettativa commerciale. La differenza è che l'obbligazione costruttiva richiede che sia la società stessa ad aver creato l'aspettativa presso beneficiari identificati, non che il mercato esterno abbia sviluppato una ritenzione spontanea. Lo IAS 37.18 è esplicito: l'aspettativa deve essere fondata (reasonable expectation) e indotta dalla condotta della società.

- Gap documentale: nella maggior parte dei fascicoli manca la documentazione del processo di identificazione. Quali comunicazioni ha effettuato la direzione, quando, verso chi, con quale grado di specificità? Perché il revisore ritiene "fondata" l'aspettativa e non generica? Lo IAS 37.15 richiede che il giudizio sulla probabilità e sull'affidabilità della stima sia tracciato. Quando le carte si scrivono dopo, questo è il passaggio che risulta più povero.

Obbligazione costruttiva vs. obbligazione legale

AspettoObbligazione costruttivaObbligazione legale
FondamentoComportamento e comunicazioni della società; prassi consolidataContratto scritto, sentenza, norma giuridica
CreazioneAspettativa fondata indotta tramite impegni impliciti o esplicitiFormalizzata in documento o atto giuridico
VerificaRichiede giudizio: documentazione di comunicazioni, prassi ripetutaVerificabile formalmente; il contratto o la norma è certa
ReversibilitàDifficile da revocare senza costi commerciali o reputazionaliModificabile solo con accordo scritto
Riconoscimento IAS 37Richiesto se l'aspettativa è fondata e la probabilità elevataSempre richiesto se sussiste un contratto vincolante

Quando la distinzione incide sull'incarico

Secondo IAS 37.10, la presenza del contratto non è condizione necessaria per la rilevazione. Questo apre la zona grigia più frequentata nelle revisioni dei gruppi italiani a media capitalizzazione.

Caso tipico: una società alberghiera mantiene una prassi decennale di offrire camere gratuite ai dirigenti in pensione per una settimana l'anno. Nessun contratto. Soltanto la promessa, ripetuta nei discorsi di commiato. Il revisore rileva che la società non ha iscritto alcun fondo e giustifica l'omissione con l'assenza di contratto. Lo IAS 37.10 impone la rilevazione ugualmente, perché la prassi consolidata ha creato un'aspettativa fondata. Se il revisore accetta la giustificazione della società, il passivo risulta sottostimato e il bilancio non è conforme agli IFRS.

C'è qui un piccolo paradosso di riconoscimento che. Le entità italiane che redigono il bilancio d'esercizio in OIC e il consolidato in IFRS tendono a identificare meglio queste obbligazioni rispetto a chi adotta gli IFRS in modo esclusivo. La ragione sta nel sistema duale: il collegio sindacale, formato al Codice Civile e alla sostanza-sulla-forma dell'art. 2423-bis, pone domande sulla contrattualizzazione delle prassi interne che un puro framework IFRS tende a non sollecitare. Il controllo sostanziale del sindaco compensa la cecità del revisore sui documenti non firmati.

Resta un punto di disaccordo legittimo che si manifesta in studio. Il Partner A sostiene che una promessa verbale resa in un singolo incontro di commiato non integri "impegno sufficientemente specifico" ex IAS 37.10, e chiede almeno due occorrenze documentate o una comunicazione scritta a supporto. Il Partner B ribatte che la specificità ex IAS 37.10 non riguardi la ripetizione ma l'identificabilità del destinatario e del contenuto: un dirigente, una prestazione nominata, un orizzonte chiaro sono già sufficienti. Nessuna delle due posizioni è scorretta. La scelta cambia l'importo a passivo e va motivata nelle carte, non lasciata implicita.

Esempio pratico: obbligazione costruttiva e obbligazione legale a confronto

Cliente: Dolci Trentini S.p.A., produttore di biscotti, FY2024, ricavi EUR 12M, IFRS.

Scenario: due situazioni in sospeso alla chiusura.

Situazione A (obbligazione legale): nel marzo 2023 la società sottoscrive un contratto pluriennale con un fornitore di stampi per la produzione (contratto allegato ai fascicoli legali). Importo EUR 45.000, pagamento in tre rate annuali: EUR 15.000 a giugno 2024, EUR 15.000 a giugno 2025, EUR 15.000 a giugno 2026. Al 31 dicembre 2024 la prima rata è stata pagata; restano due rate dovute.

Situazione B (obbligazione costruttiva): negli ultimi sette anni la società eroga una gratifica di fine anno (non contrattualizzata) a tutti i dipendenti con almeno cinque anni di anzianità. La gratifica è stata comunicata verbalmente nei piani di carriera, nei verbali di valutazione delle performance, e nei colloqui con il sindacato aziendale. Nel 2024 il sindacato negozia informalmente con la direzione e ottiene una gratifica pari al 2% dello stipendio annuo lordo per il personale con anzianità superiore a cinque anni, a titolo di "bonus fedeltà" 2024. La promessa risulta nel verbale di riunione sindacale (gennaio 2024). Nulla è stato ancora accantonato.

Trattamento contabile secondo IAS 37:

Situazione A: si iscrive un'obbligazione legale nel passivo per l'intero importo di EUR 30.000 (le due rate residue). Contratto scritto, termini certi, scadenze formalizzate per giugno 2025 e 2026, probabilità di esecuzione quasi certa.

Situazione B: si valuta se sussista un'obbligazione costruttiva. La prassi settennale ha creato nei dipendenti un'aspettativa fondata di percepire la gratifica. La comunicazione al sindacato ha confermato l'impegno per il 2024. La formulazione "bonus fedeltà" potrebbe suggerire una certa discrezionalità aziendale, ma non neutralizza l'impegno già reso specifico nel verbale sindacale. Il revisore verifica se la promessa sia stata effettivamente comunicata ai dipendenti idonei, se l'aspettativa si fondi sui sette anni di prassi, e se la società abbia già intrapreso azioni (comunicazione sindacale) che creino un obbligo fattuale. Se queste condizioni si verificano, lo IAS 37.10 impone l'iscrizione di un fondo. Misurazione: 150 dipendenti idonei × stipendio medio EUR 24.000 × 2% = EUR 18.500. Si iscrive un fondo per EUR 18.500 con nota esplicativa.

Cosa succede davvero: se il revisore accetta l'argomentazione della società per cui manca l'obbligo legale e quindi il fondo non serve, il passivo risulta sottostimato di EUR 18.500. Un revisore successivo o un'ispezione potrebbero contestare l'omissione sulla base dello IAS 37: la prassi consolidata e la comunicazione sindacale sono evidenza sufficiente. Nei gruppi medi italiani questo è il rilievo che il collegio sindacale, se fa il suo lavoro sulla sostanza, intercetta prima della data di approvazione.

Termini correlati

- Provisione: riconoscimento contabile di un'obbligazione (legale o costruttiva) quando la probabilità di esborso è elevata e l'importo misurabile. Ogni obbligazione costruttiva rilevata diventa provisione.

- Passività contingente: obbligazione potenziale non ancora rilevata perché la probabilità di esborso non è sufficientemente alta o l'importo non è affidabilmente misurabile. Un'obbligazione costruttiva che non soddisfi IAS 37.14-15 resta contingente.

- Evento successivo: un evento successivo che fornisca evidenza di un'obbligazione costruttiva preesistente (ad esempio una sentenza che confermi un impegno verbale anteriore) richiede l'aggiustamento della provisione se occorso prima della data di approvazione del bilancio.

- Impegno di spesa: impegno per futuri investimenti che si distingue dall'obbligazione costruttiva in quanto non ha ancora generato un'aspettativa fondata di esecuzione imminente; resta comunicazione di intenti.

- Prassi gestionale consolidata: comportamento ripetuto e sistematico della società che crea le aspettative fondanti un'obbligazione costruttiva.

- IAS 37 Fondi rischi e passività: standard che disciplina rilevazione, misurazione e informativa di tutte le obbligazioni incerte, incluse le costruttive.

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