Definition

Nei fascicoli che vediamo, la sezione "Contenziosi e passività potenziali" è quasi sempre la più sottile del fascicolo di revisione. Una checklist firmata, un richiamo alla lettera di rappresentanza, niente parere legale scritto, nessuna riconciliazione tra il registro dei contenziosi della direzione e la nota integrativa. È il rilievo che con maggiore probabilità finisce sul Bollettino CONSOB, perché si vede a colpo d'occhio in fase ispettiva: bastano dieci minuti di tickare le carte per accorgersi che mancano.

Come funziona

In pratica, la prima cosa che salta agli occhi quando le carte erano leggere è che il fascicolo non distingue i tre livelli di probabilità previsti dallo IAS 37. Si trova un'unica voce "rischi legali / non significativi" e un richiamo alla lettera di rappresentanza, senza che si sia mai chiesto un parere legale scritto agli avvocati esterni della società. Il problema strutturale è che lo IAS 37.27 non ammette questa scorciatoia.

Lo IAS 37 distingue tre livelli di probabilità: probabile (passività riconosciuta in bilancio), possibile (passività potenziale comunicata in nota), remota (nessuna comunicazione richiesta). Una passività potenziale nasce qualora l'obbligazione sia possibile ma non probabile, oppure qualora l'importo non possa essere misurato in modo affidabile pur essendo la probabilità elevata. Lo IAS 37.27 richiede che ogni passività potenziale non riconosciuta venga comunicata in nota, salvo che la possibilità di esborso sia remota; la comunicazione include la natura dell'obbligazione, la stima finanziaria laddove possibile, l'incertezza sull'importo o sulla tempistica.

Cosa succede davvero: la direzione tende a leggere "remota" come "non significativa", e i contenziosi sotto soglia interna (spesso EUR 100.000) scompaiono dal perimetro di reporting senza che nessuno abbia mai documentato l'analisi di probabilità. Il revisore eredita questa selezione. Se non si chiede il registro completo dei contenziosi all'avvocato esterno, ai sensi dell'ISA Italia 501, l'errore di classificazione non emerge mai.

Sul campo, il revisore raccoglie evidenze su tutti i contenziosi noti, sui reclami pendenti, sulle violazioni normative segnalate e sulle perdite operative ancora aperte. Ciascuna posizione viene classificata per probabilità e misurazione. Qualora la società non abbia comunicato in nota una passività potenziale rilevante, si valuta se l'omissione costituisca un errore di bilancio significativo ai fini del giudizio.

Esempio pratico: Manifatture Lecce S.r.l.

Cliente: società di produzione di ceramiche, sede a Lecce, FY2024, fatturato EUR 28M, IFRS reporter.

Passaggio 1: Identificare tutti i potenziali esborsi in corso

Durante il planning, si identificano tre situazioni:

1. Contenzioso con un fornitore per fornitura difettosa: rivendicazione EUR 180.000, causa pendente da 18 mesi 2. Reclami ambientali: l'autorità regionale ha avviato un'inchiesta sul trattamento reflui, importo non stimabile 3. Causa di lavoro: ex dipendente ha presentato ricorso per discriminazione, EUR 45.000 rivendicati

Nota di documentazione: ogni causa è registrata nel registro dei contenziosi legali della direzione, con data di inizio, parti coinvolte, stato procedurale e stima dell'avvocato.

Passaggio 2: Valutare la probabilità di esborso

L'avvocato esterno fornisce pareri scritti su ciascuna causa. Per il contenzioso del fornitore, valuta la probabilità di soccombenza al 65% (probabile). Per il reclamo ambientale, dichiara che il rischio di sanzione è presente, ma la probabilità dipende dall'esito dell'inchiesta in corso, stimata al 40% (possibile). Per la causa di lavoro, la probabilità è 25% (possibile).

Nota di documentazione: si acquisisca il parere legale scritto, datato e firmato, per ogni causa. Qualora l'avvocato utilizzi una scala di probabilità percentuale, registrare la percentuale e la classificazione IAS 37.

Complicazione di campo (ottobre 2024). A tre settimane dalla chiusura, l'avvocato del fornitore deposita una memoria con nuove prove documentali sul difetto di fornitura. Il legale di Manifatture Lecce rivede il proprio parere scritto: la probabilità di soccombenza scende dal 65% al 45%. La direzione spinge per riclassificare la posizione da "probabile" a "possibile" e stornare il fondo già accantonato di EUR 180.000, che migliorerebbe l'EBITDA in modo visibile.

Cosa succede davvero: si chiede al legale di documentare per iscritto il ragionamento della revisione, non solo la nuova percentuale. Si verifica se la memoria avversaria sia stata effettivamente depositata (ricerca al registro di cancelleria, copia del timbro di deposito), si confronta il nuovo parere con quello precedente, si valuta se la riclassificazione regga ai sensi dello IAS 37.16 (continua a esistere un'obbligazione attuale?). Nel caso di Manifatture Lecce, il legale conferma che il 45% rappresenta una probabilità ridotta ma comunque non remota; si decide quindi di stornare il fondo, ma di mantenere la comunicazione in nota integrativa come passività potenziale di importo stimato EUR 180.000. La motivazione viene scritta nel fascicolo: il riclassamento non è un'omissione informativa, perché l'utente del bilancio continua a vedere il rischio.

Passaggio 3: Determinare il trattamento contabile

Secondo lo IAS 37, dopo la complicazione di ottobre:

- Contenzioso fornitore (45% probabilità rivisto): possibile, EUR 180.000 → comunicato in nota come passività potenziale, con descrizione della revisione del parere legale - Reclamo ambientale (40% probabilità): possibile, importo non stimabile → comunicato in nota come passività potenziale, descrivendo l'inchiesta in corso - Causa di lavoro (25% probabilità): possibile, EUR 45.000 rivendicati → comunicato in nota come passività potenziale

Nota di documentazione: si prepari una carta di lavoro che riconcili il registro dei contenziosi legali con il bilancio (Fondi rischi) e con le note esplicative (passività potenziali). Senza questa riconciliazione il fascicolo non regge.

Passaggio 4: Verificare l'adeguatezza della comunicazione in nota

Si legge la nota integrativa relativa alle passività potenziali (di norma nel capitolo "Rischi legali" o "Contenziosi in corso"). La nota comunica:

- Il contenzioso fornitore: descrizione della rivendicazione, importo stimato, evoluzione del parere legale - La passività ambientale: descrizione dell'inchiesta, autorità responsabile, tempo stimato per la conclusione - La causa di lavoro: descrizione della rivendicazione, fondamento legale, esito atteso secondo il parere legale

L'importo EUR 45.000 è comunicato anche con probabilità del 25%, in quanto quantificabile e non remoto.

Nota di documentazione: si confronti il testo della nota integrativa con il contenuto dei pareri legali scritti. Si verifichi che non vi siano contenziosi rilevanti omessi nel passaggio dal registro al bilancio.

A esito del lavoro, Manifatture Lecce ha comunicato adeguatamente in nota tre passività potenziali, ha stornato un fondo divenuto non più probabile e ha lasciato traccia documentale del cambio di classificazione. Il fascicolo regge sotto lo IAS 37 e in caso di controllo qualità.

Cosa il revisore e i praticanti non fanno correttamente

- Tier 1: Rilievo ispettivo documentato. Sebbene la CONSOB non pubblichi rapporti dedicati con la frequenza dell'AFM olandese, le delibere sanzionatorie raccolte sul Bollettino CONSOB negli anni recenti, lette insieme ai controlli qualitativi MEF richiamati nei lavori di Napolitano sulla revisione delle PMI italiane, evidenziano un pattern ricorrente: le società italiane omettono di comunicare contenziosi inferiori a EUR 100.000, considerandoli "non significativi" senza documentare l'analisi di probabilità. Lo IAS 37.27 non fissa una soglia di significatività per la comunicazione: qualora il contenzioso sia possibile e non remoto, va comunicato anche se piccolo, e il fascicolo deve dimostrare che la valutazione è stata svolta caso per caso.

- Tier 2: Errore pratico standard. Il revisore riporta in checklist che "il cliente non ha contenziosi significativi" senza acquisire il parere legale scritto né il registro dei contenziosi, affidandosi al questionario di audit e alla lettera di rappresentanza. Lo IAS 37 e l'ISA Italia 501 richiedono evidenze esterne, non solo dichiarazioni della direzione. Un parere legale scritto, datato e firmato dall'avvocato esterno è la prova standard; senza, le carte erano leggere già in partenza.

- Tier 3: Divario documentato nella pratica. Molti team non preparano la riconciliazione tra il registro dei contenziosi mantenuto dalla direzione e il bilancio + nota integrativa. Le cause scompaiono da un documento all'altro senza traccia, e l'omissione si scopre solo se qualcuno chiede la riconciliazione. Sul campo, la radice è strutturale: i compensi irrisori delle revisioni di SRL medie non lasciano margine per estendere il lavoro dopo la fase di planning, e nessuno apre un capitolo di lavoro che richieda di rincorrere lo studio legale del cliente per pareri scritti aggiornati. Il file deve raccontare una storia, ma in queste condizioni il fascicolo racconta solo che il revisore ha chiuso prima possibile.

Passività potenziale vs Fondo rischi

DimensionePassività PotenzialeFondo Rischi (Passività Riconosciuta)
ProbabilitàPossibile (30-70%)Probabile (>70%)
ContabilizzazioneNon riconosciuto in bilancioRiconosciuto come passività
ComunicazioneNota integrativaBilancio + note integrative
MisurazioneStima se possibileStima affidabile richiesta
Effetto sulla solvibilitàPotenziale futuro esborsoPerdita già sostenuta contabilmente

Quando la distinzione ha importanza nell'incarico

Un revisore di una società di logistica scopre durante il planning che è in corso una lite con il sindacato per un accordo salariale non rispettato. L'avvocato del cliente stima la probabilità di soccombenza al 55%. Qualora il revisore classifichi il contenzioso come "passività potenziale" perché la probabilità è sotto una soglia mentale del 70%, non si fa riconoscere alcun fondo rischi: il patrimonio netto della società appare EUR 850.000 più alto di quanto difendibile in sede di controllo. Si tenga presente che la soglia "probabile" dello IAS 37 non corrisponde meccanicamente al 70%: ai sensi dello IAS 37.23, il termine indica che è "più probabile che improbabile" che si verifichi l'evento, e laddove l'avvocato stimi 55% l'obbligazione è già nella zona del riconoscimento. La differenza, qui, è significativa per il giudizio.

Quando due partner non sono d'accordo

In presenza di un reclamo ambientale senza importo stimabile, due partner ragionevoli divergono. Il Partner A opta per la comunicazione qualitativa in nota integrativa, in quanto lo IAS 37.86 consente la disclosure descrittiva quando la stima non è affidabile, e ritiene che l'utente del bilancio abbia comunque diritto a conoscere l'esistenza dell'inchiesta. Il Partner B preferisce non comunicare nulla, in quanto lo IAS 37.92 ammette di astenersi qualora la divulgazione possa pregiudicare seriamente la posizione della società in un contenzioso, e l'inchiesta ambientale rientra in questa eccezione. Hanno ragione entrambi, e la scelta giusta dipende dalle specifiche del caso. Cosa pesa di più: la trasparenza informativa verso il mercato o la tutela della posizione processuale? Nei fascicoli che gestiamo, si chiede a entrambi i partner di documentare la motivazione, perché qualunque sia la scelta, il punto debole sotto controllo CONSOB è l'assenza di ragionamento scritto, non la classificazione in sé.

La pressione strutturale che produce il rilievo

Buona parte delle omissioni sui contenziosi non nasce da incompetenza tecnica, ma dai compensi irrisori delle revisioni di SRL medie. Il capitolo "passività potenziali" è quello che richiede più tempo a basso valore visibile: lettere agli avvocati esterni, solleciti, riconciliazioni tra registri non sempre allineati con la contabilità. Quando il budget del fascicolo è già esaurito a maggio, nessuno apre una procedura di estensione per inseguire un parere legale aggiornato. Il file riflette questa economia, non la diligenza del singolo revisore. Il rilievo CONSOB, qualora arrivi, sanziona il singolo, ma la causa è sistemica.

Una nota di secondo ordine sullo IAS 37

Lo IAS 37 produce una asimmetria che gli stessi paragrafi dello standard non risolvono: una passività riconosciuta peggiora l'utile e il patrimonio netto, una passività potenziale comunicata in nota no. La pressione della direzione spinge sempre verso la classificazione "possibile" piuttosto che "probabile", perché la differenza tra 55% e 70% diventa una differenza tra fondo iscritto e nota descrittiva. È per questo che la qualità dei pareri legali scritti è l'evidenza più contesa in sede di revisione: la classificazione regge solo finché regge il parere su cui si fonda, e ogni revisione del parere a ridosso della chiusura merita un capitolo di lavoro dedicato, non una semplice annotazione nella checklist.

Termini correlati

- Fondo per rischi e oneri: La categoria di bilancio che accoglie le passività riconosciute secondo lo IAS 37. Una passività potenziale, qualora diventi probabile, transita qui. - Evento successivo alla chiusura dell'esercizio: Se un contenzioso classificato come passività potenziale al 31 dicembre si risolve prima della pubblicazione del bilancio, si valuta se sia un evento rettificativo (modifica la passività potenziale) o non rettificativo (fatto successivo da comunicare). - Rappresentanze della direzione: La lettera di rappresentanza deve contenere una dichiarazione sulla completezza dei contenziosi e delle passività potenziali comunicati al revisore, ma non sostituisce il parere legale scritto. - Valutazione del rischio: L'identificazione di passività potenziali rientra nella valutazione dei rischi di errore significativo nei fondi rischi e oneri.

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