L'Articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 stabilisce che le grandi imprese e le società quotate devono divulgare la quota delle loro attività economiche che si qualifica come ecologicamente sostenibile. Questa divulgazione non è facoltativa: costituisce parte integrante della dichiarazione non finanziaria sotto la Direttiva 2014/95/UE.

Requisiti normativi per l'attestazione della Tassonomia UE

L'Articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 stabilisce che le grandi imprese e le società quotate devono divulgare la quota delle loro attività economiche che si qualifica come ecologicamente sostenibile. Questa divulgazione non è facoltativa: costituisce parte integrante della dichiarazione non finanziaria sotto la Direttiva 2014/95/UE.
Il revisore legale deve fornire un'attestazione limitata su questi KPI secondo l'ISAE 3000 (Revised). L'ISA 700.50 richiede inoltre che l'opinione di revisione faccia riferimento a informazioni supplementari quando queste sono richieste per legge. I KPI della Tassonomia rientrano in questa categoria per le imprese soggette alla Direttiva sulla rendicontazione non finanziaria.

Il framework di valutazione in quattro passaggi


La Tassonomia UE valuta le attività economiche attraverso quattro criteri sequenziali, tutti da verificare:
Solo le attività che superano tutti e quattro i test possono essere incluse nel numeratore dei KPI di allineamento.

  • Contributo sostanziale: l'attività contribuisce significativamente ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali (mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento, uso sostenibile dell'acqua, economia circolare, prevenzione dell'inquinamento, biodiversità)
  • Nessun danno significativo: l'attività non arreca danni significativi a nessuno degli altri cinque obiettivi ambientali
  • Salvaguardie minime: l'attività rispetta le salvaguardie sociali minime, inclusi i diritti umani e del lavoro
  • Criteri di vaglio tecnico: l'attività soddisfa i criteri tecnici specifici stabiliti negli atti delegati della Commissione

Come verificare i calcoli degli indicatori chiave

Il revisore deve testare tre KPI distinti, ciascuno con denominatori e numeratori specifici definiti nell'Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178.

KPI dei ricavi (Fatturato)


Numeratore: ricavi netti derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia.
Denominatore: ricavi netti totali secondo l'IAS 1.82(a).
La verifica richiede di riconciliare il denominatore con i ricavi consolidati del conto economico. Il numeratore richiede l'identificazione specifica delle linee di ricavo per attività economica, spesso attraverso sistemi ERP che non sono configurati per questa segregazione.

KPI delle spese in conto capitale (CapEx)


Numeratore: spese in conto capitale relative ad attivi o processi associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia.
Denominatore: aggiunte totali a immobilizzazioni materiali e immateriali durante l'esercizio finanziario prima degli ammortamenti, rivalutazioni e svalutazioni.
L'ISA 540.13 si applica qui perché la classificazione CapEx spesso richiede stime gestionali sulla durata e l'uso previsto degli attivi. Il team deve testare le assunzioni sottostanti.

KPI delle spese operative (OpEx)


Numeratore: spese operative non capitalizzate relative ad attivi o processi associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia.
Denominatore: costi diretti non capitalizzati per ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione degli edifici, leasing a breve termine, manutenzione e riparazione, e qualsiasi altra spesa diretta per la manutenzione quotidiana degli attivi.
Questo KPI presenta le maggiori complessità di verifica perché richiede l'identificazione di specifiche categorie di spesa dal sistema contabile generale.

Esempio pratico: Verifica presso Energia Verde S.p.A.

Contesto del cliente: Energia Verde S.p.A., società quotata italiana operante nella produzione di energia rinnovabile, ricavi consolidati €180M, due impianti solari e un impianto eolico.
Passaggio 1: Identificare le attività economiche secondo l'Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139.
Energia Verde opera nell'attività 4.1 "Produzione di energia elettrica mediante tecnologie solari fotovoltaiche" e 4.3 "Produzione di energia elettrica mediante tecnologie eoliche". Entrambe contribuiscono sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Nota di documentazione: documentare i codici NACE delle attività e collegarli alle attività della Tassonomia nel memorandum di pianificazione.
Passaggio 2: Testare il criterio "nessun danno significativo" per l'obiettivo biodiversità.
L'Allegato II richiede che gli impianti rinnovabili non siano situati in aree sensibili dal punto di vista della biodiversità. Richiediamo le valutazioni di impatto ambientale e verifichiamo che non ci siano zone Natura 2000 nel raggio di 500 metri.
Nota di documentazione: allegare le mappe GIS e le autorizzazioni ambientali. Verificare che le conclusioni delle VIA siano coerenti con il criterio DNSH.
Passaggio 3: Verificare i criteri di vaglio tecnico specifici.
Per l'attività 4.1, il criterio tecnico richiede un'intensità delle emissioni di gas a effetto serra durante il ciclo di vita inferiore a 100 gCO2e/kWh. Richiediamo lo studio LCA (Life Cycle Assessment) e verifichiamo i calcoli.
Nota di documentazione: ottenere certificazione LCA da ente terzo accreditato. Verificare che i parametri di calcolo siano conformi alle norme ISO 14040 e 14044.
Passaggio 4: Calcolare e testare i KPI.
Nota di documentazione: riconciliare tutti i denominatori con i dati del bilancio consolidato. Per l'OpEx, documentare l'esclusione di costi non inclusi nella definizione tassonomica.
La verifica conferma che tutti gli investimenti sono allineati alla Tassonomia, con OpEx parzialmente allineate dovute a spese amministrative generali non qualificanti.

  • KPI Ricavi: €180M da energia rinnovabile / €180M ricavi totali = 100%
  • KPI CapEx: €25M investimenti in nuovi pannelli / €25M CapEx totali = 100%
  • KPI OpEx: €2,1M manutenzione impianti qualificanti / €8,4M OpEx totali secondo definizione = 25%

Lista di controllo per l'attestazione della Tassonomia UE

  • Identificare tutte le attività economiche rilevanti dell'impresa utilizzando i codici NACE e mapparle all'Allegato I degli atti delegati. Documentare le attività non coperte dalla Tassonomia.
  • Testare il contributo sostanziale verificando che ogni attività soddisfi i criteri quantitativi dell'obiettivo ambientale primario secondo gli atti delegati.
  • Verificare il "nessun danno significativo" per tutti e cinque gli obiettivi ambientali rimanenti, richiedendo evidenza documentale per ogni criterio DNSH applicabile.
  • Controllare le salvaguardie minime verificando che l'impresa abbia policy e controlli per i diritti umani, anticorruzione, fiscalità responsabile e concorrenza leale secondo l'OCSE.
  • Riconciliare i denominatori dei KPI con i dati del bilancio consolidato, assicurandosi che OpEx segua la definizione ristretta dell'Articolo 8 del Regolamento Delegato.
  • Testare i calcoli dei numeratori tracciando ogni euro incluso nei KPI alle specifiche attività qualificate, con evidenza del rispetto di tutti e quattro i criteri.

Errori comuni nella verifica della Tassonomia

Denominatori OpEx errati: Include spese generali e amministrative che non rientrano nella definizione tecnica dell'Articolo 8. La definizione è limitata a R&S, ristrutturazione edifici, leasing breve termine, manutenzione e riparazione.
Criteri DNSH superficiali: Accetta dichiarazioni gestionali sui danni significativi senza richiedere evidenza tecnica. Ogni criterio DNSH richiede documentazione specifica secondo gli atti delegati.
Attività economiche mal classificate: Usa descrizioni generiche invece dei codici precisi dell'Allegato I. La mappatura deve essere specifica per sottocategoria di attività.

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