Cosa non funziona nella pratica

Nei fascicoli di revisione che si incontrano, tre pattern ricorrono.

Il primo: il denominatore dell'OpEx include voci che la definizione tecnica dell'Allegato I al Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 esclude. La direzione inserisce spese generali e amministrative, formazione del personale, consulenze generiche. La definizione tassonomica e limitata a R&S, ristrutturazione edifici, leasing a breve termine, manutenzione e riparazione. La differenza e strutturale, non di dettaglio: il KPI OpEx viene calcolato su un denominatore sbagliato, il numeratore resta lo stesso, la percentuale di allineamento risulta artificialmente bassa o alta a seconda del cliente. Cosa significa nella pratica: la CONSOB vigila sulle divulgazioni delle EIP, e una discrepanza sul denominatore e la prima cosa che salta all'occhio quando un ispettore apre il fascicolo.

Il secondo: il criterio "nessun danno significativo" (DNSH) viene trattato come una dichiarazione di self-assessment della direzione. Si tickano sei caselle (clima, acqua, economia circolare, inquinamento, biodiversita, mitigazione) senza richiedere evidenza tecnica. L'Articolo 17 del Regolamento 2020/852 richiede dimostrazione oggettiva per ogni criterio applicabile. Una dichiarazione della direzione non e evidenza. Non regge sotto ISAE 3000.

Il terzo: i codici NACE vengono mappati alle attivita economiche dell'Allegato I con un livello di approssimazione che non tiene in fase di revisione qualitativa. "Produzione di energia da fonti rinnovabili" non basta. Occorre specificare se si tratta dell'attivita 4.1 (solare fotovoltaico), 4.3 (eolico), 4.5 (idroelettrico), perche i criteri di vaglio tecnico cambiano per ciascuna. Le carte devono arrivare a quel livello di granularita, altrimenti la verifica dei criteri tecnici diventa generica.

Cosa richiede davvero la norma

Il framework a quattro criteri

La Tassonomia UE valuta le attivita economiche attraverso quattro criteri sequenziali, tutti da verificare per ciascuna attivita inclusa nel numeratore:

1. Contributo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali (mitigazione del cambiamento climatico, adattamento, uso sostenibile dell'acqua, economia circolare, prevenzione dell'inquinamento, biodiversita). 2. Nessun danno significativo agli altri cinque obiettivi (DNSH — "Do No Significant Harm"). 3. Salvaguardie minime su diritti umani, lavoro, anticorruzione, fiscalita responsabile, concorrenza leale. 4. Criteri di vaglio tecnico specifici fissati negli atti delegati della Commissione.

Solo le attivita che superano tutti e quattro i test entrano nel numeratore. Questa sequenzialita conta: un'attivita che contribuisce sostanzialmente ma viola il DNSH non e allineata. L'ISAE 3000 richiede che la procedura di verifica sia strutturata nello stesso ordine.

Dove il disaccordo tra colleghi e legittimo

Un primo orientamento ritiene che il revisore legale debba limitarsi alla verifica dei calcoli dei KPI e rimandare al consulente ESG indipendente la verifica dei criteri tecnici e DNSH. La posizione si regge: il revisore non e un ingegnere ambientale, e l'ISAE 3000 consente il ricorso a un esperto secondo l'ISA 620.

Un secondo orientamento, che sul campo si rivela piu difendibile in ispezione, sostiene che la verifica dei criteri tecnici non e delegabile integralmente. Il revisore deve quantomeno controllare che l'esperto scelto sia qualificato, che la sua metodologia sia documentata, e che le conclusioni dell'esperto non siano in contraddizione con le evidenze che il revisore stesso ha raccolto nel fascicolo. Si puo fare affidamento su un LCA certificato ISO 14040, ma non si puo accettare una certificazione senza esaminare i parametri di calcolo usati dal certificatore.

I professionisti italiani che lavorano su incarichi Tassonomia dal 2022 hanno imparato che il secondo approccio paga meglio in termini di esposizione a rilievi CONSOB.

Come si verificano i tre KPI

Il revisore testa tre indicatori distinti, ciascuno con denominatore e numeratore definiti nell'Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178.

KPI dei ricavi (Fatturato)

Numeratore: ricavi netti derivanti da prodotti o servizi associati ad attivita economiche allineate.

Denominatore: ricavi netti totali secondo lo IAS 1.82(a).

La verifica richiede la riconciliazione del denominatore con i ricavi consolidati del conto economico. Il numeratore richiede l'identificazione specifica delle linee di ricavo per attivita economica, spesso attraverso sistemi ERP non configurati per questa segregazione. Cosa succede davvero: la direzione fornisce un prospetto Excel con la ripartizione. Il prospetto non esce direttamente dal sistema. E costruito a mano, con criteri di allocazione che non sempre sono documentati. La verifica dei criteri di allocazione e il punto critico.

KPI delle spese in conto capitale (CapEx)

Numeratore: spese in conto capitale relative ad attivi o processi associati ad attivita economiche allineate.

Denominatore: aggiunte totali a immobilizzazioni materiali e immateriali durante l'esercizio, prima di ammortamenti, rivalutazioni, svalutazioni.

L'ISA 540 si applica qui: la classificazione CapEx richiede stime gestionali sulla durata e sull'uso previsto degli attivi. Il team deve testare le assunzioni sottostanti, non solo ricevere il prospetto dalla direzione. Nella busy season, con i tempi stretti dell'attestazione Tassonomia che si sovrappone alla chiusura del bilancio, questa e la procedura che piu spesso viene "scritta dopo" nel fascicolo senza una vera verifica delle assunzioni.

KPI delle spese operative (OpEx)

Numeratore: spese operative non capitalizzate relative ad attivi o processi associati ad attivita economiche allineate.

Denominatore: costi diretti non capitalizzati per R&S, misure di ristrutturazione degli edifici, leasing a breve termine, manutenzione e riparazione, e altre spese dirette per la manutenzione quotidiana degli attivi.

Questo KPI e il piu problematico in revisione. La definizione del denominatore e ristretta e controintuitiva. La direzione tende a includervi categorie di spesa piu ampie. Bisogna tornare al testo dell'Articolo 8 del Regolamento Delegato e verificare che ogni categoria inclusa nel denominatore rispetti la definizione. Se qualcosa e incluso per errore, si corregge — se la differenza e significativa, si comunica. Il Bollettino CONSOB contiene gia casi in cui proprio questa definizione restrittiva ha generato rilievi.

Esempio pratico: verifica presso Energia Verde S.p.A.

Contesto: Energia Verde S.p.A., societa quotata italiana operante nella produzione di energia rinnovabile, ricavi consolidati EUR 180M, due impianti solari e un impianto eolico.

Passaggio 1 — Identificare le attivita economiche.

Energia Verde opera nell'attivita 4.1 "Produzione di energia elettrica mediante tecnologie solari fotovoltaiche" e 4.3 "Produzione di energia elettrica mediante tecnologie eoliche". Entrambe contribuiscono sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti climatici (Obiettivo 1 del Regolamento 2020/852).

Carte di lavoro: codici NACE dell'attivita economica collegati alle voci dell'Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139, memo di pianificazione firmato dal partner.

Passaggio 2 — Testare il criterio DNSH per l'obiettivo biodiversita.

L'Allegato II richiede che gli impianti rinnovabili non siano situati in aree sensibili dal punto di vista della biodiversita. Si richiedono le valutazioni di impatto ambientale (VIA) e si verifica che nessuna zona Natura 2000 ricada nel raggio di 500 metri.

Carte di lavoro: mappe GIS, autorizzazioni ambientali, verifica della coerenza tra conclusioni della VIA e criterio DNSH. Il consulente ambientale del cliente ci fornisce una nota tecnica. Non la accettiamo passivamente: controlliamo che il consulente sia iscritto all'albo, che la metodologia sia documentata, che le conclusioni siano supportate dalla cartografia.

Passaggio 3 — Verificare i criteri di vaglio tecnico.

Per l'attivita 4.1 il criterio tecnico richiede intensita di emissioni di gas a effetto serra durante il ciclo di vita inferiore a 100 gCO2e/kWh. Si richiede lo studio LCA (Life Cycle Assessment) e si verificano i calcoli.

La complicazione. Il primo LCA che riceviamo riporta un'intensita di 95 gCO2e/kWh, ma il calcolo include solo la fase operativa, non la fase di produzione dei pannelli. La ISO 14040 richiede la valutazione dell'intero ciclo di vita. Ricalcolando con la fase di produzione inclusa, l'intensita sale a 110 gCO2e/kWh — sopra la soglia. Si apre una discussione con la direzione. Il produttore dei pannelli fornisce un secondo dataset, piu aggiornato, che riporta il dato complessivo a 88 gCO2e/kWh. Il criterio e rispettato, ma solo dopo una seconda iterazione della verifica. Il fascicolo documenta entrambe le analisi — non si puo far sparire il primo calcolo.

Carte di lavoro: certificazione LCA da ente terzo accreditato, verifica parametri secondo ISO 14040 e 14044, tabella comparativa prima/seconda iterazione con motivazione della rettifica.

Passaggio 4 — Calcolare e testare i KPI.

- KPI Ricavi: EUR 180M da energia rinnovabile / EUR 180M ricavi totali = 100% - KPI CapEx: EUR 25M investimenti in nuovi pannelli / EUR 25M CapEx totali = 100% - KPI OpEx: EUR 2,1M manutenzione impianti qualificanti / EUR 8,4M OpEx totali secondo definizione tassonomica = 25%

Carte di lavoro: riconciliazione di tutti i denominatori con il bilancio consolidato. Per l'OpEx, documentazione esplicita dell'esclusione dei costi non inclusi nella definizione del Regolamento Delegato. La differenza tra OpEx contabile totale e OpEx tassonomica (da EUR 24M a EUR 8,4M) e spiegata voce per voce.

La verifica conferma che tutti i ricavi e gli investimenti sono allineati, con OpEx parzialmente allineate per spese amministrative generali non qualificanti.

Pressione strutturale che genera i fascicoli deboli

Un commento onesto sul calendario. L'attestazione Tassonomia si sovrappone alla chiusura del bilancio e alla revisione legale principale. I compensi per l'attestazione limitata ISAE 3000 sono spesso calcolati come estensione dell'incarico di revisione, non come mandato autonomo. Il tempo disponibile per la verifica dei criteri DNSH e dei criteri tecnici viene compresso.

Questo e il meccanismo che produce i rilievi. Quando la fase tecnica viene svolta in tre giornate nette, la verifica degli LCA si riduce a un controllo formale della presenza del documento, non dei parametri. Il rimedio non e morale. E organizzativo: gli studi che fanno Tassonomia bene hanno un team dedicato (due o tre professionisti con formazione specifica) e un cronoprogramma che parte in ottobre, non a gennaio. I compensi irrisori pagati per questi incarichi sono parte del problema, ma e una discussione piu ampia che qui non si apre.

Lista di controllo per l'attestazione Tassonomia UE

1. Identificare tutte le attivita economiche rilevanti usando i codici NACE a livello di sottocategoria e mapparle all'Allegato I degli atti delegati. Documentare le attivita non coperte dalla Tassonomia.

2. Testare il contributo sostanziale verificando che ogni attivita soddisfi i criteri quantitativi dell'obiettivo ambientale primario secondo gli atti delegati. I parametri dell'LCA si verificano, non si accettano sulla fiducia.

3. Verificare il DNSH per tutti e cinque gli obiettivi ambientali rimanenti, richiedendo evidenza documentale per ogni criterio applicabile. Una dichiarazione della direzione non basta.

4. Controllare le salvaguardie minime verificando che l'impresa abbia policy e controlli per diritti umani, anticorruzione, fiscalita responsabile e concorrenza leale secondo l'OCSE.

5. Riconciliare i denominatori con i dati del bilancio consolidato, assicurandosi che l'OpEx segua la definizione ristretta dell'Articolo 8 del Regolamento Delegato. Documentare voce per voce cosa si esclude e perche.

6. Testare i numeratori tracciando ogni euro incluso ai documenti source e verificando il rispetto simultaneo dei quattro criteri.

Errori comuni nei fascicoli di verifica

- Denominatori OpEx errati che includono spese generali e amministrative fuori dalla definizione tecnica. La definizione copre R&S, ristrutturazione edifici, leasing breve termine, manutenzione e riparazione. Tutto il resto va escluso.

- Criteri DNSH superficiali accettati come self-assessment della direzione. Ogni criterio richiede documentazione specifica coerente con gli atti delegati.

- Attivita economiche mal classificate con descrizioni generiche invece dei codici precisi dell'Allegato I. La mappatura deve arrivare alla sottocategoria, non fermarsi alla macro-attivita.

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- Calcolatore di materialita — strumento per determinare le soglie di verifica. - Glossario ISAE 3000 — principio di riferimento per l'attestazione limitata. - Guida alla sostenibilita aziendale — requisiti ESG europei.

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