Tempistiche di applicazione in Francia: quale società deve riportare nel 2025, 2026 e 2027, incluse le soglie specifiche dell'Ordonnance n° 2024-17 Obblighi per i revisori: livello di attestazione richiesto, competenze necessarie e responsabilità sotto la supervisione AMF Framework ESRS operativo: come applicare gli standard ESRS

Cosa imparerai

Tempistiche di applicazione in Francia: quale società deve riportare nel 2025, 2026 e 2027, incluse le soglie specifiche dell'Ordonnance n° 2024-17
Obblighi per i revisori: livello di attestazione richiesto, competenze necessarie e responsabilità sotto la supervisione AMF
Framework ESRS operativo: come applicare gli standard ESRS alla valutazione della doppia materialità e alla raccolta di evidenze per l'attestazione
Differenze dal baseline UE: modifiche francesi alla CSRD, incluse disposizioni specifiche per società quotate e non quotate

Indice

Quadro normativo francese e obblighi di attestazione

L'Ordonnance n° 2024-17 del 15 gennaio 2024 recepisce la Direttiva CSRD 2022/2464 nell'ordinamento francese, modificando il Code de commerce (articoli L232-6-3 e seguenti). L'AMF ottiene competenze di supervisione sui report di sostenibilità equiparabili a quelle sui bilanci consolidati.

Obblighi di attestazione per i revisori


L'articolo 19a della CSRD, come recepito dall'Ordonnance francese, richiede un'attestazione di livello limitato sui report di sostenibilità. Il revisore legale della società o un prestatore di servizi di attestazione indipendente deve:
L'AMF ha pubblicato le Position-Recommandation DOC-2024-03 che specificano le aspettative di supervisione. I revisori devono documentare le procedure di attestazione seguendo i principi generali dell'ISAE 3000 (Revised), adattati al contesto CSRD.

Competenze richieste e formazione


L'articolo L823-19-1 del Code de commerce (introdotto dall'Ordonnance) richiede che il revisore o il team di attestazione possieda competenze adeguate in materia di sostenibilità. La CNCC (Compagnie nationale des commissaires aux comptes) ha definito i requisiti formativi minimi:

  • Verificare la conformità del report agli standard ESRS applicabili
  • Valutare la ragionevolezza della valutazione di doppia materialità effettuata dalla direzione
  • Controllare la coerenza delle informazioni di sostenibilità con i dati del bilancio consolidato
  • Attestare la presenza di tutti gli indicatori obbligatori previsti dagli ESRS per i settori di attività della società
  • Conoscenza degli standard ESRS E1-E5 (ambiente) e S1-S4 (sociale)
  • Metodologie di valutazione della doppia materialità
  • Tecniche di verifica per dati non finanziari e KPI di sostenibilità
  • Comprensione degli scenari climatici e delle analisi di rischio ambientale

Calendario di applicazione per tipologia societaria

La Francia segue il calendario europeo per l'applicazione della CSRD, con alcune specificità per le società non quotate.

Prima ondata (2025 - esercizi inizianti dal 1° gennaio 2025)


Società coinvolte:
Tempistiche:

Seconda ondata (2026 - esercizi inizianti dal 1° gennaio 2026)


Società coinvolte:
Peculiarità francese: L'Ordonnance estende l'obbligo alle società non quotate controllate da società quotate soggette a CSRD, anche se non raggiungono individualmente le soglie.

Terza ondata (2027 - esercizi inizianti dal 1° gennaio 2027)


Società coinvolte:
  • Società quotate già soggette alla NFRD con oltre 500 dipendenti
  • Ricavi netti > €40M e totale attivo > €20M
  • Esempi: LVMH, Total Energies, Société Générale
  • Report di sostenibilità: da pubblicare entro il 30 aprile 2026
  • Attestazione: richiesta per i report pubblicati dal 1° gennaio 2026
  • Grandi imprese non quotate che superano due dei tre criteri:
  • Dipendenti: > 250
  • Ricavi netti: > €50M
  • Totale attivo: > €25M
  • PMI quotate sui mercati regolamentati francesi
  • Eccezioni: possibilità di opt-out fino al 2030 previa delibera dell'assemblea

Ruolo dei revisori nel processo di attestazione CSRD

Attestazione di livello limitato


L'attestazione CSRD in Francia segue i principi dell'ISAE 3000 (Revised) con adattamenti specifici:
Obiettivo: Ottenere una sicurezza limitata che il report di sostenibilità non contenga errori significativi e sia conforme agli ESRS applicabili.
Procedure principali:

Valutazione dei controlli interni sulla sostenibilità


A differenza della revisione contabile tradizionale, l'attestazione CSRD richiede la valutazione di controlli specifici:
Documentazione richiesta: mappatura dei controlli chiave per ogni categoria ESRS, test dei controlli sui KPI quantitativi, valutazione delle carenze identificate.

Reporting e comunicazione con governance


Il revisore deve comunicare alla governance:
L'AMF Position-Recommandation DOC-2024-03 prevede che questi elementi siano documentati in una lettera di management separata dal report di attestazione.

  • Indagini presso la direzione sulla valutazione di materialità e sui processi di raccolta dati
  • Procedure analitiche sui KPI di sostenibilità riportati
  • Ispezione della documentazione a supporto degli indicatori ESRS
  • Riconciliazione tra dati di sostenibilità e sistema contabile per gli indicatori finanziari
  • Processi di identificazione e valutazione dei rischi di sostenibilità
  • Sistema di raccolta e consolidamento dei dati ESG a livello di gruppo
  • Controlli sui calcoli delle emissioni di gas serra (Scope 1, 2 e 3)
  • Processo di approvazione delle informazioni qualitative sui piani di transizione
  • Carenze significative nei controlli sui dati di sostenibilità
  • Incertezze materiali nell'applicazione dei criteri ESRS
  • Raccomandazioni per il miglioramento dei processi di reporting
  • Eventuali limitazioni alle procedure causate dall'indisponibilità di dati

Framework ESRS e valutazione della doppia materialità

Standard ESRS applicabili in Francia


Gli ESRS si dividono in standard trasversali e tematici:
ESRS trasversali (obbligatori per tutte le società):
ESRS tematici (soggetti a valutazione di materialità):

Processo di valutazione della doppia materialità


La valutazione della doppia materialità determina quali ESRS tematici sono applicabili alla società:
Materialità di impatto: La società valuta i propri impatti significativi sulle persone e sull'ambiente.
Materialità finanziaria: La società identifica i rischi e le opportunità di sostenibilità che potrebbero influenzare la propria situazione finanziaria.
Ruolo del revisore: Verificare che il processo di valutazione sia:
Procedure di attestazione: analisi della metodologia utilizzata, test a campione sui dati utilizzati per la valutazione, riconciliazione con la strategia aziendale comunicata agli investitori.

Indicatori obbligatori e volontari


Ogni ESRS tematico ritenuto materiale comporta la disclosure di:
Il revisore deve verificare la completezza delle disclosure rispetto agli ESRS applicabili e l'accuratezza dei KPI quantitativi attraverso procedure di dettaglio.

  • ESRS 1: Requisiti generali
  • ESRS 2: Informazioni generali sulla strategia, governance e materialità
  • Ambiente: ESRS E1-E5 (cambiamento climatico, inquinamento, risorse idriche, biodiversità, economia circolare)
  • Sociale: ESRS S1-S4 (forza lavoro, lavoratori nella catena del valore, comunità, consumatori)
  • Governance: ESRS G1 (strategia, etica e cultura aziendale)
  • Basato su evidenze documentate (analisi settoriale, stakeholder engagement, risk assessment)
  • Conforme ai criteri quantitativi e qualitativi degli ESRS 1.AR1-AR15
  • Rivisto e approvato dal massimo organo di governo della società
  • Informazioni qualitative obbligatorie: politiche, azioni, risultati e piani
  • KPI quantitativi obbligatori: metriche specifiche per tema (es. emissioni GHG per ESRS E1)
  • Indicatori aggiuntivi: ulteriori metriche rilevanti per il business model della società

Esempio pratico: Dubois Industries SA

Contesto: Dubois Industries SA, società quotata francese specializzata in componenti automotive, ha ricavi di €420M, 3.200 dipendenti e sede a Lione. Prima ondata CSRD (esercizio 2025, report nel 2026).

Step 1: Valutazione di doppia materialità


La società identifica come materiali:
Documentazione: verbali del comitato sostenibilità, analisi dei rischi climatici physical e transitional, quantificazione degli impatti finanziari per scenario 1,5°C.

Step 2: Raccolta dati e KPI


ESRS E1 - Emissioni GHG:
ESRS S1 - Diversità forza lavoro:
Procedure di attestazione: riconciliazione fatture energetiche per Scope 2, conferma esterna per Scope 3 categoria 1, test su calcoli di gender pay gap.

Step 3: Controlli e attestazione


Il revisore verifica:
Conclusioni: attestazione senza riserve. Raccomandazioni per migliorare la tracciabilità dei dati Scope 3 e implementare controlli aggiuntivi sulla completezza delle disclosure ESRS S1.
  • ESRS E1 (Cambiamento climatico): 45% dei ricavi proviene da componenti per veicoli elettrici
  • ESRS E5 (Economia circolare): Programma di riciclo alluminio che riduce i costi del 12%
  • ESRS S1 (Forza lavoro): Piano di riqualificazione per 800 dipendenti entro il 2027
  • Scope 1: 12.400 tCO2eq (combustion impianti, veicoli aziendali)
  • Scope 2: 8.600 tCO2eq (acquisto energia elettrica)
  • Scope 3: 156.000 tCO2eq (categoria 1: beni acquistati, categoria 11: utilizzo prodotti venduti)
  • % donne nei ruoli manageriali: 28% (target 35% entro 2027)
  • Gap retributivo gender-adjusted: 4,2% (media settore: 6,8%)
  • Sistema di consolidamento dati ESG attraverso piattaforma SAP integrata
  • Controlli automatici su calcoli emissioni e riconciliazioni con contabilità generale
  • Processo di review delle informazioni qualitative da parte del comitato sostenibilità

Checklist operativa per i revisori

  • Pianificazione dell'incarico
  • Identificare le competenze necessarie nel team e pianificare la formazione ESRS
  • Ottenere la valutazione di materialità della società e verificarne la ragionevolezza
  • Mappare i controlli interni sui processi di raccolta dati ESG
  • Stabilire soglie di significatività per l'attestazione (ISAE 3000 par. 11)
  • Esecuzione delle procedure
  • Testare i controlli chiave sui KPI quantitativi materiali
  • Riconciliare i dati di sostenibilità con i sistemi contabili per le metriche finanziarie
  • Verificare la conformità delle disclosure agli ESRS applicabili
  • Ottenere conferme esterne per i dati forniti da terze parti (es. fornitori per Scope 3)
  • Valutazione e reporting
  • Documentare le carenze identificate e valutarne l'impatto sull'attestazione
  • Comunicare alla governance le raccomandazioni per migliorare i controlli
  • Emettere il report di attestazione conforme ai requisiti AMF
  • Archiviare la documentazione per ispezioni future
  • Follow-up post-attestazione
  • Monitorare l'implementazione delle raccomandazioni per l'esercizio successivo
  • Aggiornare la conoscenza degli sviluppi normativi ESRS e delle guidance AMF

Errori comuni nell'applicazione

  • Valutazione di materialità superficiale: Basare la valutazione su benchmark generici anziché su un'analisi specifica del business model e della catena del valore. L'AMF ha segnalato questo come carenza ricorrente nelle prime applicazioni.
  • Insufficiente documentazione delle procedure: Non documentare adeguatamente le procedure svolte sui dati non finanziari, trattandoli come mere informazioni qualitative. L'attestazione richiede lo stesso rigore documentale della revisione contabile.
  • Mancata riconciliazione con i bilanci: Non verificare la coerenza tra KPI finanziari riportati nel sustainability report e i corrispondenti dati nei bilanci consolidati, particolarmente per le metriche ESRS G1 su governance e remunerazioni.
  • Omessa applicazione dell'ESRS E1.22 sulla strategia di transizione allineata a 1,5°C: L'ESRS E1.22 impone di spiegare la compatibilità tra il piano di transizione climatica e l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C. Per Dubois Industries SA con Scope 3 di 156.000 tCO2eq concentrate nell'uso dei prodotti venduti, il revisore deve testare se il piano di transizione copre effettivamente il phase-out dei componenti per veicoli a combustione entro il 2035 e verificare la coerenza con gli scenari IEA NZE. L'AMF nel dossier di supervisione Q4 2025 ha segnalato questa lacuna come il punto di maggiore criticità nelle prime attestazioni CSRD francesi.

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