Strumento di eliminazione | ciferi

L'IFRS 10.B86 richiede di eliminare in toto i saldi, le transazioni, i ricavi, i costi e i flussi di cassa intragrupp nella preparazione dei bilanci...

Come funziona lo strumento

L'IFRS 10.B86 richiede di eliminare in toto i saldi, le transazioni, i ricavi, i costi e i flussi di cassa intragrupp nella preparazione dei bilanci consolidati. Nelle società di costruzione questa esigenza si amplifica. Le aziende del settore trasferiscono costantemente materiali, componenti in corso di realizzazione e lavori ultimati tra entità del gruppo. Ogni trasferimento genera ricavi, costi del venduto, crediti, debiti e potenzialmente margini non realizzati sedimentati nei lavori in corso alla data di chiusura.
L'IFRS 10 richiede di eliminare tutto questo nel consolidamento, ma tracciare la catena attraverso quattro entità con diversi sistemi informativi e diverse strutture di piano dei conti è dove i gruppi incontrano le maggiori difficoltà.

Strutture tipiche nel settore costruzioni

I gruppi di costruzioni si strutturano tipicamente per funzione: una holding al vertice, una o più entità operative che svolgono lavori in appalto, una entità dedicata alla gestione dei progetti specifici (project company), talvolta una entità di servizi condivisi per la gestione dei fornitori o della logistica, e non raramente una entità patrimoniale che detiene immobili o attrezzature noleggiate alle operative. L'assetto proprietario è solitamente al 100% per le operative, sebbene joint venture al 50-60% compaiano nei mercati dove le normative locali richiedono un partner locale.
Le tipologie di transazione interaziendale che dominano sono i trasferimenti di materiali e componenti a prezzi di trasferimento (spesso fissati da politiche di transfer pricing per ragioni fiscali piuttosto che a prezzi di mercato arm's length), gli addebiti interaziendali per servizi di cantiere o gestione progettuale, i finanziamenti interaziendali che finanziano investimenti nei cantieri, e i corrispettivi per l'uso di brevetti o metodologie proprietarie di costruzione.

La questione centrale: margini non realizzati

Il margine non realizzato su materiali e componenti trasferiti intragrupp è il singolo problema di eliminazione più rilevante nelle costruzioni. In qualsiasi data di chiusura, un gruppo di costruzioni detiene materiali di cantiere, lavori in corso e parti terminate che hanno attraversato almeno un trasferimento interaziendale. Ogni trasferimento ha incluso un margine. Il revisore deve quantificare il margine totale incorporato nei lavori in corso e nelle parti finite a fine esercizio ed eliminarlo.
Questo richiede di conoscere il prezzo di trasferimento e il costo originario al gruppo, quindi di applicarli entrambi alle quantità di materiale proveniente da fonti intragrupp ancora sul cantiere o in magazzino. Molti costruttori italiani non riescono a produrre questo dato con pulizia perché i loro sistemi di tracciamento dei lavori registrano il costo di acquisto (che include il margine interaziendale) piuttosto che il costo originario al gruppo. La CONSOB ha sottolineato in diversi rilievi ispettivi l'insufficiente verifica dei corrispettivi di trasferimento nei gruppi di costruzioni.

Avvio del processo di eliminazione

Iniziate ottenendo la politica di pricing dei trasferimenti interaziendali e verificando i margini percentuali applicati a ciascuna fase della catena di valore. Richiedete una lista dettagliata dei lavori in corso da ogni entità operativa, con l'identificazione dei componenti e dei materiali provenienti da altri membri del gruppo. Calcolate il margine non realizzato usando la formula: quantità di materiale/componenti provenienti da fonti intragrupp moltiplicato per il margine interaziendale per unità.
Per i lavori in corso, il calcolo è più complesso perché la componente interaziendale (materiale trasferito) è solo una parte del costo totale del lavoro in corso. Dovrete stimare la componente interaziendale nei lavori in corso usando dati di project management o un metodo di allocazione ragionevole. Documentate il vostro approccio e collegatelo alla documentazione di transfer pricing del gruppo (che esiste per motivi fiscali e fornisce un utile traccia di revisione).

Domande frequenti

D: Come calcolo il margine non realizzato quando materiali e componenti passano attraverso più entità del gruppo prima di raggiungere il cantiere finale?
R: Calcolate il margine cumulativo a ogni fase di trasferimento. Se l'Entità A vende all'Entità B al costo più il 10%, e l'Entità B vende all'Entità C al suo costo più il 15%, il margine interaziendale totale incorporato nei lavori in corso dell'Entità C è l'effetto combinato di entrambi i margini applicati al costo originario dell'Entità A. Lavorate all'indietro dal costo registrato dall'entità finale per eliminare tutti i margini intragrupp.
D: Cosa succede quando la società costruttrice utilizza una valuta funzionale diversa dalla capogruppo?
R: Traducete i saldi interaziendali della controllata al tasso di cambio alla data di chiusura per le poste dello stato patrimoniale (ISA Italia 321.39). L'eliminazione del margine non realizzato viene calcolata dapprima nella valuta funzionale della controllata, poi tradotta. Le differenze di cambio derivanti dalla traduzione dell'rettifica di eliminazione confluiscono nella riserva di conversione di valuta estera nella sezione altre componenti di conto economico complessivo, non a conto economico.
D: Devo eliminare i corrispettivi interaziendali per la proprietà intellettuale edilizia?
R: Sì. Se un'entità del gruppo addebita un'altra per l'utilizzo di processi costruttivi, brevetti, o tecnologia proprietaria, il ricavo da corrispettivo e il costo da corrispettivo devono essere eliminati in toto secondo l'IFRS 10.B86. Il corrispondente credito e debito si eliminano altresì. Se il corrispettivo è stato capitalizzato nel costo dei lavori in corso dall'entità che lo ha sostenuto, dovrete verificare se una porzione di quel corrispettivo capitalizzato rimane nei lavori in corso a fine esercizio come margine non realizzato.
D: Come gestisco i trasferimenti interaziendali di immobilizzazioni materiali nei gruppi di costruzioni?
R: Quando un'entità del gruppo vende impianti, attrezzature di cantiere o immobili a un altro membro del gruppo con una plusvalenza, eliminate la plusvalenza al trasferimento e rettificate il valore contabile dell'immobilizzazione al costo originario al gruppo. Ricalcolate l'ammortamento sulla base del costo al gruppo per tutti i periodi successivi. Questa rettifica colpisce sia lo stato patrimoniale consolidato (valore dell'attivo più basso) sia il conto economico consolidato (quota di ammortamento diversa). L'IFRS 10.B86 si applica a tutte le transazioni intragrupp senza eccezioni.
D: Le entità del gruppo che operano come general contractor per progetti specifici devono eliminare i ricavi da lavori eseguiti per conto di altre entità del gruppo?
R: Sì. Se un'entità agisce come appaltatore generale e subappalta parte del lavoro ad altra entità del gruppo, la fatturazione tra le due entità deve essere eliminata in toto. Se la general contractor ha addebitato un margine sull'importo fatturato al subappaltante, quel margine deve essere eliminato dai ricavi consolidati. Se il lavoro non è ancora ultimato a fine esercizio, il ricavo non realizzato rimane parte dei lavori in corso dell'entità che esegue il lavoro e deve essere ulteriormente eliminato per la porzione non ancora corrisposta dall'entità cliente.

Contesto normativo italiano

L'IFRS 10 è adottato da tutte le società quotate su mercati regolamentati europei, comprese quelle quotate su Borsa Italiana. Per i gruppi non quotati e non quotati in alcun mercato europeo, l'utilizzo dell'IFRS è opzionale. Molti gruppi di costruzioni italiani adottano i Principi Contabili OIC (Organismo Italiano di Contabilità) per la redazione del bilancio consolidato. I Principi OIC n. 17 disciplinano le operazioni di consolidamento e gli eliminamenti interaziendali secondo una logica sostanzialmente coerente con l'IFRS 10, sebbene con meno dettagli sulle casistiche specifiche.
Per le imprese di costruzione che operano come PIE (Persone di Interesse Pubblico) ai sensi del D.Lgs. 39/2010, l'adozione dell'IFRS è obbligatoria. La CONSOB, in qualità di autorità responsabile della sovrintendenza alla revisione dei PIE, ha pubblicato rilievi ispettivi su diversi fascicoli di revisione di gruppi costruttori evidenziando insufficienze nella documentazione dei lavori di consolidamento e dei relativi controlliin merito ai trasferimenti interaziendali di importanza.
Il D.Lgs. 39/2010 all'articolo 14 disciplina i termini dell'incarico di revisione e include specifici riferimenti alla documentazione da conservare in merito ai procedimenti di consolidamento. Anche se non esplicita il dettaglio delle politiche di eliminamento, la norma richiede che il revisore documentazione adeguata della comprensione della tecnologia di consolidamento utilizzata dal cliente e della verifica dell'applicazione corretta delle politiche.

Aspetti pratici della revisione in Italia

Per i gruppi di costruzioni italiani, l'avvio della procedura di eliminamento coinvolge l'ottenimento di una matrice completa di transazioni interaziendali dal cliente. Questa matrice deve elencare ogni coppia di entità con saldi in sospeso alla data di chiusura e transazioni cumulative per il periodo. Eseguite il processo di matching per identificare discrepanze al di sopra della vostra soglia di significatività. Per qualsiasi discrepanza che superi la significatività di performance, chiedete al cliente di riconciliare prima di procedere all'eliminamento. Calcolate il margine non realizzato su qualsiasi materiale o componente trasferito tra membri del gruppo che rimane non ancora utilizzato a fine esercizio (IFRS 10.B86(c) letto con IAS 2).
Per controllate non interamente possedute, suddividete l'impatto dell'eliminamento tra l'equity della capogruppo e i terzi secondo IFRS 10.B94. Documentate quali prospetti di eliminamento il cliente ha registrato e quali il revisore ha identificato come mancanti. Questo livello di documentazione è quello che la CONSOB attenderà di trovare nel fascicolo di revisione.

Correlazione ai principali ISA Italia

ISA Italia 330 (Le procedure del revisore in risposta ai rischi identificati e valutati): La progettazione e l'esecuzione di procedure specifiche intorno ai trasferimenti interaziendali e ai relativi margini non realizzati risponde direttamente alle esigenze dell'ISA Italia 330.25, che richiede procedure di revisione che affrontino i rischi valutati per le asserzioni pertinenti.
ISA Italia 500 (Elementi probativi): La documentazione del processo di matching dei saldi interaziendali, le riconciliazioni e le rettifiche dei margini non realizzati costituiscono elementi probativi che supportano le asserzioni di completamento e accuratezza dei ricavi consolidati e delle poste di conto economico.
ISA Italia 600 (Revisioni di bilanci consolidati) per i gruppi: Il revisore incaricato di revisionare il bilancio consolidato di un gruppo di costruzioni ha la responsabilità di valutare il processo di consolidamento nel suo complesso, incluse le politiche di eliminamento e la corretta applicazione di queste ai dati trasferiti dalle entità controllate.

Sfide comuni e come affrontarle

Matrice interaziendale incompleta: Il cliente fornisce spesso una lista che omette piccole transazioni o trasferimenti considerati "routing." Verificate il dettaglio con i sistemi informativi di ogni entità per assicurare completezza. La soglia di immaterialità non esclude l'obbligo di eliminamento; l'IFRS 10.B86 richiede l'eliminamento in toto.
Margini non tracciati: Se il sistema di tracciamento dei cantieri non segrega i margini interaziendali dai costi originari, fate eseguire un'analisi a campione sulla base dei registri di fatturazione interaziendale e verificate il margine dichiarato.
Riconciliazioni parziali: Il cliente potrebbe dichiare che determinate discrepanze sono "in corso di riconciliazione." Richiedete una data specifica per la riconciliazione prima di concludere la revisione. Non accettate il rinvio della riconciliazione a periodi amministrativi successivi per saldi materiali.
Variabilità di valute: Se i trasferimenti avvengono in valute diverse, verificate che i tassi di cambio applicati al momento della transazione concordino con quelli registrati nel sistema informativo di ogni entità.
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