Come funziona
Il test SPPI richiede al soggetto rendicontante di valutare se l'analisi dei flussi di cassa attesi riveli esclusivamente pagamenti di capitale e interessi. Per "interesse" IFRS 9.B4.1.7A intende il corrispettivo per il valore temporale del denaro e il rischio di credito associato all'importo principale dovuto per un determinato periodo di tempo. Qualsiasi caratteristica che produca flussi di cassa aggiuntivi, non collegati a questi due componenti, causa il fallimento del test.
La valutazione è effettuata al momento della riclassificazione iniziale dello strumento o della sua acquisizione. Non è una valutazione continua. Una volta classificato, lo strumento conserva quella classificazione contabile fino a quando il soggetto rendicontante non reclassifica il suo modello di business per quella categoria di attività finanziarie (evento raro, disciplinato da IFRS 9.3.3.4).
La pratica più frequente è valutare il test SPPI per categorie omogenee di strumenti: un portafoglio di obbligazioni societarie con struttura identica viene valutato una sola volta, non singolo per singolo titolo. Tuttavia, IFRS 9.B4.1.1 richiede che il test venga applicato a livello di "contratto": se due obbligazioni hanno scadenze o tassi diversi, vanno considerate singolarmente nella misura in cui la caratteristica genera un flusso di cassa non-SPPI.
Esempio pratico: Italmerc S.p.A.
Cliente: Società manifatturiera italiana, sede a Brescia, FY 2024, portafoglio di strumenti finanziari pari a EUR 12,5M in bilancio IFRS.
Passo 1: Inventario degli strumenti finanziari
Italmerc detiene tre categorie di investimenti: (a) EUR 4M in obbligazioni bancarie senior senza cedola fissa, (b) EUR 5,2M in prestiti partecipativi a un fornitore, (c) EUR 3,3M in titoli strutturati con protezione di capitale e rendimento azionario.
Nota di documentazione: Preparare un prospetto che elenchi ogni strumento, la data di acquisizione, il tasso contrattuale, la scadenza, e qualsiasi clausola di riacquisto anticipato o estensione.
Passo 2: Test SPPI per le obbligazioni bancarie
L'obbligazione bancaria è un titolo a cedola fissa annuale del 2,1% con scadenza a 5 anni. Non contiene opzioni di prepagamento, estensione, o diritti di partecipazione agli utili. Il flusso di cassa atteso è interamente capitale + interesse sul capitale residuo. Risultato: passa il test SPPI. Classificazione: costo ammortizzato (IFRS 9 categoria 1).
Nota di documentazione: Citare IFRS 9.B4.1.1 nel memorandum di valutazione. Documentare che il tasso di interesse è fisso e il rimborso è lineare.
Passo 3: Test SPPI per i prestiti partecipativi
Il prestito partecipativo non comporta una cedola fissa. Italmerc riceve un rendimento variabile in funzione degli utili del fornitore oltre a una quota di utili distribuibili. Questo flusso di cassa aggiuntivo (la componente partecipativa) non è riconducibile al valore temporale del denaro né al rischio di credito del capitale prestato. È una componente di rendimento dipendente dalla performance aziendale del mutuatario. Risultato: fallisce il test SPPI. Classificazione: fair value attraverso conto economico (FVTPL, IFRS 9.5.7.1).
Nota di documentazione: Citare IFRS 9.B4.1.7A. Documentare nel file d'analisi che il flusso di cassa partecipativo non soddisfa la definizione di interesse.
Passo 4: Test SPPI per i titoli strutturati
Il titolo strutturato combina un'obbligazione con una cedola del 1,5% e un'opzione implicita sugli equity sottostanti. Se l'indice azionario di riferimento aumenta del 10% o più, Italmerc riceve un pagamento aggiuntivo pari al 50% del rendimento in eccesso. Questo rendimento condizionato all'indice azionario non è interesse secondo IFRS 9.B4.1.7A; è una componente di rendimento non-SPPI. Risultato: fallisce il test SPPI. Classificazione: FVTPL.
Nota di documentazione: Documentare che la componente opzionale azionaria produce flussi di cassa non collegati al capitale e agli interessi. Riferimento: IFRS 9.B4.1.2(b).
Conclusione: Su EUR 12,5M di strumenti finanziari, EUR 4M passano il test SPPI e vanno al costo ammortizzato. EUR 8,5M (prestiti partecipativi + titoli strutturati) falliscono il test e devono essere valutati al fair value attraverso conto economico. La volatilità dei fair value per EUR 8,5M di attività deve essere riflessa in conto economico ogni esercizio.
Cosa gli auditor e gli addetti al controllo non comprendono
- Tier 1: Dati ispettivi internazionali: Le evidenze ispettive della FRC (2023) e dell'IAASB mostrano che il 62% dei fascicoli con strumenti finanziari derivati contiene almeno un'evidenza insufficiente sulla documentazione del test SPPI per componenti embedded. La maggior parte degli audit non effettua il test SPPI come valutazione indipendente; lo considera una conseguenza della classificazione del modello di business. IFRS 9.4.1.2(b) lo richiede come valutazione preliminare, non derivata.
- Tier 2: Errore pratico ricorrente: Classificare un prestito partecipativo o un'obbligazione convertibile come costo ammortizzato perché il tasso di base è fisso, senza valutare il flusso di cassa aggiuntivo (partecipazione agli utili, opzione di conversione) rispetto al criterio SPPI. La caratteristica embedded produce un flusso non-SPPI, e il fallimento è certo. IFRS 9.B4.1.2(c) afferma che qualsiasi elemento che si discosti dal pagamento semplice di capitale e interesse genera il fallimento.
- Tier 3: Lacuna di documentazione pratica: Il test SPPI viene comunemente affrontato al livello di categoria d'attività (tutti i prestiti vs tutte le obbligazioni) invece che a livello contrattuale. Se due prestiti hanno termini diversi, vanno valutati singolarmente. La documentazione riunisce invece tutti i prestiti in un'unica valutazione, omettendo l'analisi delle varianti strutturali che avrebbero potuto producere fallimenti specifici su singoli strumenti.
Test SPPI vs. Valutazione al Fair Value
| Dimensione | Test SPPI | Valutazione al fair value |
|---|---|---|
| Scopo | Determinare la categoria di classificazione iniziale dello strumento finanziario | Misurare il valore di uno strumento già classificato |
| Timing | Una sola volta, al momento della riclassificazione iniziale o dell'acquisizione | Continuo, ad ogni data di bilancio se l'attività è in FVTPL o OCI |
| Esito | Binario: passa (SPPI presente) o fallisce (SPPI assente) | Continuo: valore di mercato o valutazione tramite modello |
| Conseguenza di errore | Classificazione errata dell'attività; ripresentazione retroattiva del bilancio se scoperta dopo la chiusura | Volatilità non corretta di utili/OCI per l'esercizio, ma nessuna ripresentazione se la classificazione è corretta |
| Documentazione | Memo di valutazione, analisi contrattuale | Traccia di valutazione, pricing, sensibilità ai parametri |
Quando la distinzione conta in un incarico
Un audit di una società finanziaria medio-grande che detiene un portafoglio di strumenti obbligazionari misti (obbligazioni corporate, prestiti strutturati, covered bond) richiede il test SPPI come valutazione preliminare di classificazione. Se il revisore non applica il test SPPI come paso iniziale separato dall'eventuale valutazione al fair value, rischia di classificare come costo ammortizzato uno strumento che avrebbe dovuto essere in FVTPL, portando a una sottovalutazione della volatilità del bilancio. L'IFRS 9.4.1.2(b) lo richiede come condizione preliminare.
Termini correlati
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- Fair value: La misura contabile che si applica agli strumenti finanziari che falliscono il test SPPI
- Costo ammortizzato: La categoria di misurazione per gli strumenti che passano il test SPPI con un modello di business Hold-to-Collect
- Modello di business: Il secondo requisito di classificazione delle attività finanziarie, applicato dopo il test SPPI
- Componenti embedded: Fattori che comunemente causano il fallimento del test SPPI
- IFRS 9: Lo standard che disciplina la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie
- OCI: La categoria di misurazione per gli strumenti che passano il test SPPI con un modello di business Hold-to-Collect-and-Sell