Definition

Quasi tutti i modelli PD interni delle banche medie italiane sottostimano la componente point-in-time per i segmenti corporate non-retail, e i rilievi della Banca d'Italia sugli accertamenti ispettivi 2023-2024 lo confermano. IFRS 9.5.5 esige una stima forward-looking che incorpori informazioni macroeconomiche ragionevoli e sostenibili, non il prolungamento del tasso storico di default.

Come funziona

La PD rappresenta la probabilità che una controparte (cliente commerciale, mutuatario bancario, emittente di obbligazioni) non paghi secondo gli accordi contrattuali. Nel perimetro della revisione ai sensi di ISA Italia 540, la PD diventa rilevante ogniqualvolta l'entità stimi le perdite per riduzione di valore su crediti commerciali, prestiti o strumenti finanziari secondo IFRS 9.

La direzione determina la PD seguendo percorsi tecnici diversi. Usa i tassi di default storici specifici del portafoglio, segmentati per cliente, settore o rating interno. Oppure consulta le probabilità pubblicate dalle agenzie di rating (Standard & Poor's, Moody's, Fitch) per le controparti quotate. Nei casi più articolati, sviluppa modelli interni che incorporino fattori macroeconomici (tasso di disoccupazione, PIL, andamento settoriale) per proiettare le probabilità future su base forward-looking. Nelle banche medie vigilate da Banca d'Italia, il terzo percorso è la regola; nelle imprese industriali IFRS reporter, il primo e il secondo dominano.

ISA Italia 540.13(a) richiede che il revisore valuti se il metodo usato dalla direzione per la stima sia appropriato. Non basta ricomputare l'aritmetica della PD: occorre verificare il razionale sottostante. I dati sono rappresentativi del portafoglio corrente? Gli aggiustamenti per le condizioni economiche attuali risultano coerenti con IFRS 9.5.5.13? La PD viene rivalidata a ogni data di bilancio o resta congelata per inerzia? Qualora la direzione non abbia riaggiornato il modello dopo eventi macroeconomici significativi, il fascicolo di revisione difficilmente terrà in un controllo MEF.

Un'area che torna sistematicamente nei rilievi ispettivi è la riconciliazione tra la PD applicata al calcolo ECL e i tassi di default effettivamente osservati ex-post. Se la PD storica era al 2% e successivamente il 5% dei clienti ha fatto default, il revisore deve documentare perché la discrepanza non abbia generato una rettifica contabile o una revisione della metodologia di stima. In assenza di questa evidenza, le carte erano leggere.

Esempio pratico: Industriale del Nord S.p.A.

Cliente: Industriale del Nord S.p.A., produttore di componenti meccanici con sede a Brescia, FY2024, portafoglio crediti verso clienti manifatturieri europei per EUR 28M, IFRS reporter.

Fase 1: Determinazione della PD storica La direzione estrae i dati di default da cinque anni di storia portafoglio. Su 450 clienti attivi al 31 dicembre 2023, 6 hanno defaultato nei cinque anni precedenti. PD storica = 6 ÷ 450 = 1,33%. Documentazione: memorandum di revisione che riporta il numeratore (6 default), il denominatore (450 clienti base), la formula e il periodo di osservazione coperto.

Fase 2: Aggiustamento forward-looking La direzione riconosce che il contesto macroeconomico del 2024 è peggiorato rispetto alla media storica: inflazione elevata, tassi di interesse in salita, crisi dei fornitori di supply chain. Consulta i tassi di default pubblicati da Moody's per il settore manifatturiero europeo: 2,1% per il 2024. Aumenta la PD dal 1,33% storico al 2,1% forward-looking. Documentazione: citazione della fonte esterna (report Moody's, data di pubblicazione), giustificazione per cui l'aggiustamento sia ragionevole, approvazione della direzione del cambiamento metodologico.

Fase 3: Calcolo della perdita attesa (ECL) Con una PD del 2,1%, una Loss Given Default (LGD) stimata del 35% (valore residuale medio delle garanzie), e un'esposizione al default (EAD) di EUR 28M, la perdita attesa è: EUR 28M × 2,1% × 35% = EUR 205.200. Documentazione: scheda di calcolo che mostra PD, LGD, EAD, risultato ECL, approvazione della direzione e riconciliazione con la rettifica a bilancio.

Fase 4: Verifica del revisore Il revisore testa: (i) la formula sia stata applicata correttamente (ricomputazione); (ii) i dati di input (storico, tasso esterno, EAD) siano tratti da fonti attendibili (sistema di bilancio, report pubblicati, contratti di credito); (iii) i presupposti (LGD del 35%, aggiustamento macroeconomico) siano documentati e risultino ragionevoli alla data di bilancio; (iv) la PD sia stata rivalidata tra il FY2023 e il FY2024, confermando che l'aggiustamento rifletta le condizioni effettive e non le aspettative passate.

Conclusione: La stima ECL di EUR 205.200 è supportata da una PD documentata, da aggiustamenti forward-looking coerenti con le condizioni dell'anno e da fonti esterne verificabili. Regge rispetto a ISA Italia 540.

Cosa i revisori e gli ispettori trascurano

- La PD storica resta invariata anno su anno senza adeguamenti per le mutate condizioni economiche, in violazione di IFRS 9.5.5.13 che richiede prospettive forward-looking. Decorrenza dei controlli qualitativi MEF: gennaio 2025. Un controllo CONSOB sulle EIP quotate o un accertamento Banca d'Italia intercetterà questa lacuna quasi sempre. - Il fascicolo di revisione non contiene la riconciliazione tra la probabilità stimata e il tasso di default effettivamente osservato tra una data di bilancio e l'altra. Qualora il modello preveda il 1,5% di default e successivamente il 4% sia defaultato, la metodologia andrebbe rivalidata; l'assenza di questa revisione è un rilievo frequente negli inspection findings pubblicati dalla CONSOB. - La direzione adotta una PD derivata da un'agenzia di rating esterna senza verificare se quella PD rappresenti il suo specifico portafoglio. Una PD media di settore (per esempio quella di Moody's per la logistica) non è automaticamente appropriata qualora il portafoglio dell'entità esprima profili di credito sensibilmente diversi. Si potrebbe riscontrare un disallineamento tra la concentrazione geografica dei clienti e la base campionaria del rating esterno, e questa è una delle aree dove la direzione tende a non approfondire la verifica.

Strumenti correlati

Il Calcolatore IFRS 9 ECL di ciferi automatizza il calcolo della perdita attesa una volta inseriti la PD, la LGD e l'EAD, riducendo gli errori aritmetici e generando la documentazione di supporto pronta per il fascicolo di revisione.

Termini correlati

- Loss Given Default (LGD): la percentuale di esposizione che non sarà recuperata in caso di default, dopo considerazione delle garanzie. - Exposure at Default (EAD): l'importo totale dell'esposizione creditizia nel momento in cui il mutuatario fa default. - Expected Credit Loss (ECL): la perdita totale attesa, calcolata come PD × LGD × EAD. - Rating esterno: la valutazione creditizia assegnata da agenzie indipendenti (Moody's, S&P, Fitch) spesso usata per derivare la PD. - Stima contabile: qualsiasi importo di bilancio che non derivi da un elemento di fatto determinato in modo univoco, incluso il calcolo della perdita per riduzione di valore. - IFRS 9 impairment: il framework che governa il riconoscimento e la misurazione delle perdite per riduzione di valore su strumenti finanziari.

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