Come funziona

Il locatario deve attualizzare i pagamenti futuri del leasing utilizzando il tasso di sconto definito dall'IFRS 16.26. Se il tasso di interesse implicito nel contratto è facilmente determinabile, il locatario lo applica direttamente. Quando questo non è fattibile (situazione frequente nelle piccole entità), il locatario ricorre al proprio tasso di prestito incrementale: il tasso che la banca applicherebbe per una linea di credito di durata, importo e garanzie simili al leasing stesso.
Il tasso di sconto viene applicato una sola volta, al riconoscimento iniziale. Successivamente, non viene modificato per i cambiamenti nei tassi di mercato, a meno che non intervenga una modifica sostanziale del contratto che richieda una rivalutazione dell'obbligazione (IFRS 16.42-46).
La documentazione della base del tasso è critica. Una dichiarazione generica ("tasso di mercato") non è insufficiente per una revisione sostenibile. Il revisore deve verificare che il tasso applicato sia coerente con la natura del leasing, la durata, la controparte locatrice, e le garanzie sottostanti.

Esempio pratico: Logistica Adriatica S.r.l.

Cliente: Società italiana di logistica, FY2024, IFRS reporter. Ha sottoscritto un contratto di leasing pluriennale per un magazzino refrigerato con opzione di acquisto.
Passo 1: Identificare il tasso di interesse implicito
La società contatta la controparte locatrice (società di leasing britannica) per verificare se il tasso di interesse implicito è divulgato nel contratto. La risposta è negativa: il contratto specifica solo i canoni mensili (€2.850 al mese per 84 mesi) e il valore residuale dell'opzione di acquisto (€45.000). Non è fornita una componente di interesse esplicita.
Documentazione: Nel memorandum di revisione si registra che il tasso implicito non era divulgabile dal locatario come informazione ordinaria e che il calcolo all'indietro avrebbe richiesto dati (tasso di finanziamento interno della locatrice) non disponibili.
Passo 2: Calcolare il tasso di prestito incrementale
La società non dispone di finanziamenti in essere che riflettano direttamente il costo del capitale per una linea di credito di medio-lungo termine. Il revisore esamina i tassi praticati dalla principale banca di relazione della società per crediti a scadenza 7 anni (durata del leasing) con garanzia su beni: 3,85%. Aggiunge uno spread di credito appropriato (50 punti base) per riflettere il fatto che un leasing è meno garantito di un'ipoteca tradizionale, arrivando a un tasso di prestito incrementale del 4,35%.
Documentazione: Nel file di supporto al revisore si riporta il prospetto della banca con le condizioni offerte, il ragionamento dello spread applicato, e il calcolo del tasso risultante del 4,35%.
Passo 3: Applicare il tasso al riconoscimento iniziale
Canoni totali contrattuali = €2.850 × 84 mesi = €239.400
Valore presente dei canoni al 4,35% = €178.200 (calcolato con foglio di calcolo Excel sottoposto a verifica del revisore)
Valore presente dell'opzione di acquisto = €45.000 / (1,0435^7) = €32.100
Valore iniziale dell'obbligazione di leasing = €178.200 + €32.100 = €210.300
Diritto di utilizzo iscritto (parte della somma di cui sopra) = €210.300 + costi diretti iniziali, se significativi
La società iscrive il diritto di utilizzo in bilancio per €212.150 (inclusi costi di perizia tecnica di €1.850). L'obbligazione di leasing è € 210.300. La differenza tra valore dei pagamenti lordi (€284.400 inclusa opzione) e valore presente (€210.300) è onere finanziario da riconoscere rateo su sette anni.
Documentazione: Tavola di ammortamento dell'obbligazione di leasing allegata al fascicolo, che mostra l'onere finanziario anno per anno, il rimborso del capitale, e il saldo residuo.
Conclusione
Se il revisore avesse applicato un tasso di sconto del 3,5% (significativamente inferiore) il diritto di utilizzo sarebbe stato euro 221.100, una differenza di €8.950, potenzialmente superiore a un parametro di significatività di esecuzione stabilito su una base ristretta. La scelta del tasso non è neutrale. La documentazione della metodologia nel file rende il giudizio del revisore difendibile.

Cosa i revisori e i professionisti fraintendono

  • Tier 1: Regulator finding: L'AFM ha segnalato in diversi cicli ispettivi che il tasso di prestito incrementale applicato non riflette le condizioni effettive disponibili al locatario. Frequente: tassi applicati al momento della sottoscrizione del contratto, non rivalutati nella data di riconoscimento contabile; oppure tassi derivati da benchmark di settore anziché da effettive condizioni di mercato della società stessa. L'IFRS 16.26 richiede il tasso incrementale del locatario specifico, non uno generico di settore.
  • Tier 2: Standard-referenced practical error: I team di revisione spesso non documentano il calcolo del tasso di prestito incrementale in modo tracciabile. "Abbiamo usato il tasso della banca" non è sufficiente senza allegare la comunicazione della banca, il calcolo dello spread applicato, e la justificazione della durata/importo/condizioni utilizzate per il benchmark. L'IFRS 16.26(b) richiede che il tasso rifletta le circostanze del locatario; questo giudizio deve essere documentato esplicitamente, non implicito.
  • Tier 3: Documented practice gap: Anche quando il tasso applicato è ragionevole, la riconciliazione tra il tasso documentato e i dati della controparte locatrice è spesso assente. Se il contratto di leasing divulga implicitamente il tasso di interesse (attraverso la struttura dei pagamenti), il revisore dovrebbe validare che il tasso scelto sia coerente con quella struttura, a meno che non ci sia una spiegazione del perché la società ha optato per il tasso di prestito incrementale alternativo.

Diritto di utilizzo vs. Obbligazione di leasing

Entrambi sono misurati al riconoscimento iniziale utilizzando lo stesso tasso di sconto, ma catturano diversi aspetti del leasing.
| Dimensione | Diritto di utilizzo | Obbligazione di leasing |
|---|---|---|
| Natura | Attivo che rappresenta il diritto a utilizzare il bene | Passivo che rappresenta l'obbligo di pagare i canoni futuri |
| Misurazione iniziale | Somma del valore presente dei canoni, più costi diretti iniziali | Valore presente dei canoni (senza costi diretti) |
| Movimento successivo | Ammortamento sistematico per la durata del leasing | Rimborso del capitale + interesse al tasso implicito/incrementale |
| Oneri riflessi | Ammortamento (conto economico) | Onere finanziario (conto economico) |
| Impatto bilancio | Aumenta la massa patrimoniale; può incidere su indici di indebitamento | Aumenta il leverage; incide su covenant e rating creditizio |
Entrambi dipendono dalla stessa scelta di tasso di sconto. Un errore nel tasso si ripercuote in entrambi. Un professionista che non coordina la validazione della sottostante obbligazione con la revisione dell'attivo rischia di perdere errori sistematici.

Quando la distinzione fra tasso implicito e incrementale conta in un incarico

La maggior parte delle piccole entità non ha accesso a informazioni che consentono loro di calcolare il tasso di interesse implicito del leasing. La controparte locatrice (spesso una grande società di leasing o una banca) non comunica questo tasso al locatario come dato ordinario. In queste situazioni, IFRS 16.26(b) consente al locatario di ricorrere al tasso di prestito incrementale.
Il problema sorge quando il locatario applica un tasso di prestito incrementale che non riflette effettivamente le circostanze economiche della società. Se la società ha accesso a finanziamenti a tassi favorevoli (ad esempio, una filiale di un gruppo multinazionale con supporto creditizio del gruppo), il tasso incrementale dovrebbe riflettare quelle circostanze, non il tasso medio di un'entità standalone non correlata. Il revisore deve verificare che il tasso sia stato determinato considerando il profilo creditizio effettivo della società nel momento della contabilizzazione.
In un caso concreto: una società italiana filiale di un gruppo francese ha sottoscritto un leasing con durata 5 anni. Ha applicato come tasso di prestito incrementale il 4,8%, basato su un preventivo della propria banca locale. Tuttavia, il gruppo ha una linea di credito centralizzata a 2,5% utilizzata per la maggior parte delle sue linee. Non è stata documentata una valutazione consapevole di perché la società dovesse ricorrere al tasso locale di 4,8% anziché richiedere supporto di finanziamento al tasso del gruppo. Questo rappresenta un giudizio non documentato e potenzialmente indefendibile.

Termini correlati

Diritto di utilizzo: L'attivo riconosciuto dal locatario nel bilancio al riconoscimento iniziale di un leasing, pari al valore presente dei canoni attualizzati al tasso di sconto di cui qui si tratta.
Obbligazione di leasing: Il passivo correlato rappresentante l'obbligo di pagamento dei canoni futuri, misurato al medesimo tasso di sconto.
Modifica del leasing: Una variazione sostanziale delle condizioni contrattuali che, secondo l'IFRS 16.42-46, può richiedere una rivalutazione del tasso di sconto e della misurazione della voce di leasing.
Tasso di interesse implicito: Il tasso incorporato nel contratto di leasing stesso, utilizzato in priorità rispetto al tasso di prestito incrementale quando è determinabile.
IFRS 16: Lo standard contabile internazionale che disciplina il riconoscimento, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing per i locatari.
Actualizzazione dei flussi di cassa: La metodologia matematica sottostante all'applicazione del tasso di sconto ai pagamenti futuri determinarne il valore presente.
Significatività quantitativa nei leasing: La valutazione della soglia di significatività applicata alle voci di leasing nel bilancio, influenzata direttamente dalla scelta del tasso di sconto.
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