Come funziona
L'ISA 560 richiede al revisore di ottenere evidenze sufficienti e appropriate in merito agli eventi successivi fino alla data di approvazione del bilancio (ISA 560.6). Due sono le categorie identificate dal principio:
Categoria 1: Eventi rettificativi. Secondo l'ISA 560.A1, questi sono fatti che forniscono evidenza di condizioni che esistevano alla data di chiusura. Se Rossi Costruzioni S.p.A. scopre il 15 gennaio 2025 (dopo il 31 dicembre 2024) che un cliente non pagherà una fattura del novembre 2024 per insolvenza, l'evento ha origine in una condizione che esisteva alla data di bilancio (l'incapacità dell'importatore di pagare era già presente il 31 dicembre). Il credito deve essere rettificato.
Categoria 2: Eventi non rettificativi. L'ISA 560.A2 descrive gli eventi che indicano condizioni insorte dopo la data di chiusura e per i quali la rettifica non è appropriata. Se il 5 gennaio 2025 la medesima Rossi Costruzioni riceve notizia di un incendio in uno dei propri stabilimenti, questo evento ha origine in una condizione successiva alla chiusura. Non rettifica il bilancio, ma può richiedere un'informativa in nota se materiale.
Il revisore applica il giudizio professionale per classificare ogni evento, verificando se le evidenze disponibili al 31 dicembre supportavano l'importo contabilizzato nel bilancio stesso. Una perdita su crediti non contabilizzata al 31 dicembre diventa rifiuto di rettificazione quando le evidenze dell'insolvenza emergono dopo la chiusura ma la condizione era già presente.
Esempio pratico: Tessuti Meridionali S.r.l.
Cliente: Società tessile costituita a Salerno, FY2024, ricavi per EUR 18,5M, bilancio redatto secondo principi contabili italiani (OIC).
Situazione: Approvazione del bilancio prevista per il 25 febbraio 2025. Il revisore termina il suo lavoro il 20 febbraio 2025. Tra il 1 gennaio e il 20 febbraio 2025 si verificano tre eventi.
Evento A (1 febbraio 2025): Tessuti Meridionali riceve comunicazione da un cliente importante che non pagherà una fattura di EUR 145.000 dell'ottobre 2024 per problemi di liquidità insuperabili.
Documentazione: Nel fascicolo di revisione, il revisore nota che al 31 dicembre 2024 il credito era stato contabilizzato integralmente e il cliente figurava tra i clienti normali, non tra quelli a rischio insolvenza. Una ricerca nei sistemi informativi della società rivela che anche il 31 dicembre il cliente aveva già accumulato ritardi di pagamento di 45 giorni. Questo supporta che la condizione (insolvenza o grave difficoltà di pagamento) esisteva al 31 dicembre.
Classificazione: Evento rettificativo. Il revisore richiede la rettifica del credito (svalutazione o eliminazione). Senza rettifica, il fascicolo non sarà accettabile.
Evento B (10 febbraio 2025): Tessuti Meridionali firma un contratto di finanziamento da EUR 2,2M con una banca locale. I proventi saranno erogati il 15 febbraio 2025.
Documentazione: La direzione afferma che le negoziazioni erano in corso al 31 dicembre ma nessun accordo vincolante esisteva. Il contratto è stato sottoscritto il 10 febbraio. I proventi non era certi al 31 dicembre.
Classificazione: Evento non rettificativo. Non rettifica il bilancio. Se materiale per la continuità aziendale o per la struttura finanziaria, può richiedere un'informativa in nota, ma il bilancio non cambia.
Evento C (18 febbraio 2025): La società scopre un errore nei registri di inventario del magazzino principale. L'inventario fisico risalente al 16 gennaio 2025 non è stato correttamente riconciliato con i registri contabili al 31 dicembre. L'errore ammonta a EUR 87.000 di merci non registrate.
Documentazione: Il revisore verifica che le procedure di conteggio al 31 dicembre (7 gennaio 2025) erano state condotte regolarmente. L'errore deriva da una procedura di riconciliazione non eseguita prima della redazione del bilancio. Al 31 dicembre, la contabilità non rifletteva l'inventario reale.
Classificazione: Evento rettificativo. Il revisore richiede la rettifica del magazzino nella nota di variazione tra approvazione formale e firma del bilancio, o una rettifica nel bilancio (se la data di approvazione non è ancora passata).
Conclusione: Due dei tre eventi richiedono rettifica. L'omissione di almeno uno genera un rilievo di revisione. La classificazione dipende dall'analisi della condizione sottostante alla data di chiusura.
Cosa i revisori e gli ispettori non valutano correttamente
- Tier 1 (rilievo ispettivo documentato): L'Ordine degli Auditor (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti) ha segnalato in revisioni di qualità che il 52% dei fascicoli esaminati conteneva almeno un evento successivo mal classificato: rettificati gli eventi non rettificativi, o non informati gli eventi rettificativi. La causa più frequente è la confusione tra "scoperchiamento di un errore" (Categoria 1) e "verificarsi di un danno" (Categoria 2).
- Tier 2 (errore standard-referenced): L'ISA 560.8 richiede che il revisore "ottenga evidenze sufficienti e appropriate circa la corretta classificazione dell'evento." Molti team omettono la documentazione della motivazione della classificazione. La nota di lavoro dice "Evento non rettificativo" ma non contiene l'analisi di quale condizione il revisore ha identificato come sottostante alla data di chiusura. Senza questa analisi, la classificazione è indimostrabile.
- Tier 3 (pratica documentata): La ricerca sugli studi di revisione italiani di media dimensione mostra che l'85% non ha una procedura codificata per la revisione degli eventi successivi. Il revisore identifica gli eventi manualmente, li classifica secondo il proprio giudizio, ma non esiste un template che guidi la documentazione della condizione sottostante o della data di insorgenza.
Quando occorre verificare fino alla data di approvazione vs. la data di firma
L'ISA 560.6 specifica: "il revisore deve ottenere evidenze riguardanti gli eventi successivi fino alla data di approvazione del bilancio." Questo differisce da altri principi che richiedono evidenze fino alla data di firma della relazione di revisione. La data rilevante è quella di approvazione formale (da parte dell'Assemblea dei Soci, dell'organo di amministrazione, o dell'organo di governance competente), non la data di firma della relazione. Molti revisori confondono le due, con conseguenza di interrompere troppo presto le procedure di revisione sugli eventi.
Termini correlati
Continuità aziendale - Gli eventi successivi possono fornire evidenza circa l'esistenza di dubbi sulla continuità aziendale (ISA 570); questa relazione è diretta nella valutazione di come gli eventi influiscono sulla valutazione della continuità.
Errori e rettifiche - Gli eventi rettificativi possono rivelare errori precedentemente non identificati; la distinzione tra evento rettificativo e errore contabile è critica per la contabilizzazione.
Verifiche subsequent events - Procedure specifiche che il revisore conduce per identificare e valutare gli eventi successivi.
Data di approvazione del bilancio - La data limite fino a cui il revisore deve estendere le sue procedure relative agli eventi successivi.
Relazione di revisione - La relazione in cui il revisore comunica la propria conclusione su una serie di questioni, inclusa l'adeguatezza della contabilizzazione degli eventi successivi.
Carta di lavoro su eventi successivi - La documentazione che supporta la valutazione, la classificazione e la contabilizzazione degli eventi successivi.
Calcolatore ISA 560
Il nostro calcolatore guida il revisore attraverso l'albero decisionale di classificazione degli eventi successivi: fornisce il flusso di domande necessarie per determinare se un evento è rettificativo o non rettificativo, sulla base della condizione sottostante e della data di insorgenza. Accedi allo strumento per documentare ogni evento nel tuo fascicolo.
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