Separare la valutazione in due fasi distinte: identificazione degli eventi/condizioni vs. valutazione dei piani Applicare il nuovo framework di rischio ai clienti con indicatori di stress finanziario Documentare la sequenza richiesta dall'ISA 570.

Cosa imparerai

Separare la valutazione in due fasi distinte: identificazione degli eventi/condizioni vs. valutazione dei piani
Applicare il nuovo framework di rischio ai clienti con indicatori di stress finanziario
Documentare la sequenza richiesta dall'ISA 570.15 per resistere alle verifiche ispettive
Rivedere i template esistenti per conformarsi alla struttura rivista prima della data di entrata in vigore

Sommario

Cosa cambia e perché è importante

L'ISA 570 (Revised 2024) ristruttura il processo di valutazione della continuità aziendale in una sequenza obbligatoria che la versione corrente lasciava alla discrezione del revisore. Il cambiamento nasce dalla constatazione che molti team valutano contestualmente eventi negativi e piani di mitigazione, perdendo la prospettiva del rischio sottostante.
Prima della revisione (ISA 570 attuale):
Il revisore può identificare eventi e condizioni che gettano dubbi sulla continuità aziendale e valutare contemporaneamente l'efficacia dei piani della direzione. L'approccio integrato è accettabile se adeguatamente documentato. La maggior parte dei fascicoli presenta una singola sezione "Valutazione della continuità aziendale" che mescola identificazione del rischio e valutazione delle mitigazioni.
Dopo la revisione (ISA 570 Revised 2024):
L'ISA 570.15 stabilisce una sequenza obbligatoria a due fasi. La prima fase richiede l'identificazione di tutti gli eventi e condizioni su base lorda, senza considerare alcuna mitigazione. La seconda fase valuta separatamente se i piani della direzione siano fattibili, appropriati e sufficienti per affrontare gli eventi identificati. La documentazione deve mostrare chiaramente entrambe le fasi.
Cosa devi fare concretamente:
Aggiornare i template delle carte di lavoro per riflettere la sequenza bifase. Rivedere i fascicoli in corso per identificare dove la valutazione integrata potrebbe creare problemi sotto il nuovo framework. Formare i team sulla distinzione tra identificazione degli eventi (fase 1) e valutazione dei piani (fase 2). L'adozione anticipata è consentita per i periodi che iniziano dal 15 dicembre 2024.

Il nuovo framework di valutazione

L'ISA 570.A12 definisce il framework operativo per l'applicazione della sequenza bifase. Il revisore opera in due momenti distinti, ciascuno con obiettivi specifici e output documentali separati.

Fase 1: Identificazione degli eventi e condizioni (ISA 570.16)


Il revisore identifica e documenta tutti gli eventi e condizioni che potrebbero gettare dubbi sulla capacità dell'entità di continuare l'attività su base lorda. "Su base lorda" significa senza considerare alcun piano di mitigazione, azione correttiva o supporto di terze parti che l'entità potrebbe implementare.
L'identificazione opera su quattro categorie di indicatori definite dall'ISA 570.A1:
La documentazione della fase 1 deve mostrare che il revisore ha considerato tutte le categorie e identificato specificamente quali eventi o condizioni si applicano al cliente. L'output è una lista di rischi identificati senza alcuna valutazione della loro mitigazione.

Fase 2: Valutazione dei piani della direzione (ISA 570.17)


Solo dopo aver completato la fase 1, il revisore valuta separatamente i piani della direzione per affrontare gli eventi e condizioni identificati. L'ISA 570.A16 richiede che la valutazione consideri tre dimensioni:
Fattibilità: i piani sono realisticamente implementabili date le circostanze dell'entità? Un piano per aumentare le vendite del 40% in sei mesi richiede evidenze concrete sui mezzi per conseguirlo.
Appropriatezza: i piani affrontano effettivamente gli eventi identificati nella fase 1? Un piano per rinegoziare i debiti non affronta una perdita operativa strutturale.
Sufficienza: anche se implementati con successo, i piani sono sufficienti per mantenere la continuità aziendale per almeno dodici mesi? L'ISA 570.A17 richiede una proiezione quantitativa quando possibile.
La documentazione della fase 2 deve mostrare come il revisore ha valutato ciascuna dimensione per ogni piano significativo. L'ISA 570.A18 richiede che il revisore ottenga evidenze per supportare le assunzioni chiave sottostanti ai piani.

  • Finanziari: posizione patrimoniale netta negativa, prestiti a scadenza fissa senza prospettive realistiche di rinnovo, eccessiva dipendenza da finanziamenti a breve termine
  • Operativi: perdita di personale chiave, perdita di mercati importanti, difficoltà nell'approvvigionamento
  • Altri: non conformità a requisiti di capitale o altri requisiti normativi, procedimenti legali pendenti, cambiamenti normativi sfavorevoli
  • Governativi: intenzione della direzione di liquidare l'entità o di cessare l'attività

Esempio pratico: applicazione su un caso reale

Cliente: Manifatture Tessili Bergamo S.r.l., società specializzata nella produzione di tessuti tecnici per l'industria automobilistica. Ricavi 2023: EUR 45 milioni. Sede operativa: Bergamo, Lombardia.
Situazione: La società ha chiuso il 2023 con una perdita di EUR 3,2 milioni a causa del calo degli ordini da parte di due clienti principali che rappresentavano il 65% del fatturato. La posizione finanziaria netta è negativa per EUR 8,5 milioni. Il fido bancario di EUR 12 milioni scade il 30 giugno 2024 e la banca ha comunicato l'intenzione di non rinnovarlo alle condizioni attuali.

Fase 1: Identificazione su base lorda


Step 1. Identificare tutti gli eventi e condizioni senza considerare piani di mitigazione
Nota documentale: Elencare tutti gli indicatori nelle categorie ISA 570.A1. Non valutare ancora i piani della direzione.
Step 2. Classificare per categoria ISA 570.A1
Nota documentale: Classificazione completa per mostrare copertura di tutte le categorie.

Fase 2: Valutazione dei piani


Step 3. Identificare i piani della direzione
La direzione presenta tre iniziative:
Step 4. Valutare fattibilità di ciascun piano
Nota documentale: Evidenze ottenute per ciascun piano. Contratti preliminari, valutazioni immobiliari, analisi costi.
Step 5. Valutare appropriatezza rispetto agli eventi identificati
Nota documentale: Mapping tra eventi (Fase 1) e piani specifici.
Step 6. Valutare sufficienza per 12 mesi
Proiezione cash flow: anche implementando tutti i piani, il fabbisogno finanziario nei primi 12 mesi resta critico (EUR 4,1M). La rinegoziazione del fido è determinante.
Nota documentale: Proiezione quantitativa come richiesto da ISA 570.A17.
Conclusione: Gli eventi identificati nella Fase 1 creano dubbi significativi. I piani della direzione sono fattibili e appropriati ma la loro sufficienza dipende dal successo della rinegoziazione bancaria. Il revisore deve valutare se ottenere una conferma dalla banca prima di concludere sulla continuità aziendale.

  • Perdite operative significative (EUR 3,2M su ricavi di EUR 45M)
  • Posizione finanziaria netta negativa (EUR 8,5M)
  • Scadenza fido bancario senza rinnovo confermato
  • Dipendenza da clienti concentrati (65% del fatturato)
  • Settore automotive in contrazione (-12% nel 2023 secondo ANFIA)
  • Finanziari: posizione netta negativa, scadenza fido
  • Operativi: perdita clienti chiave, dipendenza settoriale
  • Altri: nessuno identificato
  • Governativi: nessuno identificato
  • Diversificazione verso il settore nautico (timeline: 18 mesi)
  • Rinegoziazione del fido con garanzie aggiuntive
  • Riduzione costi fissi del 15% tramite riorganizzazione
  • Diversificazione: richiede investimenti per EUR 2,1M e certificazioni specifiche (6-8 mesi). Fattibile ma non nel breve termine.
  • Rinegoziazione fido: la società può offrire garanzie immobiliari per EUR 5,2M. Fattibile.
  • Riduzione costi: piano dettagliato con risparmi identificati. Fattibile.
  • Diversificazione: affronta la dipendenza settoriale ma non il cash flow immediato
  • Rinegoziazione: affronta la scadenza fido
  • Riduzione costi: affronta le perdite operative

Lista di controllo pratica

  • Separare la documentazione in due sezioni distinte - Fase 1 (identificazione eventi) e Fase 2 (valutazione piani). Mai mescolare in un'unica sezione.
  • Completare la Fase 1 prima di iniziare la Fase 2 - Documentare tutti gli eventi su base lorda secondo le categorie ISA 570.A1. Non saltare alla valutazione dei piani.
  • Ottenere evidenze per le assunzioni chiave - Ogni piano della direzione deve essere supportato da evidenze verificabili come richiesto da ISA 570.A18.
  • Preparare proiezioni quantitative quando possibile - L'ISA 570.A17 favorisce le proiezioni numeriche rispetto alle valutazioni qualitative per valutare la sufficienza.
  • Aggiornare i template prima dell'adozione - Rivedere le carte di lavoro esistenti per riflettere la sequenza bifase obbligatoria.
  • Formare i team sulla nuova sequenza - La distinzione tra identificazione (Fase 1) e valutazione (Fase 2) è l'aspetto più critico del nuovo framework.

Errori comuni da evitare

  • Valutazione integrata eventi-piani - Il nuovo framework vieta esplicitamente l'approccio integrato. La separazione è obbligatoria, non opzionale.
  • Documentazione insufficiente della Fase 1 - Molti fascicoli saltano direttamente alla valutazione dei piani senza documentare adeguatamente l'identificazione su base lorda degli eventi.
  • Mancanza di evidenze sui piani - La valutazione della direzione non è sufficiente. L'ISA 570.A18 richiede evidenze corroboranti per le assunzioni chiave di ogni piano significativo.
  • Confondere fattibilita e sufficienza dei piani. L'ISA 570.A17 richiede valutazioni separate. Esempio concreto: una S.r.l. manifatturiera che presenta una rinegoziazione del fido con garanzie immobiliari di EUR 5,2M — il piano e fattibile (la banca accetta le garanzie) ma non e sufficiente se la posizione finanziaria netta negativa e EUR 8,5M e la proiezione di cash flow mostra un fabbisogno residuo di EUR 4,1M nei 12 mesi successivi.

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