L'ISA 315.26 stabilisce che "il revisore deve svolgere procedure di test di completamento per ottenere evidenze di revisione circa l'efficacia operativa dei controlli se il revisore intende fare affidamento sull'efficacia operativa dei controlli nella determinazione della natura, tempistica ed estensione delle procedure di validità.

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Cosa richiede l'ISA 315.26

L'ISA 315.26 stabilisce che "il revisore deve svolgere procedure di test di completamento per ottenere evidenze di revisione circa l'efficacia operativa dei controlli se il revisore intende fare affidamento sull'efficacia operativa dei controlli nella determinazione della natura, tempistica ed estensione delle procedure di validità."
Il paragrafo A130 chiarisce la distinzione tra test di progettazione e test di completamento. Il test di progettazione verifica che il controllo sia stato implementato. Il test di completamento verifica che il controllo abbia funzionato efficacemente durante il periodo in esame.
Due elementi sono determinanti. Primo: il test si applica solo ai controlli sui quali intendi fare affidamento per ridurre le procedure sostanziali. Se documenti un controllo ma non riduci il lavoro sostanziale di conseguenza, il test di completamento non è obbligatorio secondo l'ISA 315. Secondo: devi dimostrare l'efficacia operativa durante tutto il periodo sotto esame, non solo al momento dell'implementazione.
L'ISA 315.A131 specifica che le procedure di test di completamento includono l'analisi comparativa, l'indagine, l'osservazione, l'ispezione della documentazione e la riesecuzione. La scelta dipende dalla natura del controllo. Un controllo manuale richiede l'ispezione della documentazione o la riesecuzione. Un controllo automatizzato può essere testato attraverso l'ispezione dei parametri del sistema una volta accertato che non sono stati modificati durante il periodo.

Pianificare il test di completamento

Il test di completamento inizia nella fase di pianificazione quando identifichi i controlli sui quali intendi fare affidamento. Per ogni controllo, documenta tre elementi: la natura della procedura di test, l'estensione del campionamento e la tempistica.
Natura della procedura: dipende dal tipo di controllo. I controlli manuali richiedono l'ispezione della documentazione o la riesecuzione. Se il controllo consiste nell'approvazione delle fatture oltre EUR 5.000 da parte del responsabile acquisti, devi vedere le fatture approvate e verificare che l'approvazione sia presente e autorizzata. I controlli automatizzati possono essere testati ispezionando i parametri del sistema e verificando che non siano stati modificati.
Estensione del campionamento: l'ISA 315 non prescrive una dimensione minima del campione per i test di completamento. Tuttavia, devi ottenere evidenze sufficienti per supportare la tua valutazione. Un singolo elemento raramente è sufficiente a meno che il controllo non operi con frequenza molto bassa. Per controlli che operano giornalmente, un campione di 25-40 elementi distribuiti nel corso del periodo è generalmente appropriato. Per controlli mensili, 8-12 elementi. Per controlli trimestrali, tutti gli elementi del periodo.
Tempistica: il test deve coprire l'intero periodo sotto esame. Non puoi testare solo i primi mesi dell'anno e concludere che il controllo ha operato efficacemente per tutto l'esercizio. Distribuisci la selezione del campione lungo tutto il periodo, con particolare attenzione ai periodi di maggior volume o complessità.
Documenta queste decisioni nel memorandum di comprensione dei controlli interni prima di iniziare il test. La pianificazione anticipata previene la selezione opportunistica degli elementi e supporta la difendibilità del lavoro.

Eseguire il tracciamento

Il cuore del test di completamento è il tracciamento: seguire una transazione dall'inizio alla fine del processo e verificare che ogni controllo chiave sia stato applicato. Questo non è un test a campione delle transazioni. È un test mirato all'efficacia dei controlli.
Inizia selezionando una transazione che attraversa l'intero processo sotto esame. Per il ciclo delle vendite, parti da un ordine cliente e arriva fino alla registrazione del ricavo e dell'incasso. Per il ciclo degli acquisti, parti da una richiesta di acquisto e arriva fino al pagamento e alla registrazione del costo.
Per ogni controllo identificato nella mappatura del processo, verifica tre elementi: presenza (il controllo è stato eseguito), tempistica (il controllo è stato eseguito al momento appropriato nel processo), e autorità (il controllo è stato eseguito dalla persona appropriata con l'autorità necessaria).
Documenta le evidenze per ogni controllo. Se il controllo consiste nell'approvazione delle fatture, fotocopia la fattura con la firma di approvazione visibile. Se il controllo è una riconciliazione automatica, stampa il report di riconciliazione con data e parametri. Se il controllo è una verifica a quattro occhi, documenta entrambe le firme o le evidenze elettroniche di approvazione.
Registra eventuali deviazioni immediatamente. Una deviazione non invalida automaticamente il controllo, ma deve essere valutata. Se l'approvazione è presente ma è stata effettuata un giorno dopo la registrazione della fattura anziché prima, questo è una deviazione di tempistica. Se l'approvazione è stata effettuata da un sostituto autorizzato durante l'assenza del responsabile, questo potrebbe non essere una deviazione se la sostituzione rientra nelle procedure approvate.
Nota di documentazione: per ogni controllo testato, documenta nella carta di lavoro: l'elemento selezionato, la procedura eseguita, l'evidenza ottenuta, e la conclusione sull'efficacia operativa.

Esempio pratico: Fatturazione attiva

Elettronica Adriatica S.r.l. è un distributore di componenti elettroniche con ricavi annui di EUR 28M. Il processo di fatturazione include tre controlli chiave sui quali il team intende fare affidamento:
Passo 1: Selezione dell'operazione. Scegliamo l'ordine cliente n. 2024-0789 del 15 marzo 2024 per EUR 3.247, che include componenti processori venduti a Sistemi Integrati Milano S.r.l.
Passo 2: Tracciamento del Controllo 1. La fattura n. F2024-1156 per EUR 3.247 mostra la firma digitale di Marco Bianchi, responsabile commerciale, datata 16 marzo 2024 alle ore 14:23. La fattura è stata inviata il 16 marzo alle ore 15:45. Evidenza di controllo: la fattura supera la soglia di EUR 1.000, l'approvazione è presente ed è stata effettuata prima dell'invio.
Passo 3: Tracciamento del Controllo 2. Il report di sistema mostra che il prezzo dei processori (EUR 127 per unità per 20 pezzi) corrisponde al listino marzo 2024 approvato dal comitato prezzi il 1° marzo 2024. Evidenza di controllo: nessun alert nel sistema ERP, corrispondenza verificata con il listino attivo nel periodo.
Passo 4: Tracciamento del Controllo 3. L'operazione non ha generato note di credito. Il controllo non è applicabile a questa transazione. Selezioniamo un'operazione separata: nota di credito n. NC2024-0456 per EUR 1.200 del 8 maggio 2024. La nota mostra l'approvazione digitale di Laura Rossi, direttore generale, datata 8 maggio 2024 alle ore 11:30. Evidenza di controllo: la nota supera la soglia di EUR 500, l'approvazione del DG è presente.
Conclusione: I tre controlli hanno operato efficacemente nelle transazioni testate. Non sono state identificate deviazioni. Il team può fare affidamento su questi controlli per ridurre l'estensione delle procedure di validità sui ricavi.
Nota di documentazione: archiviare le copie delle fatture con approvazioni, il report ERP di verifica prezzi, la nota di credito con approvazione DG, e il riepilogo delle conclusioni nella carta di lavoro CCI-315.

  • Controllo 1: Ogni fattura superiore a EUR 1.000 deve essere approvata dal responsabile commerciale prima dell'invio
  • Controllo 2: Il sistema ERP verifica automaticamente che il prezzo fatturato corrisponda al listino approvato
  • Controllo 3: Le note di credito superiori a EUR 500 richiedono l'approvazione del direttore generale

Lista di controllo operativa

  • Identifica i controlli sui quali intendi fare affidamento prima di iniziare il test. Solo questi richiedono il test di completamento secondo l'ISA 315.26.
  • Seleziona operazioni che attraversano l'intero processo, non singoli documenti isolati. Il test verifica l'efficacia del sistema di controllo, non la validità delle transazioni.
  • Documenta tre elementi per ogni controllo: presenza (è stato eseguito), tempistica (quando è stato eseguito), autorità (chi lo ha eseguito).
  • Distribuisci la selezione lungo tutto il periodo sotto esame. Non concentrare i test in un singolo mese o trimestre.
  • Registra le deviazioni immediatamente e valutane l'impatto. Una deviazione isolata non invalida necessariamente il controllo.
  • Conserva le evidenze documentali per ogni controllo testato. Il revisore indipendente deve poter ricostruire il test dalla documentazione.

Errori comuni

Confondere test di completamento con procedure di validità: il test di completamento verifica che il controllo funzioni, le procedure di validità verificano la correttezza delle asserzioni di bilancio.
Testare controlli sui quali non si intende fare affidamento: l'ISA 315.26 richiede il test solo per i controlli che riducono le procedure sostanziali. Testare tutti i controlli documentati è inefficiente.
Campionare solo i primi mesi dell'anno: il test deve coprire l'intero periodo sotto esame per supportare la conclusione sull'efficacia operativa durante tutto l'esercizio.
Saltare il test dei controlli generali IT quando si testa un controllo automatizzato: l'ISA 315.A108 impone di valutare anche i controlli generali (accessi, change management, integrità dei dati) da cui dipende l'efficacia del controllo automatizzato. Caso tipico: nel test del Controllo 2 di Elettronica Adriatica S.r.l. il sistema ERP verifica il prezzo contro il listino, ma senza test sui profili di accesso al listino e sulla procedura di change management, l'evidenza è incompleta e la conclusione sull'efficacia operativa resta indifendibile.

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