Come funziona

Il walkthrough test è il metodo primario con cui il revisore identifica i rischi a livello di asserzione richiesti da ISA 315.16. Il team seleziona una transazione significativa (una fattura di vendita, una fattura fornitori, un accantonamento) e la segue in tutte le fasi: dall'ordine o documento iniziale, attraverso il sistema di contabilità (o i sistemi), fino alla registrazione nel bilancio.
In questa procedura, il revisore pone domande chiave a chi prepara i documenti e ai controllori: come viene generato il documento, quali validazioni sono programmate nei sistemi, chi approva il movimento, e quale controllo chiave individua gli errori prima che raggiungano il bilancio. L'ISA 315.17 richiede che il revisore osservi l'applicazione pratica dei controlli descritti dalla direzione, il che significa non limitarsi a leggere il manuale di procedura, ma verificare che la procedura descritta corrisponda a quanto accade nella pratica.
La qualità del walkthrough dipende dalla completezza della documentazione. Un walkthrough debole produce una descrizione narrativa senza evidenza di progettazione dei controlli. Un walkthrough forte produce uno schema che mostra ogni punto di controllo significativo, il tipo di controllo (preventivo o detective), e come il controllo mitiga il rischio specifico di errore in quel punto del processo.

Esempio pratico: Farinelli & Associati S.r.l.

Cliente: Società di consulenza italiana, FY2024, ricavi per €3,8M, reporter IFRS.
Transazione selezionata: Una fattura di vendita di servizi professionali per €15.000, con applicazione della normativa IVA ordinaria al 22%.
Step 1: Origine e autorizzazione del contratto:
L'amministratore approva il contratto con il cliente per iscritto. Un documento Word firmato viene conservato in una cartella condivisa.
Nota di documentazione: Verificare che il file sia datato prima della data della fattura. Controllare la firma e la data nel contratto. Conservare la copia nella carta di lavoro.
Step 2: Generazione della fattura nel sistema:
Il team di fatturazione (uno dei tre impiegati) apre il software di contabilità (MEF Contaplus), immette il numero cliente, la descrizione della prestazione, il corrispettivo, e seleziona il codice IVA ordinaria. Il sistema applica automaticamente l'aliquota del 22%.
Nota di documentazione: Verificare che il software sia configurato correttamente per l'aliquota. Osservare l'impiegato che effettua la registrazione. Notare quali campi sono obbligatori e quali sono facoltativi. Controllare se il sistema calcola automaticamente l'importo dell'IVA.
Step 3: Controllo preventivo nel sistema:
Prima che la fattura possa essere contabilizzata, il software richiede un numero di ordine di vendita collegato (workflow). Se il numero non esiste, la fattura non può essere salvata. Questo controllo preventivo assicura che ogni fattura sia collegata a un'autorizzazione.
Nota di documentazione: Verificare che il numero di ordine sia presente nella fattura. Controllare il workflow nel sistema per confermare che la funzione di blocco funziona. Testare che tentando di contabilizzare una fattura senza numero di ordine il sistema la rifiuti.
Step 4: Approvazione della fattura:
Una volta contabilizzata, la fattura rimane in stato "In Sospeso" fino a quando il responsabile del servizio non la approva nella lista di fatturazione in sospeso nel software. Solo le fatture approvate sono incluse nel registro delle vendite e nei giornali mensili.
Nota di documentazione: Ottenere la lista delle fatture non approvate al 31 dicembre. Verificare che tutte le fatture significative siano approvate prima della chiusura del mese contabile.
Step 5: Estrazione del dato nel bilancio:
Il software estrae automaticamente il totale fatturato mensile e lo carica nel modulo "Ricavi" del sistema di consolidamento del bilancio (mediante file XML). Non è richiesta alcuna re-immissione manuale.
Nota di documentazione: Estrarre il file XML. Verificare che i totali nel registro vendite coincidano con il caricamento automatico. Controllare che non vi siano ricavi registrati dopo la data di chiusura che compaiano nel bilancio.
Conclusione: Il walkthrough ha identificato tre punti di controllo significativi: l'autorizzazione documentata del contratto, il blocco preventivo nel sistema per il numero di ordine mancante, e l'approvazione obbligatoria prima dell'inclusione nei giornali. Se uno di questi controlli funzionasse male (per esempio, se le fatture potessero essere contabilizzate senza numero di ordine), il rischio di ricavi non autorizzati o gonfiati aumenterebbe significativamente. Tutti e tre i controlli sono stati osservati e documentati come funzionanti.

Ciò che i revisori e i professionisti fraintendono

Confondere il walkthrough test con un test di dettaglio. L'ISA 330.7 richiede che il revisore colleghi i test della progettazione e dell'operatività dei controlli ai rischi identificati. Un walkthrough che produce solo una descrizione narrativa senza mappare i controlli ai rischi specifici di errore in quella asserzione non supera il rigore richiesto. Il controllo del numero di ordine nel nostro esempio mitiga il rischio "ricavi registrati per transazioni non autorizzate" (ISA 315.A107), non il rischio generico "errore di ricavi." La documentazione deve fare questo collegamento esplicito.
Non osservare l'applicazione pratica. ISA 315.17 distingue chiaramente tra chiedere quale sia il controllo (teoria) e osservare come viene applicato (pratica). Un team che intervista la responsabile della fatturazione e registra "il sistema blocca le fatture senza numero di ordine" senza osservare l'impiegata che esegue effettivamente la procedura non ha completato il walkthrough. Se il controllo descrittivo non viene applicato (per esempio, perché l'impiegata ha appreso un workaround non documentato), il fascicolo conterrà un'evidenza falsa.
Trascurare le note di documentazione sui controlli preventivi vs detective. Un controllo preventivo (il blocco del numero di ordine) riduce il rischio di molto più di un controllo detective (la revisione mensile di fatture anomale). Un walkthrough che non distingue tra i due tipi di controllo manterrà gli stessi dubbi circa l'effettività dei controlli nella mitigazione del rischio. La documentazione deve dichiarare esplicitamente: "Il controllo del numero di ordine è preventivo e funziona ogni volta che si tenta di contabilizzare una fattura." Non è sufficiente dire "c'è una procedura relativa ai numeri di ordine."

Confronto: Walkthrough test vs Test di dettaglio

| Dimensione | Walkthrough Test | Test di Dettaglio |
|---|---|---|
| Obiettivo primario | Comprendere il processo e identificare il progetto e il funzionamento dei controlli | Raccogliere evidenze probative sulla correttezza delle asserzioni nel bilancio |
| Numerosità del campione | Una (talvolta due) transazione significativa | 20-50+ transazioni, dipendente dal rischio e dalla soglia di significatività di esecuzione |
| Documentazione prodotta | Schema del processo, mappe dei rischi, descrizione dei controlli osservati | Evidenze di test (calcoli, riconciliazioni, verifiche di approvazione) |
| Quando lo si utilizza | Fase di pianificazione (ISA 315.16) e durante il testing dei controlli (ISA 330.7) | Fase di esecuzione dopo aver deciso il livello di affidamento nei controlli |
| Conseguenza di una risultato debole | Il revisore non comprende il rischio di errore a livello di asserzione; il piano di revisione è incompleto | Il revisore non ha evidenze sufficienti che i saldi materiali siano corretti |

Quando la distinzione conta in un incarico

Una società commerciale con oltre €10M di ricavi e 50+ transazioni di vendita giornaliere non può affrontare l'audit limitandosi a un singolo walkthrough test del processo di vendita. Il walkthrough identifica dove sono i controlli, ma non fornisce evidenze che gli errori di ricavi non si sono verificati su larga scala. Così il revisore completa il walkthrough durante la pianificazione, identifica i tre punti di controllo (autorizzazione, blocco sistemico, approvazione), poi conduce test di dettaglio su un campione di transazioni per verificare che i controlli funzionino effettivamente nel periodo esaminato.
In contrasto, una piccola società di servizi professionali con 10-15 transazioni di fatturazione significative al mese potrebbe affrontare l'audit affidandosi principalmente ai risultati del walkthrough più una revisione mensile delle fatture anomale. Lo sforzo di test di dettaglio sarebbe sproporzionato alla base di ricavi.

Esempio pratico del walkthrough nel contesto: Studio Commerciale Rossi & Partners

Cliente: Studio commerciale italiano, FY2024, ricavi per €680.000, bilancio redatto secondo i principi contabili nazionali (OIC).
Il revisore seleziona una nota di credito per un cliente insoddisfatto come transazione di walkthrough. La procedura descritta prevede: firma del direttore, registrazione nel sistema, controllo mensile delle note non apprezzabili. Durante il walkthrough, il revisore scopre che le note di credito non richiedono un numero di ordine di collegamento (a differenza delle fatture ordinarie), il che significa che il controllo preventivo non si applica a questo tipo di transazione. Questo rischio non era stato identificato durante la pianificazione.
Il revisore aggiorna il registro dei rischi (ISA 315.31) per aggiungere "rischio di note di credito non autorizzate o immotivate," poi decide di condurre un test di dettaglio su tutte le note di credito emesse nell'anno (23 note totali) perché il controllo preventivo non mitiga questo rischio specifico.
Se il revisore non avesse completato il walkthrough con rigore, non avrebbe scoperto la mancanza di controllo preventivo, e i test di dettaglio avrebbero potuto rimanere insufficienti per il rischio.

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