Calcolatore di Leasing: Normativa italiana | ciferi

Applica il modello di contabilizzazione dei leasing secondo IFRS 16 con indicazioni allineate agli standard di revisione italiana e alle priorità di...

IFRS 16 Leasing: Edizione Italia

Applica il modello di contabilizzazione dei leasing secondo IFRS 16 con indicazioni allineate agli standard di revisione italiana e alle priorità di controllo della CONSOB sui bilanci consolidati.

Contesto normativo italiano per IFRS 16

L'IFRS 16 Leasing è obbligatorio per le entità italiane che preparano bilanci consolidati secondo i Principi Contabili Internazionali, incluse le società quotate su Borsa Italiana e le entità di interesse pubblico (PIE). Il principio è entrato in vigore il 1° gennaio 2019, sostituendo lo IAS 17 Leasing. Le società non quotate che adottano i Principi Contabili OIC (Organismo Italiano di Contabilità) mantengono le regole precedenti di leasing finanziario e operativo fino a eventuale adeguamento della normativa nazionale.
La CONSOB esercita vigilanza sulla corretta applicazione di IFRS 16 per le società quotate attraverso il Collegio Sindacale e i revisori legali. Le revisioni di conformità della CONSOB hanno evidenziato carenze ricorrenti nella valutazione del diritto di uso, nella determinazione della durata del leasing e nel trattamento delle opzioni di rinnovo e di acquisto. Il principio ISA Italia 240 classifica la contabilizzazione dei leasing come area a rischio elevato di errore in quanto richiede numerosi giudizi professionali e stime.

Principali sfide nella contabilizzazione dei leasing secondo IFRS 16

Identificazione di un contratto di leasing


L'IFRS 16 definisce un leasing come un contratto che trasmette al locatario il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato per un periodo determinato in cambio di corrispettivi. La corretta identificazione richiede di valutare:
Per un'azienda di distribuzione come Meridiani Logistica S.r.l. con sede a Bologna, il contratto per l'utilizzo esclusivo di un magazzino per 10 anni contiene un leasing. Il contratto per il servizio di trasporto in conto terzi non contiene un leasing anche se la terza parte fornisce il veicolo, perché il fornitore mantiene il controllo operativo del bene.
Nota di documentazione: documentare nel file di analisi i contratti esaminati, il motivo per cui ciascuno contiene o non contiene un leasing ai sensi dell'IFRS 16.9, e il riferimento ai paragrafi pertinenti.

Determinazione della durata del leasing


La durata del leasing include il periodo irrevocabile del leasing più qualsiasi periodo coperto da opzioni di rinnovo o di acquisto che il locatario è ragionevolmente certo di esercitare. Il giudizio sulla ragionevole certezza è la fonte più frequente di errori.
Per una società di manufacturing come Produzioni Metalliche Nord S.p.A. con impianti in Veneto, il contratto di leasing di un tornio con opzione di acquisto al termine contiene un elemento di giudizio. Se l'opzione di acquisto fissa il prezzo ben al di sotto del valore di mercato atteso del tornio al termine del leasing, è ragionevolmente certo che Produzioni Metalliche eserciterà l'opzione. Se il prezzo è prossimo al valore di mercato atteso, la ragionevole certezza è ridotta.
I fattori da considerare includono: (a) gli incentivi economici relativi all'opzione di rinnovo (canoni ridotti nel periodo aggiuntivo, investimenti importanti effettuati sul bene); (b) la storia operativa dell'entità (ha rinnovato o acquistato leasing simili in passato?); (c) i termini economici del leasing nel suo complesso; (d) i vincoli aziendali o normativi che influenzano la decisione.
Nota di documentazione: per ogni leasing con opzioni di rinnovo o di acquisto, documentare l'analisi della ragionevole certezza con riferimento ai fattori considerati (incentivi economici, storia passata, vincoli normativi o operativi).

Misurazione del diritto di uso e della passività da leasing


Al riconoscimento iniziale, il locatario misura il diritto di uso al costo, che comprende:
La passività da leasing è misurata al valore attuale dei canoni di leasing non pagati al tasso di interesse implicito nel leasing (se determinabile), oppure al tasso di finanziamento marginale del locatario.
Per una società di servizi professionali come Consulenze Adriatiche S.r.l. con uffici a Trieste, il leasing di uno spazio per uffici per 5 anni prevede canoni mensili di EUR 3.500 dal mese 1 al 36, EUR 3.750 dal mese 37 al 60, e un'opzione di acquisto del bene al termine per EUR 180.000. Il tasso di finanziamento marginale è il 4%. L'analisi:
Nel corso della vita del leasing, la passività viene ridotta dai canoni pagati e aumentata della quota di interesse a carico finanziario.
Nota di documentazione: per ogni leasing significativo, documentare il calcolo del valore attuale dei canoni futuri, il tasso utilizzato, la passività iniziale registrata, e il piano di ammortamento della passività.

Successiva misurazione e rettifiche


Nel corso del leasing, il locatario:
Le modifiche del contratto sono frequenti nei leasing di lunga durata e richiedono una rivalutazione della durata del leasing, dei canoni futuri e del tasso di attualizzazione.
Nota di documentazione: documentare le modifiche contrattuali occorse durante il periodo, incluso se comportano una rettifica prospettica o retrospettiva del diritto di uso e della passività.
  • Se il cliente ha il diritto di controllare l'utilizzo del bene (e non solo riceve servizi dalla proprietà del bene)
  • Se il bene è identificato nel contratto o identificabile
  • Se il periodo contrattuale copre la quasi totalità della vita economica del bene
  • L'importo della passività da leasing
  • I canoni di leasing pagati al o prima della data di inizio meno i benefici ricevuti dal locatore
  • I costi diretti iniziali sostenuti dal locatario
  • Stima dei canoni di leasing: EUR 3.500 × 36 + EUR 3.750 × 24 + EUR 180.000 = EUR 236.000
  • Attualizzazione al tasso del 4%: EUR 236.000 / (1,04^5) = EUR 194.186
  • Diritto di uso iniziale: EUR 194.186 + costi diretti iniziali sostenuti
  • Passività da leasing iniziale: EUR 194.186
  • Ammortizza il diritto di uso su base lineare durante la durata del leasing, salvo che il principio non richieda un diverso metodo
  • Misura gli interessi sulla passività da leasing utilizzando il metodo dell'interesse effettivo
  • Rettifica il valore del diritto di uso e della passività per modifiche del contratto (cambio di canoni, estensione della durata, esercizio di opzioni non previste inizialmente)

Disclosures richieste da IFRS 16

IFRS 16.51-52 richiede disclosures ampie sui leasing, incluse:
Le società quotate in Italia hanno presentato disclosures spesso generiche che non specificano per categoria di bene (immobili, macchinari, veicoli) l'importo del diritto di uso, l'ammortamento, e la passività. La CONSOB ha sollecitato una granularità maggiore per consentire ai lettori del bilancio di valutare i rischi specifici associati a ciascuna categoria di leasing.
Nota di documentazione: verificare che le disclosures coprano ogni categoria di bene significativa, i termini contrattuali rilevanti, i giudizi applicati sulla durata e il tasso, e il piano di pagamento della passività.

  • Il importo lordo del diritto di uso e l'ammortamento cumulato
  • Il importo della passività da leasing e il piano di rimborso
  • I canoni di leasing non pagati per i periodi futuri
  • Le opzioni di rinnovo e di acquisto significative non incluse nella durata del leasing (e i motivi)
  • Le restrizioni imposte dalle clausole contrattuali del leasing
  • Il tasso di interesse medio ponderato utilizzato per l'attualizzazione

Leasing operativi per il locatore

Se l'entità è un locatore, i leasing classificati come operativi (cioè non trasferiscono la quasi totalità dei rischi e dei benefici) rimangono contabilizzati secondo lo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari. Il bene rimane iscritto nello stato patrimoniale del locatore, i canoni di leasing sono riconosciuti come ricavi durante il periodo del leasing, e i costi di manutenzione e assicurazione sono dedotti dalla ricavo lordo. Questo differisce significativamente dal trattamento contabile dei leasing finanziario, in cui il locatore riconosce il diritto di riscossione della somma finanziata come credito.
Per una società che noleggia attrezzature tecniche, come Tecnologie del Nord S.r.l. con sede a Verona, i leasing operativi di server e periferiche informatiche rimangono iscritti nel bilancio della società. La ricavo da leasing è riconosciuta su base lineare durante il periodo del contratto, e i costi di manutenzione e aggiornamento sono dedotti dalla ricavo.

Audit considerations per IFRS 16

Progettazione dei test di validità


L'ISA Italia 500 Evidenze di revisione richiede che il revisore ottenga evidenze sufficienti e appropriate sui dati utilizzati dall'entità per misurare il diritto di uso e la passività da leasing. Il revisore deve verificare:
Nota di documentazione: per ogni leasing significativo, documentare il test sull'identificazione iniziale, il calcolo del valore attuale, il test dell'ammortamento, e l'esame delle modifiche contrattuali occorse durante il periodo.

Valutazione del rischio di frode


L'ISA Italia 240 Responsabilità del revisore riguardo al frode nella revisione dei bilanci considera la contabilizzazione dei leasing un'area a rischio elevato. I motivi includono:
Il revisore deve applicare procedure di analisi e riconciliazione dei dati sui leasing registrati versus i contratti sottostanti per identificare lacune o incongruenze che potrebbero segnalare errori o alterazioni intenzionali.

  • La completezza dell'identificazione dei leasing (il risk più frequente è non identificare leasing nascosti in accordi di acquisto con servizi annessi)
  • L'appropriatezza della durata stimata del leasing, inclusa l'analisi delle opzioni di rinnovo e di acquisto
  • Il calcolo corretto del valore attuale dei canoni futuri
  • L'ammortamento lineare del diritto di uso e la misurazione degli interessi sulla passività
  • La correttezza delle rettifiche per modifiche contrattuali
  • Il numero elevato di giudizi professionali sulla durata del leasing e sulle opzioni
  • L'incentivo del management a minimizzare il diritto di uso e la passività per migliorare i ratios di leva finanziaria
  • La complessità dei calcoli che può rendere difficile il controllo esterno

Strumenti e controlli nella pratica

I revisori italiani utilizzano fogli di lavoro strutturati per documentare:
La documentazione deve essere sufficientemente dettagliata per permettere a un'altra persona competente (un partner di revisione, un ispettore della CONSOB, un componente del Collegio Sindacale) di comprendere il processo di valutazione e verificare la ragionevolezza dei giudizi applicati.
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  • L'elenco completo dei leasing identificati e quelli scartati con i motivi
  • La valutazione della durata del leasing per ogni contratto
  • Il calcolo del valore attuale dei canoni futuri
  • La riconciliazione dei dati contabili con i dati dei sistemi di gestione dei leasing
  • Il testing dell'ammortamento e degli interessi durante il periodo
  • Le rettifiche rilevanti