Come funziona
L'ISA 530.5 richiede che il revisore determini la dimensione del campione in modo da ridurre il rischio di campionamento a un livello accettabilmente basso. Il rischio di campionamento è il rischio che la conclusione tratta dal campione differisca dalla conclusione che si trarrebbe testando l'intera popolazione.
Per il campionamento non statistico (il metodo più utilizzato negli studi mid-tier), il revisore utilizza il giudizio professionale per stimare la dimensione. Per il campionamento statistico (ad esempio il MUS, Monetary Unit Sampling), esiste una formula precisa. In entrambi i casi, il revisore deve documentare i parametri utilizzati: la dimensione della popolazione, il tasso di errore tollerabile, il tasso di errore atteso e il livello di confidenza desiderato.
L'errore tollerabile (noto anche come materialità di esecuzione) è l'importo massimo di errore che il revisore è disposto ad accettare. L'errore atteso è ciò che il revisore stima di trovare sulla base di incarichi precedenti o di un test preliminare. Il livello di confidenza è la probabilità che il campione sia rappresentativo della popolazione (ad esempio il 95% significa che il revisore accetta un rischio del 5% che il campione sia fuorviante).
Quando l'errore atteso è molto basso, la dimensione del campione diminuisce. Quando il livello di confidenza richiesto è elevato, la dimensione aumenta. Una popolazione più grande non necessariamente richiede un campione più grande; ciò che conta è la variabilità degli elementi e il rischio accettato.
Esempio pratico: Industrie Lombarde S.p.A.
Cliente: società manifatturiera italiana, bilancio in IFRS, ricavi per €78 milioni, 4.200 fatture in sospeso all'anno.
Fase 1: Fissazione dell'errore tollerabile
L'auditor ha stabilito una materialità di esecuzione per le fatture attive di €580.000 (basata sul benchmark dei ricavi al 0,74%). La soglia è il massimo errore complessivo che il revisore accetta nel campione prima di dover espandere il test all'intera popolazione.
Nota di documentazione: memorandum di pianificazione, paragrafo "Soglie di campionamento" con formula e benchmark utilizzati.
Fase 2: Stima dell'errore atteso
Dalla revisione dell'anno precedente, l'auditor ha riscontrato errori in fatture da €42.000 su un campione di 120 fatture. Il tasso stimato è dello 0,55% (€42.000 / €78.000.000 di ricavi testati). Per l'anno corrente, l'auditor stima conservativamente uno 0,8% di errore atteso.
Nota di documentazione: schedula di campionamento con calcolazione del tasso atteso e fonte dei dati storici.
Fase 3: Selezione della formula
L'auditor applica la formula standard per il campionamento monetario non statistico:
n = (Popolazione × Deviazione attesa × Fattore di confidenza) / (Errore tollerabile − (Popolazione × Deviazione attesa))
Applicando i numeri: n = (4.200 × 0,008 × 3,0) / (580.000 − (4.200 × 0,008 × 78.000.000))
Questo produce una dimensione campionaria di 148 fatture.
Fase 4: Documentazione della decisione
L'auditor documenta i parametri in una schedula di campionamento: popolazione 4.200, errore tollerabile €580.000, tasso di errore atteso 0,8%, fattore di confidenza 3,0 (corrispondente a un intervallo di confidenza del 95%), dimensione campionaria 148.
Nota di documentazione: alle righe 5-12 della schedula è visibile ogni parametro e il calcolo finale.
Conclusione
Un campione di 148 fatture consente all'auditor di concludere con ragionevole confidenza che se la popolazione di 4.200 fatture contiene errori, essi non superano l'importo di €580.000. Se nel campione vengono riscontrati errori superiori a tale soglia, il revisore espande il test all'intera popolazione.
Cosa rilevato da revisori e professionisti
I fascicoli che non reggono ispezionati spesso presentano uno di questi errori:
Tier 1: Rilievi ispettivi documentati
La FRC (Financial Reporting Council) nel rapporto di ispezione 2023 ha osservato che il 34% dei file esaminati presentava una documentazione della dimensione campionaria assente o insufficientemente motivata. Il rilievo non riguardava il calcolo in sé, ma la mancanza di documentazione dei parametri utilizzati. L'ISA 530.A17 richiede di documentare il criterio utilizzato per determinare la dimensione.
Tier 2: Errori di applicazione dello standard
Un errore frequente è confondere l'errore tollerabile totale (la materialità di esecuzione) con l'errore tollerabile per il singolo campione. L'ISA 530.5(b) richiede che il rischio di campionamento sia ridotto a un livello accettabilmente basso, ma molti team non documentano quale livello ritengono "accettabilmente basso" per la loro engagement. Il risultato è una dimensione campionaria sottodimensionata che non regge se il revisore ispettivo la rivaluta.
Tier 3: Lacuna nella pratica
Il mancato aggiornamento della stima dell'errore atteso tra la fase di pianificazione e quella di esecuzione è frequente. Se l'auditor stima uno 0,5% di errore atteso in pianificazione ma riscontra errori dello 2,5% nei primi 50 campioni, dovrebbe riconsiderare l'errore atteso e potenzialmente ricalcolare la dimensione. La maggior parte dei file che ottengono un rilievo su questo punto ha eseguito il test previsto, ma non ha ricalicolato quando le circostanze sono cambiate.
Campionamento statistico vs. campionamento non statistico
Campionamento statistico (MUS, stratificato)
La dimensione è determinata da una formula matematica basata sulla teoria della probabilità. Il revisore può quantificare il rischio di campionamento. Richiede documentazione rigorosa dei parametri.
Campionamento non statistico
La dimensione è determinata dal giudizio professionale. Il rischio di campionamento non è quantificato numericamente, ma deve comunque essere ridotto a un livello accettabilmente basso. La documentazione dei parametri considerati è altrettanto obbligatoria.
La distinzione pratica è questa: con il campionamento statistico, se il revisore non è sicuro della dimensione, può ricalcolarla con una formula. Con il campionamento non statistico, deve spiegare per iscritto come ha applicato il giudizio per arrivarci. Nel secondo caso, il rischio ispettivo è ancora presente se la documentazione non è solida.
Termini correlati
- Rischio di campionamento: la probabilità che la conclusione tratta dal campione differisca dalla conclusione relativa all'intera popolazione
- Materialità di esecuzione: l'importo massimo di errore accettabile nel campione prima di richiedere ulteriori test
- Tasso di errore atteso: la percentuale di errore stimato sulla base dell'esperienza precedente o di procedure preliminari
- Fattore di confidenza: il moltiplicatore utilizzato nella formula per rappresentare il livello di confidenza desiderato
- ISA 530: lo standard che disciplina il campionamento nelle verifiche di bilancio
Calcolatore ISA 530
Utilizza il Calcolatore di dimensione campionaria per determinare automaticamente la dimensione del campione inserendo i parametri di popolazione, errore tollerabile e tasso di errore atteso. Lo strumento applica la formula standard e produce una schedula di documentazione pronta per il fascicolo.
---