Definition

Nei fascicoli che si vedono passare in revisione, il calcolo del ROE è quasi sempre aritmeticamente corretto. La carta di lavoro riporta utile netto al numeratore, patrimonio netto medio al denominatore, una percentuale finale, una freccia verso l'alto o verso il basso rispetto all'esercizio precedente. Mancano due cose: la causa dello scostamento e la documentazione del perché lo si ritenga spiegabile. La CONSOB lo segnala da anni nei rilievi su ISA Italia 520. Le carte sono leggere proprio dove dovrebbero essere pesanti.

Come funziona

Il ROE si calcola dividendo l'utile netto per il patrimonio netto medio del periodo. Quando si eseguono procedure di analisi comparativa ai sensi dell'ISA Italia 520, lo si confronta con il ROE del periodo precedente, con il budget, o con benchmark di settore. ISA Italia 520.6 richiede che si considerino gli scostamenti significativi, che si ottengano spiegazioni dalla direzione, e che si documenti se tali spiegazioni siano supportate da evidenze probative.

Il revisore non si limita a verificare il calcolo. Lo standard chiede di leggere lo scostamento, non di tickarlo. Un aumento improvviso dell'ROE può derivare dall'aumento dell'utile netto (miglioramento operativo genuino), dalla riduzione del patrimonio netto (ad esempio per riacquisto di azioni proprie o distribuzione straordinaria di dividendi), o da una combinazione delle due dinamiche. Chi ferma l'analisi al rapporto non individua la causa e quindi non può valutare se la variazione rifletta una realtà economica sostenibile o nasconda una gestione opportunistica del capitale.

Si aggiunga il collegamento con ISA Italia 315.33: gli indicatori di performance finanziaria entrano nell'identificazione dei rischi di errore significativo. Un ROE anomalo può segnalare rischi di svalutazione di attivi, manipolazione di utili, o problemi di continuità che meriterebbero un approfondimento ai sensi di ISA Italia 570.

Esempio pratico: Industrie Venete S.p.A.

Cliente: produttore di componenti in gomma nel Veneto, esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, IFRS reporter.

Dati: - Utile netto 2024: EUR 3.850.000 - Patrimonio netto al 31.12.2024: EUR 18.200.000 - Patrimonio netto al 31.12.2023: EUR 17.600.000 - Patrimonio netto medio: EUR 17.900.000 - ROE 2024: 3.850.000 ÷ 17.900.000 = 21,5% - ROE 2023: 3.420.000 ÷ 17.200.000 = 19,9% - Scostamento: +1,6 punti percentuali

Passo 1: identificazione dello scostamento. Durante le procedure di analisi comparativa si osserva che il ROE è passato dal 19,9% al 21,5%, variazione che supera la soglia stabilita in pianificazione (1,5 punti percentuali). ISA Italia 520 richiede di approfondire.

Nota di documentazione: nel memorandum di analisi comparativa registrare lo scostamento, la soglia di significatività stabilita in fase di pianificazione (ISA Italia 320.A12), e la richiesta di spiegazione formulata alla direzione.

Passo 2: richiesta di spiegazione alla direzione. La direzione spiega: "I volumi di vendita sono cresciuti del 12% grazie a nuovi clienti nel settore automobilistico. I margini operativi sono rimasti stabili. Il patrimonio netto è aumentato per accumulo di utili non distribuiti, non per operazioni straordinarie."

Nota di documentazione: registrare la spiegazione della direzione e annotare se sia plausibile sulla base dei dati operativi osservati. Il giudizio di plausibilità va motivato, non asserito.

Passo 3: complicazione che obbliga a un giudizio. Verificando i dati, la crescita dei ricavi (12,1%) e dei margini operativi (12,8% vs 12,6%) confermano la prima parte della spiegazione. A novembre 2024, però, la società ha distribuito un dividendo straordinario di EUR 800.000, evento non menzionato dalla direzione nella spiegazione iniziale. Senza quel dividendo, il patrimonio netto medio sarebbe stato di circa EUR 18.300.000 e il ROE risulterebbe del 21,0%, non del 21,5%. Lo scostamento "vero" sarebbe quindi di 1,1 punti percentuali, sotto la soglia di significatività iniziale.

Cosa fare. La direzione ha omesso un elemento rilevante per la formazione del rapporto, anche se in buona fede. Si torna alla direzione, si chiede una spiegazione integrativa, e si rimodula la conclusione. Il dividendo straordinario non rende il ROE meno reale, ma sposta il significato dello scostamento: parte della crescita apparente del rendimento per gli azionisti deriva dalla riduzione della base di capitale, non solo dal miglioramento operativo. Il fascicolo deve dirlo.

Nota di documentazione: allegare un'analisi dei componenti dell'utile netto (gestionale, straordinario), una riconciliazione del patrimonio netto all'inizio e alla fine dell'esercizio con evidenza delle distribuzioni straordinarie, e una nota sulla coerenza tra crescita degli utili dichiarata e crescita dei ricavi operativi.

Conclusione: Lo scostamento del ROE dal 19,9% al 21,5% è spiegabile attraverso la crescita della redditività operativa e una distribuzione straordinaria di dividendi che ha ridotto la base media di patrimonio netto. La spiegazione integrata della direzione è supportata da evidenze indipendenti. Non emergono indicazioni di manipolazione di utili o di problemi di continuità aziendale, ma il fascicolo registra che parte dell'incremento dipende da scelte di distribuzione del capitale, non solo dalla performance operativa.

Cosa dicono i revisori e gli ispettori

La CONSOB ha riscontrato in numerosi fascicoli che il calcolo aritmetico del ROE è generalmente corretto, ma il revisore non documenta perché lo scostamento osservato sia stato ritenuto spiegabile. Cosa significa nella pratica: a posteriori, dal Bollettino, non è possibile verificare se il revisore abbia davvero esaminato l'anomalia o se l'abbia presa così com'era.

Esiste poi un secondo gap che ricorre nei rilievi: molti revisori non colgono il collegamento tra anomalie dell'ROE e rischi di continuità aziendale (ISA Italia 570). Un ROE in rapido declino in un settore dove il benchmark resta stabile può segnalare che l'entità sta perdendo competitività e meriterebbe un'analisi di continuità più approfondita. ISA Italia 315.33 lo richiede esplicitamente: gli indicatori di performance finanziaria fanno parte dell'identificazione dei rischi.

Il terzo pattern. Quando il patrimonio netto diminuisce mentre l'utile netto rimane stabile (causando un ROE più alto), non sempre si indaga se la diminuzione derivi da distribuzioni di dividendi, riacquisto di azioni proprie, o perdite non ancora contabilizzate. ISA Italia 315 richiede questa indagine per identificare rischi nascosti, ma sotto pressione di tempo si tende a chiudere la procedura sul rapporto, non sulle sue componenti.

C'è qui una divergenza legittima tra professionisti. Un partner sostiene che l'analisi delle componenti del patrimonio netto sia sempre necessaria quando il ROE varia oltre la soglia, perché il rapporto è insignificante senza la decomposizione. Un altro sostiene che la decomposizione sia richiesta solo quando esistono indicatori indipendenti di rischio (covenant bancari stretti, settore in contrazione, segnalazioni del collegio sindacale). Entrambe le posizioni hanno fondamento nello standard. Il fascicolo dovrebbe dichiarare quale dei due approcci si è seguito, e perché.

Si aggiunga la pressione strutturale che produce questi rilievi: il budget di tempo sulle procedure analitiche è tipicamente compresso, e tickare il calcolo è veloce mentre documentare la decomposizione è lento. Non è un problema di competenza. È un problema di come il forfait remunera la qualità.

ROE vs Rendimento del Capitale Investito (ROIC)

L'ROE misura la redditività per gli azionisti; il ROIC misura la redditività di tutto il capitale investito (patrimonio netto più debito). ISA Italia 520 richiede che si scelgano i rapporti analitici appropriati in base ai rischi specifici dell'entità e alla natura della sua struttura di finanziamento.

Per una società con struttura di capitale prevalentemente azionaria (basso debito), ROE e ROIC sono simili. Per una società altamente indebitata i due rapporti possono divergere significativamente. Se l'entità aumenta la leva (prende a prestito a tassi bassi) e reinveste in progetti ad alto rendimento, il ROE può salire mentre il ROIC resta stabile. Chi analizza solo l'ROE senza considerare il ROIC e la struttura di capitale rischia di non cogliere questa dinamica e di firmare un fascicolo che descrive un fenomeno parziale.

In pratica. Una società manifatturiera con ROIC del 15% e ROE del 22% segnala che la leva sta amplificando i rendimenti per gli azionisti. La struttura può essere sostenibile, ma aumenta il rischio finanziario rilevante per ISA Italia 315 e per la valutazione della continuità aziendale.

Dove inizia il giudizio: quando i due rapporti divergono di più di 5 punti percentuali, il revisore deve documentare se l'attribuzione della differenza alla leva sia stata verificata o solo assunta.

Termini correlati

- Utile netto: il profitto finale dopo spese, imposte e interessi. Numeratore diretto del ROE. - Patrimonio netto: le risorse nette della società di proprietà degli azionisti. Denominatore diretto del ROE. - Rapporto di leverage: il rapporto tra debito e patrimonio netto. Influenza sia il ROE sia il rischio finanziario complessivo. - Analisi comparativa: la procedura di revisione richiesta dall'ISA Italia 520 per valutare rapporti come l'ROE. - Continuità aziendale: un ROE in declino può segnalare problemi di sostenibilità a lungo termine, affrontati specificamente dall'ISA Italia 570. - Rischio di errore significativo: l'ROE anomalo è un indicatore di performance finanziaria che ISA Italia 315 richiede di considerare nell'identificazione dei rischi.

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