Come funziona

Una garanzia sul valore residuo è una forma di protezione contro il deterioramento del valore di un bene durante il periodo di utilizzo. Il fornitore (tipicamente il produttore o il lessor) promette al cliente di riacquistare il bene a un prezzo minimo garantito al termine del contratto. Se il valore di mercato del bene è inferiore a quel prezzo garantito, il fornitore paga la differenza.
Dal punto di vista del locatario o del cliente, questa garanzia riduce il rischio residuale sul bene e influisce sulla valutazione del diritto di utilizzo (nel caso di contratti di locazione) o dell'asset in bilancio. ISA 540.13 richiede che il revisore valuti se il metodo contabile utilizzato dall'entità per stimare il valore residuo garantito sia appropriato, considerando i termini specifici dell'accordo e le evidenze di mercato disponibili.
La stima del valore residuo non è una semplice proiezione del declino di valore. È una valutazione dell'importo che il garante effettivamente pagherebbe se dovesse riacquistare il bene nelle condizioni contrattuali specificate. Il revisore deve verificare che l'entità abbia considerato sia le condizioni storiche di valore che le circostanze attuali del mercato.

Esempio pratico: Logistica Moretti S.r.l.

Cliente: Azienda di trasporti italiana, FY2024, ricavi €18,5M, IFRS reporter.
La società ha stipulato un contratto di locazione di una flotta di 12 camion con il produttore commerciale AutoLeasing Europa S.p.A., con termine in 4 anni. Il valore iniziale della flotta è €280.000. Il contratto include una garanzia sul valore residuo: al termine della locazione, AutoLeasing Europa riacquisterà i camion a un prezzo minimo garantito di €95.000 (34% del valore iniziale).
Passo 1: Valutazione della componente garantita
Durante la pianificazione dell'incarico, il revisore identifica che il valore residuo garantito di €95.000 rappresenta una parte significativa del calcolo del diritto di utilizzo secondo IFRS 16. La stima del valore residuo incide direttamente sul canone di locazione implicito e sul riconoscimento iniziale della passività.
Nota documentale: inserire nel memorandum di pianificazione che la garanzia sul valore residuo è stata identificata come voce con giudizio significativo, con riferimento al paragrafo IFRS 16.74.
Passo 2: Verifica dei dati storici di valore
Il revisore verifica i dati storici di mercato per veicoli commerciali della stessa marca e modello. Scopre che nei 4 anni precedenti, veicoli di quella categoria si sono deprezzati del 65-70%, non del 66% (il tasso implicito nella garanzia). Questo suggerisce che la garanzia potrebbe essere conservatrice, ma è necessario considerare le condizioni attuali di mercato.
Nota documentale: allegare nel fascicolo la ricerca di mercato su prezzi di veicoli usati della stessa categoria, con fonte (sito di vendita specializzato, listini commerciali), data della ricerca.
Passo 3: Valutazione delle condizioni attuali e future
Il revisore verifica che AutoLeasing Europa abbia considerato i fattori che potrebbero incidere sul valore nel prossimo triennio: variazioni nei costi di manutenzione, possibili regolamenti ambientali che potrebbero ridurre la domanda di veicoli diesel, prezzi dei carburanti. Nota che la garanzia è fissa in valore assoluto, non si aggiusta per inflazione o condizioni di mercato.
Nota documentale: documentare nella carta di lavoro di valutazione la discussione con la direzione sul motivo per cui AutoLeasing Europa ha ritenuto appropriata una garanzia fissa di €95.000, incluse le evidenze a supporto di questa decisione (analisi interna dell'azienda, consulenza di esperti di valutazione, dati di mercato).
Passo 4: Test di ragionevolezza sulla passività di locazione
Il revisore calcola il canone di locazione implicito utilizzando la garanzia di €95.000 come stima del valore residuo. Scopre che il tasso di interesse implicito risultante è del 3,2% annuale. Verifica che questo tasso sia ragionevole rispetto ai tassi di finanziamento di mercato per operazioni di locazione analoghe (il tasso di riferimento della BCE per leasing di macchinari è attualmente 3,5-4,2%). La garanzia produce un risultato coerente.
Nota documentale: inserire nel fascicolo il calcolo del tasso implicito e il benchmark di tassi di mercato da fonte affidabile (sito della BCE, prospetti di leasing comparabili).
Conclusione: La garanzia di €95.000 è supportata da evidenze di mercato storiche ragionevoli e da analisi della direzione su fattori futuri. Il metodo contabile utilizzato da Logistica Moretti (IFRS 16.74) è appropriato. Se il revisore avesse trovato che la garanzia era significativamente superiore ai dati storici senza giustificazione documentata, avrebbe dovuto considerare una rettifica della stima del valore residuo.

Cosa i revisori e i controllori spesso sbagliano

  • Errore pratico più frequente: Accettare la garanzia sul valore residuo al valore nominale senza confrontarla con i dati storici di mercato per quella categoria di bene. Molti fascicoli documentano la garanzia come dato di fatto, non come valutazione da testare. ISA 540.13 richiede di valutare se il metodo contabile per la stima sia appropriato, il che implica testare la ragionevolezza della cifra stessa rispetto alle prove disponibili.
  • Area pratica di sottoanalisi: La garanzia sul valore residuo è frequentemente una componente di contratti di locazione operativa in forma di sale-and-leaseback o contratti di noleggio a lungo termine con opzioni di riscatto. In questi contesti, il revisore testa spesso il canone di locazione e la passività correlata, ma non approfondisce specificamente se la stima del valore residuo inclusa nel contratto sia supportata da evidenze esterne, cedendo così a un giudizio interno non verificato.

Voce correlata: Valore residuo non garantito

La distinzione fra valore residuo garantito e non garantito è critica per IFRS 16. Nel valore residuo non garantito, il rischio di perdita rimane con il locatario. La presenza di una garanzia trasferisce quel rischio al garante e incide sul calcolo della passività di locazione.

Termini correlati

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  • Diritto di utilizzo: Il bene contabilizzato dal locatario per il diritto di utilizzare il bene locato per il periodo di contratto, influenzato dal valore residuo.
  • Leasing finanziario vs operativo (lessor): La classificazione del leasing dal punto di vista del locatore, che dipende dalla presenza e dall'entità della garanzia sul valore residuo.
  • IFRS 16 vs IAS 17: Lo standard che disciplina il trattamento contabile delle locazioni, incluso il ruolo del valore residuo.
  • Valore equo (IFRS 13): Il processo di stima del valore di mercato di un bene, essenziale per testare la ragionevolezza della garanzia.
  • Passività potenziale: Una passività che potrebbe sorgere se il valore di mercato scende sotto la garanzia.

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