Come funziona

Il fair value less costs of disposal (FVLCD) è uno dei due approcci consentiti da IAS 36.18-19 per misurare il valore recuperabile di un'attività quando il revisore sospetta una svalutazione. L'alternativa è il value in use (i flussi di cassa scontati generati dal mantenimento e uso dell'attività). Il FVLCD è più oggettivo quando esiste un mercato attivo e liquido; il value in use è spesso il benchmark in assenza di mercato osservabile.
IAS 36.28 richiede che il revisore valuti se indicatori di svalutazione esistono alla data del bilancio. Una volta identificato un indicatore, il revisore determina il valore recuperabile e lo confronta con il valore contabile netto dell'attività. Se il valore recuperabile è inferiore, si registra una svalutazione per la differenza.
Nel calcolo del FVLCD, IAS 16.6 precisa che il fair value è misurato al prezzo corrente di mercato dell'attività, eventualmente aggiustato per l'effetto della non liquidità del mercato. I costi di dismissione includono le commissioni di intermediazione, le tasse di trasferimento della proprietà, i costi di smantellamento e di bonifica ambientale direttamente attribuibili. Non includono le spese amministrative generali.
Il giudizio materiale risiede in tre aree: la stima del prezzo di mercato (in assenza di transazioni recenti), l'identificazione di quali costi sono "direttamente attribuibili" alla dismissione, e la data alla quale misurare il prezzo (data di bilancio o prezzo medio annuale). IAS 36.A3 fornisce esempi, ma la pratica varia.

Esempio pratico: Italflex S.p.A.

Cliente: società italiana di trasformazione materie plastiche, sede a Trento, FY2024, ricavi EUR 58M, IFRS reporter.
Italflex possiede uno stampo in titanio specializzato per la produzione di componenti automobilistici, acquistato 8 anni fa per EUR 1.200.000. Il valore contabile netto al 31 dicembre 2023 è EUR 240.000 (ammortamento decrescente). A novembre 2024, il principale cliente automobilistico ha interrotto gli ordini, rendendo lo stampo non più utilizzabile per il suo uso originario.
Passo 1: Identificare l'indicatore di svalutazione
L'interruzione degli ordini e la perdita della fonte di flussi di cassa costituisce un indicatore esterno di svalutazione ai sensi di IAS 36.12(e).
Nota di documentazione: Inserire nel memo di pianificazione il rilievo ispettivo e la data in cui è stato identificato. Evidenziare la transazione della cliente e il suo impatto sui ricavi annui.
Passo 2: Stimare il fair value dell'attività
Italflex ha cercato acquirenti sul mercato secondario degli stampi in titanio. Due quotazioni ricevute: EUR 85.000 e EUR 78.000. La quotazione media è EUR 81.500. Tuttavia, entrambi gli acquirenti richiedono consegna e installazione presso il loro sito; Italflex deve smontare lo stampo, verificarne la funzionalità residua, imballarlo e trasportarlo. I costi stimati sono:
Costi di dismissione totali: EUR 7.920
Nota di documentazione: Ottenere e conservare le quotazioni di mercato (email degli acquirenti, comunicazione commerciale, condizioni di vendita). Documentare il calcolo dei costi di dismissione con preventivi dei fornitori di servizi di smontaggio e trasporto.
Passo 3: Calcolare il fair value less costs of disposal
EUR 81.500 (prezzo medio di mercato) meno EUR 7.920 (costi di dismissione) = EUR 73.580
Nota di documentazione: Inserire il calcolo nel working paper di svalutazione, con riferimento a IAS 36.28.
Passo 4: Confrontare con il valore contabile e registrare la svalutazione
Valore contabile netto: EUR 240.000
FVLCD: EUR 73.580
Perdita di svalutazione: EUR 240.000 meno EUR 73.580 = EUR 166.420
Italflex registra una svalutazione di EUR 166.420, portando il valore contabile dello stampo a EUR 73.580.
Nota di documentazione: Verificare che la registrazione contabile rispecchi il calcolo e che l'importo sia allocato correttamente nel rendiconto finanziario (risultato operativo, non valore di mercato). IAS 36.125 richiede che l'importo della svalutazione sia comunicato nelle note di bilancio.
Conclusione: Il FVLCD è coerente con il mercato osservabile in questo caso. Se Italflex avesse scelto il value in use basato su flussi di cassa scontati, il risultato potrebbe essere significativamente diverso (talvolta superiore, talvolta inferiore). La scelta del metodo di stima deve essere documentata nel file.

  • Ispezione tecnica pre-consegna: EUR 2.100
  • Smontaggio e preparazione: EUR 3.400
  • Trasporto specializzato (dal Trentino all'Emilia): EUR 1.800
  • Assicurazione del trasporto: EUR 620

Cosa rilevano i revisori (e gli ispettori) come scorretto

  • Tier 1: Rilievi ispettivi significativi: Le ispezioni AFM sui bilanci IFRS di PMI italiane hanno evidenziato che il 41% dei file con svalutazioni di attività immobilizzate non documentava adeguatamente il fair value stimato. Il rilievo più ricorrente riguardava l'assenza di una valutazione esterna indipendente e la mancanza di una base coerente per il prezzo di mercato assunto. In particolare, quando l'azienda stimava il fair value senza documentare le quotazioni di mercato rilevanti, il fascicolo riceveva un rilievo.
  • Tier 2: Errore pratico frequente: Molti team non distinguono tra i costi di dismissione (inclusi nel calcolo) e i costi di smantellamento obbligatori per bonifica ambientale (che potrebbero costituire una passività separata secondo IAS 37). IAS 36.6 è chiaro, ma la pratica spesso confonde le due categorie. Inoltre, il calcolo include i costi "direttamente attribuibili", escludendo le spese amministrative generali: però i team frequentemente includono quote di costi indiretti (affitti dell'ufficio amministrativo, stipendi del management) nel totale. Il paragrafo IAS 36.A3 esclude questi.
  • Tier 3: Lacuna di documentazione: Quando il FVLCD è basato su una valutazione esterna, il revisore spesso non documenta il benchmark di mercato sottostante (quale fonte di prezzo, quale data, quale liquidity adjustment). La documentazione si limita a "valutazione esterna ricevuta" senza verificare se le assunzioni della valutazione sono coerenti con il contesto economico e se il fair value stimato è stato correttamente integrato nel calcolo della svalutazione.

Fair Value Less Costs of Disposal vs. Value in Use

| Dimensione | Fair Value Less Costs of Disposal | Value in Use |
|---|---|---|
| Base di stima | Prezzo di mercato osservabile | Flussi di cassa scontati generati dall'attività |
| Quando usare | Mercato attivo esiste; l'attività ha valore in uso diminuito | Attività specializzata senza mercato liquido |
| Soggettività | Moderata (prezzi di mercato) | Alta (tassi di sconto, crescita futura) |
| Documentazione | Quotazioni, benchmark, costi cessione | Proiezioni, assunzioni di crescita, tasso di sconto |
| Rilievo ispettivo più comune | Mancanza di conferma prezzo di mercato | Tasso di sconto non supportato; crescita ottimistica |
Quando il revisore valuta una svalutazione, deve scegliere consapevolmente quale metodologia applicare. Se entrambe sono teoricamente possibili (il valore recuperabile è il massimo dei due), il revisore deve documentare il motivo per il quale una è preferita. Un'azienda che passa dal FVLCD al value in use (o viceversa) da un anno all'altro senza motivazione è un segnale di gestione degli utili.

Termine correlato: impairment

L'impairment (svalutazione in italiano) è la riduzione del valore contabile di un'attività quando il suo valore recuperabile scende al di sotto del valore contabile. Il valore recuperabile è il massimo tra FVLCD e value in use (IAS 36.18). Nella pratica europea, il FVLCD è il primo step nella valutazione dell'impairment quando esiste un mercato osservabile.

Termini correlati

Value in Use: Valore presente dei flussi di cassa futuri attesi dall'uso continuativo di un'attività. Spesso più elevato del FVLCD per attività specializzate.
Recoverable Amount: Massimo tra FVLCD e value in use. Questo è l'importo confrontato con il valore contabile per determinare la svalutazione.
Impairment: La perdita registrata quando il valore recuperabile scende al di sotto del valore contabile. Il FVLCD alimenta il calcolo dell'impairment.
Fair Value: Il prezzo al quale un'attività cambierebbe di mano tra parti consapevoli in una transazione ordinaria. Base di misura del FVLCD.
Dismantling Costs: Costi direttamente attribuibili al ritiro di un'attività dal servizio. Sottratti dal fair value per calcolare il FVLCD.
Derecognition of Assets: Eliminazione dal bilancio quando un'attività è dismessa. Il FVLCD supporta il calcolo della plusvalenza o minusvalenza alla data di dismissione.

Ricevi approfondimenti pratici sulla revisione, ogni settimana.

Niente teoria d'esame. Solo ciò che rende le revisioni più efficienti.

Oltre 290 guide pubblicate20 strumenti gratuitiCreato da un revisore in esercizio

Niente spam. Siamo revisori, non venditori.