Definition

Nei dossier che vediamo, la passività potenziale è descritta correttamente in nota integrativa, il revisore ne ha discusso col cliente, e la relazione viene firmata senza paragrafo di enfasi della materia. Quando arriva il MEF sei mesi dopo, il rilievo è doppio: manca l'EOM dove sarebbe stato appropriato, e manca la documentazione della valutazione che ha portato a non includerlo. È il pattern più ricorrente che il MEF segnala sulle relazioni di revisione ai sensi del D.Lgs. 39/2010 art. 14.

Cosa pretende ISA Italia 706.6

Il rilievo arriva quasi sempre nello stesso modo: il fascicolo non contiene una valutazione esplicita su se l'enfasi serva oppure no. C'è la scrittura, c'è la nota integrativa, c'è la relazione. Manca il pezzo intermedio.

ISA Italia 706.6 consente al revisore di includere un paragrafo per richiamare l'attenzione su questioni che, pur comunicate in modo adeguato nelle note al bilancio, hanno un'importanza tale da meritare enfasi nella relazione stessa. La logica è semplice: il lettore ha già l'informazione, ma il revisore ritiene opportuno metterla in evidenza affinché non venga trascurata.

Cosa accade in pratica. Quando in studio si imposta la sintesi della revisione, il fascicolo dovrebbe raccontare una storia: la questione è emersa, è stata valutata sotto la lente di 706.A1, si è deciso di includere o non includere l'EOM, e la decisione è motivata. Senza quel passaggio scritto, le carte sono leggere e il rilievo è inevitabile.

Il paragrafo di enfasi della materia si distingue dal paragrafo di limitazione dell'ambito (ISA 706.8) perché non riflette un'incertezza sulla correttezza dell'informazione. Il revisore esprime comunque un'opinione senza rilievi, oppure con rilievi su altri aspetti del bilancio. L'enfasi segnala che una determinata questione è speciale.

ISA Italia 706.7 disciplina la redazione: titolo chiaro (di norma "Richiamo d'informativa"), riferimenti agli specifici paragrafi delle note al bilancio dove l'informazione è comunicata, e spiegazione del motivo per cui il revisore reputa appropriata l'enfasi. Il tono resta neutro. Mai allarmante.

Esempio pratico: Agricola Lombarda S.r.l.

Cliente: società agricola italiana, esercizio 2024, bilancio redatto secondo i Principi Contabili Nazionali (OIC), ricavi pari a EUR 3,2 milioni.

Passaggio 1: identificazione della situazione Il revisore accerta che la società ha beneficiato di una sentenza favorevole in un contenzioso che le consente di recuperare EUR 180.000 da una controversia con un fornitore. L'importo è stato correttamente contabilizzato nella nota integrativa sulla gestione dei rischi legali (paragrafo 12.3). Al 31 dicembre l'incasso non è ancora avvenuto.

Nota di documentazione: memorandum di revisione che documenti il fatto giuridico, la sentenza, la contabilizzazione nella nota, il rischio di non riscossione valutato come basso.

Passaggio 2: la complicazione del fatto successivo Tra la chiusura e la firma della relazione, il debitore paga. L'incasso entra in cassa il 14 marzo, ben prima della data di sottoscrizione della relazione di revisione. Sotto ISA 560 si tratta di un fatto successivo che fornisce evidenza su condizioni esistenti alla data di bilancio. L'incertezza che giustificava l'enfasi si è risolta.

A questo punto la valutazione cambia. Il fatto sostanziale resta, ma il rischio di non riscossione che rendeva la materia degna di richiamo è venuto meno. Il revisore deve scegliere se l'EOM serva ancora a comunicare la natura non ricorrente della partita, o se l'evento successivo, una volta menzionato in nota integrativa, basti.

In studio impostiamo la valutazione in due tempi: prima si applica 706.6 alla situazione al 31 dicembre, poi si rivaluta alla luce di 560. Lo confesso, la scelta resta di giudizio. Quando l'evento successivo neutralizza il rischio specifico che motivava l'enfasi, di norma omettiamo l'EOM e ci limitiamo a verificare che la nota integrativa sia aggiornata sul fatto successivo.

Nota di documentazione: analisi delle soglie di significatività, valutazione 706.A1, rivalutazione 560, e giustificazione della decisione finale sull'EOM.

Passaggio 3: redazione del paragrafo (scenario alternativo) Se il pagamento non fosse arrivato e l'incertezza fosse rimasta, il revisore avrebbe incluso un paragrafo di enfasi della materia posizionato dopo il paragrafo di opinione. Il paragrafo cita la nota 12.3, spiega che il risultato di un contenzioso favorevole consente il recupero di importi rilevanti, e richiama l'attenzione sul fatto che l'incasso resta pendente.

Nota di documentazione: bozza del paragrafo di enfasi nella relazione approvata dal partner dell'incarico.

Partner A contro Partner B: aggiungere l'EOM quando la nota basta?

Quando una passività potenziale è descritta in nota integrativa e il revisore è soddisfatto della qualità dell'informativa, vale la pena aggiungere comunque un EOM?

Partner A: sì. L'EOM è uno strumento di segnalazione esplicita per il lettore esperto. I quality reviewer lo cercano. Una passività non ricorrente da EUR 180.000 in un bilancio da EUR 3,2 milioni di ricavi merita richiamo perché il bilancio circola tra banche e fornitori che leggono la relazione prima delle note. Il rischio di omissione pesa più del rischio di sovra-segnalazione.

Partner B: no. Aggiungere l'EOM ogni volta che una nota è importante diluisce il significato del paragrafo. Se l'EOM diventa di routine, il lettore smette di distinguere la materia davvero eccezionale dalla normale informativa di bilancio. Va riservato ai casi in cui la sola nota non comunica adeguatamente la rilevanza al lettore ragionevole.

Personalmente sto con Partner A nei casi non ricorrenti di importo superiore al doppio della significatività di esecuzione, perché il MEF ha sanzionato più studi per omissione che per uso eccessivo del richiamo d'informativa. Sotto quella soglia, il giudizio di Partner B regge.

Il rilievo MEF e la pressione strutturale

Il pattern che spiega perché l'EOM viene omesso non è tecnico. È relazionale. Il partner dell'incarico non vuole "sporcare" una relazione senza rilievi con un richiamo d'informativa, perché il cliente legge l'EOM come segnale di rischio davanti alla banca. Il revisore consapevole inserisce comunque l'EOM e documenta la valutazione nel fascicolo. Il revisore meno esperto dialoga con la direzione, accetta l'argomentazione che "la nota integrativa basta," e firma.

Il rilievo MEF arriva sei mesi dopo, e il fascicolo non difende il revisore: non c'è traccia della valutazione 706.6, non c'è memorandum di revisione che giustifichi l'omissione, non c'è la firma del partner sulla decisione. Le carte sono leggere.

Il nostro team imposta una checklist di chiusura che chiede esplicitamente: "EOM valutato? Decisione: includi/escludi. Motivazione richiamando 706.A1 e, se rilevante, 570.16 per going concern." Una riga. Risolve il rilievo.

Confronto: paragrafo di enfasi della materia vs. paragrafo di limitazione dell'ambito

DimensioneParagrafo di enfasi della materiaParagrafo di limitazione dell'ambito
Modifica l'opinione di revisione?No, esprime un'opinione senza rilievi (o con rilievi su altri aspetti)Sì, modifica l'opinione a "opinione con rilievi" o "impossibilità di esprimere opinione"
Cosa comunica?Un aspetto rilevante già comunicato in modo adeguato nelle note al bilancioL'impossibilità del revisore di ottenere evidenza sufficiente su un aspetto
Quando si usa?Quando l'informazione è completa nel bilancio ma merita enfasi (es. contenzioso in corso, transazione non ricorrente)Quando il revisore non riesce a raccogliere evidenza completa per un'asserzione (es. client refusal, accesso negato)
Rischio se omessoL'informazione resta nelle note ma il lettore può non coglierne la rilevanzaIl bilancio può essere usato senza consapevolezza dei limiti sulla revisione
ISA Italia di riferimentoISA Italia 706.6 e paragrafi A1-A8ISA Italia 706.8 e paragrafi A9-A14

Quando la distinzione conta sulla revisione

Un revisore di una società immobiliare italiana scopre che il cliente ha incassato il pagamento intero di una compravendita di un immobile commerciale pochi giorni dopo la data di bilancio, risolvendo un'incertezza sulla riscossione che era stata nota durante l'esercizio. La transazione è stata contabilizzata come ricavo nei mesi precedenti la chiusura sulla base di criteri corretti secondo l'OIC 12. L'informazione è comunicata nella nota sui ricavi e sulle operazioni successive (nota 5.2).

Qui il revisore ha due strade. Qualora ritenga che il tempestivo incasso post-chiusura sia una questione tanto rilevante da richiedere consapevolezza esplicita del lettore (anche se già informato dalla nota), può includere un paragrafo di enfasi della materia. Qualora ritenga invece che la nota basti e che il lettore attento ne colga l'importanza, può ometterlo.

Se il revisore non avesse potuto verificare l'incasso post-chiusura per client refusal, e fosse rimasta un'incertezza sulla riscossione, l'enfasi della materia non sarebbe lo strumento giusto: andrebbe modificata l'opinione.

Termini correlati

ISA 706: Paragrafi relativi a questioni diverse dall'opinione della relazione del revisore indipendente: il principio che disciplina l'uso di paragrafi aggiuntivi nella relazione di revisione, compreso il paragrafo di enfasi della materia.

Paragrafo su questioni di going concern: il paragrafo obbligatorio incluso nella relazione di revisione quando ISA 570 rileva incertezze significative sulla continuità aziendale.

Limitazione dell'ambito nella relazione di revisione: modifica dell'opinione quando il revisore non può raccogliere evidenza sufficiente per un'asserzione.

Paragrafo del revisore indipendente in relazione a questioni significative: elemento descrittivo della relazione di revisione che evidenzia questioni rilevanti affrontate nel corso della revisione.

Opinione con rilievi: modifica dell'opinione di revisione quando il bilancio non è corretto o il revisore ha limitazioni sull'ambito.

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