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Il modello a tre stadi dell'IFRS 9

L'IFRS 9 classifica gli strumenti finanziari in tre stadi in base al deterioramento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale. Ogni stadio determina il metodo di calcolo delle perdite attese.

Stadio 1: Perdite attese a 12 mesi


Si applica agli strumenti finanziari per i quali il rischio di credito non è aumentato significativamente dalla rilevazione iniziale. L'IFRS 9.5.5.5 richiede di rilevare un accantonamento pari alle perdite attese nei successivi 12 mesi.
Per i crediti commerciali di recente formazione (entro 30 giorni dalla scadenza), la maggior parte delle entità può giustificare la classificazione in Stadio 1. Il tasso di perdita applicabile riflette la probabilità che si verifichi un evento di perdita nei prossimi 12 mesi, non la perdita complessiva attesa.

Stadio 2: Perdite attese per tutta la durata (non deteriorati)


Si applica quando il rischio di credito è aumentato significativamente ma non esiste ancora evidenza obiettiva di perdita. L'IFRS 9.5.5.3 richiede perdite attese per tutta la durata residua dello strumento.
La sfida principale è definire cosa costituisce un "aumento significativo" del rischio di credito. L'IFRS 9.5.5.9 fornisce la presunzione confutabile che il rischio sia aumentato significativamente quando i pagamenti sono scaduti da oltre 30 giorni.

Stadio 3: Perdite attese per tutta la durata (deteriorati)


Si applica agli strumenti con evidenza obiettiva di perdita. L'IFRS 9.5.5.1 richiede perdite attese per tutta la durata, ma il calcolo può considerare scenari di recupero più sofisticati.
Un credito commerciale scaduto da oltre 90 giorni senza garanzie adeguate generalmente si qualifica per lo Stadio 3, a meno che l'entità non abbia evidenza specifica di recuperabilità.

Approccio generale vs semplificato

L'IFRS 9 offre due approcci per calcolare le ECL sui crediti commerciali. La scelta dipende dalla natura del portafoglio crediti e dalle risorse disponibili per il calcolo.

Approccio semplificato: sempre perdite attese per tutta la durata


L'IFRS 9.5.5.15 consente alle entità di applicare l'approccio semplificato per i crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa. Questo approccio richiede sempre perdite attese per tutta la durata, indipendentemente dallo stadio.
L'approccio semplificato elimina la necessità di monitorare i cambiamenti nel rischio di credito. Ogni credito viene valutato direttamente sulla base della perdita attesa per tutta la sua durata residua. La maggior parte delle PMI sceglie questo approccio per semplicità operativa.

Approccio generale: modello a tre stadi completo


L'approccio generale richiede di classificare ogni strumento finanziario in uno dei tre stadi e applicare il metodo ECL appropriato. Questo approccio può essere più accurato per portafogli diversificati ma richiede sistemi di monitoraggio più sofisticati.
L'entità deve documentare i criteri per determinare l'aumento significativo del rischio di credito (transizione da Stadio 1 a Stadio 2) e l'evidenza obiettiva di perdita (transizione a Stadio 3).

Quando usare ciascun approccio


Se il portafoglio crediti dell'entità è omogeneo e i termini di pagamento sono standardizzati, l'approccio semplificato è generalmente più efficiente. Se l'entità ha crediti con profili di rischio molto diversi o termini di pagamento estesi, l'approccio generale può fornire una valutazione più accurata.
L'IFRS 9.5.5.15 non obbliga ad usare l'approccio semplificato. È una scelta di policy contabile che deve essere applicata coerentemente.

Esempio pratico: Metrolaser S.r.l.

> Metrolaser S.r.l. è un produttore di componenti laser di precisione con sede a Bologna. Ricavi 2024: EUR 23,4M. Crediti commerciali al 31 dicembre 2024: EUR 4,2M. La società ha scelto di applicare l'approccio semplificato IFRS 9 per i crediti commerciali.

> Passaggio 1: Analisi per scadenziario

Il controller raggruppa i crediti per fasce di scadenza e applica i tassi di perdita storica aggiustati per fattori forward-looking:

Correnti (0-30 giorni): EUR 2,8M × 0,3% = EUR 8.400
Scaduti 31-60 giorni: EUR 850.000 × 2,1% = EUR 17.850
Scaduti 61-90 giorni: EUR 420.000 × 8,5% = EUR 35.700
Scaduti oltre 90 giorni: EUR 130.000 × 45,2% = EUR 58.760

> Note documentazione: registrare nei working paper la fonte dei tassi di perdita storici (analisi perdite 2022-2024) e la base dell'aggiustamento forward-looking (previsioni settore manifatturiero ISTAT).

> Passaggio 2: Aggiustamento forward-looking

Il controller applica un aggiustamento del +0,2% sui tassi base per riflettere l'atteso rallentamento economico nel settore manifatturiero italiano per il 2025. Base: report CONFINDUSTRIA dicembre 2024.

> Nota documentazione: allegare il report CONFINDUSTRIA e documentare il metodo di calcolo dell'aggiustamento (+0,2% applicato a tutte le fasce eccetto scaduti oltre 90 giorni già al tasso massimo).

> Passaggio 3: Calcolo ECL totale

ECL totale: EUR 8.400 + EUR 17.850 + EUR 35.700 + EUR 58.760 = EUR 120.710

Accantonamento esistente al 31 dicembre 2023: EUR 94.300
Incremento richiesto: EUR 26.410

La società registra l'incremento come perdita su crediti nel conto economico 2024.

Questo calcolo supera la revisione perché documenta chiaramente la fonte dei tassi storici, l'aggiustamento per condizioni future, e mantiene coerenza con l'approccio semplificato IFRS 9.

Checklist pratica per la documentazione ECL

  • Documentare la scelta di policy contabile tra approccio generale e semplificato nelle note al bilancio con riferimento all'IFRS 9.5.5.15. Questa scelta deve rimanere coerente nel tempo.
  • Preparare l'analisi storica delle perdite per almeno tre anni con dettaglio per fasce di scadenza. Includere il numero di crediti, l'importo originale e l'importo effettivamente perso per ogni fascia.
  • Documentare gli aggiustamenti forward-looking con fonte specifica (report economici, previsioni settoriali, indicatori macroeconomici). Non usare aggiustamenti generici senza supporto documentale.
  • Calcolare l'ECL per ogni fascia di scadenza applicando il tasso appropriato e riconciliare con il saldo contabile dei crediti. Ogni calcolo deve essere verificabile indipendentemente.
  • Riconciliare il movimento dell'accantonamento dall'apertura alla chiusura, mostrando utilizzi, rilasci e nuovi accantonamenti in conformità all'IFRS 9.5.5.8.
  • Il punto più importante: mantenere coerenza metodologica tra periodi. Se si cambiano i criteri di raggruppamento o i tassi base, documentare il motivo del cambiamento e l'effetto quantitativo nelle note al bilancio.

Errori comuni nella valutazione ECL

  • Tassi di perdita non aggiornati: utilizzare le stesse percentuali dell'anno precedente senza verificare se riflettono ancora l'esperienza attuale dell'entità e le condizioni di mercato.
  • Aggiustamenti forward-looking generici: applicare aggiustamenti come "+10% per incertezza economica" senza supporto specifico da fonti economiche credibili.
  • Inconsistenze nel raggruppamento: cambiare le fasce di scadenza tra periodi senza documentare l'impatto sui confronti temporali dell'accantonamento.

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