Contenuti

1. La doppia valutazione: revisore vs collegio sindacale 2. Eventi e condizioni su base lorda (ISA Italia 570.A2-A6) 3. I piani di mitigazione: valutare, non adottare 4. Esempio pratico: Manifatture Bergamasche S.p.A. 5. Checklist operativa per il fascicolo 6. Errori più comuni nei fascicoli 7. Contenuti correlati

La doppia valutazione: revisore vs collegio sindacale

Sulla carta, il sistema italiano è chiaro: il revisore legale (D.Lgs. 39/2010) si pronuncia sulla continuità in sede di relazione di revisione; il collegio sindacale (art. 2403 C.C., e per le società con assetti adeguati l'art. 2086 C.C.) vigila in via continuativa, con obbligo di segnalazione agli organi di amministrazione qualora vi siano indizi della crisi (art. 25-octies CCII). Nei fascicoli che vediamo, le due funzioni si confondono: il revisore archivia il verbale del collegio e lo cita come elemento probativo, come se l'attività di vigilanza dei sindaci sostituisse la propria valutazione indipendente.

Non è così, e qui si apre un disaccordo legittimo nella professione. Il partner A sostiene che, in presenza di un collegio sindacale attivo che ha già documentato il monitoraggio degli indicatori della crisi, il revisore possa fondarsi sull'inquiry ex ISA Italia 580 e su un'analisi confermativa, citando l'art. 2403 C.C. come fonte di un presidio organizzativo già esercitato. Il partner B replica che l'ISA Italia 570.16 prescrive una valutazione del revisore, non un'aggregazione di valutazioni altrui; il fatto che il collegio abbia già monitorato non solleva il revisore dall'obbligo di esprimersi su base autonoma, perché l'oggetto è diverso (la vigilanza ex art. 2403 C.C. guarda alla gestione, l'ISA Italia 570 guarda al bilancio). Entrambe le posizioni hanno fondamento normativo. Però, in pratica, il revisore che adotta la prima e non documenta la propria analisi indipendente espone il fascicolo a un rilievo CONSOB, perché il controllo di qualità non legge il sistema dualistico: legge la singola carta.

Si aggiunga il problema sotterraneo: i compensi irrisori praticati su molte società non quotate non finanziano una proiezione di cassa autonoma, e il revisore finisce per usare quella della direzione come se fosse propria. L'ISA Italia 570.16 chiede invece di valutare quel piano, non di adottarlo. La differenza fra le due cose è ciò che separa una carta di lavoro da una trascrizione.

Eventi e condizioni su base lorda (ISA Italia 570.A2-A6)

La continuità aziendale non significa che il fascicolo elenchi i rischi. Significa che si valutino su base lorda, prima cioè di considerare le contromisure annunciate dalla direzione, perché solo così si misura la portata effettiva dell'incertezza. Il principio revisionale, nella versione 2024, è esplicito su questo ordine. Nei fascicoli che vediamo, l'ordine è invertito: si scrive "perdita di un cliente significativo, mitigata dall'aumento di capitale in corso" nello stesso paragrafo, e l'evento sparisce dietro la mitigazione.

Indicatori finanziari (ISA Italia 570.A3)

Gli indicatori finanziari restano il punto di partenza. Si calcolano sui dati dell'ultimo bilancio approvato e sulle proiezioni più recenti, senza considerare in questa fase i piani della direzione.

Liquidità e indebitamento: - Capitale circolante netto negativo o in deterioramento - Prestiti a scadenza fissa prossimi alla scadenza senza prospettive realistiche di rinnovo - Eccessiva dipendenza da prestiti a breve termine per finanziare attività a lungo termine - Indicazioni di revoca del sostegno finanziario da parte dei finanziatori

Redditività e flussi di cassa: - Perdite operative ricorrenti o deterioramento significativo del valore delle attività - Flussi di cassa operativi negativi indicati dai bilanci prospettici o consuntivi - Indici finanziari di rilievo con valori avversi - Dividendi arretrati o cessazione del pagamento di dividendi

Nota di documentazione: si calcolino almeno tre indici di liquidità e due di redditività, con confronto sull'esercizio precedente e, ove disponibili, parametri di settore. La sola fotografia dell'esercizio non è sufficiente.

Indicatori operativi (ISA Italia 570.A3)

Gli indicatori operativi spesso precedono quelli finanziari, e nei fascicoli reali emergono dai verbali del consiglio di amministrazione molto prima di affiorare nei numeri:

- Perdita di personale direttivo chiave senza sostituzione - Perdita di un mercato importante, di contratti rilevanti, di licenze o di fornitori strategici - Difficoltà del personale (vertenze, scioperi, abbandoni concentrati) - Carenza di forniture importanti - Comparsa di un concorrente di particolare successo

Nota di documentazione: si verifichino i verbali del CdA degli ultimi 18 mesi, le comunicazioni ai soci e le analisi competitive prodotte dal cliente. Se non c'è traccia documentale, la verifica è da rifare.

Indicatori normativi e legali (ISA Italia 570.A3)

Gli altri indicatori comprendono il piano normativo (CONSOB, MEF per le materie regolamentari) e quello giudiziale:

- Mancato rispetto di requisiti di capitale o di altri requisiti di legge - Procedimenti pendenti con esposizione potenzialmente non coperta - Modifiche normative o di policy governative con effetti negativi attesi sull'entità - Catastrofi non assicurate o sotto-assicurate

Nota di documentazione: si ottenga conferma scritta dal legale del cliente sui contenziosi e si verifichi l'estensione delle coperture assicurative per eventi rilevanti. La sola dichiarazione orale non regge in ispezione.

I piani di mitigazione: valutare, non adottare

Sulla carta, l'ISA Italia 570.13 chiede al revisore di valutare i piani della direzione per le azioni future. Nei fascicoli che vediamo, si trascrive il piano e si annota "ritenuto adeguato", senza che emerga in che cosa sia consistita la valutazione. Qui si gioca la differenza fra un fascicolo che regge il controllo CONSOB e uno a cui ti tolgono il timbro.

Criteri di valutazione (ISA Italia 570.A11)

I piani della direzione si valutano su tre direttrici, ciascuna documentata separatamente:

Fattibilità tecnica e legale: - Il piano è implementabile considerate le circostanze concrete dell'entità? - Esistono ostacoli legali, regolamentari o contrattuali (vincoli statutari, autorizzazioni assembleari, covenant bancari)? - La direzione possiede le competenze e i mezzi necessari per attuarlo?

Tempistiche realistiche: - Il piano si completa entro l'orizzonte rilevante per la continuità (almeno 12 mesi dalla data di bilancio)? - Le tempistiche sono coerenti con il profilo dei flussi di cassa proiettati?

Elementi probativi a supporto: - Esistono documenti scritti di terzi che corroborino il piano? - Le terze parti (banche, soci, controparti commerciali) hanno assunto impegni vincolanti, oppure si tratta di manifestazioni di interesse?

Nota di documentazione: ogni piano richiede una valutazione separata sui tre criteri. Una sintesi unica del tipo "piano valutato e ritenuto fattibile" è il motivo per cui le carte sono leggere.

Tipologie ricorrenti di piani

Cessione di attività. Si verifichi l'esistenza di un mercato per il bene, la ragionevolezza del prezzo stimato e la compatibilità dei tempi con l'orizzonte di continuità. Una manifestazione di interesse non vincolante ha valore probativo limitato; nei fascicoli che vediamo, è invece archiviata come prova decisiva.

Ristrutturazione del debito. Richiede una lettera di impegno delle banche creditrici. Accordi verbali o disponibilità generiche non costituiscono elementi probativi sufficienti ai fini dell'ISA Italia 570.A16. Il "lo dice il direttore di filiale" non è un elemento probativo, è una conversazione.

Aumento di capitale. Si valuti la capacità dei soci di apportare i fondi (estratto conto, bilancio della holding, dichiarazione bancaria), i tempi dell'operazione e l'eventuale necessità di delibere assembleari o autorizzazioni di vigilanza per gli enti soggetti a disciplina speciale.

Riduzione dei costi. I piani di riduzione devono essere specifici, quantificati e legalmente attuabili. La generica "riduzione dei costi operativi" senza dettaglio per voce, periodo e responsabile non costituisce un piano valutabile.

Esempio pratico: Manifatture Bergamasche S.p.A.

Scenario. Manifatture Bergamasche S.p.A., con sede a Bergamo, produce componenti per l'industria automobilistica. Ricavi 2023 EUR 28M, in calo del 15% rispetto al 2022 per la perdita di un contratto di rilievo. Capitale circolante netto al 31/12/2023 negativo per EUR 1,2M. La società non è EIP. Il collegio sindacale ha già protocollato, in data 12 gennaio 2024, una segnalazione ex art. 25-octies CCII all'organo amministrativo.

Passaggio 1. Identificazione su base lorda

Indicatori finanziari: - Capitale circolante netto negativo per EUR 1,2M (era positivo per EUR 800K nel 2022) - Indice di liquidità corrente 0,86 (era 1,24 nel 2022) - Perdita operativa EUR 400K (utile di EUR 200K nel 2022) - Flusso di cassa operativo negativo EUR 600K

Indicatori operativi: - Perdita del contratto con il Gruppo Automotive Milano (25% dei ricavi 2022) - Dimissioni di due responsabili di produzione nei primi mesi del 2024

Nota di documentazione: si calcoli l'impatto percentuale di ciascun indicatore sui totali di bilancio e si rappresenti il trend rispetto al 2022. Senza il confronto, l'indicatore non comunica nulla.

Passaggio 2. Lettura della segnalazione del collegio sindacale

Il collegio sindacale ha segnalato all'organo amministrativo l'esistenza di indicatori della crisi (art. 25-octies CCII) e ha chiesto un piano di risanamento entro 90 giorni. La data della segnalazione (12 gennaio 2024) è anteriore all'avvio dei lavori di revisione del bilancio 2023 e va richiamata nel fascicolo del revisore, perché incide sulla valutazione dei tempi e degli adempimenti dell'organo amministrativo. Si noti: il revisore documenta l'inquiry sul collegio, ma non sostituisce la propria valutazione con la segnalazione altrui.

Passaggio 3. Analisi dei piani della direzione

Piano A. Aumento di capitale di EUR 2M dal socio di maggioranza Holding Bergamo S.r.l. - Fattibilità: lettera di impegno vincolante del socio del 15 gennaio 2024 - Tempistiche: versamento entro 30 aprile 2024 - Elementi probativi: delibera assembleare del 20 febbraio 2024, bilancio della holding con disponibilità liquide adeguate, estratto conto del 31 gennaio 2024

Nota di documentazione: si archivino copia della lettera di impegno, delibera assembleare ed estratto conto della holding.

Piano B. Acquisizione di due nuovi clienti per EUR 8M di ricavi annui. - Fattibilità: due lettere di intenti non vincolanti - Tempistiche: contratti definitivi previsti entro giugno 2024 - Elementi probativi: lettere di intenti generiche, nessun impegno vincolante

Nota di documentazione: le lettere di intenti non vincolanti non costituiscono evidenza sufficiente ai sensi dell'ISA Italia 570.A16. Il piano è da classificare come non affidabile e da escludere dalla proiezione di cassa.

Passaggio 4. Valutazione complessiva

Conclusione. L'aumento di capitale (Piano A) è supportato da evidenza sufficiente e affronta il problema principale della liquidità. Il Piano B non si considera affidabile. La combinazione dell'aumento di capitale con l'interruzione delle perdite operative consente, secondo la proiezione di cassa testata, la continuità per almeno 12 mesi dalla data di bilancio. La segnalazione del collegio rafforza la rilevanza della scadenza del 30 aprile 2024 come termine di osservazione successiva.

Nota di documentazione: si rediga una sintesi che colleghi ciascun indicatore identificato alle misure di mitigazione valutate e indichi gli eventi successivi che potrebbero alterare la conclusione. Senza questa sintesi, il fascicolo non è ricostruibile dal reviewer indipendente.

Checklist operativa per il fascicolo

1. Identificazione gross degli indicatori (ISA Italia 570.11). Documentare la revisione di tutti e tre i gruppi (finanziari, operativi, normativi/legali). Almeno cinque indici finanziari con confronto sull'esercizio precedente.

2. Confine con il collegio sindacale. Acquisire i verbali del collegio relativi alla vigilanza sulla continuità (art. 2403 C.C.) e l'eventuale segnalazione ex art. 25-octies CCII. Documentare la propria valutazione indipendente, senza appiattirla su quella del collegio.

3. Valutazione dei piani di mitigazione (ISA Italia 570.13). Per ciascun piano, valutazione separata di fattibilità, tempistiche ed elementi probativi. Documentazione scritta di terzi quando il piano dipende da loro.

4. Proiezioni di cassa (ISA Italia 570.A14). Proiezioni della direzione per almeno 12 mesi dalla data di bilancio, verifica delle assunzioni chiave, accuratezza aritmetica testata, sensitività su almeno due variabili.

5. Rappresentazioni scritte (ISA Italia 570.17). Dichiarazioni della direzione sui piani futuri e sulla valutazione della continuità, datate alla data della relazione.

6. Eventi successivi. Specifica copertura del periodo fra data di bilancio e data della relazione, con riferimento alle scadenze critiche (versamenti, rinegoziazioni, autorizzazioni).

7. Sintesi conclusiva. Una carta che, letta da sola, permetta al reviewer di ricostruire il processo: quali indicatori, quali piani, quali esiti, quale conclusione. Se servono spiegazioni orali del team, le carte sono leggere.

Errori più comuni nei fascicoli

- Ordine invertito. Indicatori e mitigazioni nello stesso paragrafo. La valutazione gross sparisce e CONSOB la chiede in ispezione.

- Indici senza trend. I rapporti sono calcolati ma non confrontati con l'esercizio precedente né con parametri di settore. Una fotografia non è una valutazione.

- Adesione, non valutazione, dei piani della direzione. Il revisore ricopia il piano e annota "valutato adeguato"; manca il "perché", manca l'evidenza di terzi, manca il test di fattibilità.

- Confusione di perimetro. La segnalazione del collegio ex art. 25-octies CCII viene archiviata come elemento probativo del revisore. È elemento di contesto, non sostituto della valutazione ex ISA Italia 570.

- Documentazione frammentata. La continuità è dispersa in tre sezioni del fascicolo senza una carta di sintesi. Se la sintesi viene scritta dopo, in vista del controllo, è "scrivere le carte dopo" e si vede.

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