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Chi è soggetto alla CSRD e quando

La Direttiva 2022/2464/UE (CSRD) modifica la precedente Non-Financial Reporting Directive introducendo un approccio graduale per l'applicazione dei nuovi requisiti di rendicontazione sulla sostenibilità.

Prima ondata: grandi imprese già soggette alla NFRD


Le grandi imprese di interesse pubblico con più di 500 dipendenti (già soggette alla NFRD) devono applicare gli ESRS per i periodi di rendicontazione che iniziano il 1° gennaio 2024. Queste società pubblicheranno le prime relazioni sulla sostenibilità nel 2025.

Seconda ondata: tutte le grandi imprese


A partire dai periodi di rendicontazione che iniziano il 1° gennaio 2025, tutte le grandi imprese che soddisfano due dei tre criteri seguenti sono soggette alla CSRD:

Terza ondata: PMI quotate


Le piccole e medie imprese quotate sui mercati regolamentati dell'UE dovranno conformarsi agli ESRS semplificati a partire dai periodi di rendicontazione che iniziano il 1° gennaio 2026, con possibilità di opt-out fino al 2028.

  • Totale del bilancio superiore a 20 milioni di euro
  • Ricavi netti superiori a 40 milioni di euro
  • Numero medio di dipendenti superiore a 250

Framework normativo e requisiti di assurance

Base giuridica della CSRD


L'articolo 19a della Direttiva 2013/34/UE, come modificato dalla CSRD, stabilisce che le grandi imprese devono includere nella relazione sulla gestione informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto dell'impresa su questioni di sostenibilità, nonché del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull'andamento dell'impresa.
Il Regolamento delegato (UE) 2023/2772 definisce gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), che costituiscono il framework tecnico per la rendicontazione. Gli ESRS sono strutturati in:

Requisiti di assurance graduali


La CSRD introduce un approccio graduale per l'assurance:
2024-2025: Nessun obbligo di assurance per la prima applicazione degli ESRS da parte delle grandi imprese di interesse pubblico.
2026: Limited assurance obbligatoria su tutte le informazioni sulla sostenibilità per le imprese della prima ondata.
2027: Limited assurance obbligatoria per tutte le grandi imprese (seconda ondata).
2028: Limited assurance obbligatoria per le PMI quotate, salvo opt-out.
L'articolo 34 della Direttiva 2006/43/CE, come modificato, richiede che l'assurance sia fornita dal revisore legale dell'impresa o da un fornitore di servizi di assurance indipendente. Il revisore deve possedere competenze adeguate in materia di sostenibilità o avvalersi di esperti esterni.

Standard di assurance applicabili


Per la limited assurance sulla rendicontazione di sostenibilità si applica l'ISAE 3000 (Revised). L'incarico deve essere pianificato e condotto in modo da ottenere un livello di sicurezza limitato che le informazioni sulla sostenibilità, nel loro complesso, non contengano errori significativi.
L'ISAE 3000.25 richiede che il revisore concordi i termini dell'incarico con la direzione e, se del caso, con i responsabili delle attività di governance. La lettera di incarico deve specificare:

  • ESRS 1: Principi generali per la rendicontazione sulla sostenibilità
  • ESRS 2: Informazioni generali (sempre applicabile)
  • ESRS ambientali (E1-E5): Cambiamento climatico, inquinamento, acqua, biodiversità, economia circolare
  • ESRS sociali (S1-S4): Forza lavoro, lavoratori nelle catene del valore, comunità interessate, consumatori
  • ESRS di governance (G1): Condotta aziendale
  • Gli standard di rendicontazione applicabili (ESRS)
  • Le responsabilità della direzione per la preparazione delle informazioni sulla sostenibilità
  • Il livello di assurance che sarà ottenuto (limitato)
  • La forma della relazione di assurance

Standard ESRS e valutazione della doppia materialità

Principio di doppia materialità


L'ESRS 1.41-48 stabilisce il principio di doppia materialità come base per determinare quali informazioni sulla sostenibilità devono essere rendicontate. Un aspetto è materiale se soddisfa almeno uno dei seguenti criteri:
Materialità di impatto: L'aspetto si riferisce ad impatti significativi dell'impresa su persone o ambiente, inclusi quelli connessi alle sue attività aziendali, ai suoi rapporti commerciali e alla sua catena del valore.
Materialità finanziaria: L'aspetto genera rischi o opportunità che influenzano o si può ragionevolmente attendere che influenzino lo sviluppo, l'andamento economico, i risultati o la situazione finanziaria dell'impresa.

Processo di valutazione della materialità


L'impresa deve condurre una valutazione della doppia materialità seguendo l'ESRS 2.IRO-1:

ESRS sempre applicabili


Indipendentemente dalla valutazione di materialità, alcune informazioni sono sempre richieste:

  • Comprensione del contesto: Identificazione dei settori, delle attività, dei rapporti commerciali e delle caratteristiche geografiche dell'impresa
  • Identificazione degli impatti, rischi e opportunità: Mappatura lungo la catena del valore
  • Valutazione della significatività: Applicazione di soglie quantitative e qualitative
  • Determinazione degli ESRS applicabili: Selezione dei temi e sotto-temi materiali
  • ESRS 2: Informazioni generali complete
  • ESRS E1.1-E1.9: Informazioni minime sui cambiamenti climatici (anche se non materiale)
  • Spiegazioni sulla materialità: Per tutti gli aspetti valutati come non materiali

Esempio pratico: Industriale Lombarda S.p.A.

Società: Industriale Lombarda S.p.A., produttore di componenti metallici per l'automotive con sede a Bergamo
Dati finanziari 2024:
Passo 1: Determinazione dell'applicabilità CSRD
Industriale Lombarda soddisfa tutti e tre i criteri dimensionali per le grandi imprese (ricavi > 40M, attivo > 20M, dipendenti > 250). In quanto grande impresa, rientra nella seconda ondata di applicazione.
Nota di documentazione: Verificare e documentare nel fascicolo i criteri dimensionali sulla base del bilancio consolidato se esistente, altrimenti individuale.
Passo 2: Timeline di applicazione
Primo periodo di rendicontazione CSRD: 2025 (per bilanci che iniziano il 1° gennaio 2025)
Prima relazione sulla sostenibilità: Marzo 2026 (insieme al bilancio 2025)
Prima assurance obbligatoria: 2027 (sulla relazione 2025)
Nota di documentazione: Inserire nel planning memorandum le date chiave per l'adeguamento dei sistemi informativi e di controllo interno.
Passo 3: Valutazione preliminare della materialità
Settore automotive: impatti significativi attesi su:
Nota di documentazione: La valutazione di materialità preliminare deve essere validata attraverso il coinvolgimento degli stakeholder secondo ESRS 1.63-68.
Passo 4: Pianificazione dell'incarico di assurance
Secondo l'ISAE 3000.32, il revisore deve ottenere una comprensione dell'oggetto e di altri fattori rilevanti per l'incarico. Per Industriale Lombarda questo include:
Nota di documentazione: L'ISA 620.8 richiede di valutare la competenza, capacità e obiettività dell'esperto prima del coinvolgimento.
Il risultato è un piano di assurance strutturato in tre fasi (comprensione, procedure analitiche, test sui controlli), con un budget stimato del 25% superiore agli incarichi tradizionali per coprire la curva di apprendimento e il coinvolgimento di esperti esterni.

  • Ricavi: 78 milioni di euro
  • Totale attivo: 45 milioni di euro
  • Dipendenti: 420 (media annua)
  • Quotata su Euronext Growth Milan
  • ESRS E1 (Cambiamento climatico): Emissioni scope 1, 2 e 3 dalla catena di fornitura
  • ESRS E2 (Inquinamento): Emissioni atmosferiche, gestione sostanze pericolose
  • ESRS E5 (Economia circolare): Riciclo metalli, gestione rifiuti industriali
  • ESRS S1 (Forza lavoro propria): Sicurezza sul lavoro, formazione professionale
  • ESRS G1 (Condotta aziendale): Politiche anti-corruzione, due diligence fornitori
  • Sistemi di raccolta dati ESG (attualmente inesistenti)
  • Controlli interni sulle informazioni di sostenibilità
  • Competenze interne del team di revisione sui temi ambientali
  • Necessità di coinvolgere un esperto in emissioni di gas serra

Checklist operativa per gli studi

  • Inventario clienti soggetti CSRD: Identificare entro marzo 2025 tutti i clienti che soddisfano i criteri dimensionali per verificare la tempistica di applicazione e pianificare le risorse necessarie.
  • Formazione del team: Completare entro giugno 2025 la formazione su ISAE 3000 e sui temi di sostenibilità. L'ESRS 1 richiede competenze su doppia materialità, catena del valore e metodi di misurazione.
  • Rete di esperti esterni: Costituire entro settembre 2025 un panel di specialisti in cambiamento climatico, biodiversità e diritti umani per rispondere ai requisiti dell'ISA 620.
  • Template di assurance: Sviluppare entro dicembre 2025 modelli di lettera di incarico, programmi di lavoro e relazioni di assurance conformi all'ISAE 3000 per incarichi CSRD.
  • Sistema di controllo qualità: Aggiornare le procedure ISQM 1 per includere la revisione degli incarichi di sostenibilità, con particolare attenzione alla valutazione della competenza professionale secondo l'ISQM 1.32.
  • La competenza più importante: Saper riconoscere quando l'incarico supera le proprie competenze e coinvolgere esperti qualificati. L'ISAE 3000 non permette di improvvisare sulla sostenibilità come si può fare su alcune aree contabili tradizionali.

Errori comuni negli incarichi di assurance

  • Sottovalutazione della complessità: L'European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) ha documentato nei technical advice che la valutazione di materialità richiede in media 6-8 mesi per le grandi imprese. Non è un esercizio da completare in poche settimane.
  • Mancanza di competenze sui dati ESG: L'ISAE 3000.A69 evidenzia che molte informazioni sulla sostenibilità derivano da stime e assunzioni. I revisori spesso non verificano l'affidabilità dei fattori di emissione o dei metodi di calcolo utilizzati dai clienti.

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