Calcolatore Leasing: Edizione Italia | ciferi

Applica il modello di riconoscimento dei leasing secondo l'IFRS 16 con orientamento calibrato alle aspettative della CONSOB e alle tematiche ricorrenti...

Intestazione principale

Applica il modello di riconoscimento dei leasing secondo l'IFRS 16 con orientamento calibrato alle aspettative della CONSOB e alle tematiche ricorrenti negli esami di qualità dei revisori italiani.

Sottotitolo

Guida pratica al modello in cinque fasi dell'IFRS 16. Identifica i leasing in bilancio, valuta i diritti d'uso e gli obblighi, calcola i pagamenti dovuti e documenta le scelte contabili secondo i requisiti informativi.

Contesto normativo italiano

L'IFRS 16 è stato adottato dall'Unione Europea nel marzo 2019 ed è entrato in vigore per i periodi di bilancio che iniziano il 1° gennaio 2019 o successivamente. In Italia, l'IFRS 16 è obbligatorio per le società che redigono i bilanci consolidati secondo i principi contabili internazionali, incluse le società quotate su Borsa Italiana, le società sottoposte a revisione legale dei conti come entità di interesse pubblico (PIE), e i gruppi con patrimonio lordo superiore a EUR 8,8 milioni o ricavi netti superiori a EUR 17,6 milioni. Le società non quotate che non superano due dei tre criteri di dimensione possono optare per il Principio Contabile OIC 8 (Leasing) nella redazione dei bilanci individuali secondo i principi contabili nazionali.
La CONSOB ha identificato il trattamento contabile dei leasing come area ricorrente di focus nei suoi esami sulla qualità della comunicazione finanziaria (Commenti alle relazioni finanziarie annuali 2021-2024). Le principali carenze riscontrate riguardano l'insufficienza nella documentazione delle valutazioni chiave (tasso di sconto, period di estensione, opzioni di acquisto, costi incrementali direttamente attribuibili), la mancata separazione tra il componente di leasing e il componente di non-leasing in contratti misti, e l'inadeguatezza dell'informativa sui criteri di giudizio applicati nella stima delle passività da leasing.

Adozione dell'IFRS 16 nel contesto italiano

L'IFRS 16 ha sostituito completamente l'IAS 17 a partire dall'1 gennaio 2019 senza eccezioni e senza varianti nazionali. La norma richiede che il locatario riconosca un diritto d'uso e una passività da leasing per la quasi totalità dei leasing, incluso il locatario operativo nel modello precedente. Le eccezioni sono limitate: leasing di breve durata (dodici mesi o inferiore) e leasing di basso valore (asset sottostante di valore inferiore a EUR 5.000).
Nel contesto della redazione dei bilanci consolidati secondo l'IFRS, il Principio Contabile OIC 8 rimane l'alternativa per i bilanci individuali delle società non quotate che optano per gli OIC nazionali. Questo crea una complessità nelle consolidate quando il gruppo contiene entità che applicano IFRS 16 a livello consolidato e OIC 8 a livello individuale. le rettifiche di consolidamento devono riconciliare i due modelli contabili.

Aspettative della CONSOB e dei revisori

La CONSOB, attraverso i suoi Commenti alla comunicazione finanziaria, ha sottolineato tre aree critiche:

  • Identificazione e separazione dei componenti: molte entità non separano correttamente i componenti di leasing dai componenti di non-leasing (manutenzione, assicurazione, servizi) in contratti misti. L'IFRS 16.18 richiede questa separazione come passaggio fondamentale nel determinare i pagamenti da leasing da utilizzare nel calcolo della passività. Quando il locatario non riesce a identificare i componenti di non-leasing, il risultato è il sovraccarico della passività da leasing e della rettifica iniziale del diritto d'uso.
  • Stima del tasso di sconto: molte società non hanno documentato adeguatamente come hanno stimato il tasso di sconto implicito nel leasing (IFRS 16.26) o, in caso di impossibilità, il tasso di finanziamento incrementale (IFRS 16.26(b)). La ricerca del tasso implicito richiede una documentazione tracciabile basata su dati contrattuali specifici, non su benchmark generici di settore.
  • Criteri di giudizio nell'estensione del leasing: la valutazione di se sia ragionevolmente certo che il locatario estenderà o rescindere anticipatamente il leasing (IFRS 16.B37) è uno dei criteri di giudizio che riceve meno supporto documentale. Molti fascicoli contengono una dichiarazione generica ("l'entità ritiene che il leasing sarà esteso") senza traccia di analisi delle circostanze economiche specifiche, dei segnali di intenzione della direzione, o delle conseguenze contabili di una diversa valutazione.

Approccio alla valutazione dei leasing

L'IFRS 16 applica il medesimo modello di contabilizzazione tanto ai leasing classificati come finanziari (nel contesto dell'IAS 17) quanto ai leasing operativi. Non esiste più una distinzione tra le due classi per il locatario. Il locatario riconosce:
La valutazione iniziale del diritto d'uso avviene calcolando il costo storico, incluso:
Successivamente, il diritto d'uso è ammortizzato per la durata del leasing (di solito) utilizzando il metodo a quote costanti, a meno che non sia più appropriato un diverso metodo di ammortamento. La passività da leasing è misurata a posteriori attualizzando i pagamenti da leasing futuri utilizzando il medesimo tasso di sconto della data iniziale, rettificato per eventuali modifiche del leasing o rivisitatoni delle stime (es. estensione divenuta ragionevolmente certa).

  • Un diritto d'uso: un bene che rappresenta il diritto del locatario di utilizzare l'asset sottostante per il periodo di leasing.
  • Una passività da leasing: l'obbligazione di effettuare i pagamenti dovuti per il leasing, attualizzati al tasso di sconto appropriato (tasso implicito o tasso di finanziamento incrementale).
  • L'importo della misurazione iniziale della passività da leasing.
  • I pagamenti anticipati da leasing effettuati al momento della data iniziale.
  • I costi incrementali direttamente attribuibili al diritto d'uso (es. oneri legali, commissioni di mediazione se direttamente tracciabili al leasing specifico).
  • Una stima dei costi di smantellamento o ripristino dell'asset, se l'IFRS 16.B33 li richiede.

Identificazione delle modifiche del leasing e revalutazione

L'IFRS 16.44-50 disciplina le modifiche dei leasing e richiede una rivalutazione della passività da leasing (e conseguente rettifica del diritto d'uso) quando:
La documentazione delle revisioni delle stime è critica per rispondere alle domande dei revisori. La CONSOB ha riscontrato che molti fascicoli contenevano riclassificazioni significative da leasing operativo a diritto d'uso senza una traccia documentale chiara della tempistica della revisione o della circostanza che ha innescato la rivalutazione.

  • Il leasing è modificato e il modificato non è contabilizzato come un leasing separato.
  • La valutazione della durata del leasing cambia (es. diviene ragionevolmente certa un'estensione inizialmente non inclusa).
  • Il tasso di sconto cambia a causa di una modifica dei pagamenti da leasing o della durata.

Esame della qualità della revisione: focus sugli IFRS 16

Gli esami della qualità della revisione condotti in base all'ISA Italia 220 hanno identificato le seguenti carenze ricorrenti nei fascicoli di revisione che includono leasing significativi:

  • Insufficiente valutazione del rischio di frode: molti team di revisione non includono il trattamento contabile dei leasing nella loro valutazione preliminare dei rischi di frode secondo l'ISA Italia 240, anche quando la società ha un incentivo a mantenere asset e passività fuori bilancio (es. per motivi di covenant bancari o di leva finanziaria). La possibilità di escludere leasing dal riconoscimento argomentando che rientrano nell'eccezione di basso valore o breve durata richiede una valutazione esplicita del rischio.
  • Testing insufficiente dei criteri di valutazione: molti team di revisione non testano indipendentemente la stima del tasso di sconto implicito, accettando senza verifica il calcolo fornito dalla direzione. L'ISA Italia 330 richiede procedure sostanziali specifiche per asserzioni significative. nel caso del tasso di sconto, questo significa derivare un tasso di sconto atteso indipendentemente (o una serie di tassi attesi basati su benchmark di mercato) e confrontarlo con quello della direzione.
  • Mancanza di comprensione della durata del leasing: nella valutazione di se la durata stimata rifletta adeguatamente gli incentivi economici effettivi della società (IFRS 16.B37), molti team di revisione non hanno condotto interviste specifiche con la direzione sulle intenzioni economiche reali. L'ISA Italia 500 richiede procedure per convalidare le rappresentazioni della direzione. in questo caso, le rappresentazioni sulla durta del leasing e sulle intenzioni di estensione o rescissione anticipata.

Esempio pratico: applicazione dell'IFRS 16 in una società italiana

Entità: Industrie Tessili Adriatiche S.r.l. (settore: tessile e abbigliamento)
Sede: Treviso, Italia
Leasing oggetto di analisi: Capannone industriale a Montebelluna (provincia di Treviso)
Dati contrattuali del leasing:
Fase 1: Identificazione del leasing e separazione dei componenti
Il contratto è un leasing per l'IFRS 16.B9-B11. L'asset sottostante è identificabile (il capannone specifico) e l'entità ha il diritto di controllare l'uso dell'asset (fisso a Montebelluna, accesso ristretto al locatario).
Separazione dei componenti: il contratto include un componente di leasing (EUR 48.000 annui) e un componente di non-leasing (EUR 6.000 annui per manutenzione e assicurazione). L'IFRS 16.18 richiede la separazione. Il tasso di sconto è applicato solo al componente di leasing (EUR 48.000 annui); il componente di non-leasing (EUR 6.000 annui) è contabilizzato come una spesa operativa ordinaria quando sostenuta.
Documentazione nella carta di lavoro: descrivere il contratto leasing originale, identificare i pagamenti e i componenti, descrivere la separazione tra componente di leasing e componente di non-leasing, tracciare la fonte della separazione (strategia di sconto del locatore, prezzi di mercato separati per il servizio).
Fase 2: Stima del tasso di sconto
L'IFRS 16.26 richiede l'utilizzo del tasso di sconto implicito nel leasing, se facilmente determinabile. Se non è determinabile, si utilizza il tasso di finanziamento incrementale del locatario (IFRS 16.26(b)).
Tasso implicito: il contratto non divulga il tasso implicito. La ricerca del tasso implicito richiede di calcolare il tasso di interesse che uguaglia il valore attuale dei pagamenti da leasing al valore fair value dell'asset. Dato che il locatore non ha fornito il tasso, questo calcolo potrebbe non essere praticabile; pertanto, si procede alla stima del tasso di finanziamento incrementale.
Tasso di finanziamento incrementale: Industrie Tessili Adriatiche è una S.r.l. non quotata. Il suo rating di credito non è pubblicamente disponibile. La direzione ha fornito una stima del tasso di finanziamento incrementale basato sul tasso medio sui prestiti bancari attuali (tasso di base EURIBOR 3 mesi attuale + spread di 200 punti base = circa 4,5% annuo).
Documentazione nella carta di lavoro: descrivere la metodologia per la stima del tasso (tasso implicito non determinabile per motivi specifici), il tasso di finanziamento incrementale calcolato (4,5%), il supporto bancario per questo tasso (lettera di finanziamento, condizioni bancarie vigenti), il benchmark di mercato utilizzato (EURIBOR 3 mesi + spread medio per entità di piccola dimensione nel settore tessile).
Fase 3: Misurazione iniziale della passività da leasing
Pagamenti da leasing identificati:
Opzione di acquisto: il contratto include un'opzione di acquisto per EUR 180.000. Secondo l'IFRS 16.B37, il locatario deve valutare se è ragionevolmente certo che eserciterà l'opzione. Per Industrie Tessili Adriatiche:
Conclusione: è ragionevolmente certo che l'opzione di acquisto sarà esercitata. Il pagamento di EUR 180.000 è incluso nei pagamenti da leasing.
Pagamenti da leasing totali (scontati al 4,5% al 1° gennaio 2025):
Valore attuale = EUR 48.000 × [(1 - (1 + 0,045)^-8) / 0,045] + EUR 180.000 × (1 + 0,045)^-8
= EUR 48.000 × 7,024 + EUR 180.000 × 0,7107
= EUR 337.152 + EUR 127.926
= EUR 465.078
Passività da leasing al 1° gennaio 2025: EUR 465.078
Documentazione nella carta di lavoro: tabella dei pagamenti futuri da leasing, calcolo del valore attuale anno per anno, giustificazione dell'inclusione dell'opzione di acquisto (documentazione della riunione con la direzione, circostanze economiche che supportano la conclusione di ragionevole certezza), tasso di sconto applicato (4,5%) con supporto.
Fase 4: Misurazione iniziale del diritto d'uso
Il diritto d'uso al 1° gennaio 2025 è calcolato come:
Diritto d'uso al 1° gennaio 2025: EUR 470.078
Documentazione nella carta di lavoro: scomposizione del costo iniziale del diritto d'uso, tracciamento dei costi incrementali (fatture legali, commissioni), esclusione di costi non direttamente attribuibili (es. costi amministrativi interni della direzione immobiliare dell'entità).
Fase 5: Ammortamento del diritto d'uso e riduzione della passività
Il diritto d'uso è ammortizzato per la durata del leasing (8 anni se non esteso; 9 anni se l'opzione di acquisto è esercitata e il bene diviene proprietà). La società ha stimato che l'opzione sarà esercitata, quindi l'ammortamento è su 9 anni (dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2033, assumendo l'esercizio dell'opzione al termine).
Ammortamento annuale del diritto d'uso: EUR 470.078 / 9 = EUR 52.231 circa
La passività da leasing è ridotta mensilmente per il pagamento della rata (EUR 4.000), con una componente di interesse calcolato al tasso del 4,5% sulla passività rimanente non pagata.
Esempio del primo anno (2025):
Documentazione nella carta di lavoro: tabella di ammortamento del diritto d'uso e di riduzione della passività per i 9 anni della durata, calcolo dell'interesse per ogni anno, riconciliazione della passività di leasing con il conto patrimoniale.
Fase 6: Informativa secondo l'IFRS 16
L'IFRS 16.53-54 richiede informative specifiche:
Documentazione nella carta di lavoro: conformità alle informative dell'IFRS 16.53-54, revisione da parte del partner dell'incarico sulla completezza e l'accuratezza dell'informativa.

  • Data inizio: 1° gennaio 2025
  • Locatore: Immobiliare Veneta S.p.A.
  • Asset sottostante: Capannone industriale di mq 2.500 con uffici annessi
  • Durata contrattuale iniziale: 8 anni
  • Pagamenti da leasing: EUR 48.000 annui, pagabili in rate mensili di EUR 4.000
  • Opzione di acquisto: al termine della durata contrattuale, opzione non vincolante di acquisto dell'asset per EUR 180.000 (fair value stimato del capannone: EUR 800.000)
  • Contabilizzazione dei servizi: il contratto include il pagamento annuale di EUR 6.000 per manutenzione ordinaria e assicurazione, fatturato separatamente dal locatore
  • 8 rate annuali di EUR 48.000 = EUR 384.000 (non scontati)
  • Il fair value del capannone è stimato a EUR 800.000.
  • L'opzione di prezzo EUR 180.000 rappresenta un'opportunità economica significativa di acquisto.
  • La direzione ha dichiarato, sulla base della strategia a lungo termine dell'entità di espandere la produzione in quella location specifica, che è ragionevolmente certo che eserciterà l'opzione.
  • Non esiste alternativa immediata per trasferire la produzione altrove senza costi significativi.
  • 8 pagamenti annui di EUR 48.000
  • 1 pagamento finale (opzione di acquisto) di EUR 180.000
  • Passività da leasing misurata al 1° gennaio: EUR 465.078
  • Pagamenti anticipati (se presenti): EUR 0
  • Costi incrementali direttamente attribuibili al leasing: EUR 5.000 (commissioni legali per la stipula del contratto, tracciabili direttamente al leasing specifico)
  • Costi di ripristino: EUR 0 (il contratto non richiede specificamente ripristino dello stato originario)
  • Passività iniziale: EUR 465.078
  • Interesse annuale al 4,5%: EUR 465.078 × 0,045 = EUR 20.928
  • Pagamenti annui: EUR 48.000
  • Riduzione della passività: EUR 48.000 - EUR 20.928 = EUR 27.072
  • Passività al 31 dicembre 2025: EUR 465.078 - EUR 27.072 = EUR 438.006
  • Diritto d'uso disaggregato per categoria di asset (immobiliare, macchinari, veicoli, ecc.)
  • Passività da leasing per scadenzario (entro 12 mesi, tra 1 e 5 anni, oltre 5 anni)
  • Descrizione dei leasing significativi, criteri di giudizio applicati nella valutazione della durata e del tasso di sconto

Errori comuni nei fascicoli di revisione

1. Mancata separazione tra componente di leasing e non-leasing


Errore riscontrato frequentemente: molti fascicoli trattano l'intero pagamento mensile come un pagamento da leasing senza separare il componente di non-leasing (manutenzione, assicurazione, gestione). Ciò produce:
Metodo di revisione corretto: per ogni contratto di leasing, ottenere una scomposizione chiara dal locatore o dalla direzione, che identifichi il pagamento da leasing separato dal pagamento per i servizi non-leasing. Qualora il locatore non fornisca questa separazione, il revisore deve valutare se esiste un prezzo di mercato separato per il servizio di non-leasing utilizzabile per la segregazione (IFRS 16.B35).

2. Tasso di sconto non documentato o inappropriato


Errore riscontrato frequentemente: molti team di revisione accettano il tasso di sconto fornito dalla direzione senza una verifica indipendente o una documentazione del metodo utilizzato. Alcuni fascicoli contengono affermazioni come "il tasso di sconto implicito è stato stimato al 3,5%" senza alcun supporto tracciabile.
Metodo di revisione corretto: per ogni leasing significativo, derivare indipendentemente un tasso di sconto atteso utilizzando:
Documentare il calcolo del tasso di sconto nella carta di lavoro con riferimento a fonti esterne (tassi bancari, dati del mercato del credito).

3. Valutazione insufficiente della durata del leasing e dell'esercizio dell'opzione di acquisto


Errore riscontrato frequentemente: molti fascicoli contengono affermazioni sulla probabilità di estensione o esercizio dell'opzione di acquisto basate unicamente sulla dichiarazione della direzione, senza analisi delle circostanze economiche effettive. Alcuni team di revisione non pongono nemmeno la domanda se l'entità intenda estendere o esercitare l'opzione.
Metodo di revisione corretto: per ogni leasing con un'opzione di acquisto o un'estensione possibile, condurre una discussione esplicita con la direzione sulle intenzioni economiche effettive. Verificare mediante:
Documentare nella carta di lavoro la conclusione sulla probabilità, le circostanze economiche sottostanti e il supporto per la conclusione di "ragionevolmente certo" o "non ragionevolmente certo".

4. Mancata rivalutazione della passività di leasing in caso di modifica


Errore riscontrato frequentemente: alcune entità modificano il leasing (es. estensione della durata contrattuale, change in escalation clause, ecc.) ma non rivalutano la passività da leasing di conseguenza. Le carte di lavoro mostrano una passività da leasing stabile per anni, senza alcun adeguamento.
Metodo di revisione corretto: identificare tutti i leasing che sono stati oggetto di modifica durante il periodo. Per ogni modifica, verificare:
Documentare le modifiche riscontrate, le procedure condotte per valutare l'appropriatezza della contabilizzazione, e i risultati della rivalutazione.

5. Insufficienza dell'informativa sugli IFRS 16


Errore riscontrato frequentemente: molte società non forniscono informative sufficientemente dettagliate sul leasing, o forniscono una tabella di scadenze senza la riconciliazione con gli importi di bilancio. Le informative spesso mancano di descrizioni dei criteri di giudizio.
Metodo di revisione corretto: verificare che l'informativa sia completa secondo l'IFRS 16.53-54, incluso:

  • Una passività da leasing sovrastimata
  • Un diritto d'uso iniziale sovrastimato
  • Costi operativi non correttamente classificati
  • Tassi di finanziamento di mercato correnti (EURIBOR + spread del settore/dimensione della società)
  • Dati di rating di credito pubblici o valutazioni interne
  • Benchmark storici dell'entità per finanziamenti simili
  • Piani strategici o documenti di budget che documentino l'intenzione di continuare l'uso dell'asset
  • Analisi economica: il costo dell'opzione di acquisto o dell'estensione e conveniente rispetto alle alternative disponibili (es. noleggio di un asset alternativo, riacquisizione da un nuovo locatore)?
  • Segnali negativi: contratti siglati per terminare il leasing, piani per trasferire la funzione altrove, deterioramento della struttura che potrebbe rendere l'estensione non economica
  • Se la modifica è stata contabilizzata secondo l'IFRS 16.44-50
  • Se è stata rivalutata la durata stimata del leasing
  • Se i pagamenti da leasing sono stati modificati
  • Se è stato ricalcolato il tasso di sconto
  • Diritto d'uso per categoria di asset
  • Passività da leasing per scadenzario
  • Descrizione degli accordi di leasing significativi
  • Criteri di giudizio applicati nella valutazione della durata e del tasso di sconto
  • Importi delle commissioni di servizio incluse nei pagamenti futuri

Procedure di audit specifiche per l'IFRS 16

Procedura di identificazione dei leasing


L'ISA Italia 315 richiede una comprensione delle circostanze e dei processi dell'entità. Per i leasing, ciò significa:
Documentazione nella carta di lavoro: lista di tutti i contratti di leasing identificati, classificazione per categoria (immobiliare, macchinari, veicoli, ecc.), verifica dell'applicazione delle eccezioni di basso valore e breve durata con supporto.

Procedura di valutazione della durata del leasing


L'ISA Italia 500 richiede la raccolta di prove sufficienti e appropriate per le asserzioni significative. Per la durata del leasing:
Documentazione nella carta di lavoro: sintesi della discussione con la direzione sulla durata del leasing, analisi della fattibilità economica dell'estensione o della rescissione anticipata, conclusione sulla ragionevolezza della durata stimata, riconciliazione con il bilancio.

Procedura di validazione del tasso di sconto


L'ISA Italia 330 richiede procedure sostanziali specifiche per le asserzioni significative. Per il tasso di sconto:
Documentazione nella carta di lavoro: calcolo indipendente del tasso di finanziamento incrementale atteso con supporto di benchmark di mercato, confronto con il tasso della direzione, analisi delle differenze, conclusione sulla ragionevolezza del tasso contabilizzato.
  • Ottenere una lista di tutti i contratti di leasing: richiedere alla direzione e al dipartimento legale un elenco completo di tutti i contratti di leasing, inclusi quelli che potrebbero essere "mascherati" come altre transazioni (es. accordi di outsourcing che comportano il diritto di controllare un asset, contratti di servizio a lungo termine che includono il diritto di utilizzo di un asset specifico).
  • Valutare il rischio di completezza: molti leasing non sono formalmente identificati come tali. L'IFRS 16.B5-B8 fornisce criteri per identificare se un contratto contiene un leasing anche se non etichettato come tale. Verificare che la lista includa tutti i contratti che rientrano in questi criteri, comprese le situazioni in cui:
  • L'entità ha il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato
  • Diritti e obblighi sono contenuti in un contratto più ampio
  • L'entità utilizza un asset per un periodo specificato o per un numero specificato di unità di produzione
  • Verificare i leasing che non sono stati riconosciuti: per contratti che la direzione ha escluso dal riconoscimento in base all'eccezione di basso valore (asset sottostante di valore inferiore a EUR 5.000) o breve durata (dodici mesi o meno), verificare independentemente che gli importi e le durate siano corrette. L'IFRS 16.B3-B4 specifica che queste eccezioni si applicano al livello del singolo leasing, non a portfolio.
  • Ottenere le proiezioni della direzione: chiedere alla direzione di documentare la propria valutazione della durata del leasing, comprese le intenzioni di estensione o rescissione anticipata.
  • Valutare la ragionevolezza della valutazione: sulla base della comprensione dell'entità e dell'ambiente economico:
  • Se la durata contrattuale è di breve durata (es. 3-5 anni), è ragionevolmente certo che la direzione estenderà o riscatterà il bene?
  • Se il bene è critico per le operazioni dell'entità (es. una fabbrica, un impianto di produzione), qual è la probabilità economica che sia restituito al locatore al termine della durata contrattuale?
  • Ci sono alternative economicamente praticabili? Potrebbe l'entità ottenere un bene simile da un altro locatore a condizioni migliori?
  • Documentare la valutazione della direzione e la propria conclusione: nella carta di lavoro, descrivere le intenzioni comunicate dalla direzione, la base economica per queste intenzioni, e la propria conclusione sulla ragionevolezza della stima di durata.
  • Derivare indipendentemente un tasso atteso: utilizzare dati di mercato correnti per il tasso di finanziamento dell'entità. Per una società italiana non quotata di piccola o media dimensione:
  • Ottenere il tasso di base EURIBOR 3 mesi corrente da una fonte pubblica
  • Aggiungere uno spread rappresentativo del rischio di credito della società nel settore/dimensione specifica (es. 150-250 punti base per un'entità di medie dimensioni con solidità creditizia media)
  • Risultato: tasso di finanziamento incrementale approssimativo
  • Confrontare con il tasso fornito dalla direzione: se il tasso fornito dalla direzione differisce significativamente da quello atteso, investigare le ragioni. La direzione potrebbe avere accesso a finanziamenti con tassi migliori (es. linee di credito garantite da banche regionali). Verificare mediante lettera di finanziamento bancario o strategia di finanziamento documentata.
  • Valutare il rischio di errore: se il tasso fornito dalla direzione non è supportato da documentazione esterna tracciabile, considerare questo un'area di rischio significativo richiedente una procedura estesa.

Checklist di verifica per i leasing secondo l'IFRS 16

Applicare questa checklist a ogni leasing significativo:

  • [ ] Contratto identificato come contenente un leasing secondo l'IFRS 16.B5-B8
  • [ ] Componente di leasing separato da componente di non-leasing (IFRS 16.18)
  • [ ] Tasso di sconto identificato: tasso implicito (ricercato) o tasso di finanziamento incrementale (documentato)
  • [ ] Durata del leasing determinata, compresa la valutazione delle estensioni ragionevolmente certe (IFRS 16.B37)
  • [ ] Pagamenti da leasing identificati e quantificati, incluso ogni pagamento variabile contingente all'esercizio dell'opzione
  • [ ] Misurazione iniziale della passività da leasing: valore attuale dei pagamenti scontati
  • [ ] Misurazione iniziale del diritto d'uso: passività più costi incrementali direttamente attribuibili
  • [ ] Ammortamento del diritto d'uso documentato e verificato
  • [ ] Riduzione della passività documentata mensilmente/annualmente
  • [ ] Modifiche del leasing identificate e rivalutate (se applicabili)
  • [ ] Informativa dell'IFRS 16.53-54 completata e corretta

Sezione normativa: IFRS 16 nel contesto italiano

Applicabilità nei bilanci consolidati


L'IFRS 16 si applica ai bilanci consolidati reddatti secondo i principi contabili internazionali. In Italia:

Applicabilità nei bilanci individuali di società non quotate


Le società non quotate che non sono PIE possono optare per i Principi Contabili OIC nella redazione dei bilanci individuali. L'OIC 8 (Leasing) differisce dall'IFRS 16 nel modello di riconoscimento e comporta implicazioni significative sulle rettifiche di consolidamento.

Esigenze informative e benchmark CONSOB


La CONSOB ha specificato nelle sue Linee Guida sulla comunicazione finanziaria che l'informativa sull'IFRS 16 deve essere:
---

  • Società quotate su Borsa Italiana: IFRS 16 obbligatorio nei consolidati
  • Entità di interesse pubblico (PIE): IFRS 16 obbligatorio
  • Gruppi che superano due su tre criteri di dimensione (patrimonio EUR 8,8M, ricavi EUR 17,6M, dipendenti 250): IFRS 16 obbligatorio nei consolidati
  • Chiara e specifica all'entità (non generica)
  • Quantitativa quando possibile (non solo descrittiva)
  • Allineata alla strategia e ai rischi specifici dell'entità