Come funziona
Il capitale circolante si calcola sommando le attività correnti (disponibilità liquide, crediti, magazzino, risconti attivi) e sottraendo le passività correnti (debiti fornitori, debiti tributari, quota corrente di passività finanziarie, risconti passivi). Il risultato è il margine di sicurezza finanziaria che l'entità possiede per sostenere le operazioni ordinarie nei prossimi 12 mesi.
Lo IAS 1.66 non richiede un importo minimo di capitale circolante positivo. Tuttavia, lo IAS 1.25 impone al management di valutare la capacità dell'entità di continuare a operare come entità in funzionamento, e il capitale circolante negativo o in deterioramento è una delle circostanze più comuni che attiva l'obbligo di una revisione approfondita della continuità aziendale secondo ISA 570.
In pratica, il revisore calcola il capitale circolante a fine periodo e lo confronta con il periodo precedente. Una riduzione significativa (superiore al 20% del valore precedente, o un passaggio a negativo) attiva una linea di indagine. Se il capitale circolante è negativo, il revisore deve comprendere i piani di management per preservare la liquidità e verificare se questi piani sono fattibili e sufficienti secondo ISA 570.18.
Esempio pratico: Industria Tessile Romana S.r.l.
Client: azienda manifatturiera italiana con sede a Tivoli, FY2024, ricavi pari a EUR 18,5M, redige bilancio secondo i principi IFRS.
Passo 1. Calcolo del capitale circolante a fine periodo
Attività correnti al 31.12.2024:
Passività correnti al 31.12.2024:
Capitale circolante 31.12.2024: EUR 5.470.000 − EUR 3.475.000 = EUR 1.995.000
Nota di documentazione nella carta di lavoro: è stata creata una scheda di riconciliazione che associa ogni voce del calcolo del capitale circolante alle righe pertinenti del bilancio certificato e ai registri contabili di supporto.
Passo 2. Confronto con il periodo precedente
Capitale circolante al 31.12.2023: EUR 2.480.000
Variazione: EUR 1.995.000 − EUR 2.480.000 = EUR −485.000 (riduzione del 19,6%)
Nota di documentazione: la riduzione è stata documentata nella lettera di valutazione del rischio (PAF 03) come un indicatore di pressione sulla liquidità, benché ancora positivo.
Passo 3. Investigazione delle cause della variazione
La riduzioneè stata attribuita a:
Nota di documentazione: un memorandum di indagine sul capitale circolante è stato compilato (PAF 04) che documenta le cause della variazione, con riferimento alle comunicazioni del management e ai contratti di supporto (accordi cliente, ordini di acquisto, estratti del finanziamento bancario).
Passo 4. Valutazione della continuità aziendale
Poiché il capitale circolante rimane positivo e il management ha fornito documentazione che mostra piani realistici per recuperare parte dei crediti entro marzo 2025 (EUR 420.000 sulla base di comunicazioni email dai clienti), il revisore ha concluso che non esiste un indicatore di rischio immediato legato al capitale circolante. Tuttavia, è stato compilato un prospetto di sensibilità (PAF 05) che mostra quale sarebbe il capitale circolante se i crediti non venissero riscossi entro 90 giorni (EUR 1.575.000, ancora positivo).
Conclusione: il capitale circolante positivo in calo non ha impedito la certificazione, ma ha attivato un approfondimento sulla continuità aziendale secondo ISA 570 e una disclosure aggiuntiva nella nota sulla situazione finanziaria nella relazione di gestione.
- Disponibilità liquide: EUR 420.000
- Crediti commerciali (al netto di svalutazione): EUR 2.850.000
- Rimanenze di materie prime: EUR 1.200.000
- Rimanenze di semilavorati: EUR 890.000
- Risconti attivi: EUR 110.000
- Totale attività correnti: EUR 5.470.000
- Debiti commerciali verso fornitori: EUR 2.100.000
- Debiti tributari (IVA, IRPEF, contributi): EUR 340.000
- Quota corrente di debiti finanziari (scadenza entro 12 mesi): EUR 950.000
- Risconti passivi: EUR 85.000
- Totale passività correnti: EUR 3.475.000
- Aumento dei crediti commerciali del 12% (da EUR 2.545.000 a EUR 2.850.000): il management ha esteso i termini a 60 giorni per mantenere due importanti clienti nel settore moda.
- Aumento delle rimanenze del 15% (da EUR 1.840.000 a EUR 2.090.000): il management ha anticipato gli acquisti di materie prime in previsione di un aumento dei costi di importazione da febbraio 2025.
- Aumento dei debiti finanziari a breve scadenza di EUR 200.000 (rinegoziazione di un finanziamento che passa da scadenza a 24 mesi a 18 mesi).
Cosa rilevano i revisori e cosa si fa male
- Rilievo ispettivo (Tier 1): La Consob ha segnalato in numerosi ordini di audit (rapporto di vigilanza sui revisori contabili 2022-2023) che le aziende in crisi liquidità spesso non ricevono una revisione approfondita della continuità aziendale quando il capitale circolante è negativo o in forte deterioramento. Molti revisori calcolano il capitale circolante ma non lo collegano a ISA 570.18 per una valutazione affidabile dei piani di mitigazione della liquidità.
- Errore standard (Tier 2): Il capitale circolante viene frequentemente calcolato includendo erroneamente elementi non correnti o escludendo erroneamente elementi correnti per mancanza di chiarezza sulla classificazione. ISA 315.29 richiede al revisore di comprendere le classificazioni contabili dell'entità; una comprensione incompleta del capitale circolante comporta un testing insufficiente delle voci critiche.
- Lacuna documentativa (Tier 3): Anche quando il capitale circolante è calcolato correttamente, molti revisori non documentano il confronto con il periodo precedente e le cause delle variazioni significative. Una variazione del 25% che non ha spiegazione è una lacuna comune nei fascicoli esaminati internamente, perché la causale non è mai stata investigata e documentata.
Capitale circolante operativo vs. capitale circolante finanziario
Alcuni professionisti distinguono tra il capitale circolante operativo (calcolato come attività correnti operative meno passività correnti operative, escludendo cassa e debiti finanziari) e il capitale circolante finanziario (che include la cassa e i debiti bancari a breve). IAS 1 non opera questa distinzione; il bilancio presenta un'unica cifra di capitale circolante netto. Tuttavia, nell'analisi della continuità aziendale (ISA 570), la cassa disponibile è un fattore critico, quindi una scomposizione operativo/finanziario può rivelarsi utile nel memorandum di valutazione. La distinzione è una scelta di presentazione interna, non un obbligo normativo.
Termini correlati
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- Continuità aziendale - Valutazione che il management e il revisore effettuano per verificare se l'entità possa continuare a operare nei prossimi 12 mesi. Il capitale circolante negativo è uno dei principali indicatori che attiva questa valutazione secondo ISA 570.
- Attività correnti - Risorsa che ci si attende venga convertita in cassa entro 12 mesi. Forma il numeratore nel calcolo del capitale circolante.
- Passività correnti - Debito che ci si attende verrà estinto entro 12 mesi. Forma il denominatore nel calcolo del capitale circolante.
- IAS 1 Presentazione del bilancio - Lo standard che disciplina come il capitale circolante deve essere presentato nello stato patrimoniale.
- Flussi di cassa operativi - Variazioni nel capitale circolante impattano direttamente il rendiconto dei flussi di cassa calcolato con il metodo indiretto secondo IAS 7.
- Rischio di continuità aziendale - Una situazione in cui il capitale circolante negativo o una tendenza al deterioramento può innescare il sospetto che l'entità non possa continuare come entità in funzionamento.